Umbria
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Personaggi storici | Decennio | Gubbio

Decennio. Vescovo di Gubbio nel 416. Celebre è la lettera inviata da papa Innocenzo I, che ha una grande importanza per la liturgia, la pastorale e la teologia, ma anche è un documento storico per la nostra regione. A Gubbio il cristianesimo doveva essere penetrato da circa un secolo. Dopo un preambolo, in cui il papa conferma l`autorità della Chiesa di Roma e la necessità di uniformarsi ad essa, risponde ad otto quesiti, che il vescovo gli aveva presentati: 1 - La pace, segno di riconciliazione, si deve dare prima della Comu nione. 2 - La lettura dei dittici deve farsi al l`inizio del canone. 3 - Il fermentum, cioè l`ostia consacrata, non è opportuno inviarlo nelle chiese di campagna. 4 - La confermatio deve essere confe rita dal vescovo. 5 - La riconciliazione dei penitenti deve compiersi il giovedì santo, dopo congrua soddisfazione. 6 - L`olio degli infermi lo può confe rire anche il presbitero. 7 - bene che il digiuno si faccia il venerdì, giorno della passione di

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Personaggi storici | De Filiis Anastasio | Terni

De Filiis Anastasio. Scienziato e letterato di Terni, amico di Federico Cesi. Con lui e con Francesco Stelluti di Fabriano e Giovanni Eckio di Devanter, fondò l`Accademia dei Lincei nel 1603 a Roma. Nel palazzo Cesi di Acquasparta viveva come una sezione di questa Accademia e lì il De Filiis si riuniva con Federico e altri scienziati: nel 1624 ebbero ospite lo stesso Galileo. In realtà egli era parente di Federico, avendo avuto entrambi per nonno Angelo Chitoni Cesi. Questo ramo ternano si chiamò appunto De Filiis Angeli Caesii, poi soltanto De Filiis. Piernicola era stato podestà di Terni negli anni 1489, 1498, 1505. Cesare nel 1528, Angelo nel 1515 e 1531. Altro Angelo (1583-1624) fu socio dei Lincei nel 1612.

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Personaggi storici | Della Porta Girolamo | Gubbio

Della Porta Girolamo (Gubbio 1746 - Firenze 1811). Studiò in patria; poi passò a Roma, dove si laureò in legge (1771) e salì presto ai primi onori. Clemente XIV, che ne conobbe l`ingegno e l`erudizione, lo nominò nell`anno stesso referendario di segnatura e prelato della fabbrica di San Pietro. Si valse della sua opera per l`esecuzione della Bolla contro i Gesuiti. Nel 1782 si dedicò alla carriera sacerdotale e fu creato cardinale da Pio VI nel 1801, con le congratulazioni dei re di Spagna e di Napoli, del granduca di Toscana e dell`elettore di Colonia. Rifiutò i vescovati di Viterbo, Ascoli, Senigallia e Osimo. Nel 1808, durante l`impero napoleonico, si ritirò a vita privata. Morì a Firenze l`8 dicembre 1811. Gubbio deve a questo prelato la sistemazione della strada per Perugia e la costruzione di quella per Scheggia. Bibl.: O. LUCARELLI, Memorie di Gubbio, 1888, pag. 416.

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Personaggi storici | Della Torre Gaetano | Gubbio

Della Torre Gaetano (Gubbio 1661). Studiò al collegio Capranica, riuscendo valente giureconsulto e non spregevole poeta. Fu luogotenente a Senigallia, Fano e Gubbio; rettore di molti paesi del Montefeltro, commissario di Pergola, Mondavio e San Leo, podestà d`Urbino. Pubblicò in quest`ultima città vari componimenti poetici, tra cui Il Trionfo della Provvidenza; Studio sopra il gran libro del mondo ; Gubbio compatito da chi spera vederlo esaltato. Bibl.: O. LUCARELLI, Memorie di Gubbio, 1888, pag. 377.

