Umbria
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Personaggi storici | Giovanni (b.) da Alviano | Alviano

Giovanni (b.) da Alviano (morto circa 1313). Francescano, vissuto lungamente nel convento di Santa Illuminata presso Alviano. Dice la Franceschina che era perfetto in ogni virtù, molto contemplativo e studioso della Santa Orazione. Operò miracoli, soprattutto dopo la morte. E anche: Egli prese per suoi compagni assidui il digiuno, la penitenza, il silenzio e le vigilie e per sorelle la povertà e l`umiltà. Osservava la Regola ad litteram. Fu sepolto nella chiesa del convento e quando questa andò in rovina, fu traslato alla parrocchiale di Guardea.

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Personaggi storici | Giovanni da Cascia | Cascia

Giovanni da Cascia. Musicista del secolo XIV. Egli appartenne alla prima generazione dell`Ars Nova, quel movimento, che dette maggiore scioltezza di mossa e migliore cantabilità. L`Ars Nova, in musica, è parallela al dolce stil novo per la letteratura. Al gusto del canto gregoriano, si unisce anche quello per il canto profano, diretto a far vibrare il concetto umano della vita e dell`amore. Egli fu della corrente di Jacopo da Bologna, di Gheraldello e di Francesco Landini. Fu a Verona, dove partecipò a tornei e tenzoni musicali, con loro. Visse molto a Firenze e per questo alcuni storici lo chiamano fiorentino (altri lo vogliono nato a Cascia di Firenze). Il Carducci conobbe tre codici musicali, che riportano opere di Giovanni da Cascia: il Codice Palatino di Modena (N. 568), il Codice Nazionale di Parigi (N. 388) e il codice Laurenziano di Firenze (N. 89).

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Personaggi storici | Giovanni da Gubbio | Gubbio

Giovanni da Gubbio. Architetto eugubino, che precorse i tempi dei grandi architetti di altre città; nel 1140 edificò la cattedrale di San Rufino d`Assisi (v.). Quest`opera, per la sua vastità, per la ricchezza degli ornamenti scultori pregevolissimi per quei tempi, viene annoverata tra le più splendide dell`Umbria. Il nome dell`architetto eugubino risulta da una lapide incastrata nel muro presso la sacrestia. Giovanni architettò pure il tempio di S. Maria Maggiore in Assisi nel 1163 ed il palazzo fortificato della canonica, oggi scomparso. Lo storcrico eugubino Ranghiasci gli attribuisce pure il disegno della cattedrale di Gubbio, che sarebbe stata edificata poi tra il 1150 e il 1180. Giovanni nel 1169 era ancora in vita. Bibl.: O. LUCARELLI, Memorie di Gubbio, 1888, pag. 334.

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Personaggi storici | Giovanni (Beato) Della Valle | Foligno

Giovanni (Beato) Della Valle (Foligno). Francescano. Fra Giovanni è l`iniziatore della Riforma francescana del secolo XIV. Entrò nel convento di San Francesco di Foligno, ove ebbe per confratelli il Beato Paoluccio (v.) Trinci, il Beato Tommaso di Foligno e il Beato Tomasuccio. Fu sacerdote, dottissimo e santo. Nel 1334, chiese ai superiori di poter vivere in un romitorio, non trovandosi a suo agio in una vita conventuale, un po` lassa e un po` chiassosa. Ottenuta la licenza, con quattro compagni, si trasferì a Brogliano (v.) sull`Appennino umbro-marchigiano, ove visse ancora 17 anni nella penitenza e nella preghiera e dove morì il 4/4/1351. Il suo sepolcro a Brogliano, dopo la morte, fu famoso per i miracoli e fu continuamente venerato. Il moto da lui iniziato ebbe largo seguito : coloro che volevano vivere ad litteram la regola francescana lo imitarono ed andarono ad abitare nei piccoli conventi abbandonati, piuttosto che nei grandi e comodi. Il martirologio francescano lo annovera t

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Personaggi storici | Giovanni di Corraduccio | Foligno

