Umbria
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Costruzioni storiche | Narni - Teatro Comunale | Narni

indirizzo, via Garibaldi - 05035 Narni capienza posti 350 proprietà e gestione Comune di Narni telefono 0744.726362 Nel 1845 fu decisa la costruzione del Teatro Comunale, e a tale scopo venne costituita una Società Teatrale, con il concorso del Comune. Fu quindi comperata la casa di tale Natale Lolli di Andrea e di Barbara Germanelli. Il 3 maggio del 1856 il Teatro fu inaugurato. La spesa per la costruzione ascese a scudi 15.621,27. L`architetto fu il Prof. Santini di Perugia, ingegnere direttore dei lavori l`Architetto Fedeli, pittore della volta Giovanni Traversari, pittori degli scenari Nicola Benvenuti di Perugia e Biseo di Roma, che fece anche il «comodino». Pittore del telone e sipario fu Gioacchino Altobelli di Terni (il telone rappresenta un episodio guerriero del Gattamelata). La sera del 3 maggio 1856, festa del Patrono, si aprì il Teatro, con grande concorso di pubblico, fra cui molti forestieri venuti dai paesi vicini ed anche da Roma, come rilevasi dal giorn

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Costruzioni storiche | Spoleto - Teatro Nuovo | Spoleto

indirizzo via Vaita S. Andrea - 06049 Spoleto capienza posti 800 proprietà e gestione Comune di Spoleto telefono 0743.40265 Settantotto benemeriti cittadini costituirono una società per la costruzione di un nuovo teatro con un primo atto nel 1840, poi completato e meglio definito con un altro atto del 24 febbraio 1843. Vennero sottoscritte 91 azioni per l`ammontare di 216 Scudi ciascuna: il massimo della spesa per l`edificazione del teatro si determinò in 22.080 Scudi. Il Comune deliberò la costruzione il 13 febbraio 1846, stabilendo la necessità di un nuovo teatro ritenendosi il "Teatro Antico angusto, sordo e indecedente". Dal 1846 al 1851 vi fu un periodo di stasi nei lavori di progettazione, che si risolse il 15 aprile 1851. Nel 1852 si stabilì che il teatro dovesse sorgere in un luogo centrale della città, precisamente nei pressi della zona dove sorgeva il soppresso monastero della chiesa di S. Andrea. Il desiderio dei cittadini di vedere il Nuovo Teatro giunse al

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Costruzioni storiche | Spoleto, Teatro Caio Melisso | Spoleto

Spoleto - Teatro Caio Melisso indirizzo piazza Duomo - 06049 Spoleto capienza posti 321 proprietà Comune di Spoleto telefono 0743.222209 Il Teatro Caio Melisso discende attraverso numerose trasformazioni, dal più antico teatro spoletino. Nel suo aspetto attuale, è opera di Giovanni Montiroli (187780), ripristinato nel 1958, dopo un un lungo abbandono, da R. De Luca. Nel Cinquecento, caduto ormai il progetto di continuare la costruzione del palazzo della Signoria, rimaneva un vasto spazio fra l`Opera del Duomo e la Manna d`oro, che s`erano già innalzate sopra quell`edificio non compiuto. Non è noto a che fosse destinato allora quello spazio, ma non certo a rappresentazioni teatrali, perché sappiamo che queste si svolgevano fino alla metà del Seicento nel palazzo comunale o in sale private. Il luogo comincia a legarsi alle tradizioni teatrali spoletine quando vi viene allestito uno « stanzone per le pubbiche commedie» ricordato nel 1664: ma un «teatro» - ch`era fors

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Costruzioni storiche | Todi - Teatro Comunale | Todi

Todi - Teatro Comunale indirizzo via Mazzini - 06059 Todi capienza posti 499 proprietà Comune di Todi telefono botteghino 075.8956240 palcoscenico 075.8942206 ufficio cultura 075.8956208 «Fin dall`epoca della instaurazione in Italia di un Governo unitario la cittadinanza tuderte intese la necessità di avere un nuovo teatro, avendo riconosciuto che quello esistente, di proprietà dell`Accademia di Signori Stabili, data la sua angustia, non rispondeva più alle necessità dell`aumentata popolazione...». La Giunta Municipale nella seduta del 3 settembre 1868, eleggeva una Commissione che stabilì di affidare l`esecuzione del progetto al Dott. Carlo Gatteschi, architetto di Arezzo. Sua è la costruzione del Teatro «Signorelli» nella città di Cortona, opera architettonica di notevole importanza. La Commissione in pari tempo stabilì che il nuovo teatro dovesse denominarsi Teatro Comunale. Le opere murarie vennero date in appalto all`esperto Napoleone Volpi di Firenze e a

