Umbria
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Territorio | Trevi - informazioni | Trevi

DA VEDERE NEL CENTRO STORICO Piazza Garibaldi si chiamava anticamente Piazza del Lago perché vi si raccoglievano a scopo difensivo le acque di scolo della montagna (fino al sec. XVIII). Il Teatro Clitunno, costruito dall`architetto Domenico Mollaioli nel 1874, conserva all`interno un sipario dipinto nel 1877 da Domenico Bruschi rappresentante la visita dell`imperatore Caligola al tempio del Clitunno. Orna la facciata di un palazzo un graffito monocromo raffigurante la favola di Diana ed Attenne. In Piazza Mazzini si trova il Palazzo Comunale che risale al sec. XIII, si notino il portico (sec. XV), il balcone (sec. XVII) e le finestre rinascimentali. La Torre comunale, è del sec. XIII, la campana più grossa (1522) reca il distico "Convoco, signo, noto, debello, concino, ploro/Arma, dies, horas, nubila, laeta, rogos" (Raduno le truppe, conto i giorni, suono le ore, allontano i temporali, celebro le feste, piango i morti). Palazzo Valenti, oggi Natalini, abitazione rinascimental

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Territorio | Valtopina - informazioni | Valtopina

Il Comune di Valtopina è considerato frazione geografica unica con i nuclei abitati di Giove, Sasso, Gallano, Pasano, Casa Tommaso, Balciano, Colfulignato, Vallemare, Poggio, Santa Cristina e Franchillo, piccoli e graziosi insediamenti collinari di origine medievale, ricchi di testimonianze storiche. Tra i castelli eretti durante il Medioevo nei vari nuclei abitati, suscita particolare interesse il Castello di Poggio (XI sec.), sede del Visconte della Valle del Topino e residenza municipale fino al 1867; dell`imponente Castello di Serra (XI-XII sec.), conteso nel 1229 tra i Conti di Armenzano ed i Signori di Assisi per la sua posizione strategica, rimangono suggestive rovine circondate dalla vegetazione, che hanno ispirato numerose leggende popolari; interessante è anche il Castello di Gallano (XII sec.) con il suo borgo, dove si possono ancora osservare le strutture caratteristiche dell`architettura medievale. Fin dal Medioevo ogni villaggio e castello venerava un proprio santo prot

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Itinerari | Il Cammino di Assisi | Assisi, Valfabbrica, Gubbio, Pietralunga, Città di Castello

Buona giornata sorridi…., ….ora anche l’Italia ha il suo Cammino….di Assisi, visita il sito www.camminodiassisi.it per ravvisarne tutti i particolari. Grazie per l’attenzione Pace e Bene - Associazione : La Compagnia del buon Cammino P.S. Passa parola!!!...propaga la notizia…....

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Itinerari | Percorso dei cinque fiumi | Campello sul clitunno, Bevagna

PERCORSO DEI CINQUE FIUMI da Campello a Bevagna km. 29,00 percorso complessivo in auto o bicicletta percorsi parziali a piedi e a cavallo fra Chiesa Tonda e Torre di Montefalco percorsi in canoa fra Tempietto del Clitunno e Torre di Montefalco li percorso inizia dai ruderi della .chiesa di S. Cipriano e Giustina (sec. XIII) di origine romanica nei cui pressi vi è una piccola costruzione adibita a postazione di orientamento per turisti. A 50 metri di distanza dalla chiesa, in direzione Foligno lungo la Flaminia, sorge l`oratorio di S. Sebastiano con affreschi dello Spagna raffiguranti la Madonna e i SS. Sebastiano e Rocco, oltre a figure votive di S. Sebastiano di scuola umbra dei primi del `500. Dopo 500 m. sulla sinistra, le Fonti del Clitunno ove è possibile ristorarsi e visitare le sorgenti circondate da salici piangenti e pioppi. Ripresa la statale e percorsi 800 m. si volta a sinistra deviand

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Chiese | Chiesa dei Santi Cipriano e Giustiniana | Campello sul Clitunno

