Umbria
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Storia | Spoleto | Spoleto

Spoletini -Alt. 396 m. slm - S. Ponziano, 14 gennaio La Storia Le prime testimonianze provenienti dal colle S. Elia appartengono all'Età del Ferro. Il primo contatto con Roma si può collocare alla fine del IV secolo a.C.; nel terzo secolo a.C. passò sotto la sua influenza. Nel 241, i Romani vi fondarono una colonia: "Spoletium". A Roma, Spoleto si mantenne sempre fedele, specie nelle guerre puniche, non soltanto respingendo Annibale dopo la sua vittoria al Trasimeno (21 ) a.C.) ma soprattutto nel periodo critico successivo a quel lungo conflitto. Nel 43 a.C. vi si fermò Ottaviano prima della battaglia di Modena, facendo un sacrificio in uno dei templi della città. Agli inizi del sec. V si sa che risiedeva a Spoleto il senatore romano Giulio Naucellio. Abbellita da Teodorico (493) e da Belisario (536) fu espugnata da Totila (545) e restaurata da Narsete. Invasa l'Italia, i Longobardi scelsero Spoleto a capo di un fiorente Ducato. Caduti, il Ducato passò ai Franchi. Quando l'impero

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Storia | Stroncone | Stroncone

Stronconesi - Alt. 451 m. slm - Beato Ant. Vici, 21 agosto La Storia Nato   nel   medioevo   come   castello,   Stroncone appartenne prima ai monaci di Farfa e poi alla Chiesa. Distrutto nel corso delle accanite lotte contro Narni e ricostruito nel 1215 per volere di Innocenzo III, per lungo tempo fu un inespugnabile castello. Nel 1463 vi fu ospite il Papa Pio II. Nel 1527 fu saccheggiato dai Lanzichenecchi del conestabile di Borbone che marciavano all'assalto di Roma; nel 1799 resistette per 16 giorni all'assalto dei Francesi. Dal 1927 al 1947 venne aggregato al Comune di Terni. L'Arte Chiesa di S. Giovanni. Chiesa di S. Nicolo, del XII sec. Chiesa di S. Francesco, sec XII. Abbazia, del Vili sec.

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Storia | Terni | Terni

Ternani - Alt. 130 m. slm - S. Valentino, 14 febbraio La Storia "Interamna Nanartium", ossia "Posta tra due fiumi". E' questo il nome che, probabilmente, venne dato dai Sabini alla città di Terni, situata appunto tra i corsi d'acqua Nera e Serra. Terni è famosa per la sua meravigliosa Cascata delle Marmore e per la festa di San Valentino, patrono della città e protettore di tutti gli innamorati. Rifondata dagli umbri nel 672 a.C. Terni fu un grande centro commerciale finché, non fu dominata da Roma all'epoca di Curio Dentato. Nel 206 a.C. fu sottoposta allo "Jus Latii". L'alleanza con Annibale ristabilì i rapporti con Roma nel 205 a.C. In seguito, con la caduta dell'Impero Romano, Terni fu sottoposta a numerose invasioni barbariche. La sua posizione, sulla via Flaminia, la rendeva particolari-nenie esposta. Subì distruzioni e saccheggi dai Goti di Totila nel 556, dai Bizantini di Narsete nel 554 e dai Longobardi nel 755. Più tardi, nel 1159, Federico Barbarossa diede la città in

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Storia | Todi | Todi

Todini - Alt. 410 m. slm - S. Fortunato, 10 ottobre La Storia Fondata nel 2700 circa a.C. dagli Umbri sull'omonimo colle. Il suo antico nome, "Tuderte", significava confine e stava ad indicare il confine con gli Etruschi di cui subì l'influenza. Centro degli Umbri, Todi subì il dominio etrusco, divenendo uno dei centri di maggior interesse fra il V ed il IV secolo a.C. Conquistata da Roma, verso il 340 a.C., partecipò con un suo contingente, nell’218 a.C. ,alla battaglia del Ticino contro Annibale. La città consacrata al Dio Marte fu denominata "Marzia" (conferma il ritrovamento nel territorio, nel 1837,della famosa statua di Marte ora conservata nei Musei Vaticani). I Romani la trasformarono successivamente in loro colonia col nome di "Romana Tuder" ,con facoltà di battere moneta propria. Nell'età cristiana sorsero le prime chiese ed abbazie, mentre con le invasioni dei Goti e dei Longobardi subì distruzioni e saccheggi. Nell’89 a.C. divenne municipio romano. In gran parte rispa