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Personaggi storici | Discepoli Pico | Gualdo Tadino

Discepoli Pico (Gualdo Tadino 1887 - Guidonia 1962). Pittore. Studiò presso la scuola Salesiana del suo paese. Fu allievo del pittore Ribustini, fu professore di disegno e pittura nelle scuole d`arte. Ufficiale di aviazione, fu decorato nella prima guerra mondiale; di animo schietto e gentile. La sua pittura è composita e tradizionale, carica di spiritualità. Sono molti i lavori lasciati alla sua città: nel 1934 affrescò la chiesa del Divino Amore; la cappella dell`Istituto Salesiano; collaborò con il professor Ribustini ai lavori di trasformazione della Collegiata. Passato poi a Guidonia, lavorò in varie chiese. Era solito trascorrere l`estate presso l`Abbazia di Sant`Eutizio di Preci, in vita mistica con mons. Ernesto Benedetti; per vasto spazio affrescò cappelle cimiteriali, restaurò antichi dipinti, così frequenti in quelle zone, fece omaggio ad amici di squisite tavole.

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Curiosità | Dito di Sant`Ubaldo | Gubbio

Dito di Sant`Ubaldo (leggenda). Un pellegrino tedesco, mentre da Roma ritornava in patria, recatosi al Santuario di Sant`Ubaldo, sottrasse al corpo del Santo il dito di una mano. Nascose la preziosa reliquia nel bastone e proseguì il viaggio per raggiungere il suo paese. Una notte si fermò a riposare in un bosco di abeti. La mattina dopo, con enorme sorpresa, non riuscì a svellere dal terreno il bastone, infittovi la sera precedente. Il bastone aveva messo le radici. In seguito, attorno al nuovo albero sorse una città: Thann, che vuol dire « abete » e sul posto del prodigioso bastone venne innalzata una splendida cattedrale gotica. Tutto questo quasi a giustificare il grande culto che a Thann e in tutta la Germania viene tributato a Sant`Ubaldo. Ma non si deve dimenticare che la famiglia Baldassini, alla quale apparteneva il Santo, era di origine germanica e parente agli imperatori svevi.

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Curiosità | Divina Commedia | Foligno

Divina Commedia. La prima edizione della Divina Commedia fu stampata in Foligno nel 1472 da Johann Neumeister (v.) e dal « fulignato » Evangelista Mei, con i caratteri incisi dall`orefice Emiliano Orfini (v.). La stampa avvenne, pare accertato, nella casa di questo orafo, che esiste tuttora nella piazza principale di Foligno. Questa edizione principe della « Commedia » in 800 copie, fu dunque stampata a Foligno nel 1472. Negli esemplari completi, che sono rari (9 + 16 rintracciabili in Italia e all`estero) il volume è composto di quinterni così da dare venti pagine, e quaterni. In tutto 252 carte; di queste sono bianche la prima e l`ultima, nonché le carte 84 e 168 terminali dellaa prima e della seconda Cantica. Ill disegno delle minuscole romane rappresenta un`evoluzione verso le forme più accurate ed eleganti : l`incisione nitida e, al tempo stesso, sensibile ai valori del chiaroscuro, dà alle lettere, una per una, una sottile individualità, il cui merito spetta all`Orfini. Per quan

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Personaggi storici | Domenico (San) di Cocullo | Foligno

Domenico (San) di Cocullo (951-1031). Folignate di Capodacqua. Studîò presso il monastero benedettino di Santo Spirito in Foligno. Fu subito di molta esemplarità di vita. Passò poi in Sabina e a Montecassino. Chiese quindi di poter vivere in eremitaggio: visse solitario presso Scandiglia in Sabina: ben presto il luogo fu conosciuto dai valligiani, che lo raggiungevano ottenendo santi consigli e la guarigione di mali spirituali e materiali. Fondò poi nove monasteri di monaci e uno di monache, sempre benedettini, in Sabina, in Abruzzo e nella Campagna romana; non dimenticò gli eremitori e ne fondò sette. Fu abate per 12 anni del suo monastero di San Bartolomeo di Trisulto in Campania; 20 anni in quello di Sora, perfezionandosi sempre di più nella santità. Ebbe il dono dei più sorprendenti miracoli. Avendo 80 anni, fu visitato da un angelo, visibile a tutti, che ne raccolse l`anima. invocato contro il morso della vipera e dei cani. Il nome di Cocullo gli viene dal paese aquilano, dove è

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Personaggi storici | Doni Dono | Assisi