Giovanni di Corraduccio, detto Mazzaforte (Foligno ca. 1370-80 t ca. 1440). Pittore, attivo tra il 1404 e il 1437: in lui sopravvive la tradizione trecentesca, popolare, sacra, di fronte al dilagante gotico. Fu umile, rapido, modesto nei prezzi, anche perché lavorò sempre per i conventi. Ma squisito nel lavoro. Quasi tutti i suoi lavori sono assai deperiti. A lui vengono attribuiti: In Foligno: Monastero di Sant`Anna: Allegoria della Croce (Crocifisso e i 12 apostoli); nel refettorio: Le nozze di Canaan; l`Ultima Cena; La Cena di Marta e Maria, e gli affreschi dell`oratorio della B. Angelina; in San Domenico: Sposalizio di S. Caterina; a Palazzo Trinci: Età dell`uomo; Chiesa di Santa Lucia: Crocifissione, tra Maria e la Maddalena; e i ss. Francesco, Lucia, Giovanni, Chiara e quattro angeli volanti (staccato); in S. Salvatore: Madonna con Bambino (staccato); a Sassovivo: Gruppo di guerrieri; nella pinacoteca comunale: Andata di Gesù al Calvario e Madonna della Misericordia (staccato da

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Personaggi storici | Giovanni XII | Narni

Giovanni XII (morto 972). La tradizione lo vuole narnese, anche se la critica storica è più propensa a definirlo romano. Fu creato vescovo di Narni nel 960, nel 962 bibliotecario della Santa Sede a Roma, fu eletto papa nel 965. Fu uomo dotto ed energico. Erano momenti difficili per la Chiesa ed egli non esitò ad affrontare la prigione e l`esilio. Ottone I lo restituì alla sua sede dandogli il censo che prima spettava al duca di Spoleto (972) sine imperlo. Il Baronio gli attribuisce, sebbene con scarso fondamento, l`istituzione della cerimonia del battesimo cattolico e l`uso delle campane. Morì nel 972. Bibl.: COTINI, Guida turistica di Narni.

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Personaggi storici | Giovannini Vincenzo | Todi

Giovannini Vincenzo (Todi 1816 - Roma 1903). Pittore ritrattista. Povero, dovette lavorare in fretta per vivere. Copiò con tecnica e fedeltà incredibili le visioni delle Rovine di Roma: il Foro Romano, il Palatino, gli Acquedotti, Porta Furba, ecc. Collaborò alla decorazione del Caffè Greco di Roma. Copiò dipinti dalle gallerie. Celebre il Casino dei Quattro Venti al Gianicolo. Nella pinacoteca di Todi si conserva un piccolo quadro a olio : Il landau. Alla difesa di Roma del 1859 si guadagnò una medaglia d`argento. Bibl.: F. MANCINI, Todi e i suoi castelli.

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Personaggi storici | (Gozzoli) Benozzo | Foligno

(Gozzoli) Benozzo (1420-1497). Pittore. Il cognome Gozzoli gli fu dato dopo la morte. Si considera il caposcuola della pittura umbra : aiuto dell`Angelico tra il 1447 e il 1450, ne prese la delicatezza delle tinte, la tradizione goticizzante dei paesaggi e le prospettive architettoniche; le espressioni dolci e sognanti. A Todi aveva dipinto con Masolino da Panicale (1532). Era ad Orvieto con l`Angelico per affrescare la volta della cappella di San Brizio nel Duomo (1447) : avevano preparato i cartoni per la metà della volta presso l`altare e iniziavano a dipingere (Cristo giudice e Coro dei Profeti). Nacquero dei disordini in città. Interruppero il lavoro per andare a Roma a dipingere la Cappella di San Nicolò in Vaticano, senza più far ritorno a Orvieto. Venne a Montefalco (1450), trentenne, accolto dal priore dei frati francescani, fra` Antonio. Si staccò così dal maestro e intraprese una via indipendente. Il suo stile non uscì dal gotico; diffuse l`umanesimo pittorico, con facilità

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Curiosità | Grafofono | Perugia

Grafofono. Ossia il grammofono. Apparve dalle nostre parti agli inizi di questo secolo. Da Simoncini a Perugia si vendevano grafofoni a sole 32 lire « ov vero macchine parlanti, con 6 cilindri incisi dai Maestri più di grido ». Il grafofono si caricava a mano. Nello stesso negozio si vendevano ventilatori azionati dall`elettricità (1901). L`anno dopo, l`avvocato Bianchi, sempre in Perugia, per i balli usò un Gramophono Monarch, non più a cilindri, ma a dischi ! Bibl.: UGUCCIONE RANIERI, Perugia nella bella epoca.