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Storia | Torgiano | Torgiano

Torgianesi - Alt. 219 m. slm - S. Bartolomeo, 25 agosto La Storia Torgiano sorge su di un rilievo alla confluenza del Fiume Tevere con il Chiascio. L'antico "Castrum Torscianus" venne costruito su delibera del Comune di Perugia nel 1276 sull'antico insediamento romano che la leggenda vuole unito al nome del dio Giano, al quale era dedicato l'antico torrione nominato appunto "Torre di Giano". Nel 1500 è oggetto di un saccheggio da parte dell'esercito del Duca Valentino. Nel 1539, al tempo della Guerra del Sale, il memorabile scontro fra le armate pontificie guidata da Pier Luigi Farnese e quelle baglionesche guidate da Ascanio della Corgna. Nel 1797 la cittadina subì l'occupazione Francese e fu annessa a Deruta. Riconquistata dallo Stato Pontificio fu definitivamente ristabilita sotto la podestà di Perugia, di cui seguì le sorti. L'Arte Resti di Mura, e una torre isolata. Chiesa di S. Bartolomeo, del sec XIII. Oratorio, edificato nel 1587. Palazzo Baglioni, assai monumentale

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Storia | Trevi | Trevi

Trevani - Alt. 412 m. slm - S. Emiliano, 28 gennaio La Storia L'antica Trevi sorse lungo la via Flaminia esattamente in località Pietrarossa. Ebbe vita travagliata: più volte distrutta, venne finalmente ricostruita in altura per una maggiore possibilità di difesa. Trevi è una delle più caratteristiche cittadine umbre, così disposta sull'ultimo sperone del Monte Pettino in posizione panoramica sopra un colle coperto di olivi e dominante la piana Spoletina. Il Cristianesimo fu propagandato e diffuso nella zona sotto l'imperatore Diocleziano dal vescovo martire Emiliano, annegato dai pagani nel Clitunno (302). Occupata dai Longobardi, Trevi fu sede di gastaldato e subì devastazioni da parte dei Saraceni verso l'881 e degli Ungari nel 915 e 924. Fu unita a Foligno da Papa Innocenze III, distrutta totalmente nel 1214 ed inclusa nel Ducato di Spoleto. Nel 1250 e nel 1264 furono edificate anche alcune torri di difesa lungo le nuove mura, interrotte da otto porte. Nel XIV secolo Trevi ce

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Storia | Tuoro sul Trasimeno | Tuoro sul Trasimeno

Toreggiani - Alt. 309 m. slm - S. M. Maddalena, 22 luglio La storia Di origine etrusche, i primi documenti storici risalgono al XIV secolo anche se la località è famosa sin dal 217 a.C. anno in cui i Cartaginesi di Annibale sconfissero i Romani del Console Flaminio. Subì le sorti dei centri umbri di confine: invasioni, razzie e distruzioni barbariche. Importante nelle lotte fra Perugia e Firenze, fu signoria dei Lombardi di Arezzo. Fece parte dello Stato della Chiesa che vi istituì i in posto di dogana ai confini con la Toscana.