Doni Dono (assisano att. 1530-1575). Ormai, tramontata la grande scuola pittorica umbra, prevalgono gli influssi dei manieristi e di Michelangelo, al quale il pittore Doni si ispira. Le sue opere sono quasi tutte in Assisi. Basilica inferiore, cappella S. Stefano: scene della vita di S. Stefano, Profeti e Sibille. Nel chiostro di Sisto IV: episodi della vita di San Francesco. Cattedrale: Gesù e Santi, Crocefissione, Deposizione. San Damiano (refettorio) : San Francesco dinanzi al Crocefisso, Santa Chiara benedice i pani. A Foligno, palazzo Trinci, Martirio di Santa Caterina, proveniente dalla chiesa omonima e stemma del cardinale Ascanio Perisani (1542). Nella chiesa di Sant`Anna: Presepio (1544). A Perugia, nella sala rossa del palazzo comunale: dipinto ad olio di Giulio III, che ridà ai decemviri gli antichi privilegi. Duomo di Gubbio: Presepio. Alla Galleria Umbra: Natività (sala XXV).

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Personaggi storici | Doni Paolo | Corciano

Doni Paolo (sec. XVII). Corcianese. La cui famiglia era proprietaria dell`attuale palazzo comunale, prima che fosse dei Della Corgna. Aveva pure la tomba gentilizia nella chiesa di S. Francesco. Fu segretario del re Casimiro di Varsavia. Trovandosi tale re molto malato, il Doni gli propose di venire in Corciano per respirare aria balsamica e mite. Il sovrano accettò, ma morì in viaggio a Nives (1672). Il Doni aveva, nel frattempo, fatto riparare il suo palazzo in Corciano. L`Aldoino lo ricorda come un buon letterato. Restano solo alcune lettere inedite, scritte come segretario di quel monarca e poche altre cose, riportate dal Vermiglioli in Biografie di scrittori perugini (1828).

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Chiese | Duomo di Amelia | Amelia

Duomo di Amelia. Forse la prima chiesa era antecedente al X sec. (869). La cattedrale fu rifatta dopo i danni di Federico II e quella attuale fu ricostruita nel 1640, dopo i guasti di un incendio. ad una navata, a croce latina, e spicca al sommo del colle, vicina alla poderosa torre romanica, a pianta dodecagoni, del 1050, sulle cui pareti si vedono frammenti antichi. Il duomo di Amelia è dedicato a Santa Ferminia (v.), vergine e martire, la cui festa è il 24 novembre. grandiosa, presenta affreschi nella cupola della crociera e statue nelle cappelle del transetto. Entrando, a destra si vede la colonna che la tradizione vuole strumento di martirio della Santa, le cui ceneri sono sotto l`altare maggiore unitamente a quelle di San Secondo. Nella cappella successiva sono due stendardi tolti ai turchi a Lepanto e i monumenti funerari di Baldo e Bartolomeo Farrattini dello Scalza (1574). L`abside mostra tele del sec. XVI, tra cui il martirio di Santa Firminia e il battesimo di Olimpiade de

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Chiese | Duomo di Assisi | Assisi

Duomo di Assisi. Vanta una delle più belle facciate delle chiese umbre. A fianco si eleva poderosa la torre campanaria. Originariamente era un sacello, dove, forse nel V secolo, il vescovo Basilio depose la salma di San Rufino, vescovo e martire di Assisi, morto per annegamento sul fiume Chiascio, nel 238. Questo sacello fu ampliato nel IX secolo. Il vescovo Ugone fece costruire su di esso, nel secolo XI (notizie del 1029) una chiesa: la seconda cattedrale in sostituzione di quella di Santa Maria Maggiore. Per una porticina, che mena al sotterraneo, si può visitare la cripta di questa chiesa, corrispondente alla prima campata del presente Duomo. a tre navate, con volte a crocera e abside. Contiene affreschi del secolo XI, simbolo degli evangelisti e un sarcofago del III secolo (nel bassorilievo : Diana che visita Endimione dormente), ove fu posta la salma di San Rufino. Il duomo odierno è la terza cattedrale di Assisi, dopo la detta chiesa di Santa Maria Maggiore e la chiesa ugoniana.

