Umbria
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1051   




Chiese | San Pietro in Assisi. | Assisi

San Pietro in Assisi. Una chiesa dedicata a San Pietro c`era già fuori le mura di Assisi fin dal V secolo, forse emanazione del monastero di S. Vittorino (v.), che andò poi in rovina nel sec. XIII, quando le reliquie del Santo e i beni del monastero appunto passarono a San Pietro. Ma il primo documento di questo monastero risale al 1029: una pergamena all`archivio della Cattedrale che riporta « Terra Sancti Petri qui est monasterium de Asisio ». Questo doveva essere sorto pochi anni prima, come si evince dal modo della struttura architettonica ancora esistente. La chiesa, prima più piccola, fu ampliata nel 1253 e fu consacrata da Innocenzo IV, allora di passaggio in Assisi, dove aveva visitato Chiara malata. Quindici anni dopo l`abate Rustico fece completare la facciata, dove, sotto il primo ordine di archetti, fece incidere alcuni versi leonini, a perenne ricordo (1268). La facciata è bipartita da questo cornicione ad archi pensili, che si ripete anche sotto il tetto; verticalmente è

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Chiese | San Pietro in Gubbio (abbazia di...). | Gubbio

La facciata presenta inglobati elementi architettonici, avanzi di un portico di una basilica a tre navate, consistenti in quattro colonne con capitelli finemente foggiati, cinque archi e una bifora sopra il portale. (le mensolette fitozoomorfiche sono di epoca successiva). In base ad un`iscrizione lapidaria del IV - V secolo, che si trova in Duomo, P. Cenci ritiene che dopo le persecuzioni dei primi tre secoli la Chiesa eugubina abbia consacrato un tempio pagano al culto degli Apostoli Pietro e Paolo. Sappiamo inoltre che nel 416 papa Innocenzo I scrisse una lettera apostolica a Decenzio, vescovo di Gubbio. Quindi la chiesa di S. Pietro potrebbe essere stata la prima "Cattedrale" di Gubbio, anche se allora non era in uso chiamarla così. Tutto ciò comunque non ci autorizza a stabilire con certezza la data di edificazione dell`antica chiesa che potrebbe anche essere stata distrutta e ricostruita in altro luogo. Alcuni documenti che si trovano nell`Archivio della Cattedrale ci fanno

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Chiese | San Pietro in Spoleto | Spoleto

San Pietro in Spoleto. La chiesa si trova all`inizio della salita di Monteluco. Quando si giunge, colpisce l`occhio la ricchezza delle sculture ammirevoli, che compongono la facciata. Proprio queste sculture creano problemi di date e di iconografia. Difatti la facciata rivela subito una netta separazione tra l`ordine semplice della struttura e le decorazioni, che vi sono state aggiunte. Ciò farebbe credere che la facciata sia stata fatta per un edificio precedente. Basta osservare come le strutture appartengano a scuole e a epoche diverse, comunque tra il XII e XIII secolo, ma la loro utilizzazione potrebbe essere stata fatta anche più tardi. Si pensi che la chiesa fu pressoché distrutta in una zuffa tra guelfi e ghibellini il 16/3/1320. Attorno al portale sono riportate varie decorazioni, con motivi vegetali, con evidente ispirazione alla chiesaa del San Salvatore della stessa città; molte scene agresti e animali: leoni, lupi, volpi, pavoni, cervi. Spiccano i rilievi sulla Morte del G

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Chiese | San Pietro in Val di Rosina | Nocera Umbra