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Personaggi storici | Grilli Leopoldo | Sigillo

Grilli Leopoldo. Nacque a Sigillo nel 1848, ma visse quasi sempre ad Umbertide. A 17 anni partì da Perugia, dove era a studiare, per arruolarsi con Garibaldi. Prese parte alle campagne del Lazio e del Trentino. Ebbe medaglie, ma anche arresti e processi. Fu in corrispondenza con Mazzini e Garibaldi. Fatto sindaco di Umbertide, non accettò per non giurare alla monarchia. Morì nel 1912.

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Personaggi storici | Gregoria (Santa) da Spoleto | Spoleto

Gregoria (Santa) da Spoleto (morta 595). Di famiglia nobile, fu fidanzata ad un suo pari, a sua insaputa, mentre ella aveva già deciso di consacrare la verginità a Dio. Di fronte alle pressioni dei genitori, essa si recò presso l`eremita Sant`Isacco, che allora era sul Monteluco e gli espose il suo desiderio. Il Santo intervenne e i parenti la lasciarono libera. La vestì dell`abito monastico. Ella regalò al santo il terreno sul Monteluco per edificare il monastero di San Giuliano martire, dotandolo di beni. Gregoria poi andò in forma penitenziale a Roma e si chiuse in un monastero benedettino, presso Santa Maria Maggiore, dove morì santamente nel 595. San Gregorio Magno, nei Dialoghi (111/14), ne fa l`elogio.

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Personaggi storici | Gualterio, Filippo Antonio, marchese del Corgnolo | Orvieto

Gualterio, Filippo Antonio, marchese del Corgnolo (Orvieto 1819 - Roma 1874).Studiò a Roma nel collegio dei nobili: ebbe maestri gesuiti. Uomo politico, letterato, giurista e soprattutto cultore di memorie cittadine. Nel 1846, in Torino, dette alle stampe: Avvenimenti di Orvieto. A questo lavoro seguirono altri saggi. Nel 1848 combatté e fu decorato a Vicenza. Fu capitano della Guardia Civica di Orvieto. Fu contrario ai moti del 1849 e gli orvietani lo osteggiarono. Fuggì a Torino e tornò in patria solo nel 1860. Divenne amico del Re e di Cavour. Scrisse la storia di quei due anni (1848-49) : Rivolgimenti Italiani. Con passaporto sardo andò a Roma per studiare le condizioni politiche dello Stato Pontificio. Fu nemico delle società segrete e fu da molti odiato. Cercò di liberare Orvieto in senso piemontese e contese l`azione del rivoltoso Bertani. Occupata la città dal cap. Masi e dalle sue truppe i Cacciatori del Tevere 1`11/ 9/1860, egli da Cortona vi corse subito, come Regio Commissa

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Personaggi storici | Guerrini (don) Antonio | Umbertide

Guerrini (don) Antonio. Fu un umile quanto dotto prete di Umbertide. Dette vita nella sua città a molte iniziative per l`istruzione dei giovani e del popolo, ad esempio un teatro, una banda. Coltivò le lettere latine ed italiane, che insegnò nelle scuole cittadine, ma anche scienze, geografia, astronomia, musica E pittura. Scrisse: Trattato sull`arte di ben parlare; Descrizione di Monte Corona; Teoria dell`arte oratoria della Toscana (opera pubblicata a Parigi e molto lodata). Per lo studio della geografia costruì un grande globo e una carta esatta dell`Europa. Scrisse pure poesie latine.

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Curiosità | Historia antique civitatis Tadini | Gualdo Tadino , Nocera Umbra

Historia antique civitatis Tadini. È una cronaca medioevale di ignoto; ne esiste una copia nel Fondo Ottoboniano della Biblioteca Vaticana, codice 2666 di 84 pagine. Questo manoscritto, del 1300 circa, è detto pure Cronaca di Gualdo ed è citato da tutti gli scrittori di cose umbre. Lo portò a Roma il cardinale Francesco Barberini. È un tentativo di storia universale, con particolare riferimento all`Umbria, specialmente alla zona di Gualdo Tadino e Nocera. È un lavoro serio, critico. L`autore allude spesso a fonti anteriori. Molte pagine, purtroppo, ormai sono illeggibili.