Chiesa dei Santi Cipriano e Giustiniana La chiesa dei Santi Cipriano e Giustina fu eretta nel sec. XI in onore di san Cipriano vescovo; appartenuta ai benedettini, fu in origine chiesa parrocchiale e da essa dipendevano gli abitanti delle "Vene" del Clitunno, attuali Fonti del Clitunno. A causa di una sua parziale distruzione, fu restaurata nel 1100 dal vescovo Salomone, e nel XIV secolo dall`architetto Giovanni o Giacchino da Prato su ordine del cardinale e vescovo di Spoleto Nicolò Alberti da Prato. Sul finire del XVII secolo la chiesa fu lasciata in completo abbandono, che perdurò fino al 1825 quando il parroco di Campello chiese ed ottenne l`autorizzazione a demolirla parzialmente per ottenere materiale da costruzione per la casa parrocchiale. All`interno vi erano degli affreschi, di cui rimane solo qualche traccia nel catino absidale, raffigurante il Crocifisso tra la Vergine e san Giovanni Evangelista. Ledificio conserva ben leggibile l`impianto romanico ad unica navata con ab

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Informazioni Turistiche | Piazza San Giacomo | Foligno

Piazza San Giacomo E’ dominata dalla facciata della chiesa che le dà il nome e dall`attiguo Convento dei Servi di Maria. Edificata nel` 200 e rinnovata sul calare del `300, come attesta il portale archiacuto e il rivestimento a cortina, la chiesa venne completamente ristrutturata nei sec. XVII-XVIII. Il convento presenta un interessante chiostro. Le lunette del porticato presentano un ciclo di affreschi con scene della vita di S. Filippo Benizi, opera del pittore folignate Gio. Battista Michelini (XVII sec). Sulla sinistra della chiesa si accede in Via Mentana detta anticamente delle Poelle, uno degli angoli più pittoreschi della città, a ridosso del corso maggiore del fiume Topino. Sulla destra Palazzo Berardi, quindi la Chiesa, il Convento e l`Orto di S. Lucia, complesso di edifici dei sec. XIV e XV restituiti nel 1928 ad una corretta lettura. Via Mentana termina negli Orti Jacobilli del XVII sec., ove spicca la singolare mole della Torre dei Cinque. Piazza S. Giacomo è disegnata

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Palazzi storici | Palazzo comunale | Foligno

Palazzo comunale. Edifico a tre piani il cui corpo centrale è scandito da sei colonne ioniche poggianti su un aggetto su cui si aprono cinque arcate a tutto sesto, domina la piazza con la facciata neoclassica eretta tra il 1835 e il 1838, in seguito al terremoto del 1832, su progetto dell`architetto Antonio Mollari. Per ragioni statiche fu incorporata nella facciata la torre edificata nel sec. XI 11, come si deduce anche dai merli ghibellini, poggiante su una base a grossi massi, forse resto di edificio romano, visibile nel lato prospiciente Via Colomba Antonietti. Nell`atrio un pozzo del 1575. La Sala del Consiglio, adorna di un camino del sec. XVI, fu decorata da Mariano Piervittori nel 1886-87 con tre grandi illustrazioni storiche: il capitano folignate Robbacastelli alla difesa di Milano nel 1158; il giovinetto Federico Il affidato al Comune di Foligno per la sua educazione; Colomba Antonietti muore nella difesa di Roma nel 1849. Segue la Sala delle Armi, nella cui volta sono dipin

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Informazioni Turistiche | Piazza del Grano | Foligno

