Umbria
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Personaggi storici | Nelli Ottaviano | Gubbio

Nelli Ottaviano (Gubbio 1375-1450). Pittore. E` il maggiore rappresentante umbro e tra i più importanti dell`Italia centrale del movimento artistico, che si chiama gotico-internazionale, penetrato nella nostra regione come tardo gotico dalle Marche. Ha molta armonia e delicatezza di tinte, dolce espressione delle figure e una gioiosa gamma coloristica. Nella sua città dipinse la famosa Madonna del Belvedere (1403), il suo capolavoro : Vergine in trono con Bambino, i santi Pietro, Antonio, Angeli e sotto i committenti. Sempre nella sua città dipinse nella chiesa di Sant`Agostino il Giudizio universale, e, nell`abside, storie della vita di Sant`Agostino. Un affresco è nel salone del Palazzo dei Consoli. Altri affreschi sono nella chiesa di San Domenico, forse di suoi allievi. A Pietralunga polittico (1403) ora alla Galleria di Perugia (sala VI). A Fossato di Vico c`è un suo dipinto nella chiesa di San Benedetto. A Umbertide (parrocchiale): polittico. Nella chiesa inferiore di San Frances

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Personaggi storici | Neri di Zaccaria | Orvieto

Neri di Zaccaria. Orvietano dei nobili Ranieri. Nel 1315, essendo potestà di Firenze, condannò per la terza volta all`esilio Dante. Fu anche podestà della sua città l`anno seguente ed ebbe parte notevole negli avvenimenti politici di Orvieto. Fu ripetutamente richiesto dalla Repubblica fiorentina ad accettare l`ufficio di esecutore degli Ordinamenti di Giustizia, essendo uomo di grande rigore.

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Personaggi storici | Neri Giuseppe | Perugia

Neri Giuseppe (1586-1623). Figura di primo piano perugina, di cattedratico all`Università. Fu ingegno versatilissimo e acuto, esimio cultore e compositore di musica; conoscitore profondo delle lettere italiane, latine e greche; versatissimo teologo e in Sacra Scrittura, nonché in dottrine giuridiche, in cui si laureò nel 1614. Copri poi la cattedra delle Pandette; passò (forse) a Macerata e poi tornò a Perugia, per la cattedra di scienze matematiche. Fu amico di Federico Cesi, che lo ammise all`Accademia dei Licei, e di Galileo, che, secondo il Lancellotti (Scorta Sagra: Biblioteca Augusta, Perugia), desiderò un suo parere su alcuni lavori; ciò che egli fece, per cui Galilei fu suo ospite nel 1618. Seguì il card. perugino Cesare Gherardi a Roma e con lui fu nel conclave, che seguì la morte di Gregorio XV; ma, ammalatosi, ne uscì e morì un mese dopo a 37 anni. Lasciò molti manoscritti e due Volumi di Analecta, stampati a Perugia nel 1619. Francesco Neri (1655-1733) e Felice Neri (1706-

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Costruzioni storiche | Il castello di Orsano | Sellano

Orsano. Il castello sorge sul pendio orientale del monte Purano, al confine tra il territorio di Spoleto e quello di Foligno ed è nel comune di Sellano. La torre di vedetta era visibile fino a qualche anno fa. Dal cartulario di Sassovivo risulta che fu curtis longobarda. Nel 1198, cacciato Corrado di Urslingen, Spoleto si affrettò a impadronirsi di questo castello. Federico Il ne confermò il possesso a Spoleto nel 1241. Il possesso fu definitivamente stabilito dal cardinale Capocci. Il nome pare derivargli (Minervio) dalla Famiglia Orsini (v.), nobili fino dal tempo longobardo, padroni anche di Torre Orsina (v.), che ne divennero signori nel 1436 con Pietrangelo Orsini. Ma il castello aveva già questo nome o simile da molto tempo prima: Orzano, Urlano. Nel 1269 i trevani, che accampavano diritti su quelle terre, presero a molestare questo castello e quello di Cammoro, dirupando qui la rocca. Nonostante una taglia di 250 ducati, Trevi seguitò l`opera di discordia. Nel 1274, essendo gl

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Personaggi storici | Pacini Antonio | Massa Martana

Pacini Antonio (Massa Martana 1420 - Todi 1489). Fu noto negli ambienti accademici sotto il nome di Tudertino. Ebbe come maestro l`insigne umanista Francesco Fidelfo. A sua volta si prese cura dell`educazione del famoso Bartolomeo d`Alviano. Oltre a svolgere una notevole attività letteraria, il Pacini fu anche uomo di legge. E operò traduzioni in latino dal greco di Plutarco. Fu alla corte di Lorenzo il Magnifico. Due opere manoscritte del Pacini sarebbero conservate a Oxford e altre nella biblioteca Barberini di Roma. Bibl.: FRANCO MANCINI, Todi e i suoi castelli, 1960.