San Pietro in Val di Rosina (abbazia di...). Sorse nel 1006, per volere di un rampollo di Monaldo II, conte di Nocera, cui Ottone III confermò la signoria di Todino e Nocera. Alcuni storici fanno risalire l`abbazia a cento anni prima. Il detto conte fece costruire un monastero per le Benedettine, lo dotò e lo donò alla figlia Ermengarda, che ne fu la prima badessa, vi morì e vi fu sepolta. L`abbazia crebbe di importanza. Nel 1291 troviamo che le monache non c`erano più, ma vi abitavano i monaci. Pagò nel 1332 la tassa straordinaria a Giovanni XXII in 20 libre. La badia andò lentamente declinando e, nel 1435, divenne commenda secolare per i conti Boscari di Poggio di Valtopina. L`ultimo commendatario fu il conte Ercole Oddi di Perugia nel 1772. I vari commendatari dispersero via via i molti beni dell`abbazia. Della quale resta il toponimo alla confluenza dei torrenti Arone e Rasina, accanto alla torre massiccia medioevale e al villaggio, che si è venuto formando. La torre appartenne all

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Personaggi storici | Sansi Achille (Spoleto 1822-1891) | Spoleto

Sansi Achille (Spoleto 1822-1891). E’ il maggiore storico cittadino di Spoleto. La sua opera principale è La Storia del Comune di Spoleto dal secolo XII al secolo XVII, che è una delle più appassionate e complete storie locali italiane. Curò anche la riedizione di opere di illustri spoletini, come la De Rebus Gestis del Minervio e il Commentarium Thoma Martani. Pubblicò documenti storici inediti, rintracciati, mentre si era dato a riordinare la biblioteca comunale di Spoleto. Altre opere sue sono : Degli edifici e dei frammenti storici delle antiche età di Spoleto; I duchi di Spoleto e Studi storici. Tutta la sua opera, obiettiva e serena, riflette la sua personalità schietta e imparziale. I suoi volumi sono stati da allora preziosa fonte, alla quale i cultori di storia umbra hanno copiosamente attinto. A lui è dedicata una piazza spoletina. I Sansi li vogliono discendenti di certo Satio, al seguito di Corrado II, che li avrebbe investiti del feudo di Pissignano.

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Personaggi storici | San Sigismondo (abbazia di...). | Marsciano

San Sigismondo (abbazia di...). Poco a sud di Marsciano. La dicono fondata da San Pier Damiani, circa il 1050, dove visse poi alcuni anni. Nel 1379, con Bolla di Urbano VI, fu convertita in fortezza dipendente dai cavalieri gerosolimitani. I15/7/1438 vi si chiusero quaranta uomini della fazione di Braccio Bagliori. Passava da quelle parti l`esercito del cardinale Vitelleschi al comando di tale Simonetto. Il quale fece sapere a gente del posto che voleva prendere quei quaranta senza altri danni per alcuno. I marscianesi accorsero in massa in soccorso dei quaranta. Simonetto tornò a scongiurarli di andarsene. Finché dette l`assalto all`abbadia, con morti, feriti e prigionieri, il rilascio dei quali fu assai laborioso e si dovette arrivare fino al papa. Nel 1439 vi pose ancora il campo il Vitelleschi, diretto verso Foligno. Nel 1440 vi fu per tre giorni il cardinale Scarampi, con un forte esercito di 12.000 soldati, che fecero danni a non finire nel contado. Di essa oggi non resta quasi n

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Personaggi storici | San Silvestro di Collepino (abbazia di...). | Spello

San Silvestro di Collepino (abbazia di...). Si trova sulle pendici boscose orientali del Subasio, sopra Spello, a circa 700 mt. a sud-ovest di Collepino (v.). San Romualdo (t 1027), fondatore dei Camaldolesi, sembra nel 1025, aveva qui stabilito un monastero, dedicandolo a San Silvestro papa (quello che ottenne da Costantino la libertà di culto e il palazzo del Laterano). Inizialmente fu un eremo e solo nel 1150 il papa, Beato Eugenio III, lo sottopose alla disciplina regolare dei Camaldolesi. Il monastero assunse subito grande potenza nella zona di Spello e sulla sottostante Valle del Chiona: gli furono via via concessi possessi e privilegi e una vasta giurisdizione. Da esso dipesero molte chiese e cappelle, tra cui i monasteri di Vallegloria (v.) e Sant`Andrea, da loro creati, tra Spello e Collepino, ma anche sulle chiese urbane di Santa Maria Maggiore e San Lorenzo di Spello ; su quelle di San Rufino, San Claudio, San Severino, San Pietro ed altre più lontane. Ebbe abati famosi, tra