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Costruzioni storiche | Bevagna - Teatro Francesco Torti | Bevagna

Bevagna - Teatro Francesco Torti indirizzo, piazza Filippo Silvestri - 06031 Bevagna capienza posti 251 proprietà Comune di Bevagna gestione Pro Loco telefono 0742.361667 Bevagna era amministrata da 4 Consoli, di cui si hanno notizie sin dal 1187. Vi era poi il Consiglio costituito da 60 cittadini ed il Consiglio di Credenza detto Cernita, una specie di Giunta che preparava i provvedimenti da sottoporre al primo. Il Palazzo dei Consoli era appunto la sede della magistratura, al primo piano vi era l`abitazione del Governatore, ed il secondo era destinato ai Consoli che vi si riunivano. Nel palazzo erano ospitati anche l`archivio pubblico e le carceri. L`interno è stato poi sede, fino al terremoto del 1832, del Comune mentre nel 1886 venne trasformato nel Teatro intitolato al letterato "Francesco Torti". Il plafone (soffitto) è di Mariano Piervittori ed è una rappresentazione delle arti sottoforma di Muse che danzano (Tragedia, Commedia, Musica Poesia, etc.): gli

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Costruzioni storiche | Magione - Teatro Mengoni | Magione

Magione - Teatro Mengoni indirizzo, via del Teatro, 1 - 06063 Magione capienza posti 248 proprietà Comune di Magione gestione Teatro Stabile dell`Umbria telefono 075.8472403 Il teatro di Magione, che porta il nome del suo progettista architetto Giuseppe Mengoni, fu fatto costruire da una locale Società Anonima nell`aprile del 1870 e successivamente, per l`esattezza il 10 ottobre 1877, fu ceduto dalla società proprietaria al Comune di Magione che lo ha posseduto fino al 1991, anno in cui fu venduto, per una cifra simbolica, alla Regione dell`Umbria che ne ha ordinato e curato il definitivo recupero allo stato odierno. In origine il Teatro era tutto contenuto nell`attuale sala ed era formato dalla platea, da un ordine di 16 palchi e da un ampio loggione sovrastante i palchi, il tutto realizzato in materiale ligneo e soffittato con teli dipinti. Nel corso degli anni il teatro si è gradatamente deteriorato soprattutto nelle parti lignee che, con decisione quantomeno folle

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Costruzioni storiche | Marsciano - Teatro della Concordia | Marsciano

Marsciano - Teatro della Concordia indirizzo, largo Goldoni, 9 - 06055 Marsciano Ufficio Servizi Sociali del Comune di Marsciano da quattro giorni prima dello spettacolo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 martedì e giovedì dalle 15:00 alle 18:00 tel. 075 8747247 Botteghino del teatro mercoledì e venerdì dalle 17:00 alle 19:00 e durante l’orario di proiezione cinematografica tel. 075 874803

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Costruzioni storiche | Umbertide - Teatro dei Riuniti | Umbertide

Umbertide - Teatro dei Riuniti indirizzo, piazza Fortebraccio - 06019 Umbertide capienza posti 160 proprietà Comune di Umbertide gestione Accademia dei Riuniti, direzione artistica Achille Rosselletti telefono 075.9412697 Nel 1805 l`Accademia dei Riuniti decise di affidare a Giovanni Cerrini il progetto di costruire un nuovo teatro: questo prevedeva 3 ordini di 13 palchi l`uno, la platea e un capace palcoscenico con camerini annessi. Tra il 1810 e il 1812 furono eseguite le decorazioni pittoriche dal perugino Giovanni Monotti e dal Faina, le stesse che oggi vediamo riportate alla luce, restaurate. Si tratta di due fasce di decorazioni lungo il secondo e terzo ordine di palchi in cui sono raffigurate delle teste di insigni attori drammatici incorniciate da corone di alloro e intercalate con dei cigni. In base alle testimonianza degli anziani, il teatro venne inaugurato nel 1813 o 1814 con il "Don Giovanni" di Mozart (ciò sembra alquanto improbabile visto che quest`o