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Storia | Umbertide | Umbertide

Umbertidesi - Alt. 247 m. slm - Madonna della Reggia, 8 settembre La Storia Antichissima è l'origine di Umbertide. I primi insediamenti sembrano risalire intorno al VI Secolo A. C. come testimoniano i "bronzetti di Monte Acuto", statuette votive attribuite all'antico popolo degli Umbri. Numerosi reperti di età romana attestano co-munque l'esistenza di un centro sulle rive del Tevere attorno al III Secolo, chiamato "Forum Bremitii", "Forum Julii" o, secondo fonti più accreditate, "Pitulum". L'antica Pitulum sarebbe stata distrutta dagli Ostrogoti, per essere poi riedificata nel 790, col nome di Fratta, dai figli di Liberto o Umberto Ranieri. Ma le prime notizie certe e storicamente docu-mentabili di Fratta si iniziano ad avere nel 1186, anno in cui fu sottoposta alla giurisdizione di Perugia e ne seguì le sorti per lungo tempo, subendo devastazioni e saccheggi. Fu sotto il dominio pontificio fino al 1868 anno in cui fu annessa con tutta l'Umbria al Regno d'Italia. Con l'unità si cos

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Storia | Vallo di Nera | Vallo di Nera

Vallani - Alt. 467 m. slm - S. Sebastiano, 8 giugno La Storia E’ uno dei centri fortificati della Valnerina. Nel 1216 il vecchio e primitivo Castello fu distrutto dal Ducato di Spoleto. Le sue prime notizie storiche risalgono al XII secolo quando il suo primo Castello fu edificato sul Colle Fiezano. Rimase stabilmente alla Chiesa sino al 1860, anno in cui fu costituito in Comune. Seguì le vicende di Spoleto cui fu aggregato dal 1927 al 1930. L'Arte Resti di mura e torri medioevi Chiesa di S. Maria, sec.XII. Chiesa di S. Francesco. Chiesa dell'Eremita.

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Storia | Valtopina | Valtopina

Valtopinesi - Alt. 366 m. slm - S. Bernardino da Siena, 20 maggio La Storia Le prime notizie storiche risalgono al 969 quando nella sua valle s'insediarono dei profughi Pugliesi. Sembra che anticamente si chiamasse "Cerqua". Nel 1282 si sottomise ad Assisi ma nel 1383 Papa Urbano VI l'affidò alla Signoria dei Trinci di Foligno. Con la caduta dei Trinci (1439) Valtopina passò al diretto governo della Chiesa. Alla fine del XVIII secolo subì la dominazione francese e nel 1849 quella della Repubblica Romana. Nel 1860 fu quindi annessa al Regno d'Italia. Dal 1927 al 1947 fece parte del Comune di Foligno, poi, nel 1948, tornò ad essere Comune autonomo. L'Arte Resti: dei castelli del Poggio con sola torre, Gallano. S. Cristina, Serra e Pasano

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Info eventi | Montefalco - FUGA DEL BOVE | Montefalco

LA "FUGA DEL BOVE" Le origini Rivive ogni anno a Montefalco, la "Corsa dei Bovi", rievocazione incruenta di un giuoco popolare di cui parlano diffusamente le cronache antiche della città. "...tiratu da cento vraccia, strittu da 'na corda..", prigioniero, il Bove saliva, nei giorni di Natale, le vie cittadine. Ad attenderne il passaggio per soppesarne la combattività, la resistenza, una folla tumultuosa e vociante. Protetti da robuste cancellate in quercia, i più pregustavano già le violente emozioni della lotta contro la bestia poderosa, la sicura vittoria degli animosi che l'avrebbero di lì a poco, sfidata e sopraffatta. Nella piazza del Certame, la "Giostra"! Abbeverato di vino e pepe, schiumante, furente, il bove scaricava la sua rabbia ferina contro gli uomini che agitando stracci scarlatti e pupazzi di pezza lo incitavano beffardi, contro le botti di legno in cui cercavano scampo alla sua furia. Finche la bestia, stremata dal giuoco crudele, non cedeva alle mute dei cani ring

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Info eventi | Foligno, Fiera dei Soprastanti | Foligno