Piazza del Grano. Divisa da Piazza della Repubblica dalla quinta del nucleo edilizio costituito da Palazzo Trinci, dalla Torre medioevale e da Palazzo Deli, è l`antica "platea nova", cosiddetta in contrapposizione alla "platea veteris" (Piazza della Repubblica). È stata ed è sede del mercato cittadino, sostituendosi in questa funzione all`antica "platea pomorum". Vi si accede da Via Gramsci attraverso Via del Quattrocento e la successiva Via Deli. Una serie di fitti collegamenti attraverso gli edifici più antichi della città ne fanno il cuore dell`area nord-occidentale del centro storico. Sull`angolo sinistro della Piazza si affaccia la Chiesa di Sant`Apollinare, detta della Morte dalla Confraternita della Buona Morte che ivi aveva sede. Compito della Confraternita era accompagnare e prestare gli ultimi uffici religiosi ai condannati a morte. La chiesa, sebbene la sua erezione risalga al 1148, è un`elegante costruzione a croce greca del sec. XVIII. L`altare maggiore ospitava l`Annuncia

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Informazioni Turistiche | Piazza XX Settembre | Foligno

Da Via Gramsci, attraverso la trasversale destra di Via Palestro, un tempo Via degli Ammanniti, si raggiunge Piazza XX Settembre; detta anticamente Piazza Spada. Fa da sfondo Palazzo Gerardi, del sec. XVI, sul lato nord Palazzo Monaldi-Barnabò (sec. XVII) maestoso e vastissimo, sui lato sud Palazzo Jacobilli-Carrara. Proseguendo lungo la direttrice principale, che prende ora il nome di Via S. Giovanni dell`Acqua, si trova sul lato sinistro la chiesa parrocchiale omonima della seconda metà del sec. XIV. Poco oltre la strada passa sopra un ponte a due arcate che attraversa il canale interno del Topino. È la parte scoperta dell`antico ponte le cui ultime arcate sono venute alla luce all`interno dei suggestivi Orti OrfiniVitelleschi, ora adibiti a Parco pubblico. Lungo il parco il fiume scorre a ridosso delle antiche case medioevali. Più oltre sulla destra, la facciata della ex chiesa di S. Claudio edificata nel sec. XIII. L`annesso monastero, già sede di un opificio, è oggi trasformato

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Informazioni Turistiche | Piazza San Nicolò | Foligno

Da Via Gramsci attraverso Via della Scuola di Arti e Mestieri, si raggiunge a sinistra la piccola chiesa di San Tommaso ai Cipischi, costruzione del sec. XII modificata nel sec. XVIII. La facciata reca una lapide con un`iscrizione in versi leonini che ricorda l`erezione e la consacrazione della chiesa fatta dal vescovo Anselmo nel 1190. I notevoli affreschi all`interno, del sec. XIII, sono stati staccati nel 1955 e trasferiti nel seminario vescovile. Proseguendo si giunge alla Chiesa di S. Nicolò risalente al sec. XII, il cui portale ha una bella incorniciatura rinascimentale in pietra intagliata. All`interno Incoronazione della Vergine e Natività di Niccolò di Liberatore detto l`Alunno.L`ex convento degli agostiniani, adiacente alla chiesa, ha ospitato nel 1873 la Scuola di Arti e Mestieri. Proseguendo lungo la via si raggiunge la grande fabbrica del Reclusorio. Già monastero di terziarie regolari francescane fondato nel XIV sec., verrà ristrutturato nel 1777 per collocarvi una pia is

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Informazioni Turistiche | Piazza San Domenico | Foligno

Vi si accede dalle parallele Via Gramsci e Via Mazzini o attraverso i vicoli e le piazzette che si aprono tra gli antichi nuclei edilizi situati tra le due direttrici principali. E l`antica "platea canapae", chiusa a sud dalla chiesa parrocchiale di S. Maria Infraportas. Nei più antichi documenti compare con gli appellativi di foris portam, cioè oltre la porta urbica detta di S. Maria. Secondo la tradizione, gli stessi apostoli Pietro e Paolo, vi avrebbero celebrato i misteri nell`attuale Cappellina dell`Assunta. La chiesa è ricca di affreschi votivi. L`ingresso è protetto da un portichetto a tre archi a tutto sesto sorretti da quattro colonne con capitelli romanici. Di fronte il Palazzo degli Atti del sec. XIV. Sul lato nord l`ex chiesa di San Domenico con annesso convento. Autorizzata con bolla di Onorio IV del 1285 è probabile che la costruzione della chiesa sia iniziata in quello stesso anno. La facciata ha un bel portale gotico, l`interno presenta affreschi del `400. La chiesa