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Costruzioni storiche | Panicale - Teatro Cesare Caporali | Panicale

Panicale - Teatro Cesare Caporali indirizzo, via Caporali, 16 - 06064 Panicale capienza posti 154 proprietà Comune di Panicale gestione Teatro Stabile dell`Umbria telefono 075.837710 I panicalesi il 14 agosto 1692 fondarono una società di giovani, che “per fuggire l`ozio ed unire gli animi (…) avendo portato a buon termine un nuovo teatro”, come recita il documento originale, si impegnò a rappresentare ogni anno nuovi drammi. Nel 1786, grazie ad una nuova accademia teatrale, il teatro venne ricostruito da Francesco Tarducci e fu denominato Teatro del Sole. La sala rettangolare era composta da un palcoscenico, una platea e da una galleria sorretta da colonne. Nel 1856 il Teatrino venne arricchito di 24 palchetti e sei barcacce, distribuiti in due ordini, da Giovanni Caproni che ampliò il palcoscenico e sopra i palchi progettò un loggione con ringhiera di ferro fuso. Il pittore perugino Alceste Ricci ne decorò l’interno con ornati a colori, dorature e stucchi, confer

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Costruzioni storiche | Trevi - Teatro Clitunno | Trevi

Trevi - Teatro Clitunno indirizzo, piazza del Teatro - 06039 Trevi capienza posti 218 proprietà Comune di Trevi gestione Teatro Stabile dell`Umbria telefono 0742.575421 Nel 1873 si cominciò a parlare della costruzione di un nuovo teatro perché quello esistente, all`interno di una sala del Palazzo Comunale, risalente al sec. XVII, era proprio mal ridotto. Il Consiglio deliberò in proposito l`11 febbraio 1874 e si affidò all`architetto Domenico Mollaioli il progetto e l`esecuzione dei lavori.L`architetto Mollaioli, che già aveva costruito il teatro di Norcia, non deluse le aspettative ed il teatro di Trevi, costruito tra il 1874 e il 1876, risultò adeguato alle necessità e di eccezionale eleganza. In data 29 marzo 1876 venne affidato allo stesso Bruschi, già in fama di valentissimo pittore, allora trentenne, la fattura del sipario scegliendo come tema la visita dell`imperatore Caligola al Tempio del Clitunno. Il Bruschi fu talmente soddisfatto di quest`opera che soleva

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Personaggi storici | Eusebio da Sangiorgio | Perugia

Eusebio da Sangiorgio. Pittore perugino con lo Spagna, il più celebre discepolo del Perugino, ma più vicino al Raffaello e al Pintoricchio. Autore del quale si conoscono poche notizie biografiche e controverse, amico del Gian nicola. Nacque verso il 1465-70. Forse ebbe una vita poco lieta e ciò non gli consentì molta produzione. Lavorò tra il 1492 e il 1513. Nel 1538 era ancora vivo. Una notizia certa è che nel 1493 dipinse per la chiesa di San Pietro in Perugia la tavola di San Benedetto. A lui sono attribuite: l`Adorazione dei Magi in Sant`Agostino di Perugia; affreschi in San Damiano di Assisi, l`Adorazione dei Magi in San Pietro di Perugia, Tavola per la chiesa di Sant`Andrea di Spello; tavola alla Pinacoteca di Perugia; Madonna con Bambino, tra i santi Pietro e Paolo, Agata e Caterina; altro quadro molto malandato : Madonna con Bambino seduto su un cuscino, tra San Giovanni Battista e San Benedetto. Tavola nel duomo di Gubbio. Ancona in San Francesco di Matelica: Madonna con Bamb

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Personaggi storici | Fabbri Angelico | Gubbio