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Personaggi storici | Pacini Viti Ludovico | Orvieto

Pacini Viti Ludovico (Orvieto 1662-1732). Studiò mediocremente a Perugia fino al terzo anno di medicina. Passò a Roma, dove preferì la botanica e l`anatomia. Iniziò a fare il medico a Orvieto (1686 e 1687); nel 1687 si stabilì a Perugia per esercitare liberamente la professione: rivoluzionò le cure, basate, le sue, solo su erbe e poca dieta, piccoli e ripetuti salassi: fu chiamato il medico dell`acqua e della mentuccia. Insoddisfatto, andò a Bologna, approfondendo la sua cultura e la pratica con Malpighi. Passò a Padova, dove seguì il Molinetta nelle visite ai malati: e prese lezioni pure di botanica. Restò legato al Malpighi con corrispondenza e con frequenti visite. Già adulto, frequentava le lezioni di Francesco Neri (v.) di matematica a Perugia. II senato accademico perugino lo nominò professore di filosofia nel 1690: vi restò per due anni. Andò ad Orvieto per coprire la condotta medica; fu qualche anno medico a Bagnoregio; tornò a Orvieto, perché eletto professore. Nel 1705 fu nom

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Palazzi storici | Palazzo dei consoli di Gubbio | Gubbio

Palazzo dei consoli di Gubbio. Imponente ed elegante costruzione di stile romanico, con lievi influenze gotiche. Il 14/12/1321 i consoli e una deputazione di ventiquattro uomini, (6 per ciascun quartiere della città) deliberarono di innalzare il palazzo, quale monumento della libertà comunale. Il 19/1/ 1322 il consiglio generale approvò la costruzione. Si parte dalla roccia profonda e in dieci anni l`edificio sale di 27 metri. Nel 1331 si apre il portale. Il disegno del palazzo è di Gattapone (v.), architetto eugubino e di Angelo da Orvieto (v.). Quest`ultimo è autore della scalea a ventaglio, del portale a ghiera e delle bifore ai lati dell`ingresso (lavoro eseguito tra il 1332 e il 1337). Si usa la pietra locale, ora scurita dal tempo, con aspetto di metallo o peltro antico. L`ansia di salire è evidente. Nel 1346 il gonfaloniere e i consoli prendono possesso del palazzo, anche se non terminato. La facciata principale è tripartita da robuste modanature. Ha sei finestre accoppiate al

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Palazzi storici | Palazzo dei Papi in Orvieto | Orvieto

Palazzo dei Papi in Orvieto. Di stile gotico, eretto sotto Bonifacio VIII, nel 1292 circa. Ha un piano terra e, al primo piano, un grande salone, che serviva per le ambascerie, i concili, i concistori, quando i papi si trovavano in Orvieto, ciò che avveniva spesso. Il palazzo non presenta particolari notevoli, in una città così ricca di opere d`arte. In esso ora è sistemata l`opera del duomo e il museo medioevale; vi sono conservati cartoni di scuola bolognese (Carocci, Alfani, Franceschini) e quadri dello Zuccari, del Pomarancio, del Mariani, del Nebbia e del Mazzanti, già situati negli altari del duomo. Un polittico del Martini, un particolare dell`Annunciazione di Andrea della Robbia, una Maddalena del Signorelli; una ricca collezione di vasi orvietani del medioevo; merletti di Venezia e Genova. Alcune statue lignee e marmoree. Il reliquario di San Saverio di Ugolino Vieri; bozzetti su pergamena dei progetti del duomo e i parati, che costituiscono il tesoro della Cattedrale.