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Informazioni Turistiche | Piazza San Francesco | Foligno

Da Via Rutili, alla destra di Corso Cavour. si raggiunge dapprima la Piazzetta Beata Angela, con una caratteristica teoria di casette medievali, tra cui quella che la tradizione indica come casa natale della grande mistica del `200, quindi si accede nell`ampia Piazza San Francesco. È il luogo dove si vendono i vasi, secondo la documentazione medievale. Sulla sinistra la Chiesa del Gonfalone con una decorazione rococò di delicati stucchi. Di seguito la Chiesa di San Francesco (sec. XIII) costruita sulla più antica Chiesa di S. Matteo e trasformata completamente nella prima metà dell`800, su disegno di Andrea Vici. L`attiguo convento con un bel chiostro sarebbe stato eretto dallo stesso San Francesco nel 1213. In realtà soltanto nel 1255 Alessandro IV donò ai francescani il Palatium Curiae, detto imperiale, per erigervi un convento. Qui era stata collocata, nella prima metà del `200, la residenza comunale. Sul fronte opposto si affaccia il palazzo, attualmente sede della Pretura, erett

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Costruzioni storiche | Porta romana | Foligno

Porta Romana. La nuova Porta Contrastanga, edificata negli anni 1280-1291, venne demolita nel 1871 quando già si chiamava Romana. La porta ha dato il nome al piazzale appena fuori le mura intorno al quale si sono venute distribuendo importanti strutture pubbliche. Il piazzale è dominato dai due propilei del Campo Sportivo costruito nel 1932 su disegno di Cesare Bazzani, sull`area occupata da un giardino pubblico. Le due porte sono unite da un`esedra semicircolare su uno sfondo di lecci. Al centro la statua del pittore folignate Niccolò di Liberatore detto l`Alunno (1430-1502), opera eseguita nel 1872 dallo scultore Ottaviano Ottaviani. Di fronte al Campo Sportivo si apre un piazzale che termina in un`altra esedra divisa in due da Viale Mezzetti. Lungo il viale sorge la Caserma Gonzaga costruita nel 1873, sulla sinistra un quartiere residenziale edificato dopo il 1920. Il piazzale termina nel Viale Unità d`Italia su cui si affaccia la Stazione ferroviaria. Inaugurata il 6 gennaio 1866 e

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Informazioni Turistiche | Piazza Garibaldi | Foligno

Vi si affacciano la Chiesa del SS.mo Salvatore (sec. XI-XII) e la Chiesa di S. Agostino (XIII sec.), costruita nella seconda metà del `200 e ristrutturata nel `700. La facciata della prima è un tipico esempio di arte gotica a corsi di pietra rossa e bianca, la grandiosa facciata in laterizi della seconda risale alla metà del XVIII sec. La piazza è chiusa dal fronte di Palazzo Frenfanelli-Cibo-Sorbi (sec. XVIII-XIX). Nella parte posteriore del SS.mo Salvatore un`elegante costruzione trecentesca. Al centro della piazza la statua in bronzo di Garibaldi, opera dello scultore Ottaviano Ottaviani (1890).Proseguendo per Via Garibaldi, di fronte a Palazzo Poggi, Piazza Giacomini, occupata prima dei bombardamenti dalla Chiesa della Madonna del Pianto (sec. XVIII). Da una traversa a sinistra si raggiunge Palazzo Pierantoni del sec. XVI, oggi adibito ad Ostello della Gioventù. Superati l`ex Convento delle Monache di S. Maria di Betlem, Palazzo Morganti e Palazzo Barbetti-Clarici, troviamo sull

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Palazzi storici | L` Auditorium San Domenico | Foligno