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Personaggi storici | Ibi Sinibaldo | Gubbio, Perugia

Ibi Sinibaldo. Pittore eugubino-perugino, della scuola del Vannucci, ma più vicino a Raffaello : un fedele cinquecentista di fronte al sorgente manierismo. Dipinse una tavola per la chiesa di San Secondo dell`isola Polvese, nella cui predella pose la firma: Sinibaldus Perusinus. Perusiae MDxxnz : Madonna con Bambino e molti santi. Essendosi i monaci trasferiti nel 1624 a S. Antonio di Perugia, portarono il quadro con loro; nel 1813 fu scippato dai napoleonici. A Castiglione del Lago, nella chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, c`è una tavola (Madonna con Bambino), attribuita prima al Perugino, poi a Raffaello e infine all`IM. Nel duomo di Gubbio è una sua tavola. Nel Museo di Gubbio, gonfalone con Madonna della Misericordia e S. Ubaldo sul retro.

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Curiosità | Icone sacre | Spoleto

Icone (sacra). Dopo la feroce distruzione di Spoleto, operata da Federico I il 17/7/1155, l`imperatore volle far pace con quella città. In. pegno di ciò, le inviò da Montefalco la Sacra Icone bizantina Hoditrigia (Madonna senza Bambino), nell`atto di pregare il figlio ai piedi della croce. Questa Icone era stata donata a Corrado III durante la seconda crociata nel 1146 A questi l`aveva regalata a Federico nel 1152. Era stata messa in salvo dall`imperatrice greca Irene nell`800 e donata a Pietro di Siria, durante la spietata iconoclasi. Secondo altri invece sarebbe una copia di quella di Costantinopoli, fatta dipingere da Alessio Commeno nel 1085. Nel tergo era scritta la dedica: Itene a Pietro. Attorno a quel simulacro si consolidò il libero comune di Spoleto, che ne celebrò solennemente la festa il 15 agosto, imponendo alle comunità del distretto l`omaggio del palio in atto di sudditanza, come è stabilito negli Statuti del comune; prescriveva l`accensione di una lampada perenne davan

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Personaggi storici | Illuminata (beata) da Montefalco | Montefalco

Illuminata (beata) da Montefalco (morta 1310). Monaca agostiniana. Illuminata fu figlia di Giovannello. Nel 1291 seguì la concittadina Chiara nella vita del monastero, da poco fondato da Giovanna, sorella di Chiara. Si distinse subito per le virtù; per questo Chiara, divenuta abbadessa, la costituì dispensatrice di elemosine ai poveri. Restò conversa e fu umile, caritatevole e allegra. Fu emula nella santità della superiora e delle compagne b. Chiarella, b. Bartolomea, che allora con lei vivevano nel monastero di Santa Croce: orazione, penitenza, frequenza dei sacramenti. Fu una delle più ascoltate testimoni per l`istruzione del processo di canonizzazione di Santa Chiara. Morì nel 1310. Il corpo riposa nella chiesa di Sant`Agostino della sua città, unitamente a quello della B. Chiarella (unica urna).

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Informazioni varie | Insensati | Perugia

Insensati. Accademia culturale perugina, fondata nel 1561. Nella decadenza generale della cultura, vi prevalse un gusto satirico-comico, già anticipato dal Beccuti (v.), che supplisce impegni più profondi, e si ricollega, entro sue certe caratteristiche più provinciali, agli sviluppi più dispersivi del berninismo e ad una quasi dissacrazione dell`eroico e dell`orgoglio umanistico, che aveva avuto in Umbria discreti esempi di letteratura.