Fabbri Angelico (Gubbio 1812-1886). Patriota, animatore nella sua città della Giovane Italia. Fu uomo retto e altamente stimato. Studiò scienze fisiche e naturali all`Università di Bologna, dove, poi, insegnò le stesse discipline. Fu tra i primi volontari del 1848. Fu sottotenente e comandò i volontari di Gubbio (circa cento) e tornò a casa dopo la capitolazione di Treviso. Con il grado di capitano fu a Roma per la difesa della Repubblica contro i francesi, al comando di una compagnia del III battaglione della Legione umbra. Tornato a Gubbio, attese il momento buono e preparò i volontari del 1859, riuscendo a riavvicinare mazziniani e costituzionalisti. Diceva: Il mio programma è l`Italia ad ogni costo. Partecipò alle imprese siciliane al seguito del gen. Cosenz e, nel 1860, Garibaldi lo nominò capitano di stato maggiore. Nel 1866 fu alla terza guerra d`indipendenza nel Veneto (era allora deputato al parlamento) fu decorato di medaglia d`argento. Fu anche a Mentana e, tornato nella sua

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Personaggi storici | Fabretti Ariodante | Perugia

Fabretti Ariodante (Perugia 1816 - Montesi da Po 1894). Erudito e patriota perugino. Curò la scoperta di documenti relativi alla sua città. Ad es. iniziò la pubblicazione dello Statuto più antico del comune di Perugia del 1279, restato fino ad allora inedito, giungendo alla rubrica 86, con i propri tipi. Il suo lavoro principale è: Cronache e storie inedite della città di Perugia, dal 1150 al 1863 (2 voll.) e Biografie dei capitani venturieri dell`Umbria (5 voli.). Sono una miniera di notizie, dove studiosi di storia possono largamente attingere. Carbonaro e Massone, cospirò contro il governo pontificio; nel 1849 fu deputato alla repubblica romana per Perugia. Caduta questa, esulò in Toscana e poi in Piemonte, dove, nel 1868, divenne professore di archeologia all`università. Fu ancora deputato di Perugia nel 1876 e senatore nel 1889, ma restò sempre in Piemonte. Altre opere sue sono: Corpus inscriptionum italicarum antiquioris evi, del 1867, con tre supplementi. Lasciò la sua poderosa

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Personaggi storici | Facondino (San). | Gualdo Tadino

Facondino (San). Vescovo di Tadino. San Gregorio Magno, il 10/5/599, scriveva al vescovo di Gubbio, Gaudioso, che si fosse recato a Tarlino, per cercare di riorganizzarvi la diocesi, dopo la tregenda dei goti e dei longobardi, che avevano distrutto la città e disperso le genti. Gaudioso fece radunare il superstite clero, che elesse a vescovo Facondino, il quale da molti anni conduceva vita eremitica sul Serra Santa (598). Alla cura di Facondino fu data pure la diocesi di Nocera, anche essa devastata dai barbari. Facondino fu attivissimo : rimise i canonici regolari lateranensi, istituiti pochi anni prima da Sant`Agostino, ed egli stesso fece professione di quella austera regola. Si dette ad opere di bene, ricostruì case e chiese, rinfrancò il popolo e riportò il Cristianesimo fra la gente. Sarebbe morto il 28/8/607. Sulla sua tomba fu eretto un oratorio, che fu distrutto dal passaggio dei barbari. Nel secolo XV fu innalzata di lì a pochi passi una chiesa tra il Rio More (oggi Romore) e

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Personaggi storici | Faloci Pulignani Michele | Foligno

Faloci Pulignani Michele (Monsignore). Foligno 1856-1940. Laureato in utroque a Roma, sacerdote nel 1879. Al cognome paterno aggiunse quello materno. Cultore di storia patria dell`Umbria e in particolare di Foligno. In 64 anni di attività, ha dato alle stampe centiaia di lavori di varia natura e mole, tra volumi, opuscoli, memorie d`ogni genere, articoli innumerevoli su giornali e riviste, sempre di valore scientifico e storico. Dal primo lavoro del 1876: Ricerche storico-artistiche sulla Basilica di Santa Maria Infraportas in Foligno, fino all`ultimo: Foligno-Perugia nel secolo XIII. Sarebbe impossibile tracciare anche un breve elenco della sua produzione, avendo egli toccato ogni argomento culturale e di ricerca (oltre 500 pubblicazioni). Egli è il fondatore di un movimento di studi storici sul piano regionale, con la creazione dell`Archivio Storico per le Marche e l`Umbria (18841888), e dell`Archivio per la Storia Ecclesiastica dell`Umbria (1913-1921); fondò la Miscellanea Francesca