L` Auditorium San Domenico, già Chiesa Conventuale dell`Ordine dei Predicatori (post 1285), è situata nell`omonima Piazza. Passata a seguito delle demaniazioni ottocentesche in proprietà del Comune di Foligno, dopo un`importante intervento di recupero, è stata oggi trasformata in Auditorium. La facciata ha un bel portale ogivale, l`interno con copertura a capanna tipica delle Chiese degli Ordini Mendicanti, conserva l`ossatura gotica. Articolati e frammentati gruppi di affreschi decorano la controfacciata, le pareti e la zona absidale. La decorazione pittorica costituisce una delle testimonianze più rilevanti nell`Italia Centrale della pittura a cavallo tra Tre e Quattrocento. La struttura è particolarmente adatta per concerti, opere teatrali su pedana semplice, convegni. Può ospitare 642 spettatori nella sala centrale ed è dotata di un ridotto, di un foyer, una caffetteria ed una sala video di 96 posti. Di proprietà comunale, I`Audiforíum è facilmente raggiungibile dalle principali di

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Palazzi storici | Palazzo Pierantoni | Foligno

Risultato di una ridefinizione strutturale realizzata tra Cinque-Settecento, è formato da costruzioni di epoche diverse. Conserva un ninfeo con residui dell`originario giardino e del pergolato. I Pierantoni riunificarono preesistenze e realizzarono il corpo di fabbrica unitario, a sei assi di finestre, che conclude la via omonima ed affaccia sul giardino retrostante con l`elegante prospetto a due balconi dalle ringhiere panciute. Si ignora l`anno di costruzione, da porre presumibilmente verso la metà del Seicento. Al piano nobile tre ambienti presentano volte dipinte (quattro, se comprendiamo la piccola stanza, un boudoir probabilmente, con eleganti ornati di gusto settecentesco): la Sala dell`Olimpo, di Cupido, di Apollo. Come al solito ignoriamo le destinazioni: il salone di rappresentanza, che possiamo identificare per la maggiore vastità, si trova fra le prime due sale, non conserva pitture, ma è qualificato soltanto da un bel camino stucco con lo stemma, probabilmente dei Pier

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Info eventi | Humourfest | Foligno

La rassegna internazionale dell`Umorismo, a cura dell`Amministrazione Comunale, rappresenta un punto di riferimento particolarmente gradito per i disegnatori di tutto il mondo. L`iniziativa richiama una schiera di specialisti del settore il che conferma come la riflessione umoristica costituisca un linguaggio internazionale che rende possibile un`immediata comunicazione tra differenti popoli e nazioni. Ciò che conta, poi, sono gli obiettivi che Humourfest ha colto in questi anni: la creazione di un punto di riferimento non conformista dell`umorismo internazionale e l`inserimento della città nel contesto della pubblicistica mondiale ad esso legata.

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Info eventi | Segni Barocchi | Foligno

Musica, teatro, cinema, mostre in un Festival che dal 1981 è alla ricerca del barocco nelle arti e dei suoi segni non necessariamente circoscritti nello spazio e nel tempo. Connesso alla spinta progettuale del Festival è l`impegno di ricerca sul complesso di temi e problemi racchiusi nella nozione di costume. Nel caso dell`esperienza del Seicento va segnalata l`affinità tra il modo di essere del costume e il carattere di un`epoca che sembra inglobare ogni altra forma di conoscenza nella dimensione visuale. Frutto delle ricerche e degli studi promossi dal Festival Segni Barocchi è l`allestimento del Museo multimediale dei tornei delle giostre e dei giochi in Palazzo Trinci.

