Umbria
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Personaggi storici | Erasmo da Narni (Gattamelata) | Narni

ERASMO DA NARNI detto il GATTAMELATA. Chi visita la bella cittadina di Narni può vedere, fra tanti insigni monumenti, una casetta `senza pretese, così piccola da dare l`impressione che nessuno possa averci mai abitato. Su quella casetta c`è una scritta la quale informa, invece, che fu proprio lì, fu entro quelle mura degne di ospitare un nano che nacque; nel 1370 (?), il grande condottiero umbro Erasmo Gattamelata. Quel bimbo, veramente, si chiamava solo Erasmo da Narni. « Gattamelata » fu il soprannome che gli diedero in seguito i suoi soldati di ventura. E il perchè è facile capirlo: Erasmo, pur essendo astuto come un gatto, usava di solito maniere gentili, mielate ... Ancor giovinetto, Erasmo militò per qualche tempo sotto il comando di Braccio da Montone. Fu poi al seguito di un altro capitano umbro, Niccolò Piccinino, le cui bandiere erano al servizio della Repubblica Fiorentina. Passò quindi al Papa e, successivamente, alla Repubblica di Venezia, che a quel tempo aveva per co

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Personaggi storici | Pietro Vannucci (Il perugino) | Città della Pieve

Per quanto detto il « Perugino », Pietro Vannucci nacque, nel 1446, a Città della Pieve, graziosa cittadina umbra a dominio della Valle del Chiani, che conserva varie opere del suo illustre figlio. In gioventù il Perugino visse a Firenze, dove ebbe come primo maestro, assieme al sommo Leonardo, il rinomato scultore e pittore Andrea Verrocchio. Ma fu soprattutto studiando le opere del grande Piero della Francesca che il giovane fece mirabili progressi e finì col diventare a sua volta mae- stro. Erano, quelli, tempi meravigliosi per la pittura italiana, che con la sua grande fioritura di pittori stava per dare inizio al. periodo d`oro del Rinascimento. A questo proposito, ti dirò subito che una delle glorie maggiori del Perugino fu quella di essere stato il maestro di Raffaello Sanzio. Raffaello si recò dal Perugino, ancora giovanissimo, dopo la morte del proprio padre Giovanni Santi che era stato anche lui pittore. Fu un incontro commovente. Quando il Perugino riconobbe il ragazzo,

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Info eventi | LA FESTA DELLA PALOMBELLA AD ORVIETO | Orvieto

Di solito quieta e silenziosa, la Piazza del Duomo si anima in modo vivacissimo il giorno della Pentecoste.In quel giorno, infatti, sulla piazza si svolge uno spettacolo quanto mai curioso e caratteristico: la Festa della Palombella.Il meccanismo della festa consiste in una lunga corda metallica che, scendendo dal tetto della Chiesa di San Francesco (situata poco lontano) va a finire sulla gradinata ai piedi del Duomo.Alle estremità della corda si trovano due tabernacoli: uno raffigurante il Paradiso, che è posto sul tetto della Chiesa di San Francesco, e un altro raffigurante il Cenacolo, con gli Apostoli e la Vergine, che è invece posto sui gradini del Duomo.Quanto alla « Palombella » essa rappresenta lo Spirito Santo. La festa ha inizio allo scoccare del mezzogiorno. In quel preciso istante la « Palom¬bella », che si trova in u Paradiso » (cioè sul tetto della Chiesa di San Francesco), comincia a scivolare lungo la coi-da accompagnata da frago¬rosi spari di mortaretti. È un volo bre

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Palazzi storici | Palazzo dei Priori | Perugia