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Costruzioni storiche | Ipogeo del Volumni | Perugia

Ipogeo del Volumni. E’ il più insigne esemplare umbro di tomba gentilizia etrusca, scoperta il 5/2/1840, da un contadino, che arava il campo, essendo un bue sprofondato. E’ a circa 4 Km. da Perugia nei pressi di Ponte San Giovanni, è della seconda metà del secondo secolo a.C. Un padiglione di stile arcaico custodisce l`ipogeo, scavato profondamente nel tufo. Prima di scendere la ripida gradinata, c`è una raccolta abbondante di suppellettili e un piccolo museo, sistemato in una stanza adiacente : oggetti di bronzo, vasi e tutto quanto di più prezioso fu rinvenuto nell`ipogeo e in quelli vicini; un magnifico kottabos di bronzo, alto due metri, adorno di figurette, un grande scudo, un elmo, un cratere dipinto del III sec. a.C., lampade, vasi, monili, placche, schinieri, ecc. Nel vestibolo sono raccolte le urne della vicina necropoli del Palazzone, materiale di circa 40 tombe. Le urne presentano soggetti in altorilievo del ciclo troiano e tebano, scene di caccia, vita dell`oltretomba, suon

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Personaggi storici | Jacopone da Todi | Todi

Jacopone da Todi (Todi c. 1236 - Collazzone 1306). Beato per l`ordine francescano. Non sono molte le notizie biografiche di questo poeta. Si attinge in genere dalla vita del beato Jacopone da Todi o dalla Franceschina (v.), scritte, tuttavia, due secoli dopo la sua morte. Del resto tali notizie sono accostate agiograficamente, senza criteri critici. Jacopo dei Benedetti (poi chiamato Jacopone) nacque a Todi intorno al 1236. Dopo un periodo di studi a Bologna, esercitò nella sua città natia la professione di notaio. Convertitosi, nel 1268, in seguito all`improvvisa morte, per il crollo di una sala da ballo, della moglie Vanna di Bernardino di Guidone dei conti di Coldimezzo, sul cui cadavere aveva trovato aspri cilizi, entrò, dopo dieci anni di penitenza, nell`Ordine dei Minori in qualità di frate laico. Convinto assertore della povertà, lottò contro coloro, che tendevano a trasformare la famiglia francescana in una comunità di chierici colti, potenti e ben pasciuti. Durante la sua dimo

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Personaggi storici | Lalli Giovanbattista | Norcia

Lalli Giovanbattista (1572-1637). Giurista e poeta nursino, forse della frazione di Agriano, dove la ricca famiglia aveva molti possessi e dove è ancora il palazzo. Fu subito un poeta fecondo: in gioventù compose: Vita di Sant`Eustacchio e In morte in Fiandra del duca Farnese. Infatti egli era al servizio di questa famiglia. Frutto di studi giuridici a Perugia è il suo Viridarium praticabilium in utroque iure. Fu eletto governatore di varie città minori e poi podestà di Foligno. Nel 1630 pubblicò: Memorie storiche di Norcia. Ma la sua grande produzione fu la poesia giocosa, alla stregua di Tassoni e di Bracciolini: uscirono: Eneide travestita (1623), Moscheide (1626), Franceide (1626); poi tentò l`epica con Vito Vespasiano ovvero Gerusalemme desolata (1626, ediz. definitiva 1635). Inoltre parafrasò il Petarca: Rime del Petrarca in stil burlesco, e Virgilio. Compose anche Epistole giocose in terza rima, Rime giocose e Sonetti gravi. Poesie Nuove uscirono postume (1638). Il suo capolavo

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Curiosità | Lampada dei comuni d`Italia | Assisi

Lampada dei comuni d`Italia. E’ vicina alla tomba di San Francesco. Viene alimentata per un anno da un comune di una regione italiana con olio. La lampada fu accesa il 4 ottobre 1939, dopo che Pio XII aveva proclamato S. Francesco patrono d`Italia. Il primo comune ad alimentarla fu Roma, poi Torino, poi Milano, poi Genova. Ogni anno l`olio viene offerto durante il Pontificale del 4 ottobre nella Basilica inferiore del Santo vi partecipano larghe rappresentanze della Regione, alla quale appartiene il comune. Nel 1944 toccò all`Umbria (Assisi). Ed ecco la preghiera recitata allora dal sindaco offerente: « A nome di tutti i comuni d`Italia, offro a Te, santo Francesco, l`olio per la lampada votiva, che essi accesero innanzi al Tuo sepolcro nell`anno in cui Tu fosti proclamato celeste Patrono della Patria. Questa lampada, che arde perennemente qui, innanzi alla tomba gloriosa in cui riposa il Tuo corpo, in questo tempio, che la fede e il genio dei nostri padri eressero a Tua glorificazione