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Chiese | Chiesa di San Sebastiano | Campello sul Clitunno

La chiesa di san Sebastiano fu eretta nei primi anni del secolo XVI a spese della comunità locale per lo scampato pericolo da una pestilenza. Fu costruita lungo il percorso medievale della Flaminia, con la facciata rivolta verso la via, come luogo di sosta e di preghiera dei viandanti. Per questo scopo la facciata presenta due piccole finestre ai lati della porta di accesso nella cui parte sottostante emergono dal terreno rispettivamente due gradini che servivano da inginocchiatoio. All`interno tutta la parete fondo è decorata da un affresco di Giovanni di Pietro detto lo Spagna raffigurante la Madonna con il Bambino contornata da angeli; sotto a destra san Rocca e a sinistra san Sebastiano databili fra il 1520 ed il 1526. Al di sotto, emerso dopo i recenti restauri, un piccolo altare con un affresco raffigurante san Sebastiano. Sulla parete di destra sono dipinte tre raffigurazioni di san Sebastiano ed altre due sulla sinistra, che denotano la mano di imitatori dello Spagna, attiv

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Costruzioni storiche | Molino a Campello sul Clitunno | Campello sul Clitunno

Sotto il tempietto del Clitunno, lungo il tratto del fiume Clitunno, si trova il complesso monumentale degli antichi mulini ad olio e a grano. E` uno spazio suggestivo ed incontaminato. II complesso originario risale al XIV secolo, quando il mulino era di proprietà del Comune di Spoleto ed era strenuamente difeso dagli attacchi dei comuni vicini. I documenti attestano l`esistenza di cinque macine a grano che ricevevano energia dalla vasca di accumolo ottenuta dallo sbarramento parziale del fiume Clitunno. Ancora oggi si può vedere la porta di accesso ai mulini segnata in alto dagli stemmi in pietra del Comune di Spoleto. Attualmente il mulino è stato restaurato ed adibito a residenza d`epoca, ma il restauro ha conservato le vestigia storiche del mulino. Dalla riva sinistra del fiume si può ammirare dal basso la bellezza del tempietto del Clitunno.

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Costruzioni storiche | Tempietto del Clitunno | Campello sul Clitunno

Plinio scrive che il fiume Clitunno era noto sia per l`abbondanza e la purezza delle sue acque, sia per la navigabilità di tutto il corso che per la sorgente che sgorgava sotto il tempio del Dio Clitunno. Questa era famosa perché vi si portavano a lavare le bianche giovenche prima di essere sacrificate al Dio. Intorno il tempio esistevano altre piccole sorgenti ove erano situati dei sacelli innalzati e dedicati al culto di altre divinità. Tutta la zona circostante il fiume era quindi considerata sacra, dalle sorgenti fino all`attuale chiesa di Pietrarossa, e da Roma gli abitanti dei ceti più elevati si trasferivano qui, in lussuose ville, per trascorrere pause di piacere. II tempio attuale non corrisponde all`originario né per la zona ove è ubicato né per le sue caratteristiche architettoniche; forse fu costruito sul luogo di uno dei tanti sacelli. Con molta probabilità fu edificato fra I`VIII ed il IX secolo, in onore di s. Salvatore, ha la forma del tempietto in antis con quattro ele

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Chiese | Chiesa Tonda | Trevi

Percorrendo l`antico tratto della via Flaminia, dal tempietto del Clitunno in direzione Trevi, si entra nel piccolo villaggio di Chiesa Tonda. Le antiche case del paese si aprono ai lati dell`antica strada maestra ed in parte si affacciano lungo la riva sinistra del Clitunno, le cui acque alimentavano i mulini ad olio che sono stati attivi per secoli in questa zona. Oggi ne rimangono alcuni ove è possibile acquistare l`olio extravergine di oliva tipica produzione delle colline circostanti. Al limite nord del paese si incontra sulla destra la Chiesa Tonda, costruzione a pianta centrale di forma ottagona, la cui intitolazione originaria fu quella di santa Maria di Ponte. Probabilmente in questa zona esisteva l`antico ponte ricordato da Plinio. La chiesa fu costruita fra il 1581-85 a difesa di una devota immaginee della Pietà, la quale con i suoi prodigi suscitò in quegli anni una intensa devozione popolare. l`ingresso principale si trova sul lato ovest dove si trova un portale tardo

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Chiese | Chiesa di San Pietro di Bovara | Trevi