Foligno. Città di Fiera Testimonianze “E' nominata assai questa Città per una nobilissima Fiera, che si suoI fare ogn' anno, cominciando dalli 20 di Maggio, fino alli 20 di Luglio; ove concorre moltitudine de' Mercanti da diverse parti del Mondo, portando ogni sorte di Mercantia, In questi due mesi, da tempo immemorabile in qua (cessando la giurisdittione del Governatore e del Podestà) governano la Città, e Territorio, con titolo di Soprastanti della Fiera, cinque Gentil'huomini dell'Ordine e Conseglio de' Nobili, che si estraono ogn' anno a sorte,' li quali hanno facoltà di conoscere e terminar summarie, simpliciter et de plano…..,in tutte le cause Civili e criminali ch'occorrono (fra Folignati, fra Folignati e Forestieri e Forestieri) e punire e castigare li delinguenti etiam usque admortem inclusive; e le pene pecuniarie e le confiscationi a loro medesimi applicare…..”.     E' quanto scrive nel 1646 Ludovico Jacobilli nel suo, Discorso della Città di Fo

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Costruzioni storiche | Teatro della Concordia - Monte Castello di Vibio | Monte Castello di Vibio

La sua storia. Nel cuore del paese, di un paese a forma di cuore quale è la configurazione di Monte Castello di Vibio (in Umbria - provincia di Perugia) sulla sommità del suo colle, a 422 metri di altitudine si trova un inestimabile struttura: un gioiello unico "il teatro più piccolo del mondo". Novantanove posti per sognare! Suddivisi tra i palchi e la platea. Il Teatro della Concordia è stato progettato in pieno clima post rivoluzione francese del 1789 e poi intitolato proprio a quella "concordia tra i popoli" che si andava ricreando in Europa agli inizi dell`ottocento, quando nove famiglie illustri del paese si diedero da fare per costruire a Monte Castello un luogo di divertimenti e riunioni (c`era anche un caffè-salotto). La sua inaugurazione è datata 1808, in un periodo di massimo splendore culturale, quasi a volersi riscattare da parte dei Montecastellesi di secoli di vicissitudini e di dominazioni subite. Il teatro, si legge in un documento dell`epoca, "venne costruito pi

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Territorio | Foresta Fossile di Dunarobba | Avigliano Umbro

L’ANTICA FORESTA DI DUNAROBBA Il sito paleontologico di Dunarobba, località poco distante da Avigliano Umbro, ci riporta a più di duemilioni di anni fa, quando foreste di enormi sequoie crescevano sulle sponde del Lago Tiberino, bacino che nella preistoria lambiva gran parte dell'attuale territorio regionale. La particolarità della foresta di Dunarobba, che la rende unica nel panorama dei giacimenti fossili italiani ed internazionali, sta nella posizione verticale che hanno mantenuto i suoi giganteschi tronchi, che svettano come totem dalla terra. Attorno a questo straordinario sito, riportato alla luce tra il 1970 e il 1987, è sorto il Centro di Documentazioni della Foresta Fossile di Dunarobba che compie ricerche e studi (supportate dal ritrovamento di fossili animali e vegetali) sulle trasformazioni paleoambientali e paesaggistiche legate alla presenza del bacino Tiberino.

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Territorio | Bevagna - informazioni | Bevagna

DA VEDERE NEL CENTRO STORICO La città attuale ha mantenuto il suo aspetto medioevale, conservando abbastanza bene nelle sue strade il reticolo romano. Porta Foligno, una delle porte di accesso alla città, è stata restaurata nel 1797. Del Teatro Romano attualmente sono visibili alcuni resti di ambulacri, che sostenevano le gradinate della cavea. Del Tempio Romano, risalente al II sec. d.C., rimangono solo alcuni resti, in quanto l`edificio fu trasformato nella Chiesa della Madonna della Neve. La Chiesa di S. Francesco,sec. XIII, sorge nel punto più alto di Bevagna e presenta all`interno dipinti dei sec. XIV e XVI. Porta Cannara, sec. XIII, è un`altra delle porte di accesso a Bevagna. Il Mosaico Romano, appartenente ad un ambiente delle Terme romane, risale al Il sec, d.C.. Realizzato con tessere bianche e nere, rappresenta animali marini. Il Palazzo Comunale, rifatto nel 1832, ospita la Biblioteca, l`Archivio Storico e la Pinacoteca. Nell`atrio, lungo la scala, raccolta di is