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Personaggi storici | Fantosati (b.) Antonio | Trevi

Fantosati (b.) Antonio. Vescovo e martire. Nacque a Santa Maria in Valle di Trevi il 16/10/1842 da Domenico e Maria Bompadre. Di natura fragile, fu accettato nel collegio dei Frati minori. Appena sacerdote, a 23 anni, partì per la capitale dello Hu-pé (Uccian), dove giunse il 15/12/1867. Apprese la lingua cinese così bene da essere chiamato il maestro europeo. Passò dopo sette anni a Lao-ho-Kow, centro fluviale, dove per 18 anni esercitò il suo ministero con tanta prudenza e penetrazione nella mentalità cinese. Fu fatto amministratore apostolico dell`Alto Hupé, durante carestie e pesti; eresse un orfanotrofio per i fanciulli abbandonati con distribuzione di molti sussidi pervenutigli dall`Italia. Fu quindi vicario generale del vescovo Banci (1880) e con lui edificò il grande tempio a tre navate di stile romanico. Nel 1888 fece una capatina in Italia e l`anno dopo fu creato vescovo di Adraa e vicario apostolico dello Hunan meridionale. Le cose si fecero difficili e iniziarono le persec

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Personaggi storici | Fedri Rodolfo | Todi

Fedri Rodolfo (Todi 1861 - Roma 1950). Liutaio. Nel gennaio 1885 lo troviamo a Roma, completamente dedito al restauro di antichi e pregiati violini. Nei successivi dieci anni studiò i vari sistemi adottati dai grandi maestri italiani e stranieri, particolarmente soffermandosi sulla tecnica, che fu propria dei gloriosi liutai del sec. XVII e XVIII. Nel 1895 eseguiva il primo strumento (una viola) su un modello da lui ideato e disegnato. Nel 1911 concorreva con uno splendido quartetto all`esposizione di Torino, aggiudicandosi due medaglie e un diploma. La sua fama, varcati i confini della Patria, divenne ben presto Europea. Le più grandi orchestre del mondo adottarono i suoi strumenti ad arco di ottima lavorazione e di legno sceltissimo.

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Personaggi storici | Felice (San) | Massa Martana

Felice (San). Nato a Martana circa il 241, fu battezzato dal vescovo di Todi, Ponziano, dal quale poi fu avviato al sacerdozio. Circa il 295 fu chiamato in qualità di vescovo nella città natale. San Felice visse durante le grandi persecuzioni di Diocleziano e Massimiano. Sembra che come vescovo abbia partecipato al concilio di Sinuessa. Tale Tarquinio, inviato dall`imperatore, venne in Martana per accertarsi della sua predicazione. Lo chiamò e lo stimolò all`apostasia. Non riuscendo, si appellò al giudizio dei cittadini. Questi non vollero difendere il vescovo, che fu condannato a bruciare sulla graticola. Poi, non si sa perché, fu invece decapitato dal boia Sevibo. I fedeli lo seppellirono nascostamente e di notte sulla vetta di un colle, ricoperto di folti boschi, presso un oratorio fatto da lui edificare, tra Giano e Castagnola. Sulla sua tomba sorse poi l`abbazia di San Felice di Giano (v.). Le spoglie sono conservate in un sarcofago di pietra molto anteriore ai Barbari. Questo San

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Personaggi storici | San Feliciano | Foligno