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Personaggi storici | Sguarzino ossia G. B. Pecetti | Città di Castello

Sguarzino ossia G. B. Pecetti (Città di Castello 1693-1743). Pittore. Dette ai suoi quadri un tono di verità e di naturalismo, che ricordano il Signorelli. Molto abile nella pittura in scorcio come si vede nella danza degli angeli nel duomo tifernate. A Bevagna eseguì nel 1640141, nel chiostro di S. Domenico, 27 quadri sulla vita del Beato Giacomo. A Spello, nella chiesa di S. Maria Maggiore, tela di altare: Assunzione della Vergine con quattro santi, tra cui S. Monica. Nella sua città restano in pinacoteca due tavole con i Santi Pietro e Paolo; in S. Francesco, quadro del martirio di S. Bartolomeo; e le lunette nelle chiese di S. Domenico e S. Sebastiano. Altri lavori sono alla Galleria dell`Umbria. Bibl.: Guida di Bevagna e Città di Cartello.

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Curiosità | La Sibilla | Norcia

Sibilla. Per millenni si è creduto che la Maga e profetessa Sibilla avesse sede nella grotta o antro sulle falde del monte Vettore,., nel nursino. Il suo culto fu portato da noi dai Pelasgi, nel XVI sec. a.C. Le grandi alture e la loro imponenza, hanno sempre destato nell`uomo un senso di piccolezza e l`urgenza di radicarsi nella divinità. La maestà dei Monti Sibillini, i grandi spazi silenziosi del bello orrido, tra forre e baratri di tipo dantesco, danno l`impressione di un vuoto immenso, e un sacro timore invade nel contemplare questa natura selvaggia. Si spiega così perché qui siano nate_ tante leggende. Si spiega anche per-, ché in qùésfè` zone-impervie. siano sorti, con il Cristianesimo, gli asceteri. Il moviméi to -benedettino e le riforme- spiritualistiche dei francescani. Gli studiosi pensano che nell`altro del Monte Vettore, già prima di Roma, vi sia stato il culto di Cibele o Mitra, e forse frequentato da sacerdoti invasati dallo spirito della Gran Madre, dalle frenesie di

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Personaggi storici | Signorelli Luca - Pittore | Perugia

Signorelli Luca (ca. 1441-1523). Pittore di Cortona, discepolo di Piero della Francesca e con Raffaello alla scuola del Perugino. Segue uno stile proprio, differente dalle altre scuole pittoriche umbre del tempo. Il suo stile drammatico, anticipa Michelangelo. Più sensibile all`influsso di Domenico Veneziano, formò uno stile antitetico alla scuola umbra per il carattere di monumentalità drammatica dei personaggi, in anatomia perfetta, in scorci di nudi racchiudenti anime possenti e tormentate. Tuttavia subì il Pinturicchio per il decorativismo elegante e il cromatismo vario. Fu a Roma ed ebbe contatti con i grandi pittori della Sistina (1480-1482). Lavorò molto a Cortona, a Loreto e a Monte Oliveto Maggiore. Per quanto interessa la nostra regione, il suo capolavoro è al Duomo di Orvieto: Cappella di San Brizio, dove la pittura assume la potenza di apocalisse, da lui firmata: Lucae Signorello, cortonensi et Hippollito Scalzae urbevetano. Il lavoro (1499) era stato già iniziato dal Beat

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Curiosità | La somma | Terni, Spoleto

Somma. E` il punto più alto toccato dalla Flaminia tra Terni e Spoleto. Prese il nome dall`antico dio Summanio, del cui tempio esistevano sul luogo delle rovine: il Passum Fugitivi. La Somma è a quota 669; la nuova strada è di 646 m. Certamente prima di essere strada alternativa a quella di Massa Martana nel III-IV secolo dopo Cristo, preesisteva come notevole sentiero. Già da allora fu rafforzata e sistemata. Una vera modernizzazione la ebbe solo nel 157477, per volere di Gregorio XIII Boncompagni, dal card. Legato di Spoleto Guido Ferrero e per questo poi chiamata Gregoriana o Boncompagni. Altro nome fu anche quello di Lauretana, perché conduceva a Loreto. In tutti i tempi essa rappresentò uno dei punti più difficili del tracciato della Flaminia per la pendenza ardita: le diligenze dovevano essere tirate da coppie di buoi. Un altro motivo di triste rinomanza lo ebbe per essere stata nei secoli luogo preferito da bande di ladri della strada, la cui presenza è scomparsa sul finire del