Appena al di sotto del paese di Bovara, si trova l`importante complesso abbaziale di san Pietro. In questo luogo nel secolo XII vi si insediò una comunità monastica benedettina, che vi eresse un`abbazia e l`annessa chiesa. Il complesso monastico conobbe il suo splendore, dovuto ad un`ampia autonomia, fino alla metà del `200 quando l`abbazia passò sotto la giurisdizione di Sassovivo. Nel Quattrocento passò agli olivetani che vi restarono fino alla soppressione napoleonica. Con la restaurazione fu ceduto dalla Camera Apostolica, ad un privato. Da allora la chiesa è rimasta semplice parrocchia. Il monumento conserva il suo impianto architetto-nico originario risalente alla metà del secolo XII. All`esterno la facciata rispecchia le tre navate interne, con la sopraelevazione centrale ed i due spioventi laterali. Il portale, le due bifore ai lati e la parte centrale del rosone sono del restauro del 1886. Nella parte alta del timpano si trova un fregio scolpito che funge da basamento al roso

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Palazzi storici | Villa la faustana | Trevi

Percorrendo il vecchio tracciato della via Flaminia , si costeggia a sinistra l`alto muro di cinta della villa Faustana. Lungo la strada, sempre a sinistra, si apre il portale di accesso, attualmente chiuso, alla villa. Purtroppo l`ambiente circostante il prestigioso edificio è stato completamente manomesso a causa dell`attraversamento del tracciato ferroviario e dalla costruzione di una serie di opifici realizzati agli inizi del secolo (molino a grano e cartiera). La villa fu voluta e costruita nel 1566 dal protomedico di Roma Fausto Valenti, che, originario di Trevi, la volle edificare in prossimità del percorso storico della Flaminia. La dotò di un ampio giardino chiuso da alte mura, di una peschiera, di un orto con giochi d`acqua in prossimità delle sponde del fiume Clitunno. Per la sua bellezza fu celebre, tanto da meritare di essere riprodotta nel Palazzo del Vaticano, nella sala delle carte geografiche, con la scritta "Villa Faustana dè nobili Valenti di Trevi". E` stata rap

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Chiese | Chiesa di Sant`Egidio | Trevi

Proseguendo lungo il tracciato della vecchia Flaminia si entra a Borgo Trevi, un agglomerato urbano che ha avuto un consistente sviluppo in questi ultimi anni. Ancora all`inizio del secolo era una stazione di sosta per i viandanti che percorrevano la via Flaminia. Nel 1496, il 2 agosto, vi sostò il cardinale Santa Croce mentre si recava ad incontrare l`imperatore Massimiliano. Nel 1562 il Comune prescrisse agli albergatori l`obbligo di tenere affisse le tariffe dei cibi. Nel 1837 il Comune di Trevi accoglieva la domanda dell`oste di Borgo per avere in prestito un certo numero di letti. Oggi, dell`antica stazione di sosta rimane soltanto una chiesetta romanica intitolata a s. Egidio, costruita in gran parte con grosse pietre squadrate provenienti da qualche monumento romano. Limpianto architettonico è tipico delle chiese romaniche rurali, con l`impianto ad unica sala, la piccola abside e il doppio sistema di accesso per poter svolgere i riti processionali. Di fronte alla chiesa sorge

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Chiese | Chiesa di Santa Maria in Pietrarossa | Trevi

Il luogo prende il nome da una pietra di colore rosso attualmente incastonata nel secondo pilastro di destra della chiesa. La tradizione vuole che le donne, inserendo il dito indice nel foro esistente al centro della pietra, sarebbero diventate fertili. Probabilmente si tratta della pietra da cui fuoriusciva acqua, con proprietà curative. Il luogo anche nel medioevo e nel rinascimento rimase legato alle proprietà curative dell`acqua che qui sgorgava copiosa. Fino a pochi anni fa l`acqua del pozzo antistante, dedicato a san Giovanni, era ritenuta curativa per le malattie della pelle. La chiesa, che si apre su uno scenario tipicamente rurale con aia e casa padronale tipica umbra, può essere datata intorno al XIII secolo, anche se costruita con materiali di recupero. Il caratteristico portico, dalle arcate ribassate, che circonda l`edificio su tre lati, è un`aggiunta più tarda. Tutta la costruzione risulta fortemente irregolare e asimmetrica. La pianta è basilicale, a tre navate scomparti