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Info eventi | Il Mercato delle Gaite | Bevagna

Il mercato delle gaite trae ispirazione dall'antica divisione di Bevagna in quattro quartieri denominati Gaite su cui si basava l'organizzazione amministrativa della città in epoca medievale Lo scopo della manifestazione è quello di ricostruire con la maggiore attinenza storica e dovizia di particolari la vita quotidiana degli abitanti di Bevagna nel periodo compreso tra il 1250 e 1350 A tal scopo, fin dal 1983 un gruppo di studiosi esamina accuratamente lo Statuto cinquecentesco del Comune di Bevagna da cui sono tratte le informazioni necessarie alla ricostruzione storica della vita politica, amministrativa, economica e sociale. Per dieci giorni, quindi, alla fine di giugno Bevagna fa un tuffo, in questo remoto passato: le antiche botteghe dei mestieri medievali riaprono i loro battenti e riprendono le attività e le strade si popolano di bevanati che in abiti d'epoca vivono la quotidianità dei loro avi mangiando, lavorando, giocando proprio come loro. Oggi come allora la città si

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Info eventi | Festival dei Due Mondi | Spoleto

Fu istituito da Gian Carlo Menotti nel 1958 con lo scopo di creare un momento di incontro e di scambio tra la cultura italiana, americana ed europea. Oggi è una della manifestazioni di maggior prestigio a livello interna-zionale e offre spettacoli di prosa, danza, lirica e anche concerti, mostre d'arte e film nell'ambito della rassegna Spoletocinema. Nell'ambito del festival si svolge inoltre Spoletoscienza, conferenze dibattiti aperti al pubblico con la partecipazione di autorevoli personaggi del mondo della scienza, alcuni dei quali premi Nobel.

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Info eventi | Umbria Jazz | Perugia

Umbria Jazz Nata nel 1973, è una delle più importanti manifestazioni jazzistiche d'Europa. Ha ospitato, nelle sue edizioni, i più grandi jazzisti moderni. Lo spettacolo dura dieci interi giorni: dalla mattina alla sera, nel centro storico di Perugia tra gli antichi palazzi, si tengono un centinaio di concerti di jazz. Perugia diventa punto d'incontro per decine di migliaia di giovani, provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Oltre ai concerti, il festiva! comprende un seminario di due settimane tenuto dagli insegnanti della prestigiosa "Berklee" di Boston.

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Info eventi | Todi Arte Festival | Todi

Todi Arte Festival è una rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta e etnica, di arti visive, di incontri letterari, che si svolge nell'ultima decade del mese di Luglio. Si tratta di un appuntamento molto atteso, non solo a livello locale ma nazionale, in quanto costituisce una delle vetrine più ambite dagli operatori dello spettacolo. Nel 1999 ne ha assunto la Sovrintendenza Simona Marchini che si è fatta interprete di una diffusa esigenza di rinnovamento, sia nelle proposte artistiche che della più generale impostazione. Intento del Todi Arte Festival è infatti quello di rendersi punto d'incontro, sul piano della rappresentazione teatrale, di differenti culture e espressioni artistiche, dando spazio a voci appartenenti anche a circuiti non istituzionali ma mobilitati su temi di coinvolgimento universale. Elemento costante dell'intera manifestazione è il messaggio umanitario, ideale e morale affidato alla serata di gala a favore dell'UNICEF che nelle varie

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Territorio | Deruta una fragile Arte | Deruta

Del vecchio castrum rimangono oggi soltanto alcuni tratti di mura, gli archi delle tre porte d'accesso e le caratteristiche vie medievali che convergono verso piazza dei Consoli. Qui, nell'ex convento di San Francesco, ha sede il Museo regionale della ceramica tradizionale e contemporanea. Perché Deruta, un borgo a una quindicina di chilometri da Perugia, è famosa in tutto il mondo per le sue creazioni. Un'arte di cui si ha notizia fin dal Medioevo: i primi documenti che riportano "commissioni" per lavori di questo tipo risalgono infatti al XIII secolo (anche se la fase del massimo sviluppo si ebbe dal primo Cinquecento), e gli artigiani locali erano considerati i migliori sul campo: fu alle botteghe di Deruta che venne affidata, per esempio, l'esecuzione dei pavimenti della cappella del palazzo dei Priori e della Sacrestia adiacente alla Basilica di San Pietro in Perugia, nonché della cappella Baglioni a Spello. Il museo ripercorre l'evoluzione della ceramica derutese: dai decori a oc