In piazza IV novembre sorge lo stupendo Palazzo dei Priori che allunga il suo fianco curvilineo sulla animatissima e centrale via Vannucci. Esso rappresenta uno degli esempi più raffinati ed interessanti dell`architettura gotica. Venne in parte realizzato alla fine del XII secolo, in parte all`inizio del XIII.La facciata che aggetta sulla piazza, più severa e contenuta rispetto al resto dell`edificio, è caratterizzata da una grande scalinata che dà accesso, tramite un solenne portale, alla Sala dei Notari e da un porticato che tiene oggi il posto della Chiesa di San Severo. In alto, poggianti su delle mensole, i simboli di Perugia: il grifo ed il leone (quest`ultimo indica che la città fu comune guelfo).Il fianco del palazzo che si affaccia su Corso Vannucci - l`altro invece si snoda su una stretta stradina e si incorpora ad altri edifici medievali - si caratterizza per il suo andamento ondulato veramente singolare, per la bellissima serie di trifore e per uno stupendo portale riccamen

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Costruzioni storiche | Ipogeo dei Volumni | Perugia

L`ipogeo dei Volumni che si trova nell`immediata periferia di Perugia lungo la strada che porta a Ponte San Giovanni, è uno degli esempi più completi, più grandiosi e più interessanti di tomba etrusca. Esso costituì il sepolcro di una nobile famiglia del Il secolo a.C., quella dei Volumni, che vollero organizzare la loro dimora ultraterrena dando ad essa la struttura, la configurazione di una casa vera e propria a testimonianza della continuità della vita anche nell`al di là. L`ipogeo si compone infatti di un vestibolo e, discesa la scalinata, di un atrium, di un tablinum e di vari cubicoli o stanze. In ogni ambiente si è trovata una ricca collezione di urne in arenaria e di suppellettili varie che costituivano il corredo del morto. Numerose iscrizioni ed anche alcune pitture e sculture a bassorilievo accompagnano i vari sepolcri. La parte sicuramente più interessante è quella del tablinum (nella casa romana corrispondeva alla stanza che era adibita a studio) ove si trovano le tombe

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Musei e Biblioteche | Galleria Nazionale dell`Umbria | Perugia

Essa costituisce la più importante e ricca raccolta di pittura umbra ed abbraccia un periodo che va dagli inizi del `200 fino a tutto il `500 rappresentando pertanto una documentazione ricchissima e qualificata dell`arte di questo periodo.La Galleria occupa il terzo piano del palazzo dei Priori e si distribuisce nell`antico salone dei Priori e nelle 24 sale adiacenti. Nell`impossibilità di dare un elenco dettagliato delle opere e degli autori che del resto sono esaurientemente catalogati ed indicati nelle varie sale, ci limitiamo a citare alcuni dei dipinti più belli e più importanti.Varie sono le opere del Perugino (Pietro Vannucci, nato nel 1446 a Città della Pieve, vicino Perugia) la cui arte è contraddistinta da una linea e da un colore dolce ed armonioso che dovettero influenzare molto il suo allievo Raffaello. Di lui ricordiamo, tra le più belle, la "Adorazione dei Magi", "I miracoli di San Bernardino", il "Cristo morto", una "Madonna" ed una "Pietà".Moltissimi sono gli artisti d

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Palazzi storici | Palazzo Gallenga | Perugia

Sulla piazza Fortebraccio sorge il palazzo Gallenga Stuart elegante ed austero edificio settecentesco, sede dell`Università degli Stranieri. Perugia infatti, che è città di lunga tradizione culturale e che fu sede di centri di studi fin dal XIV secolo, all`inizio di questo secolo ha anche istituito questa Università per la diffusione della lingua e della letteratura italiana nel mondo e per facilitare gli scambi culturali tra i vari paesi e tra le varie civiltà.Su questa stessa piazza sorge poi quello che è considerato il monumento principe della città: l`arco Etrusco. Imponente per dimensioni e per compattezza della struttura architettonica, austero per il suo colore ferrigno e per la fierezza e la possanza della sua móle, fu questo l`ingresso settentrionale dell`antico centro etrusco ed anche la porta di maggiore importanza. Esso venne restaurato nel I secolo a.C. dall`imperatore Augusto; nel XVI secolo venne invece aggiunta la graziosa fontana in basso e l`elegante loggiato che si a