Feliciano (San) di Foligno. Nacque a Foro Flaminio, l`anno 159, da nobile e ricca famiglia. Fu educato cristianamente, studiò prima in patria e poi a Roma. Qui conobbe molti cristiani e vide le catacombe e il martirio di alcuni. Eleuterio, tredicesimo papa dal 182 al 193, lo chiamò a sé, lo ammise alla sua mensa, lo affidò al suo vicario Vittore, perché lo dirigesse al bene. Fu subito stimato per le sue virtù, consacrato sacerdote e rinviato in patria. Qui c`era una chiesa e altri presbiteri, che, nel 193, lo elessero vescovo. Si presentò al nuovo papa Vittore, che lo consacrò. E siccome ne conosceva la virtù, gli conferì ampi poteri per una vasta zona dell`Italia centrale, tra cui quella di consacrare vescovi e gli concesse di portare intorno al collo un velo di lino bianco, simbolo dei vescovi più importanti (oggi degli arcivescovi). Passando per Terni, consacrò vescovo il giovane patrizio Valentino (203). Consacrò un oratorio in onore di San Pietro, che poi fu la cattedrale. A Terni

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Personaggi storici | Ferranti Feliciano | Foligno

Ferranti Feliciano (Foligno 1815 - Perugia 1887). Autodidatta, fu uno dei maggiori critici letterari del secolo scorso. A 19 anni ebbe una cattedra nel Ginnasio di Foligno, dove restò fino al 1867. Fu un manzoniano, nella scuola e nella vita. Provvide a fondare la biblioteca comunale della città. Collaborò poi alla rivista annuale Strenna Umbra, con i maggiori scrittori di allora, ma anche al Giornale di Foligno, all`Osservatore del Trasimeno, al Fanfulla, all`Universo ed -altri Il Pennacchi lo portò a Perugia, dove insegnò nella scuola normale femminile e al Collegio della Sapienza. Molta sua opera restò dispersa così tra le riviste. Sono racconti popolari e romanzi storici, come: Corsa del Palazzo (una felice imitazione dei Promessi Sposi, dove la ragazza è Aurelia da Montefalco e il ragazzo Michele da Foligno); Figlia dell`organaro, suo capolavoro più volte ristampato; Drammi inediti, Gli Inni Sacri, Poesie varie; l`Arte di scrivere e, infine, un poderoso commento ai Promessi Sposi.

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Personaggi storici | Ferri Baldassarre | Perugia

Ferri Baldassarre (Perugia 17101780). Musicista, cantante. Inizialmente fu impiegato presso il card. Crescenzi, vescovo di Orvieto. Passò poi al servizio dei re di Polonia e quindi di quelli di Germania, con Leopoldo I, come cantante e musicista. Leopoldo I teneva nel suo studio il ritratto di lui con la legenda: Baldassarre perugino, re dei musici. Gli concesse una lauta pensione a vita, gli rilasciò amplissimo passaporto, quando volle tornare in Italia. Le cronache del tempo (Lancellotti) dicono che egli cantò in San Lorenzo di Perugia e la folla arrivava oltre Via Nuova. Venezia lo nominò Cavaliere di San Marco. La corte reale di Svezia lo ebbe per qualche tempo, per « concessione » del re di Polonia: la regina Cristina lo mandò a prendere con un bastimento ricoperto di damasco. Fu a Roma, Firenze, Londra. Dicono che avesse la più bella, la più dolce e armoniosa voce che si potesse sentire. Riusciva a compiere senza sforzo due ottave. Tornò a Perugia nel 1765, dove poi morì a 70 ann

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Costruzioni storiche | Assisi, Teatro Lyrick | Assisi

Assisi, Teatro Lyrick Via Gabriele D`Annunzio S.M.Angeli Assisi PG tel. 075-8138-626 Il Lyrick Theatre di Santa Maria degli Angeli – Assisi rappresenta attualmente, con i suoi 1000 posti,compresi n. 10 posti per portatori di handicap, una delle strutture più moderne ed interessanti tra i teatri comunali italiani. E’ in grado di offrire una vasta gamma di supporti tecnici per la realizzazione e la rappresentazione di ogni tipo di spettacolo ed attività teatrali e musicali. Il Lyrick Theatre è una struttura all’avanguardia , confortevole sia per il pubblico che per gli addetti ai lavori, dotata di impianti residenti audio e luci di elevatissimo standard. La sua collocazione geografica lo rende agevolmente raggiungibile da ogni luogo ( strada E45 uscita di Assisi, 10 Km dall’aeroporto di Perugia, 200 metri dalla stazione FS di Assisi), oltre ad essere dotato di ampi parcheggi.