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Info eventi | Spello L`INFIORATA | Spello

La manifestazione de "L`INFIORATA",affonda le radici nel tempo, si perde nella memoria l`inizio di questa tradizionale, artistica iniziativa che fu poi trasformata, alcuni secoli fa, in omaggio al CORPUS DOMINI. Da tantissimo tempo infatti si usa addobbare con fiori il tracciato stradale percorso dalla Processione religiosa. Gli Spellani, tuttavia nei primi anni del ventesimo secolo, non completamente paghi di questo modesto ma significativo omaggio, iniziarono a conferire alle loro INFIORATE una caratteristica peculiare che, con l`andare degli anni, è assurta a sublime forma artistica. Dei fiori, prima distribuiti alla rinfusa sui selciati di epoca romana e mediovale si utilizzarono poi soltanto i petali e le foglie sempreverdi e si cominciarono a realizzare bellissimi tappeti di ginestra e finocchio selvatico, impreziositi da fregi di fiordaliso, margherite, petali vellutati, rose. Dai tappeti di ricercata fattura alla riproduzione di scene del Vecchio e Nuovo Testamento il passo fu

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Info eventi | Foligno - Segni Barocchi |

Istituita nel 1981, la manifestazione comprende spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e mostre in qualche modo improntate al barocco. La ricerca di questo stile nelle arti non si limita al solo '600, ma ai suoi influssi o riprese posteriori. La manifestazione si accompagna a feste in costume, giostre e giochi. Quando nel 1981 abbiamo ideato e progettato (con Fabio Bettoni, Piero Arcangeli e Carlo Ceccarelli) Segni Barocchi, siamo partiti dalla constatazione che il punto di riferimento costante della città dal dopo- guerra era la Giostra della Quintana. Assumendo una tessitura esistente, quale pretesto culturale nasce Segni Barocchi, a Foligno, che, come scrive lo Jacobilli nel 1646, "è quasi ombelico di molte città nobili". La prima edizione di Segni Barocchi, il cui programma prevedeva concerti a Foligno e nei Comuni del comprensorio e la mostra "Incisori napoletani del '600", si tenne così nel 1981. In una città dove la Giostra della Quintana dal 1946 ripropone ogni a

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Chiese | Santuario di Santa Rita | Cascia

La chiesa sorge nel cuore della Cascia medievale prospettando la sua facciata sulla piazza dedicata alla Santa. La costruzione venne realizzata dal 1937 al 1947 in forme piuttosto anacronistiche poichè fonde insieme l`imitazione di vari stili: classico, bizantino, ed anche romanico. Precedentemente sul posto esisteva una chiesetta di antica origine sebbene fosse stata più volte trasformata nel corso dei secoli. L`interno del Santuario si presenta riccamente decorato da marmi e da affreschi che hanno per soggetto gli episodi più salienti della vita della Santa degli Impossibili e dei suoi miracoli. La parte più interessante è la Cappella di Santa Rita ove si trova custodito, ben visibile attraverso l`urna che la contiene, il suo corpo. Nella chiesa si trova anche la reliquia del "corpo di Cristo", cioè le pagine di un libro di preghiere insanguinate da un`ostia consacrata. Accanto al Santuario si trova il semplice e raccolto monastero che conserva molti ricordi cristiani.