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Chiese | Chiesa di San Domenico | Perugia

La Chiesa di San Domenico ha origini trecentesche: la struttura esterna, sebbene riedificata dal Maderno nel `600, risulta possente ed austera per l`articolazione anche un po` irregolare delle sue architetture. L`interno è anch`esso imponente e presenta un pregevole insieme di opere d`arte, un bel coro in legno, alcune pitture di scuola umbra e soprattutto un interessantissimo e bel monumento sepolcrale per il Papa Benedetto XI per la cui realizzazione si sono fatti nomi di insigni scultori del`300. Una grandiosa e luminosa vetrata si apre nell`abside. Accanto alla chiesa si trova il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL`UMBRIA: è una preziosa raccolta di materiali e sculture preistoriche, etrusche e romane provenienti dal territorio perugino ed umbro. Il Museo, che accoglie la donazione della famiglia Friggeri, si è notevolmente ingrandito per il conglobamento di altre collezioni e dei successivi ritrovamenti e reperti riportati alla luce in diverse zone della regione.

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Palazzi storici | Palazzo dei Consoli | Gubbio

La sua sagoma domina incontrastata il panorama di Gubbio ergendosi superba con la sua mole ma anche con la sua eleganza, al di sopra di un fitto agglomerato di case medievali e aggettando, con la sua fronte, sulla bellissima piazza della Signoria. L`edificio, per la possanza della sua struttura portante, ha fatto supporre che venisse realizzato dal Gattapone, architetto eugubino le cui costruzioni sono state sempre caratterizzate da una poderosa articolazione delle parti. Probabilmente ne fu invece autore Angelo da Orvieto, come sembra farci supporre il fatto che il suo nome è stampigliato sul portale d`ingresso dell`edificio. Il Palazzo ha la forma di un parallelepipedo. La fronte, aperta dal portale che si trova al di sopra di una scalinata e da una serie di finestre disposte nella parte più alta, mostra in prevalenza le pareti lisce e soltanto sottolineate da semipilastri. Nella parte superiore corre una serie di archetti pensili ed una bella merlatura. L`interno del Palazzo, do

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Chiese | Basilica di Sant` Ubaldo | Gubbio

La basilica, che è dedicata a Sant`Ubaldo, vescovo di Gubbio nella prima metà del XII secolo e da allora suo patrono, rappresenta per la città e per i suoi cittadini il nucleo religioso, affettivo, storico e folkloristico insieme. Essa, posta in posizione panoramica sulle pendici del monte Ingino, domina la vallata sottostante ed il centro storico di Gubbio. La chiesa è il punto di arrivo di quella entusiasmante e famosissima "Corsa dei Ceri" che si svolge ogni anno il 15 maggio. I Ceri stessi sono conservati per tutto l`anno nella basilica (e qui infatti è possibile ammirarli) e fatti scendere in città solo in occasione di quella manifestazione. L`edificio religioso risale al Medio Evo; ha forme semplici e suggestive: è preceduto da un bel chiostro e, nell`interno, è diviso in 5 navate. Sull`altare si conservano le reliquie di Sant`Ubaldo, qui trasportate nel 1194. La basilica può essere raggiunta dal centro di Gubbio mediante la funivia (ed è un percorso molto suggestivo per la sin

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Info eventi | La corsa dei ceri | Gubbio

La Corsa dei Ceri è una delle feste più famose nel mondo, una delle manifestazioni più vive, più fantasmagoriche ed avvicenti. Festa religiosa e folkloristica, insieme di sacro e profano perchè fonde i riti pagani della primavera con quelli della devozione al Santo protettore della città, essa è anche l`espressione più sentita della gente eugubina. È una manifestazione travolgente, come lo è la corsa sfrenata dei Ceri attraverso le strade della città fino alla chiesa di Sant`Ubaldo sulla cima del monte Ingino che sovrasta Gubbio: travolgente per i "ceraioli" (i portatori dei Ceri), per la popolazione locale, ma anche per lo spettatore che, suo malgrado, si viene a trovare emotivamente coinvolto dall`entusiasmo, dal tifo, dal fragore dei tamburi, dalla esaltante prova di forza e di abilità. Le origini di questa festa risalgono quasi sicuramente al 1154, cioè al momento in cui la città di Gubbio, per ringraziare in modo degno Sant`Ubaldo, allora vescovo della città, che aveva propiziat