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Curiosità | La leggenda della Spineta | Fratta Todina

Spineta (La). Narra una leggenda che San Francesco, in una delle tante sue peregrinazioni attraverso l`Umbria, abbia fondato un povero luogo, cioè convento, scegliendo a tale scopo una zona impervia e coperta di rovi. Da qui il nome di Spineta, che si trova a tre chilometri a est di Fratta Todina. Alle primitive capannucce di frasche e di fango si sostituì, nel 1394, una costruzione in pietra voluta dai Monaldeschi di Orvieto. Di tutto ciò resta oggi ben poco. L`antica cappella è in parte compresa nella chiesa attuale (1724), che ha quattro arcate per banda. Lo Spagna dipinse per la chiesa di Santa Maria della Spineta una celebre Madonna (o Presepio): l`originale della Madonna della Spineta è al museo Vaticano, che lo ottenne per conto di riparazioni alle mura della chiesa. Nel palazzo comunale di Fratta ce n`è una copia. A Spineta è una ricca sorgente, che fu condottata a Fratta dal vescovo Giovan Battista Altieri (1583-1654), quando vi costruì la splendida villa.

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Curiosità | La credenza alle streghe è assai dura a morire in Umbria | Spoleto

Streghe. La credenza alle streghe è assai dura a morire in Umbria. C`è ancora la diffusa opinione che esse vivano nel consorzio umano. Sono generalmente individuate in donne vecchie, ossute, con naso adunco, ma anche in animali: sono ritenute capaci di succhiare il sangue ai bambini, lasciando i segni dei denti, di intrecciare i crini dei cavalli, di tagliare le trecce alle bambine. Quando un bambino gravemente malato, nonostante le cure assidue non accenna a guarire, si chiama la comare, che sentenzia: $ stato stregato! Si crede che a stregare il neonato sia stata la mammana, ossia quella donna che ha aiutato il parto. Se non è stata adeguatamente retribuita, lascia la malia. Occorre richiamarla e compensarla a dovere, obbligandola a prendere il piccolo in braccio e a dire: Dio lo benedica. Solo allora tornerà sano. In tutti gli orti cresce l`erba streghina, con la quale si fanno decotti per purificare e guarire il bambino. Come si riconosce una strega ? Se una mendicante chiede tre

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Informazioni Religiose | Tavole eugubine. Sono 9 tavole di bronzo. | Gubbio

Tavole eugubine. Sono 9 tavole di bronzo, incise da ambo le parti, ritrovate nel 1444 nell`aula del magistrato del teatro romano di Gubbio. Due furono inviate a Venezia per essere interpretate, ma non furono più restituite. Le altre furono vendute al comune di Gubbio da tale Paolo di Gregorio in cambio del diritto di pascolo, il 25/8/1456. Furono studiate da Scipione Maffei nel 1727 e da studiosi tedeschi nel 1851 e più recentemente da Giacomo Devoto sotto l`aspetto filologico, storico e liturgico. Le tavole sono incise in caratteri etruschi, lettura retrograda, dalla I alla V e in caratteri latini e lingua umbra nelle facciate seguenti. La loro redazione deriva da un esemplare, che si fa risalire al IV secolo, quando Gubbio era città-stato. Esse furono incise quando l`Umbria passò dai caratteri etruschi a quelli latini, tra il 300 e l`89 a.C. (Devoto). Il periodo va dal III al II secolo per i caratteri etruschi, dal 150 al 70 a.C. per i caratteri latini. Da queste tavole ricaviamo i