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Palazzi storici | Palazzo dei Priori di Perugia | Perugia

Palazzo dei Priori di Perugia. Fu iniziato nel 1293, con denaro pubblico e maestranze perugine. Architetti: Giacomo di Servadio e Giovannello di Benvenuto, pure perugini. I lavori furono ultimati nel 1297. Inizialmente il palazzo era orientato verso S. Lorenzo, dove si trovava anche il suo unico ingresso e giungeva fino alla decima finestra compresa lungo il corso. La scalea di accesso senz`altro era differente da quella attuale, rifatta nel 1902. Nel 1333 iniziarono nuovi lavori per l`ampliamento del palazzo dalla parte del corso, fino alla torre; fu incorporata la chiesa di S. Severo e altre case adiacenti, delle quali si vede ancora qualche vestigia. In quella occasione fu costruita la torre e vi fu collocata la campana del popolo, fusa nel convento di San Francesco, dal peso di libbre 18.274, ma anche l`orologio pubblico, uno dei primi d`Italia; fu scolpita anche la porta sul corso, che divenne poi l`ingresso principale. L`opera fu ultimata nel maggio del 1353 e i priori vi presero

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Palazzi storici | Palazzo Ducale di Gubbio | Gubbio

Palazzo Ducale di Gubbio. Fu costruito verso il 1470, su disegno del dalmata Luciano Laurana, per volere di Federico, duca di Urbino, signore anche di Gubbio e qui nato nel 1422. Il Laurana è l`architetto del grande palazzo ducale di Urbino. Sul posto, al tempo dei duchi longobardi, c`era la corte dell`amministrazione civica e che poi fu dimora dei consoli, del gonfaloniere di giustizia (la parola corte è termine longobardo), la platea comunis. Il castello è un magnifico esempio di architettura rinascimentale, pregevole per l`armonia, la sobrietà e l`eleganza delle linee. Nel lato destro, addossato al monte, poiché non v`era spazio per il colonnato, l`architetto ha usato una serie di mensoloni aggettanti per sostenere il corridoio sovrastante. In fondo, sul lato destro, è lo scalone d`onore, in pietra serena e con pilastri a candelabro. All`interno: il salone del trono, camini rinascimentali scolpiti, porte, capitelli, architravi di grande ricchezza artistica. Ovunque la sigla: FI) (Fe

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Palazzi storici | Palazzo Trinci | Foligno

Palazzo Trinci. Chiude il lato settentrionale della piazza maggiore di Foligno. Fu ricostruito sui palazzi precedenti dei Ceccarelli, acquistati da Ugolino IX Trinci, nel 1389; fu completato nel 1407: fu stupendamente fatto adornare da lui e dal figlio Corrado XII con affreschi ed opere d`arte. Dopo la cacciata dei Trinci (1439) passò alla Santa Sede e fu dimora dei governatori pontifici e per questo fu detto Palazzo del Governo. Nel 1458 Pio II lo fece restaurare (200 fiorini) e quindi Sisto IV Della Rovere nel 1475 e `77 (350 fiorini); nel 1478 vi abitò il governatore cardinale Raffaele Riario, nipote di Sisto IV. Molti i danni e le manomissioni subite attraverso i secoli per la presenza di vari uffici, in gran parte cancellati dai restauri curati dal Faloci tra il 1920 e il 1935. Oggi vi trovano sede le principali istituzioni culturali cittadine: la biblioteca, la pinacoteca, il museo, l`archivio di Stato, mentre due grandi sale vengono utilizzate per conferenze e concerti. La fa

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Palazzi storici | Palazzo Vitelli | Città di Castello

Palazzo Vitelli. Sono tre i palazzi, che in Città di Castello portano questo nome: Palazzo Vitelli alla Cannoniera, quello di Sant`Egidio e la palazzina Vitelli. Il primo è storicamente più importante e fu edificato in tempi diversi. In un momento di illuminato dispotismo, i Vitelli, progettando il disarmo, costruirono questo palazzo sul luogo, ove sorgeva prima la Fonderia dei cannoni, da cui il nome. La facciata è attribuita al Vasari e al Gherardi, con i suoi splendidi graffiti. Donato alla città da Elia Volpi, il palazzo raccoglie e conserva opere d`arte, alcune delle quali recano la firma del Signorelli, di Raffaello, del Ghirlandaio, di Giacomo da Milano, di Francesco Tifernate, di Raffaellino del Colle, di Solliano e dei Fiamminghi. La volta dello scalone è affrescata secondo la moda allora in voga. Fosche leggende sono unite a questo palazzo, voluto da Paola da Parma, moglie del succube Alessandro Vitelli. Il più grandioso dei Palazzi Vitelli è quello di Sant`Egidio, voluto da