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Info eventi | Il Palio della Balestra | Gubbio

Accanto alla più nota Corsa dei Ceri si svolge ogni anno a Gubbio un`altra manifestazione folkloristica che vanta anch`essa origini molto antiche e che rievoca nei costumi, nelle armi, negli emblemi, nei modi, momenti di vita e di storia del lontano Medio Evo. Parliamo del Palio della Balestra, una gara di abilità e di precisione combattuta tra i balestrieri più abili della città e quelli di Borgo San Sepolcro, una località della vicina Toscana. La sfida avviene una prima volta a Gubbio durante l`ultima domenica di maggio e successivamente nell`altra cittadina a settembre. Consiste nel colpire un bersaglio denominato "tasso" che viene appeso alla facciata del palazzo Comunale sulla piazza della Signoria, mediante dei proiettili o "verettoni" lanciati con le balestre da postazione. Tali balestre, che ancor oggi sono costruite a Gubbio arricchendo così il quadro delle attività artigianali di lontana memoria che sopravvivono fiorenti nella città, vennero usate fin dai tempi delle Crociat

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Chiese | Il Duomo | Todi

L`edificio si erge superbo e bellissimo al culmine di un`ampia scalinata sul lato nord della piazza concludendo, in modo davvero incomparabile e suggestivo, questo stupendo insieme. La costruzione risale ai primi anni del XII secolo, ma ha conosciuto alcune trasformazioni ed anche alcuni abbellimenti che sono da ascrivere ad epoche diverse. Durante la dominazione romana, il luogo ove oggi sorge questa chiesa era occupato da uno degli edifici che attorniavano la centralissima area del Foro, forse proprio da un tempio. La facciata del Duomo è particolarmente interessante e bella: ha la forma quadrangolare e tutta la superficie è ripartita da lesene. La impreziosiscono tre rosoni e tre portali tra i quali spiccano, per eleganza delle forme e per la delicatezza della decorazione, quelli centrali. L`interno anch`esso indubbiamente armonioso nel suo impianto architettonico e scandito in navate da pilastri e colonne decorati da pregevoli capitelli, presenta alcune interessanti opere pittori

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Chiese | Chiesa di San Fortunato | Todi

Vi si giunge dalla piazza del Popolo prendendo la via Mazzini che si apre lungo il fianco del Palazzo dei Priori. Si rasentano alcuni interessanti edifici medievali e quindi il bel Teatro Comunale fino a giungere alla piazza Jacopone da Todi (ove sorge anche il suo monumento) ed infine a quella della Repubblica. La chiesa si erge al di sopra di una scalinata che supera una collinetta dalle pendici dolci e verdeggianti. La facciata, di stile gotico e realizzata nel XV secolo, - il resto della costruzione ebbe invece inizio nel XIII - presenta uno stupendo portale adornato in modo prezioso e delicato da un insieme di sculture e di colonnine. Anche l`interno è elegante e quanto mai armonioso per la sua struttura architettonica di ampio respiro. Qui si trova anche la tomba di Fra` Jacopone da Todi ed alcune belle opere pittoriche e scultoree, come una bellissima "Madonna col Bambino" di Masolino da Panicale, artista sensibile e delicato, ed alcuni affreschi di scuola giottesca che dec

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Chiese | Santa Maria della Consolazione | Todi