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Personaggi storici | Fiorenzo di Lorenzo | Perugia

Fiorenzo di Lorenzo (1440 e attivo fino al 1525). Pittore perugino. Eclettico, subì il fascino del Gozzoli, dell`Alunno, del Pintoricchio, del Perugino, dei fiamminghi e dei fiorentini. Ha un disegno sempre differente e nuovo, calligrafico, fine e metallico. Per questo gli sono attribuite molte opere, forse non sue. Alla Galleria Umbra (sala XI, XII e XIII) si possono vedere tre Madonne con Bambino e santi (una firmata e datata); Adorazione dei pastori, predella con 7 santi; Polittico con Madonna, Bambino e 4 Santi; San Sebastiano; Madonna tra i ss. Sebastiano e Bernardino; Madonna della Misericordia (1476) ; Madonna tra i ss. Nicola e Caterina (datata); Presepio (datato); San Sebastiano. Nella pinacoteca di Bettona: San Michele. Affreschi nella chiesa di San Domenico di Narni. In S. Francesco di Deruta: S. Rocco e S. Romano (1478). A Fratticciola Selvatica: affreschi nella chiesa delle Grazie. All`Istituto Stadel di Francoforte: Madonna con Bambino e i ss. Sebastiano e Crisostomo; nel

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Info eventi | Fioritura | Norcia

Fioritura. Una volta era la festa dei Piani di Castelluccio e di Forca Canapine. Oggi, per l`Ascensione, si ascende (magari in macchina) su molti monti. Ma forse nessun prato ha tanti fiori come quelli del magnifico e imponente bacino glaciale di Castelluccio. Ha una svariatissima fioritura, con genziane, narcisi, miosotis, liliacroceas, viole tricolor, giusquiami, belladonna, assenzio, carlina acasilis, salvie, orchidee, che formano un pittoresco tappeto di mosaico. Sui dossi spuntano la felce maschio, tulipani, Lilia bulbifera, peonie officinales, gentiliana, chelidoni, digitali, poligale, licheni, rose canine, serpilli, ribes e lamponi e, più in alto, stelle alpine e leontopoli. La festa è antichissima e si ricollega al tradizionale ritorno delle greggi alla montagna, e raduna nella zona del pascolo, molta gente dei villaggi vicini con mazze e bastoni ornati di fiori, festanti in mezzo alla policroma fioritura primaverile. Ricorda pure la riconciliazione fra Nursini e Vissani, dopo

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Personaggi storici | Flavio Federico | Foligno

Flavio Federico (Foligno circa 14701540). Dei Bacerotti, umanista, oratore epistografico, poeta, uomo di guerra e negoziatore politico, frutticultore e agronomo, e, alla fine, prete e priore della cattedrale di Foligno. In gioventù « si cacciò in imprese di terra e di mare e, fatto preda dei corsari, si ridusse a salvamento nella corte di Napoli » (CLAUDIO BOLOGNINI, Vita di Federico Flavio). Dopo tanto girovagare per l`Italia e per la Francia, tornò a Foligno: aveva una casa in città, lungo il Topino; c`è un affresco, che lo ritrae nell`atto di insegnare agronomia a un contadino, indicando un albero, da cui pende la scritta: Flavius cultor mediocritatis. Aveva una fattoria a Vescia « Vescianus rus », e nelle due case amava circondarsi di amici e uomini illustri, per convegni letterari e allegre conviviali. Quindi un versatile, gaudente e dinamico umanista. Di lui conosciamo solo 70 lettere, delle moltissime da lui scritte a principi, papi e re. Tra le poesie sono: la lunga Paolidoni