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Chiese | Tempio di San Michele Arcangelo | Perugia

Tempio di San Michele Arcangelo. È una caratteristica costruzione del V secolo e si trova fuori porta sant`Angelo di Perugia. È la più antica chiesa esistente in città, costruita con materiale proveniente da edifici pagani, come lo attestano nell`interno le sedici colonne di marmi antichi con elegantissimi capitelli corinti, sorreggenti il tamburo centrale, arricchito nel `300 di contrafforti posanti su agili peducci. L`altare è composto da un tronco di colonna, su cui fu adattata una lastra marmorea romana. Nel tempio si conserva anche un cippo, già base di una statua romana, con iscrizione dedicatoria del tempo di Marco Aurelio. Il tempio aveva quattro ambulacri preceduti da grandi trifore d`accesso. Di queste ne rimangono visibili soltanto tre. mentre la quarta venne distrutta per fare posto al portale gotico, pervenuto probabilmente da una chiesa demolita. Nel battistero è un affresco votivo di un buon pittore umbro del sec. XV raffigurante la Madonna con il Bambino e tre santi. Pe

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Costruzioni storiche | Porta San Pietro | Perugia

Entrando a Perugia dalla Porta San Costanzo ed imboccando Borgo XX Giugno si incontrano, sulla sinistra, i giardini del Frontone distribuiti sopra le storiche mura urbiche fatte erigere da Braccio Fortebraccio. Qui si trova anche un piccolo anfiteatro settecentesco mentre, sulla destra, troviamo uno degli edifici religiosi più belli e più interessanti di Perugia: è la chiesa di San Pietro contraddistinta dal suo elegante e slanciatissimo campanile cuspidato. La costruzione che risale al X secolo e che venne effettuata per volere di un nobile benedettino, è preceduta da un armonico cortile seicentesco. L`interno, architettonicamente molto bello, racchiude un vasto complesso di opere scultoree e pittoriche di indubbio rilievo che, in questa sede, non è possibile enumerare al completo. Ricordiamo comunque la serie di piccoli dipinti raffiguranti i "Santi", opera del Perugino e, soprattutto il bel Tabernacolo in marmo realizzato da Mino da Fiesole. Citiamo ancora l`altare maggiore ricchis

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Itinerari | DA PERUGIA AD UMBERTIDE | Perugia, Umbertide

DA PERUGIA AD UMBERTIDE - Uscendo da Perugia attraverso Porta Pesa, si discendono le pendici del colle su cui sorge la città per portarsi nella valle sottostante, la Valtiberina, ove scorre, tranquillo, il Tevere, il fiume al quale un tempo i Romani davano l`appellativo di "flavus" ("biondo"). Si giunge a Ponte Felcino; di qui si può proseguire attraverso la S.S. 298 sorpassando i paesini di Bosco, Colombella, Piccione fino a giungere a Gubbio di cui parleremo più avanti. Per il momento ci porteremo in direzione di Umbertide percorrendo la strada che attraversa la piana alluvionale del Tevere. Deviando dalla statale si giunge a MONTELABATE ove si può ammirare la superba e grandiosa chiesa di Santa Maria. Essa, costruita nel`200, un tempo comprendeva un vero e proprio complesso abbaziale ben più vasto e potente, tanto da avere sotto la propria giurisdizione numerose chiese e castelli del territorio circostante. Altra abbazia di rilievo è quella di San Salvatore che si trova a MONTE CO

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Musei e Biblioteche | La Pinacoteca Comunale | Città di Castello

La Pinacoteca Comunale riveste una grandissima importanza in quanto costituisce la maggiore raccolta umbra di pittura dopo la Galleria Nazionale di Perugia. La collezione ha sede nel Palazzo Vitelli alla Cannoniera, alla cui realizzazione architettonica contribuirono il Vasari e Antonio da Sangallo il Giovane. Le opere sono distribuite nelle varie sale secondo un ordine cronologico. In questa sede, nell`impossibilità di darne un elenco dettagliato, citeremo soltanto quelle di maggiore rilievo per la storia artistica, non dimenticando però che sono molto più numerose quelle che meriterebbero una più attenta descrizione. Tra le più interessanti notiamo dunque: "Assunzione in cielo della Madonna" e "Putto con festone" opere in terracotta smaltata di Andrea della Robbia; una bellissima tavola raffigurante la "Madonna col Bambino ed Angeli" del pittore duecentesco identificato col nome di "Maestro di Città di Castello" opera molto simile ad una "Maestà" di Duccio da Boninsegna; dipinti di