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Territorio | Foligno e il suo territorio | Foligno

Dopo il Medioevo, l’antico centro raccolto attorno alla Chiesa di Sant`Andrea ed al colle di San Giacomo conobbe un rilevante sviluppo, seguito da un’ulteriore fase di espansione nel XV secolo, con la realizzazione del Borgo nuovo nella piana del Ghiararo. Tale centro si rendeva necessario a causa principalmente delle notevoli funzioni economiche e politiche assegnate a Levanto dalla Repubblica di Genova che rendevano insufficiente il borgo medioeva. Tale nuovo insediamento mantiene tuttora il suo carattere lineare con interessanti palazzi dei secoli XVII e XVIII che si affacciano ai due lati di Via Garibaldi e di Via Guani, di recente ristrutturati grazie ad un intervento denominato "Progetto Raffaello" stanziato dall`Unione Europea. DA VEDERE NEL CENTRO STORICO: Dalla stazione ferroviaria si giunge a Porta Romana dove, su uno sfondo di lecci, è la statua marmorea del maggior pittore di Foligno,

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Itinerari | il cuore dell`Umbria | ASSISI - SPELLO - FOLIGNO - TREVI - SPOLETO - MONTELUCO - MONTEFALCO

Dove arte e natura si fondono: il cuore dell`Umbria ASSISI • SPELLO • FOLIGNO • TREVI • SPOLETO • MONTELUCO • MONTEFALCO LUNGHEZZA: 90 KM Ci troviamo qui nel vero cuore dell`Umbria, tra splendidi paesaggi collinari che fanno da sfondo ad alcune delle più belle cittadine della regione: Assisi, Spello, Spoleto. Danneggiata duramente dal terremoto che nel 1997 ha colpito la regione, tutta la zona mostra ancora i segni di quel tragico evento, che ha fortunatamente lasciato intatto il fascino di città e paesi. Ad Assisi, città di S. Francesco,   si   ritrovano la quiete e la serenità dei luoghi in cui aveva predicato il santo. Splendidi monumenti d`arte e il forte messaggio religioso ne fanno uno dei centri più   visitati   dell`Umbria. Simbolo   della   città   è la Basilica di S. Francesco, edificata due anni dopo la morte del santo: due chiese sovrapposte, di cui la parte i

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Itinerari | Dal Lago Trasimeno all`alta Valle del Tevere | PANICALE - CASTIGLIONE DEL LAGO - PASSIGNANO SUL TRASIMENO - PERUGIA - GUBBIO - UMBERTIDE - CITTÀ DI CASTELLO

Dal Lago Trasimeno all`alta Valle del Tevere PANICALE • CASTIGLIONE DEL LAGO • PASSIGNANO SUL TRASIMENO • PERUGIA • GUBBIO • UMBERTIDE • CITTÀ DI CASTELLO        LUNGHEZZA: 151 Km Al centro della penisola, il Lago Trasimeno si presenta a forma di cuore con rive basse a tratti coperte da fitti canneti e, intorno, tra la quiete della natura, graziosi borghi ricchi di storia e di arte. Dalle sue sponde ci dirigiamo verso Perugia e ci spingiamo nell`Alta Valle del Tevere tra belle città che uniscono al ricco patrimonio artistico il fascino di un paesaggio di rara suggestione. Bellissima terrazza naturale affacciata da un lato sul Trasimeno e dall`altra sulla Valle del Nestore, Panicale è un`antica fortezza militare, di cui ha mantenuto intatto l`aspetto. Qui nacque il pittore Masolino. Da ammirare la bella fontana quattrocentesca di Piazza Grande e il vicino Palazzo Pretorio, in pietra calcarea del Trecento. Pregevole la chiesa di San Sebastiano, co

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Itinerari | LA VALLE UMBRA | Perugia Assisi Spello Foligno Trevi Spoleto

La Valle Umbra - da Perugia a Spoleto. Il percorso è dedicato alla Valle Umbra, l`ampia conca, un tempo occupata da un lago, che si stende tra Assisi e Spoleto, e lungo la parte nord della quale corre il Topino. L`itinerario tocca i `balconi` che si affacciano sulla conca -Assisi, Spello, Montefalco, Trevi - e si conclude a Spoleto, attraverso uno dei territori più tipici dell` Umbria. ASSISI. Allungata sulle pendici del Subasio, sotto la protezione della sua formidabile rocca, Assisi è città di origine romana, ma di aspetto medievale, ancorata al gigantesco complesso francescano posto al suo vertice. S. Francesco. Iniziato nel 1228, due soli anni dopo la morte del santo, si compone di due chiese sovrapposte a unica navata, entrambe scrigni dell`arte dell`affresco. Nella chiesa inferiore, dipinti di Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti e, nel transetto, una stupenda Madonna in trono con angeli e s. Francesco di Cimabue. La chiesa superiore è completamente rivestita di affreschi di