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Chiese | Convento dell`Annunziata | Bevagna

Da Capro salendo su una piccola altura si arriva al Convento dell`Annunziata. Si chiamava un tempo di s. Ansovino ed era stato fondato da monaci di Sassovivo; nel 1138 da Innocenzo Il fu posto sotto la immediata protezione della Santa Sede. Nel 1255, a seguito di un accordo, passò alle dipendenze di s. Apollinare di Sambro presso Collemancio; era governato da un priore i vi risiedevano vari monaci. Abbandonato da benedettini nel sec. XV, fu concesso nel 1487 dal card. Marco Barbo, abate di Sassovivo, ai frati Minori Osservanti. Fu allora restaurato a spese del Comune di Bevagna e prese il nome di Convento della Annunziata. La chiesa ha una facciata semplice adorna di mensole di cotto, preceduta da un portico di mattoni; la porta reca la data 1495 ed è ornata di rose. L`interno, adunica navata, è assai semplice e conserva un crocifisso ligneo molto venerato del principio del `500, intorno al quale è un dipinto del Fantino, della fine del `500, raffigurante la Madonna, la Maddalena e

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Territorio | Lago dell`Aiso | Bevagna

Dal colle di Capro, scendendo a destra , si prosegue per una strada bianca per arrivare all`Aiso o Abisso, pittoresco laghetto del diametro di circa 25 metri dalle acque assai profonde, circa 13 metri, circondato da una fila di pioppi. A l`Aiso è collegata la vecchia leggenda, nota fin dal `600, di un ricco ed avaro contadino a nome Chiarò che volle trebbiare il grano il giorno di s. Anna, giorno nella tradizione contadina dedicato rigorosamente al riposo ed alla festa della madre della Madonna. Per questo sua volontà, che contravveniva alla regola, narra la tradizione che l`aia, dove si stava trebbiando, sprofondò con tutti gli uomini che vi stavano lavorando, formandosi subito dopo un laghetto, l`attuale. La pia moglie di Chiarò scampò al pericolo con un bambino ma un rivo d`acqua la seguì e sommerse il figlio dell`empio contadino nel luogo ove ora è una piccola sorgente detta l`Asillo.

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Informazioni Religiose | Pian d`Arca | Cannara

Nel luogo, al confine fra il Comune di Bevagna e quello di Cannara, la tradizione vuole che avvenne la celebre predica di san Francesco agli uccelli. A testimonianza dell`avvenimento è stata edificata recentemente una edicola con un piccolo spazio protetto per la preghiera.

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Itinerari | PERCORSO DELLA VIA FLAMINIA | Montefalco, Bevagna, Valtopina, Nocera umbra

PERCORSO DELLA VIA FLAMINIA da Montefalco a Bevagna km. 39 - percorso complessivo in auto o bicicletta - percorsi parziali a piedi e a cavallo fra Pievefanonica e Nocera - percorsi in canoa fra Valtopina e Pontecentesimo Uscendo da Montefalco, si percorre il viale delvMOria fino al bivio per Pietrauta. Prendendo la irez one Todi a destra i ruderi delle mura Sara*~. Raggiunta la S.S. 316 dei Monti Martani si giiu^ge in località Osteria S. Marco m. 389, antica ~ione di posta lungo il percorso della Flaminia eDnsolore, qui, in una vicina cantina, è possibile ore i prodotti della tradizione umbra tra cui il ps grontino di Montefalco. Si prosegue in direzione ieragna lungo la strada panoramica S.S. 316 dei Monti Martani; ai bordi della strada case rurali e vigneti che caratterizzano il paesaggio umbro, sullo sfondo la valle folignate. Al km. 1,9 si devia a sx in direzione Cantalupo; si percorre il tratto di crinale della via per arrivare dopo 2 km. al Santuaeio della Madonna dell

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