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Palazzi storici | Palazzo Pretorio | Città di Castello

Si trova proprio di fronte al Palazzo dei Consoli sulla stessa piazza della Signoria. Venne realizzato a metà del XIV secolo dal Gattapone in stile gotico, ma la sua struttura è stata alterata soprattutto nell`interno. In esso ha sede il Comune e l`Archivio. Di fronte a questo edificio e quindi ancora sulla piazza della Signoria ha luogo ogni anno il Palio della Balestra, l`altra importante festa tradizionale di Gubbio dopo la festa dei Ceri. La manifestazione prevede una gara che consiste nel colpire, con la balestra, il bersaglio infisso nella facciata del Palazzo Pretorio. Al vincitore della competizione andrà, come premio, il "palio". Successivamente viene svolto un corteo storico che attraversa le vie della città. La via dei Consoli è la strada principale del nucleo storico di Gubbio ed anche una delle più belle e suggestive. È ampia, maestosa, ma al tempo stesso raccolta e silenziosa, poichè la fiancheggiano, ancora immutati nel tempo, gli edifici dell`antica città medievale. Q

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Musei e Biblioteche | Il Museo Multimediale dei Tornei delle Giostre e dei Giochi | Foligno

Il Museo Multimediale dei Tornei delle Giostre e dei Giochi, ufficialmente inaugurato nel febbraio 2001, è il risultato di un intenso lavoro di studio e di ricerca. Con il trasferimento al primo piano dell`ala sud-occidentale di Palazzo Trinci, il Museo si è arricchito e spettacolarizzato avvicinandosi sempre più all`obiettivo finale: fare di Foligno un punto di riferimento per la ricerca, lo studio, la storia e l`attualità di giostre e tornei dal Medioevo all`Ottocento. Il Museo è costituito da tre articolazioni autonome ma anche interagibili grazie al supporto informatico e multimediale che lo caratterizza. La prima, documentale e informativa, con ricerca, catalogazione e gestione dei documenti elaborati dal Centro di documentazione, disponibili anche nel sito internet e nelle postazioni informative dell`area espositiva: repertorio delle rievocazioni storiche europee, cataloghi bibliografici, iconografici e degli audiovisivi tematici, censimento delle arti e dei mestieri connessi all

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Info eventi | La Sfilata (Epoca medievale) | Città di Castello

La Sfilata (Epoca medievale) 20 gennaio In occasione della festività di San Sebastiano, l`antica Confraternita del Consiglio e la Compagnia tifernate dei balestrieri, rievocano un evento che affonda le radici nell`XI secolo. Negli antichi festeggiamenti i militi di Tiferno - così si chiamava Città di Castello - sfilavano in parata davanti ai palazzi pubblici del Comune e del Governatore. Oggi, questa tradizione in onore del Santo, viene riproposta con un corteo storico in costumi duecenteschi che sfila per le vie del centro storico.

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Info eventi | Il Carnevale Ritrovato (XVII secolo) Periodo di Carnevale | Foligno

In stile barocco, ispirato alle "Feste, Giostre ed altre piacevolezze della Foligno dei secoli XVI e XVII", il Carnevale Ritrovato è sia un saluto all`arrivo delle allegrie carnevalesche sia un omaggio a San Feliciano, patrono della città. Rigorosamente d`epoca sono maschere, costumi, danze, musici, cantastorie, saltimbanchi, cortei, banchetti. Grande è la suggestione delle feste negli storici palazzi. Per l`occasione si replica l`antico cerimoniale con l`ostensione della statua della Quintana - la Giostra a cui si collega si correva anticamente a Carnevale - e il corteggio maschile con nobili e tamburini per le vie della città. In Piazza della Repubblica, il Cavaliere vincitore dell`ultima Giostra della Quintana riceve la lancia d`oro spezzata, simbolo di tutti quei valori di cui la Giostra è fedele custode. Giochi popolari e allegrezze varie si svolgono nei rioni, nelle taverne e per le strade con allestimenti e costumi ispirati al Seicento.