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Info eventi | Palombella (Festa della...). - Orvieto | Orvieto

Palombella (Festa della...). Il giorno di Pentecoste, sulla piazza del duomo di Orvieto, si svolge la caratteristica festa della Palombella, con la quale, in maniera assai suggestiva, viene simbolicamente ricostruita la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Madonna. Una bianca colomba o palombella, legata ad una raggera di ferro, discende, sospinta da mortaretti, lungo un cavo d`acciaio, teso fra il tetto della chiesa di San Francesco (dove viene sistemato un palco riproducente il cielo e le nubi) ed un cenacolo di legno, appositamente allestito davanti alla porta maggiore del duomo. Il cenacolo riproduce fedelmente le forme del magnifico reliquario trecentesco di San Savino, opera degli orafi senesi Ugolini di Vieri e Viva di Lando, che si custodisce presso il Museo dell`Opera. A mezzogiorno in punto il vescovo ordina al capomastro della fabbrica del duomo di dare il segnale dell`accensione dei mortaretti e la .bianca colomba inizia la sua discesa, dal cui esito, secondo

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Personaggi storici | Pambuffetti Pietro - Montefalco | Montefalco

Pambuffetti Pietro (Montefalco 1893-1968). Avvocato e Professore, fu uomo di grande cultura, erudizione letteraria e storica, di sapienza filosofica. Fu innamorato della bellezza, della grandezza e dell`arte della sua città, da cui non seppe mai staccarsi. All`apparenza scontroso, era in effetti un austero, un frugale, un sobrio. Compì studi profondi ed accurati nelle biblioteche: accumulò ricerche e scoperte sorprendenti, che fece conoscere con una prosa composta e fresca, carica di dottrina, incisiva, frutto di una fine coscienza artistica, osservativa, critica. La sua formidabile produzione spaziò in diversi campi del sapere, fatta conoscere con una nitida forma latineggiante. In 50 anni di lavoro, collaborò a riviste e a giornali, tracciando articoli di sommo interesse, da lui poi raccolti sotto varie cartelle come: uomini illustri, uomini sconosciuti, itinerari turistici, città, opere d`arte, templi, attività artigianali, agricoltura, palazzi, dissertazioni filosofiche e sociali.

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Costruzioni storiche | Pecorone - castello - Castelgiorgio | Castel Giorgio

Pecorone. Il castello di Pecorone, come quello vicino di Montalfina, nacquero verso il 1160, per rifugio delle popolazioni atterrite dal passaggio di eserciti e fazioni in lotta, specialmente in Orvieto, e dei briganti, che si annidavano tra i boschi. Si trova in comune di Castelgiorgio, vicino al confine con il Lazio. La costruzione di questo castello si deve a tale Forzone degli Alberici (v.), e fu poi sede della potente famiglia, per tanti secoli e fino ai nostri giorni. Nel 1364 il castello fu notevolmente fortificato da Petruccio e Lionello, conti del castello e signori di un vasto territorio, che andava da Acquapendente fino a comprendere tutto il lago di Bolsena. Truppe di re Ladislao (1413), durante il lungo assedio di Orvieto, ne saccheggiarono i castelli, fra cui Pecorone, che fu dato alle fiamme. Molti abitanti della zona furono uccisi o fuggirono, abbandonando anche i raccolti. Nel piano di Pecorone, il 20/7/ 1497, uomini di Brandolino Valenti, signore e padrone di Castel

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Curiosità | Pedate | Castiglione del lago, Tuoro Passignano sul Trasimeno, Magione

Pedate. La parte dei terreni, che confinano con il Lago Trasimeno e alternativamente si trovano sommersi o emersi a seconda del crescere o decrescere del livello dell`acqua, si chiamano pedate. I governi, sia quello del comune di Perugia, sia quello pontificio non hanno mai sottilizzato per vedere se questo terreno appartenesse ai proprietari confinanti o a loro e se lo presero sempre come proprietà demaniale fino dal 1200 e forse anche prima. Nel 1234, per ordine dei magistrati di Perugia, fu ordinato che fossero edificati o riedificati i castelli soggetti alla magistratura di Perugia con il prodotto delle pedate del Trasimeno. Nel libro delle sottomissioni, alla pagina 276, il 10/7/1269, i magistrati di Perugia ordinarono ai loro ufficiali che fossero andati, avessero controllato e avessero guardato bene le pedate del lago e le avessero occupate e che avessero avuto speciale cura di porre termini confinali. Infatti le comunità rivierasche e i privati se ne erano via via appropriati.