La chiesa si trova alla periferia di Todi, al di fuori delle mura della città e si eleva, solitaria e solenne, su un`area verdeggiante che domina la valle sottostante. Come ideatore di questo edificio religioso si è fatto il nome dell`architetto Bramante, grande artista rinascimentale che ha operato in prevalenza a Roma. L`ipotesi non viene suffragata da documenti ufficiali; appare però quasi certa l`attribuzione a lui in quanto il suo nome viene fatto fin dal `500, ma soprattutto perchè appare evidentissima la sua mano nell`impostazione generale dell`opera. È altrettanto certo che alla realizzazione diedero il loro contributo artisti famosi quali il Sangallo, il Vignola e il Peruzzi che, in campo architettonico, furono personalità di grandissimo rilievo. Ma a parte queste considerazioni, è fatto certissimo che il Tempio della Consolazione costituisce, in assoluto, uno dei migliori e più armoniosi esempi dell`arte rinascimentale in Italia e, per quel che concerne l`Umbria, uno dei r

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Personaggi storici | Santa Chiara | Assisi

Nacque ad Assisi nel 1193 o nel 1194 da una famiglia piuttosto ricca. Sebbene non mancasse di un`approfondita preparazione religiosa, ciò che determinò le scelte della sua vita, fu indubbiamente la fervida ed appassionata predicazione del suo conterraneo San Francesco. Ella dunque seguì il giovane ed aderì alla stessa regola seguita in questo da altre sue concittadine ed anche dalla madre e dalla sorella. Fondò così l`ordine delle Clarisse, inizialmente chiamato delle "Povere Dame". Morì nel 1253.

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Chiese | La Basilica di San Francesco | Assisi

La costruzione venne iniziata subito dopo la morte di San Francesco per volere di frate Elia, suo successore nella direzione dell`ordine dei Frati Minori, ed anche grazie all`interessamento del Papa Gregorio IX. Fu opera dello stesso frate Elia il disegno della chiesa che vide, comunque, soprattutto dopo la morte dello stesso, la collaborazione di diversi architetti. La Basilica consta di due chiese sovrapposte (vi è anche una terza costituita dalla Cripta ove si trova il corpo del Santo), orientate in modo diverso per poter ovviare agli scoscendimenti del terreno. Nel 1230 buona parte della costruzione era già stata portata a termine perchè fu proprio in quell`anno che vi vennero trasferite solennemente le spoglie del Poverello di Assisi. Nel 1253 tutto il complesso era praticamente concluso, almeno per tutto ciò che concerneva la struttura architettonica; la decorazione pittorica invece verrà realizzata in momenti successivi. Chiesa inferiore di San Francesco Interno mirabile

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Chiese | Duomo di San Rufino | Assisi

Il Duomo, dedicato a San Rufino vescovo della città di Assisi nel III secolo d.C., rappresenta uno degli esempi più belli e singolari dell`architettura romanica. L`originaria costruzione venne completamente trasformata e rifatta nel XII secolo per essere portata a termine nel secolo successivo. Una lapide all`interno della Chiesa ne attribuisce il disegno a Giovanni da Gubbio. Bellissima è la facciata che presenta le superfici della zona inferiore spartite in quadrati ben marcati ed al tempo stesso sobri, al di sopra dei quali si profila un`elegante galleria. Nella parte alta si apre una grande arcata ogivale cieca. Tre bei portali decorati immettono nella chiesa. L`interno del Duomo ha perso quasi interamente l`aspetto originario in seguito alle trasformazioni operate da Galeazzo Alessi. Tra le opere degne di attenzione ricordiamo la "Crocefissione di Cristo" e la "Deposizione dalla Croce" realizzate da Dono Doni, una quanto mai espressiva "Pietà" di fattura tedesca, un bel coro l

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Chiese | Chiesa di Santa Chiara | Assisi