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Itinerari | sentiero francescano della pace | Assisi Valfabbrica Gubbio

sentiero francescano della pace Molte volte nella sua vita san Francesco (1182-1226) si è recato da Assisi a Gubbio e alla Verna. Il Sentiero da Assisi a Valfabbrica a Gubbio rievoca nel loro insieme le occasioni di questi viaggi, ma in particolare cerca di riassumere, nei termini della "conversione" del suo protagonista, il profondo significato di un cammino per Gubbio iniziato da san Francesco tra il febbraio e il marzo del 1206. In quell`anno, la sua rinuncia a tutti i beni terreni era appena avvenuta ed era stata quell`autentica "spoliazione" di fronte al vescovo della città e al padre, Pietro di Bernardone, che Giotto ha ritratto così efficacemente. La citazione in giudizio di fronte al vescovo, promossa dal padre, era stata, per il giovane Francesco, una provocazione molto propizia. Da tempo, infatti, egli "sentiva di avere scoperto il tesoro nascosto e, da mercante saggio, si industriava di comprare la perla preziosa, che aveva trovato, a prezzo di tutti i suoi beni". L`

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Costruzioni storiche | La cinta muraria e le porte di Montefalco | Montefalco

La cinta di mura Montefalco conserva quasi intatta la cinta delle mura medievali, di cui già parla un documento del 1216. Ma nel 1225 essa risultava ampliata, a testimoniare la crescita urbanistica in atto, che si protrasse fino agli inizi del secolo XIV. Dalla porta civica di S. Bartolomeo (oggi detta di Federico 11) alla porta della Rocca è ancora conservato il tracciato primitivo delle mura duecentesche. Il resto è il risultato dell`ultima sistemazione di tutto il sistema difensivo, con alcune torri quadrate e circolari, riferibili al secolo XIV. In questo contesto, particolarmente interessanti sono le porte. A) Porta S. Bartolomeo (oggi Federico II) Una delle più antiche tra quelle ancora esistenti nella primitiva cinta muraria, è già citata in un documento del 1233, ma diversa dall`attuale, che risulta costruita nel 1244, come ricorda l`epigrafe sopra l`arco, con croce e aquila bicipite, simboli della Chiesa e dell`Impero: I(n) N(omine) Domini) A(men) H(oc) OP

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Costruzioni storiche | Fontana | Perugia

Fontana. A sud di Montemalbe: ci sono i resti di una antica villa, divenuta. Castello fortificato e poi di nuovo villa con poche case attorno, che ebbe nome appunto Fontana. Forse vi era una fonte. Ebbe la sua importanza. strategica: nel 1416 gli uomini di Fontana e quelli di Chiugiana contribuirono in maniera determinante alla difesa di Corciano dai nobili fuorusciti, tanto che il comune di Perugia la sollevò dalle gabelle per tre anni. Anticamente accanto alla villa sorgeva la chiesa di San Martino. Ultimamente la villa fu di proprietà dei Cesaroni: Ferdinando vi morì nel 1912.

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Curiosità | Fontana dei matti | Gubbio

Fontana dei matti. È a Gubbio. Si trova poco prima di entrare nella pensile piazza dei Consoli. Soltanto girando tre volte attorno a questa fontana si acquista la cittadinanza onoraria di Gubbio, cioè la patente da matto. La fontana non ha particolari caratteristiche estetiche. Ma il rito di girare tre volte richiama le tre birate dei ceri, e, più anticamente, le lustrazioni precristiane delle case eugubine, con un braciere acceso, il loculo, che girava tre volte attorno alla casa.

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Costruzioni storiche | Fontana maggiore | Perugia

Fontana maggiore. Si trova in Perugia. È una delle più celebri fontane medioevali del mondo. I lavori furono eseguiti tra il 1275 e il 1278, come è scolpito sullo stesso monumento. Fu edificata celermente ed è precedente alla costruzione sia del Duomo che del Palazzo dei Priori, per favorire i pellegrini del Perdono d`Assisi. Ne furono autori il monaco silvestrino Fra` Bevignate (v.) per la parte architettonica, l`ingegnere veneziano Boninsegna per la parte idraulica e gli scultori Nicola e Giovanni Pisano (v.) per la decorazione marmorea. E` formata di due vasche poligonali e di una conca in bronzo, fusa nel 1277 dal perugino Rosso Padellaio. Sopra tale conca si erge un gruppo di tre figure femminili, nelle quali alcuni ravvisano le tre virtù teologali, altri le tre classi sociali (nobiltà, borghesia e popolo), altri semplicemente tre ninfe portatrici d`acqua. Una scritta in esametri leonini lungo il bordo inferiore della seconda vasca, ricorda i nomi degli autori della fabbrica e il

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