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Personaggi storici | Pennacchi Francesco | Assisi

Pennacchi Francesco (Assisi 1860-1932). Professore di lettere, aveva studiato in Spoleto e poi all`Università di Bologna. Docente al ginnasio della sua città, ne fu anche Direttore. Soppresso il ginnasio, passò ad insegnare ad altre scuole medie. Dal 1922 divenne bibliotecario ed archivista della biblioteca comunale: egli le dette un ordine definitivo. Proprio in questo lavoro poté compiere molti studi su documenti specialmente francescani (la biblioteca ha avuto la base essenziale da quelle dei conventi). Fu anche poeta. Amico del Sabatier, lo aiutò validamente nella fondazione della Società internazionale di Studi Francescani, della quale poi fu Presidente fino alla morte. Nel 1921 fondò il Comitato per le celebrazioni del VII centenario della morte di San Francesco. Per questo dette vita al periodico Frate Francesco, che si diffuse presto in tutto il mondo. Ricoprì varie cariche: Direttore del Collegio degli Orfani dei medici in Perugia (1905); Presidente della Congregazione di Cari

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Personaggi storici | Pennacchi Giovanni | Bettona

Pennacchi Giovanni (1811-1883). È di Bettona, dove nacque il 17 giugno 1811. Studiò nel seminario di Foligno dalle scuole clericali di allora uscì una, giovinezza liberale; e Pennacchi lasciò quelle scuole con un desiderio di nuovo e con l`animo irrequieto. Aveva un ingegno versatile ed aperto, che si manifestò anche meglio nella scuola di Spello: una ricca biblioteca a disposizinne fu come l`apertura di una finestra ossigenata e libera al suo avido spirito,. costretto nel seminario a studi chiusi ed obbligati. Specialmente la letteraturaa straniera, fresca di una incipiente primavera di romanticismo, ma già decisa all`assalto dei vecchi baluardi del classicismo, lo attrasse. A Perugia gli studi di diritto e di filosofia fecero traboccare i suoi sentimenti e le sue idee verso un estremo, decisivo senso di liberazionee ansiosa. Nel 1831, quando moti convulsii scoppiarono qua e là per la Penisola e all`estero, a Perugia era già un nucleo saldo di liberali, che, nel febbraio, tentarono un

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Costruzioni storiche | Perticara | Terni

Perticara. Fu un munito castello sopra Terni, verso Miranda e Rocca Carlea, oggi Perticara Alta. Nel 1211 fu aspramente saccheggiata dalle truppe di Ottone IV. Il 7/9/1215 Giovanni Manassei, sindaco eletto del castello, fu autorizzato a sottometterlo al comune di Narni che, allora, era la città dominante della zona. Dopo la distruzione che ne fece Federico II nel 1242, fu data facoltà ai narnesi di riedificarla (1252). Nel 1328-30, ci fu guerra tra Terni e Narni per il possesso del castello. Nel 1331 ottenne la cittadinanza ternana. Bonifacio IX la sottrasse alla giurisdizione di Narni, sottoponendola alle dirette dipendenze della Chiesa (1391). Ladislao, re di Napoli, impadronitosi di Terni, fece smantellare questa fortezza, che costituiva sempre una minaccia narnese per questa città (1411). Braccio completò la distruzione nel 1421. Il castello decadde rapidamente e dell`antica fortezza, temuta e potente, oggi resta appena qualche pietra.