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Personaggi storici | Lancellotti Secondo | Perugia

Lancellotti Secondo (Perugia 1583 - Parigi 1643). Letterato perugino, monaco olivetano estroso, erudito e di buon senso. Forse la più notevole figura umbra al tempo del barocco, che non manca di una velleità di battaglia culturale a favore della mentalità moderna, contro i rimpianti degli oggidiani per un passato, di cui si dissolvono i pregi e si dissacra la dignità eroica. Non nega il passato, ma esalta il moderno, con una satira che sfocia in una trasfigurazione grottesca del mito dell`antico, più che portare argomenti validi. La sua prima opera (1623) fu l`Oggidì, ovvero il mondo non peggiore né più calamitoso del passato : in cinquanta capitoli vuol dimostrare che ieri e oggi le calamità hanno ugualmente afflitto l`uomo. Seguì I farfalloni degli antichi storici notati (1636), dove passa in rassegna leggende, miti romani e greci con una aneddotica delle inverosimiglianze. Altra opera è Chi l`indovina è savio (1640), contro i sistemi politici. In ottave imprese a scrivere Vita di lu

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Personaggi storici | Latini Bernardo | Vallo di Nera

Latini Bernardo. Feroce capo bandito del tempo della repubblica francese del 1798. Era di Castel San Felice di Vallo di Nera e si fece capo di una masnada di ribelli, avida più di rubare e pescare nel torbido che di combattere i francesi, come facevano i giovani Insorgenti (v.). Il 15 giugno 1799, con 300 di questi ribaldi visitò Cerreto, poi discese la strada de La Spina, occupò il castello di Campello. Di lassù i suoi bravi scorrazzavano nella valle, infestando la strada Flaminia e rubando perfino la posta e il denaro. Con minacce taglieggiavano le famiglie più agiate, facendosi mantenere. Saputo che le monache di San Pietro di   Campello avevano le dispense abbastanza piene, violarono la clausura e si stabilirono li dentro, finché ci fu da mangiare. Venuti a conoscenza che truppe regolari erano in arrivo, si schierarono a Lenano (un gruppo di case a est del Castello). Assaliti di sorpresa da due parti, ebbero molti morti, mentre alcuni fuggirono per i boschi, salvo a

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Personaggi storici | Laudati Giuseppe | Corciano

Laudati Giuseppe (Perugia 1672-1737). Pittore di Corciano. Di antica famiglia, che aveva questo stemma : cane in piedi, in campo azzurro. La nobiltà fu concessa da Perugia a Fabio Laudati il 9/3/1606. Giuseppe fu molto apprezzato nel suo tempo, per aver fatto rifiorire la pittura. Ebbe per maestro il Montanini a Perugia. Poi si trasferì a Roma, dove studiò per sette anni con Carlo Maratta. A Perugia dipinse la Resurrezione e S. Pio V, nella chiesa di S. Domenico. Alla pinacoteca di Perugia, provenienti dalla cappella decemvirale, sono due quadri: S. Francesco Saverio, che battezza la regina del Messico e S. Filippo Neri, il cui culto fu portato a Perugia nel 1672 (sala XVIII, 50-54). A Corciano lasciò molti quadri: nella chiesa parrocchiale: Giuda Maccabeo, Crocefisso, S. Biagio, S. Lucia e Giudizio Universale. Nella chiesa di Serraglio: Natività di Maria, Fuga in Egitto. Un quadro di questo pittore, considerato tra i decadenti, è pure nel duomo di Perugia.

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Curiosità | Legioni sommerse | Castiglione del lago, Tuoro Passignano sul Trasimeno, Magione

Legioni sommerse. È una bella leggenda del Trasimeno. Quando il lago è sereno e disteso e risplende come un occhio azzurro, la gente dice che sono i giovanetti delle legioni romane, che ci sorridono dal fondo. Quando il lago si rabbuffa e gorgoglia, la gente dice che le legioni si lagnano e sognano la battaglia. Sono gli orgogliosi giovanetti romani, che, con impeto accettarono una battaglia in posizione sfavorevolissima e pugnarono da leoni, finendo nel Trasimeno insidioso. Il riferimento è alla Battaglia del 24/6/217 a.C. Bibl.: Umbria, ed. Aristea, pag. 250.