Santa Chiara, l`altra grande figlia di Assisi, seguace di San Francesco e fondatrice dell`ordine delle Clarisse, figura dolce e serafica al pari del suo conterraneo, riposa in questo tempio a lei dedicato, nella cripta sottostante la chiesa. La basilica, come struttura architettonica, ricorda molto da vicino quella della basilica Superiore di San Francesco. Si differenzia da essa per una maggiore semplicità e per la mancanza di quelle splendide decorazioni pittoriche che abbelliscono il suo illustre modello. Nella parte esterna, ed in particolare lungo la fiancata sinistra, alla costruzione si appoggiano dei possenti arconi. Nell`interno si può ammirare la grande tavola nella quale sono rappresentati gli episodi più significativi della vita della Santa, tavola attribuita al cosidetto "Maestro di Santa Chiara". Si osserverà inoltre il Crocefisso che, secondo la tradizione, avrebbe parlato a San Francesco per invitarlo a ricostruire la sua casa. Esso un tempo si trovava nella chieset

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Costruzioni storiche | Eremo delle Carceri | Assisi

È così chiamato quel convento che è sorto sul luogo ove San Francesco amava ritirarsi in solitudine e pregare. Di luoghi come questi l`Umbria ne è veramente ricca. Infatti il Poverello di Assisi era solito rifugiarsi in angoli sperduti, silenziosi, a diretto contatto con la natura. La nuda terra era il suo giaciglio e i frutti selvatici il suo cibo, le grotte l`unico riparo. È proprio questa estrema umiltà, questa totale e serafica adesione dell`animo del Santo allo spirito cristiano, che esalta ancor più la sua figura; inoltre è proprio in questi eremi che appare più evidente lo spirito che ha animato tutto il francescanesimo. Il Convento sorse in momenti successivi ad opera di quei compagni e seguaci che, al pari del loro Maestro, si recavano sul luogo per meditare e fare penitenza. Vennero infatti edificate, spesso direttamente scavate nella roccia le prime celle ed il refettorio intorno ad una preesistente cappella dedicata a Santa Maria delle Carceri. Tutti gli ambienti sono po

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Chiese | San Damiano | Assisi

Questa chiesa solitaria, nell`immediata periferia di Assisi, rappresenta un momento significativo per la conoscenza della città, ma ancor più significativo per una presa di contatto più profonda e più diretta con lo spirito francescano. Fu qui infatti che il Poverello di Assisi compose il famoso Cantico delle Creature; è qui che egli sentì la voce di Cristo provenire da una tavola posta sopra l`altare che lo invitava a restaurare la chiesa che infatti giaceva ormai ridotta a pochi ruderi. È qui che si riunì a lungo con i suoi primi compagni ed è qui che infine dimorò anche Santa Chiara. La chiesetta, immersa nella pace della dolce campagna umbra, è estremamente semplice, sobria. La facciata presenta un basso porticato e delle cappelline laterali con affreschi cinquecenteschi. L`interno, altrettanto semplice e sobrio, è ad un`unica navata, molto prolungata nella parte absidale, la cui conformazione fa pensare quasi ad una profonda grotta. L`insieme è molto suggestivo: la scura penom

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Chiese | Basilica di Santa Maria degli Angeli | Assisi

Santa Maria degli Angeli La Basilica di Santa Maria degli Angeli sorge nella periferia di Assisi. La sua sagoma superba e splendente di marmi bianchi, la statua dorata, scintillante al sole, posta sulla sommità della facciata, si stagliano nitide lungo la pianura che si estende ai piedi della cittadina. Essa venne realizzata per custodire degnamente alcuni dei luoghi più cari legati alla vita di San Francesco: la Porziuncola (la semplice casupola ove il Poverello di Assisi si riunì con i suoi seguaci agli inizi della sua predicazione elaborando le linee principali del suo Ordine), la Cappella del Transito, che fu il luogo ove egli morì ed infine la Cappella delle Rose, altro luogo prediletto dal Santo. La Basilica sorse su progetto di Galeazzo Alessi nel XVI secolo, ma venne ricostruita quasi completamente nel XIX secolo ad opera di Luigi Poletti e nel XX dal Bazzani poichè aveva subito gravi danneggiamenti dal terremoto. La facciata presenta forme di imitazione rinascimentale fram