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Palazzi storici | Palazzo Petrignani | Amelia

Petrignani. Prospiciente la piazza Marconi in Amelia, c`è il palazzo Petrignani, che ricorda una delle più illustri famiglie cittadine. Il piano nobile conserva affreschi di Federico Zuccari ed è adibito a Uffici. Il palazzo fu donato alla Congregazione di Carità da Edilberto Rosa, insigne cultore di cose amerine. Il palazzo fu realizzato nella seconda metà del 1500 da Bartolomeo II Petrignani, signore di Attigliano, barone di Tenaglie e più volte decemviro del consiglio della città. Ben più illustre di lui fu il fratello Fantino, che, laureatosi a soli venti anni, si fece sacerdote, percorrendo rapida carriera. Pio IV lo creò abbreviatore e quindi prefetto dei Sacri palazzi; Gregorio XIII lo fece arcivescovo di Cosenza, trasferendolo poi Nunzio a Napoli e quindi in Spagna. Alla morte del papa, egli si ritirò a vita privata a Roma, ma Pio V lo nominò chierico della Camera Apostolica, quindi Governatore generale della Provincia romana (1592) e della Marca; da Clemente VIII, commissario

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Personaggi storici | Nicolò Piccinino | Magione

Piccinino. Nicolò nacque a Caligiana di Perugia (oggi di Magione) nel 1386 e morì a Cusago nel 1444. Figlio di macellaio, rimasto orfano da ragazzo per l`uccisione del padre, ebbe subito l`ideale di fare la guerra al servizio di chiunque e contro chiunque. Si recò a Firenze presso uno zio, ma disgustato della sua grettezza, si diresse in Romagna, facendosi assumere da certo Bartolomeo Sestio, che gli dette in sposa la figlia Gabriella. Dopo un anno appena, il Piccinino, piccolo (donde il soprannome), brutto e geloso, la fece morire, convinto che il figlio Giacomo non fosse suo. La trascinò per le scale, costringendola a cavalcare un focoso destriero, spronandolo per aspre giogaie, perché la sposa fosse scaraventata e trascinata in mezzo alle rupi. Nel 1416 si pose al servizio di Braccio Fortebraccio per scendere in Umbria e assediare Roma, scacciandone i napoletani, durante la sede vacante del Concilio di Costanza. Insieme a Malatesta Baglioni occupò alcune terre umbre, tra cui Assisi

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Itinerari | PINTURICCHIO, RAFFINATO ARTISTA DEL RINASCIMENTO UMBRO | Perugia, Spello,

PINTURICCHIO, RAFFINATO ARTISTA DEL RINASCIMENTO UMBRO. (By Assoguide.it) Dopo il grande successo della mostra dedicata al Perugino, tra la fine del 2007 e l’inizio dell’anno successivo verrà allestita una mostra riguardante un altro grande pittore del Rinascimento umbro: il Pinturicchio. In Umbria si trovano pregevoli esempi della preziosa arte di questo pittore. Oltre alle notizie storiche sul pittore, proponiamo visite guidate alle città dove è possibile ammirare opere di Pinturicchio BIOGRAFIA Bernardino di Betto nasce intorno al 1454 a Perugia nel quartiere di Porta Sant’Angelo, erede di una tradizione pittorica e miniaturistica di rilievo, che ha i suoi precedenti cittadini in Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo e Benedetto Bonfigli.Viene appellato “Pinturicchio” probabilmente a causa della statura minuta. Le prime prove di Pinturicchio sono individuabili, in via ipotetica, nelle straordinarie “Tavolette di San Bernardino” (Galleria Nazi

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Personaggi storici | Piermatteo (Serdenti) d`Amelia | Amelia

Piermatteo (Serdenti) d`Amelia. Pittore, contemporaneo del Signorelli e suo aiuto e discepolo negli affreschi di Orvieto. Alcuni lo vogliono identificare con un ignoto artista, chiamato dai critici il Maestro dell`Annunciazione Gardner, dalla sua opera tipica, la pala un tempo nella chiesa della Porziuncola ed ora al Museo Gardner di Boston. Un autore formato sul Lippi, sul Perugino (periodo verrocchiano), ma con una personalissima nitidezza di forme, simili a quelle di Melozzo da Forlì e di Antoniazzo (corrente romana). A lui è attribuita una lunetta nella chiesa di San Francesco a Terni: Cristo, San Francesco e San Bernardino. A Narni, nella chiesa di Sant`Agostino : Madonna con Bambino sulle ginocchia, tra le Sante Lucia e Apollonia, nello sfondo del sereno paesaggio umbro, che sorridono a chi entra; nella chiesa di San Domenico, analogo affresco, con i Santi Domenico e Tommaso. Piermatteo fu amico di Sisto IV, che lo chiamò ad affrescare la volta della Sistina (1480), nella quale p