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Chiese | Le Grazie (Madonna delle...). | Bevagna

Le Grazie (Madonna delle...). È un santuario sopra a Bevagna, che guarda la verde pianura. Sorse nel 1583, attorno ad una prodigiosa Maestà. Un mietitore, soprannominato Bollone, ottenne dalla Vergine una miracolosa guarigione. Seguirono molti fatti straordinari e lo stesso cardinale legato di Perugia, Carlo Riario, gravemente malato, ottenne la salute. Egli si recò con grande processione a ringraziare la Madonna; decise di edificare la chiesa, come si ricava da una scritta. Il progetto fu del Martelli e ricalca le chiese da lui disegnate: Santa Chiara in Montefalco, Crocifisso in Todi, ecc.: tre navate, con volta a cupola, edificio assai alto. Sisto V affidò il Santuario alla Compagnia della Misericordia di Bevagna. Grande fu e resta la devozione per questa chiesa.

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Curiosità | Lex spoletina | Spoleto

Lex spoletina. È la legge, che vietava il taglio degli alberi in due boschi sacri del territorio spoletino. È scolpita in solenne latino arcaico (semi-umbro), su due cippi. Risale al III secolo a.C. Eccone il testo: « Honce Loucom ne qus violatod neque exvehito neq. Exferto quod loucu siet neque cedito nesei quo die res de anua fiet eod die quod rei dinai caviat sine dolo cedetod sei quis violasit love bov piaclum datod seisquis scies violasit dolo nalival iovei bovid plachi datod et a CCC moltai suntod eius piacli moltaique diactor cexator eit ». Che tradotto significa: Questo bosco nessuno violi né sradichi, né porti via ciò che al bosco appartenga, né tagli se non in quel giorno in cui il sacrificio (res sacra) annuo si faccia; in quel giorno, purché serva per la res divina, cavi senza dolo e tagli. Se qualcuno violerà (questa legge), a Giove un bue per il sacrificio darà. Se alcuno scientemente, violerà con dolo, a Giove un bue in sacrificio darà e assi trecento di multa avrà, ed a

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Personaggi storici | Liberotto | Terni

Liberotto. Ternano. La città era sul punto di passare dal dominio del duca di Spoleto, Corrado di Svevia a Papa Innocenzo III (1198). Ma ancora l`esattore del ducato, davanti alla chiesa di S. Tommaso, esigeva crudamente le imposte gravissime. Il popolano Liberotto uccise l`esattore arrogante, che pretendeva quanto la gente non era in grado di dare. Fu il segnale: il popolo corse alle armi e disperse il presidio del duca, che aveva la città in commenda. La città considerò questo Liberotto come suo vendicatore e a lui dedicò la piazzetta di S. Tommaso (chiesa ormai fatiscente). Bibl.: OTTAVIANI, Dal comune all`albero della libertà.

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Curiosità | Libro rosso | Perugia

Libro rosso. È un libro nel quale furono accettati e registrati per linea paterna tutti i nobili perugini. Tale documento è utilissimo per la ricostruzione, in linea maschile, degli alberi genealogici: « Nomina et pronomina magnatorum et de prole militari et aliorum magnorum civium perusinorum ». È del 1333. Tale libro doveva essere imparziale ed esatto e doveva stabilire quali persone fossero nobili e per questo si ricorse ai frati della penitenza (v.), che assolvevano anche altri compiti delicatissimi per la comunità. Così, tramite questo libro, conosciamo ora la genealogia dei Baglioni, degli Oddi, dei Bulgarelli, ecc. Il libro era diviso in cinque parti, secondo le cinque porte della città. Analogo Libro rosso era ad Orvieto. A Gubbio il Libro rosso è un volume membranaceo, in ff. 98 numerati + ff. 16 numerati, legato in asse, coperto di pelle rossa: contiene le copie di importanti documenti del sec. XII-XIII e XIV, vidimate da un notaio, come questi: Privilegium domini Friderici I

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