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Chiese | SANTA MARIA MAGGIORE | Spello

L`edificio si innalza sulla piazza Matteotti ed è stato realizzato nei secoli XII e XIII. La chiesa è particolarmente degna di attenzione per i bellissimi affreschi che vi si conservano. Nel suo interno infatti si trova la Cappella Baglioni ove si possono ammirare, oltre ad un bel pavimento in maioliche di Deruta, i dipinti del Pinturicchio. I soggetti da essi trattati sono vari ed in particolare riguardano Storie del Nuovo Testamento mentre, nella volta si trovano le effigi delle Sibille. Ancora nella chiesa di Santa Maria Maggiore si possono notare altri affreschi dovuti alla mano dello stesso artista, mentre, nel Presbiterio, trova posto un interessante Tabernacolo opera cinquecentesca di Rocco da Vicenza. Dipinti, arredi ed oggetti preziosi si trovano inoltre nel piccolo Museo che è stato istituito nella Cappella del Sepolcro.

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Costruzioni storiche | PORTA VENERE | Spello

E una bellissima costruzione romana ed è una delle più antiche porte che si aprono lungo la cerchia muraria di Hispellum. La sua realizzazione è da ascriversi al periodo augusteo; il suo nome le deriva dal fatto che, probabilmente, sul posto esisteva un tempio dedicato alla dea Venere. La porta consta di tre aperture o fornici a tutto sesto di cui, quella centrale, è più ampia e più alta della altre. Un tempo però essa era una porta doppia in quanto, poco distante, si ripeteva un`altra porta collegata alla prima in modo tale da venire a configurare una specie di cortile interno. Ai fianchi si ergono, bellissime ed ancora ottimamente conservate, due torri a pianta poligonale. Nella zona del Borgo esiste anche un`altra interessante porta di epoca romana, quella detta "Consolare", in parte interrata ed anch`essa fiancheggiata da una solenne torre. Appartengono alla stessa epoca i resti delle mura di Spello, l`Anfiteatro, la Porta Urbica ed altri ruderi interessanti come quelli che si

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Territorio | Le fonti del Clitunno | Campello sul Clitunno

«Salve Umbria verde, e te del puro fonte, nume Clitunno!» Con queste parole tratte da una bella e famosa ode del poeta Giosuè Carducci venivano cantati questi luoghi che già tanti altri scrittori dell`antichità avevano esaltato ed ammirato. Le fonti del Clitunno: luogo incantevole ed inusitato, angolo di eccezionale bellezza e di pace, piccolo scenario di colori e di luci, ma grandioso per l`incredibile fusione di tanti elementi della natura. Una ricca vegetazione costituita in prevalenza da pioppi e da salici piangenti si specchia nelle acque limpidissime del laghetto. Qui colori intensissimi creano riflessi eccezionali: tutto sembra assumere i confini incerti della favole e dell`irrealtà. ti A buon diritto gli antichi popoli, di fronte a tale scenario, pensarono che qui risiedesse il dio Clitunno, dio fluviale che dal profondo delle acque dispensava i suoi oracoli. Qui gli antichi pensarono che si dovessero portare gli animali che dovevano essere sacrificati perchè ritennero che

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Palazzi storici | La Rocca | Spoleto

La costruzione della Rocca risale al XIV secolo, cioè al momento in cui lo Stato della Chiesa, nel tentativo di porre termine alle lotte intestine della città, inviò il suo legato Albornoz il` quale ne patrocinò la edificazione facendone in tal modo il caposaldo del potere pontificio. La Rocca venne realizzata dal Gattapone e, nei secoli successivi, fu ampliata ed abbellita. Essa fu la sede di personaggi illustri, a volte anche tristemente famosi come Lucrezia Borgia e suo fratello Cesare detto il Valentino. Divenne pertanto il centro del potere papale, ma anche corte splendida, tanto che nel XVI secolo, per volere del Pontefice Nicolò V e probabilmente per mano dell`architetto Rossellino, il suo interno venne trasformato e reso più lussuoso ed accogliente. La Rocca da molto tempo edificio penale, sarà adibita ad una versa funzione. Si pensa infatti di ristrutturarla per potervi ospita un Museo e manifestazioni di carattere culturale.