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Costruzioni storiche | Pieve del Vescovo | Corciano

Pieve del Vescovo. E’ nel comune di Corciano, castello assai antico, su una balza, che domina la valletta del Caina. E’ imponente. E’ fama che vi dimorasse Federico I, ai tempi della distruzione di Spoleto. Nel `500, l`Alessi lo restaurò per il cardinale della Corgna e da allora è stato sempre di proprietà dei vescovi perugini. L`arcivescovo Pecci vi compose la lettera pastorale Rerum Novarum, poco prima del Conclave, da cui uscì eletto papa con il nome di Leone XIII. Lo scritto divenne così un`enciclica papale. Il castello è grande e maestoso, di forma quadrangolare, con unica porta, che conserva tuttora il tracciato del ponte levatoio, con frequenti feritoie e quattro torri angolari. Nell`interno spaziosissimi ambienti, affrescati dallo Zuccari: in particolare il cortile, la scala nobile e quella segreta, tracce di trabocchetti e scuderie. La cappella è dedicata a San Giovanni Battista. Vi lavorò l`Alessi, contemporaneamente alla rocca di Castiglione e alla fabbrica di Colle del Car

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Personaggi storici | Pirri Pietro | Cerreto di Spoleto

Pirri Pietro (Cerreto 1881 - Roma 1969). Studiò nel seminario di Spoleto; fu parroco a Collestatte e Triponzo. Iniziò allora lo studio storico-artistico di quelle zone native e fu nominato ispettore onorario di Visso. Uscirono numerosi articoli. Lo conobbe il card. Gasparri, che lo portò a Roma: gli procurò un posto di archivista in Vaticano (1916). Ma il Pirri si fece Gesuita (1919). Collaborò a Civiltà Cattolica, nel settore Massoneria e Protestantesimo. In trenta anni uscirono ben 215 suoi lavori, dei quali almeno 20 sono grossi volumi: Storia di Ussita (1920); Annali di ser Francesco Mugnoni di Trevi (1921); Giovanni Lo Spagna; Gli Angelucci di Mevale; L`Abbazia di Sant`Eutizio (libro che egli considerava il prediletto); Antico penitenziale umbro; La Battaglia di Pian Perduto; Studio su Giovanni Pontano; Tommaso Pontano; I Cerretani; San Lazzaro di Valloncello; Arte di Cerreto, Visso, Preci. Dal 1939 al 1969 si dette a uno studio critico dei fatti del Risorgimento: lavoro che uscì

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Personaggi storici | Polimanti Osvaldo | Otricoli

Polimanti Osvaldo (1869-1947). 0tricolano. Studiò al liceo di Spoleto e all`Università di Roma, dottrine fisiologiche con il prof. Jacopo Moleschott: questi era un positivista e il discepolo lo seguì. Si laureò con una tesi assai dura: Influenza dei disturbi chimici e meccanici della respirazione nella metamorfosi regressiva. Fu stampata e premiata. Fu chiamato a Genova come assistente alla cattedra di fisiologia. Pubblicò alcuni studi e poté andare in Germania con una borsa, a Berlino e a Friburgo. Tornò a Roma e si dedicò allo studio del cervelletto. Passò a Napoli per sei anni a lavorare nella sezione di fisiologia della stazione zoologica. Nel 1913 vinse il concorso all`Università di Perugia, dove restò fino alla pensione (1939). Si contano 127 sue pubblicazioni: Biologia generale; Fisiologia generale; Fisiologia etologica. Argomenti: fotometria spettrale; sensibilità gustativa; sensibilità della congiuntiva; rapporti tra i cromatofori e gli organi di senso; movimenti abnormi. Egl

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Personaggi storici | Polinori Andrea | Todi