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Info eventi | Celebrazioni Benedettine (Epoca medievale) 21 marzo | Norcia

I festeggiamenti che a primavera celebrano San Benedetto, patrono di Norcia e d`Europa, si riallacciano alla tradizione medievale dell`offerta dei "ceri" e dei "palii" che venivano donati dagli antichi castelli - oggi frazioni - e dalle gaite, ovvero i rioni in cui è ancora oggi divisa la città. Per l`occasione un corteo sfila in abiti medievali introdotto dalla figura di San Benedetto. Il rullare dei tamburi scandisce l`inizio degli atti di devozione. I primi a rendere omaggio al clero sono i sedici "castelli" del Comune di Norcia che offrono il loro stendardo, seguono le "guaite" con la consegna dei doppieri di cera, infine i consoli che donano il gonfalone della città. Segue nella piazza principale una competizione con un torneo di balestra antica fra le sei "guaite": Valle Donna, Orientale, Meggiana, Narenula, Palatina e Massari.

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Info eventi | CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) Festa del Tulipano (XVI secolo) | Castiglione del lago

Dal 1 ° giovedì alla 1 ° domenica di aprile A Castiglione del Lago si celebra l`arrivo della primavera con la grande Festa del Tulipano. La sera del sabato, le cinque contrade cittadine sfilano lungo le viuzze del centro, in un corteo storico ispirato all`epoca e alla figura di Ascanio Della Corgna, duca di Castiglione del Lago dal 1550, anno in cui il paese gli venne donato dallo zio Papa Giulio III. Altro momento della rievocazione sono i giochi in costume presso la rocca medievale. La competizione, che richiede forza fisica e grande agilità, si conclude con l`assegnazione del Palio del Tulipano. La festa termina la domenica pomeriggio con la sfilata e la premiazione dei carri allegorici allestiti dalle contrade, esclusivamente addobbati con tulipani.

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Info eventi | Primavera Medievale (Epoca medievale) | Bevagna

Dalla 2° metà di aprile alla 1° metà di maggio La Primavera Medievale è un evento collegato alla più nota manifestazione "Mercato delle Gaite" che si svolge nel mese di giugno. La festa propone infatti la versione primaverile di alcuni momenti del Medio Evo attraverso la fedele ricostruzione delle sue attività nel periodo compreso fra il 1250 e il 1350. Di particolare suggestione le botteghe artigianali in cui le gaite propongono il mestiere che le contraddistingue: cartiera (San Giovanni), scriptorium (San Pietro), bottega della tessitura (Santa Maria) e bottega delle monete (San Giorgio). Il bellissimo mercato coperto in piazza Filippo Silvestri ospita una mostra di prodotti e di abiti di foggia trecentesca. Per tutto il periodo si tengono inoltre corsi di cucina medievale, di tessitura e di tiro con l`arco. Fanno da cornice all`evento concerti, conferenze e il caratteristico banchetto d`epoca.

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Info eventi | Festa degli Statuti (Epoca medievale) 2° domenica di maggio. | Fossato di Vico

La domenica del 13 maggio 1386, davanti al Palazzo Comunale, vennero presentati con una cerimonia pubblica gli antichi statuti del castello di Fossato. La "publicatio statutorum", viene oggi rievocata in due diverse fasi: l`Arenga, ovvero l`elezione delle autorità e di altre figure, e la pubblicazione degli statuti. L`Arenga, che precede la manifestazione vera e propria, viene convocata l`ultimo sabato di marzo ed è aperta a tutti i capofamiglia di sesso maschile del territorio che vengono richiamati sulla piazza del castello alla presenza del podestà dell`anno precedente. E` invece nella seconda domenica di maggio che l`occasione rievocativi della presentazione degli statuti si svolge con tutta una serie di eventi quali cortei storici, botteghe e antichi mestieri, piatti tipici, giochi e mercati medievali.