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Costruzioni storiche | Ponte delle Torri | Spoleto

Stupenda ed imponente costruzione è il PONTE DELLE TORRI che unisce il colle Sant`Elia su cui sorge la Rocca a Monteluco. Si tratta di 10 poderose arcate che con un ardito salto superano Ia stretta gola sottostante offrendo così uno spettacolo eccezionale e fortemente emozionante. La datazione della costruzione del Ponte è quasi certamente da iscriversi ad un periodo precedente a quello della Rocca. Quanto all`ideatore dovette essere stato lo stesso Gattapone.

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Chiese | Chiesa di San Pietro | Spoleto

Sorge nella immediata periferia di Spoleto. Essa si innalza superba e stupenda, al di sopra di un`alta gradinata nei pressi della poderosa mole della Rocca. La chiesa di San Pietro è indubbiamente uno dei monumenti più belli e più importanti dell`architettura umbra. Vero capolavoro dell`arte romanica, l`edificio religioso si esalta soprattutto per quegli incomparabili bassorilievi che adornano completamente la facciata e che appartengono al XII e XIII secolo. In essi, che trattano argomenti sacri attraverso figurazioni spesso simboliche, si riscontra sovente un gusto decorativo ed una schiettezza ed incisività narrativa davvero unici. La chiesa sorse in epoca medievale su un preesistente tempio dedicato a San Pietro dal vescovo Achilleo nel V secolo d.C. che voleva, in tal modo, venerarne le reliquie. L`edificio, per Spoleto, rappresentò per lungo periodo la vera e propria Cattedrale e soprattutto divenne luogo di sepoltura di molti vescovi, come è comprovato dai numerosi resti di

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Chiese | Il Duomo | Spoleto

Superbo capolavoro architettonico di questa splendida città, la Cattedrale di Santa Maria Assunta compendia in sé vari stili che sono testimonianza dei diversi momenti costruttivi di cui è stato protagonista, stili che però si fondono in un complesso sicuramente armonico ed unitario. Nell`edificio sono infatti presenti ad esempio materiali di epoca romana come è possibile riscontrare nel campanile; la struttura d`insieme è invece medievale e ciò si riscontra soprattutto nella facciata; rinascimentale è invece l`elegante porticato che precede la costruzione. Il Duomo si innalza in fondo alla piazza omonima, quella stessa area ove si tiene ogni anno il grande concerto conclusivo del Festival dei Due Mondi. La facciata della Cattedrale è particolarmente interessante: presenta innanzi tutto le superfici spartite in tre settori animati da rosoni ed archi ogivali. Al centro si apre un raffinato portale. In alto spicca un grande mosaico con la figura di Cristo benedicente che occupa l`arcat

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Costruzioni storiche | Teatro Nuovo | Spoleto

11 teatro Nuovo venne realizzato nel 1864 su progetto dell`architetto I. Aleandri sull`area precedentemente occupata dal monastero di Sant`Andrea. La sua costruzione era stata a lungo desiderata dagli abitanti di Spoleto che, amanti delle rappresentazioni culturali, t covavano troppo piccolo il loro antico "Nobile Teatro" (oggi Teatro Caio Melisso). L`edificio presenta una facciata in stile neoclassico dall`impostazione solida e ben spaziata. L`interno è molto ampio (contiene attualmente fino a 550 posti): ha una pianta a ferro di cavallo, 4 ordini di palchi ed una galleria. Le decorazioni pittoriche ed a stucco sono opera in prevalenza di Giuseppe Macella. Il teatro Nuovo ospita ogni anno varie manifestazioni culturali cd in particolare il Teatro Lirico Sperimentale ed il Festival dei Due Mondi.

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