Polinori Andrea (Todi 1586-1648). Pittore estroso e di vita intemperata, pur benvoluto da vescovi e priori dei comuni. La sua attività fu alacre tra il 1612 e il 1642. Lavorò al Tempio del Sole a Terni; a Todi, in S. Fortunato: Incoronazione della Vergine e Santi; tela del b. Iacopone, ora al palazzo del Capitano; quadri per le chiese di S. Antonio Abate e del Crocefisso, ricovero Cortesi (1620) ; tela con S. Teresa, nella chiesa di S. Silvestro; S. Giuseppe nella chiesa omonima. Alla biblioteca comunale è visibile l`Arcangelo Michele, Madonna con Bambino e Santi (1635). Nella chiesa di S. Maria delle Grazie di Giano: Madonna con Bambino tra i ss. Agostino, Giovanni Evangelista, Francesco e Michele Arcangelo (1620). A S. Maria di Viepri, tela: Nascita di Maria. Molte opere sono andate distrutte da incendi. Egli appartiene alla corrente romana di Annibale Carocci ed è seguace degli eclettici bolognesi; salvo un breve passaggio alla luminosità di Michelangelo, verso il 1620-25.

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Personaggi storici | Pompili card. Basilio | Spoleto

Pompili card. Basilio (Spoleto 1858 - Roma 1931). Sentendosi inclinato al sacerdozio, si trasferì a Roma, ove compì gli studi nel Pontificio Seminario Romano dell`Apollinare, laureandosi in teologia e in diritto canonico e civile. Divenne sacerdote nel 1880. In breve si distinse per la sua preparazione e fu chiamato ad incarichi, sempre più impegnativi, nelle Congregazioni romane, percorrendo così la carriera ecclesiastica. Pio X lo creò cardinale nel 1911 e nel 1913 fu fatto Vicario del Papa per Roma. Seguì la nomina a vescovo di Velletri. Nel 1922, durante il conclave, molti voti caddero su di lui, che non volle accettare, per non perdere la libertà di tornare a Giano, suo paese di adozione. Qui veniva in vacanza, presso il fratello Martino a Macciano. Molti ricordano la sua figura ieratica e maestosa, gli occhi penetranti, così austero e dolce; amante di discorrere con i più umili, passeggiando per le strade di campagna. Morì in Roma il 5.5.1931. Fu poi traslato in Spoleto, nel monu

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Costruzioni storiche | Ponte delle Torri di Spoleto | Spoleto

Ponte delle Torri di Spoleto. Imponente costruzione, che unisce il Colle Sant`Elia (La rocca) e il Monteluco. Costruito tra la fine del XIII secolo e l`inizio del seguente; data non precisabile. Era chiamato Pons inter turres, o inter arces (dialetto : Interlaccio), perché vigilato all`estremità da due fortezze: la rocca e il fortilizio dei molini. L`attuale denominazione risale al secolo XVIII. Ecco alcuni dati : lunghezza mt. 230, altezza, compreso il muraglione, mt. 76, le dimensioni massime dei pilastri, alla base, sono di mt. 10 x 12. I pilastri sono 9 e fortissimi, collegati da archi ogivali, relativamente angusti; piloni a arcate e misure non costanti. Più massiccio e rinforzato il corpo verso Monteluco. I due piloni più alti sono più larghi alla base, vuoti e praticabili, addirittura possibili per una permanenza. Sopra corre una stretta strada, protetta dal muraglione del vecchio acquedotto, che portava un canale scavato sulla sommità del muro, e da un muretto. Conduceva le acq

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Personaggi storici | Ponziano (San). | Spoleto

Ponziano (San). Giovane martire Spoletino (morto 175), divenuto poi il Santo Patrono della città (14 gennaio). Il sepolcro del martire fu circondato di particolare venerazione : la zona divenne cimitero dei primi cristiani, ad opera della matrona Sincleta, che, nel decimo secolo, era detto Sacratissimo, come è attestato da un gruppo di sarcofaghi, oggi conservati nelle cripte. Questo luogo è quello che oggi si indica come Monastero di Colle Luciano e dove il martire fu deposto nel 175 d.C. La fama del Santo si diffuse anche fuori d`Italia e, nel 966, alcune reliquie furono inviate a Utrecht. Il fronte della chiesa è simile a quello di San Felice di Narco (sec. XII), per la, decorazione, il rosone e due bifore. L`Agnus Dei, le scritte, i quattro simboli evangelici, tre absidi. La chiesa fu rifatta nel `700 sulla vecchia cripta.

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