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Info eventi | Corsa all`Anello (XIV secolo) 2a domenica di Maggio | Narni

La Corsa all`Anello risale all`anno 1371 e si svolge in occasione dei festeggiamenti per il patrono Giovenale. La giostra, descritta negli statuti medievali, consisteva in una gara di abilità in cui i giovani cavalieri della città si sfidavano nell`infilare con una lancia un anello d`argento appeso a due cordicelle tirate tra le case all`inizio di via Maggiore. Oggi nove cavalieri, tre per ogni rione - Fraporta, Mezule e Santa Maria - si cimentano in un`avvincente corsa ad inseguimento nel Campo dei Giochi di San Girolamo. La gara è ricca di tensione. Durante la corsa infatti ogni cavaliere incrocia il proprio avversario in un percorso ellittico e deve infilare tre anelli in successione, tenendo conto che chi infilerà per primo l`ultimo anello farà cadere quello del cavaliere avversario. La sera della vigilia un corteo storico in costumi trecenteschi sfila per le vie del centro storico addobbate con bandiere ed illuminate da fiaccole.

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Info eventi | Sbarco di San Vittore (Epoca romana) 2° domenica di maggio | Otricoli

San Vittore, patrono degli esuli e della città di Otricoli, viene festeggiato ogni anno con una suggestiva rievocazione. Narra la leggenda che il Santo, rifiutatosi di prestare servizio militare nonostante l`ordine dell`imperatore Massimiano, fu torturato con il piombo liquefatto. Fuggito, fu subito scoperto e giustiziato con la decapitazione. Nella chiesa di Santa Maria di Otricoli si conserva una tavola riproducente le scene del martirio. E` così che nel giorno della festa patronale si ricorda l`approdo di Vittore sulle rive del Tevere che per l`occasione vengono illuminate con fiaccole e fuochi d`artificio. I festeggiamenti si concludono con la rappresentazione del martirio del Santo presso l`antico teatro romano.

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Info eventi | Corteo Storico di Santa Rita (Epoca medievale) 21-22 maggio | Cascia

La notte del 21 maggio la popolazione di Cascia celebra la sua Santa con una tradizionale fiaccolata. Si comincia all`imbrunire, quando la cittadina e la vallata del fiume Corno vengono rischiarate da migliaia di lumi. Narra infatti la leggenda che la morte di Rita venne annunciata dalle campane messesi in movimento da sole. A quel suono la gente uscì in piena notte dalle case con fiaccole e torce. Oggi, la mattina del 22 maggio, dalla vicina Roccaporena, borgo natio di Santa Rita, si svolge il corteo storico in suo onore che rievoca gli episodi più significativi della vita della Santa. E questa un`antica usanza devozionale che si riallaccia ai pellegrinaggi verso Cascia fatti un tempo dalla popolazione locale per renderle omaggio.

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Info eventi | Ben venga Maggio Mese di maggio | Terni - Collescipoli

"Ben venga Maggio" è una grande e articolata manifestazione legata al culto del patrono San Nicolò che ricorre appunto il 9 di quel mese. Nel corso dei festeggiamenti, oltre alla solenne processione religiosa, prende vita la rievocazione della vita medievale del borgo. Per dodici giorni il centro storico si popola di giocolieri, giullari, dame e cavalieri, si anima inoltre di concerti, danze, fiere, appuntamenti gastronomici e giochi pirotecnici. La festa termina con la sfilata del corteo storico e con la sfida del Palio dell`Arco tra i rioni Rocca, Torre e Tre Fontane. Il corteo storico rievoca la liberazione del Castello di Collescipoli e dei suoi territori dal vassallaggio dei Conti Spada di Terni, avvenuta il 22 novembre 1564 da parte del Pontefice Paolo IV.

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