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Itinerari | LA VALLE DEL TEVERE E IL TRASIMENO | Orvieto Città della Pieve Lago Trasimeno

LA VALLE DEL TEVERE E IL TRASIMENO L`itinerario percorre la parte più significativa dell`Umbria `etrusca`. Le testimonianze dell`antico, misterioso popolo affiorano in molti punti, e in particolare a Orvieto. Tuttavia le città hanno un aspetto e una caratterizzazione tipicamente medievali, ricordo di quell`epoca comunale che è stata l`età più fulgida della regione. Ai valori architettonici si affiancano quelli ambientali, con le dolci sinuosità della valle del Tevere, la severità della poderosa rupe su cui sorge Orvieto, l` amplissima cerchia di colli che circonda Città della Pieve, gli aperti panorami lacustri del Trasimeno. Todi. È forse il più esemplare `frammento` di medioevo umbro: una deliziosa città `a tre corni`, rinserrata su un`altura della valle del Tevere, che ha in gran parte mantenuto l`aspetto che aveva nel Duecento. In piazza del Popolo, sul punto più alto del colle, sorgono i palazzi del Popolo, del Capitano e il merlato palazzo dei Priori (1334-37). La testata sett

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Itinerari | LA TERRA DI GUBBIO E LA VAL TIBERINA | Città di Castello - Gubbio

LA TERRA DI GUBBIO E LA VAL TIBERINA L`itinerario, ad andamento circolare, con partenza e ritorno a Perugia, tocca i due centri più significativi e storicamente interessanti del nord della regione. È un percorso alla scoperta dell`Umbria medievale e altorinascimentale, con i suoi addensati e ferrigni abitati e le sue severe atmosfere. Merita attenzione anche l`ambiente, con la serrata successione di colli verdeggianti, che fanno tuttora rivivere le, suggestioni, dei tempi antichi, quando dalle loro pendici uscivano i lupi affamati che S. Francesco ammansiva con la sua dolcezza. GUBBIO. La città, di antica origine preromana, è scaglionata sul pendio sud-occidentale del monte Ingino. Le sue case, racchiuse da un giro di mura a esagono fortemente allungato, si dispongono in file digradanti lungo una serie di vie parallele, che seguono sostanzialmente le curve di livello del pendio. La parte alta è occupata dal Palazzo ducale, dal Duomo, da piazza della Signoria con le sedi delle mag

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Itinerari | Il ternano e la valnerina | Terni - Norcia - Castelluccio di Norcia

- IL TERNANO E LA VALNERINA - Da norcia a Castelluccio, km 118 L `itinerario percorre la parte sud-orientale dell` Umbria, dalla conca di Temi alla Valnerina, la ripida valle scavata dal Nera nel suo percorso dai monti Sibillini al Tevere. È una zona che offre spettacoli naturali indimenticabili come la cascata delle Marmore, e con una impressionante sequenza di forre canaloni, imponenti pareti rocciose, fino a giungere al maestoso massiccio dei Sibillini. L` acqua e i suoi effetti- dalle spettacolari cascate agli orridi, fino ai prati dell`altopiano di Norcia -è l`elemento dominante del paesaggio. L`architettura severa ed essenziale, in gran parte ancora medievale, degli abitati si adegua all`austerità dell` ambiente, dando vita ad affascinanti connubi. NARNI* (F5). La città si distende, allungatissima, sulla cresta di un colle lambito dal Nera (10 stesso nome dell`abitato deriva da "Nahar", la Nera). AI suo centro s`innalza il grande Duomo*, edificio romanico con interventi rina

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