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Chiese | Duomo di Città della Pieve | Città della Pieve

Duomo di Città della Pieve. La diocesi di Città della Pieve fu istituita nel 1600 da Clemente VIII e fu eretta a cattedrale l`antica collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Il primitivo tempio fu costruito nel IV secolo ed è probabile che della prima costruzione siano gli antichi avanzi, che si vedono sotto l`abside. Verso 1`VIII secolo sorse la chiesa romanica, della quale rimangono alcuni resti nella cortina di pietra dell`attuale facciata, nella cortina a dentelli, che si vede salendo al campanile e in qualche pietra lavorata. L`edificio attuale risale ai secoli XVI e XVII. L`architettura non ha niente che lo renda pregevole. Importanti sono le opere di pittura, specialmente quelle del Perugino, che, nel 1510, affrescò la prima cappella a sinistra: San Giovanni, che battezza Cristo sul Giordano. Nella seconda cappella: Sposalizio della Madonna di Nicolò Circignani (1628). Sulla sinistra del presbiterio: Madonna in trono tra i Santi Francesco e Bonaventura e un devoto che offre un

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Chiese | Duomo di Città di Castello | Città di Castello

Duomo di Città di Castello. La prima cattedrale fu la chiesa di Santo Stefano, ufficiata dai vescovi Eubodio, Mario e Innocenzo. Quella attuale fu iniziata da San Florido, dopo la distruzione della città, da parte di Totila (546), poco prima del 600. Per la morte sopraggiunta, egli non la poté terminare. Ma il tempio fu presto ultimato con le generose offerte di tutti, in quanto ora ospitava anche le spoglie del ricostruttore della città e della Fede. Pare che la cattedrale sorgesse sulle rovine del tempio della Felicità, edificato da Plinio il Giovane (v.). La chiesa fu dedicata a San Lorenzo Martire. Nel 1012 l`edificio minacciava di andare in rovina e il vescovo Pietro lo ricostruì dalle fondamenta, dedicandolo a San Florido. La consacrazione avvenne il 22 agosto e vi furono miracoli. Nel 1529, il 22 agosto, la chiesa interamente rifatta, secondo l`arte rinascimentale, fu dedicata anche a Santo Amanzio. Nel 1450 il vescovo Alessandro Filodori vi fece trasportare i due corpi sotto l`

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Chiese | Duomo di Foligno, La Cattedrale di San Feliciano | Foligno

Duomo di Foligno. La forma attuale è frutto di successive modificazioni, avvenute in epoche diverse. Il braccio sinistro del transetto è del 1201; il presbiterio è del sec. XV; il braccio destro del transetto è del sec. XVI. La facciata fu completata solo nel 1904, dopo aver ripristinata la parte inferiore (architetto Nicola Brunelli); la parte inferiore reca tracce di stile romanico (1133); la sua iscrizione su due righe, con caratteri capitali, su una fascia marmorea, corre per tutta la facciata: Anno milleno ter nono deno haec domus alma patris cum sancto Flamine nati tempestate famis nimie cepit renovaro a domino facto Calixto presule Marco extitit vir magnus Lotthomus Actus chomarcus quos Xpistus benedicat adiuvet amen. L`entrata principale ha le imposte di bronzo del professor Gian Battista Orzi (1905). L`interno della cattedrale, che è dedicata a San Feliciano vescovo e martire è a croce latina, ad una sola navata. La sua forma attuale risale all`architetto folignate Giuseppe Pi

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Chiese | Duomo di Gualdo Tadino | Gualdo Tadino

Duomo di Gualdo Tadino. La Chiesa di Tadinum ebbe fino dall`inizio una piccola diocesi. Con il continuo passaggio dei barbari, la città fu distrutta e gli abitanti dispersi. Nel 569 San Gregorio Magno, incaricò Gaudioso, vescovo di Gubbio a recarsi a Tadino per cercare di fare eleggere dal popolo un vescovo, che riorganizzasse la Chiesa. Tadino fu ricostruita attorno all`abbazia di San Benedetto in Val di Rasina, poi ridistrutta, fu rifatta a Val di Gorgo, dove andò a fuoco. Infine fu ricostruita dove è ora. Essendo i tempi poco tranquilli, il vecchio monastero di San Benedetto si trasferì dentro le mura (sec. XIII). Qui eressero l`attuale chiesa di San Benedetto. C`è scritto in lettere gotiche: A.D. MccLVr. Alla metà del quattrocento subì ampliamenti e restauri e fu rifatto il campanile. Fu sede di una delle due parrocchie della città (l`altra era San Donato). Nel 1441, esauriti i monaci, divenne commenda secolare. Nicolò V vi fece fare grandi restauri e notevoli abbellimenti. Oltre i

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Chiese | Duomo di Gubbio | Gubbio

Duomo di Gubbio. dello stile delle altre tre grandi chiese della città: San Giovanni, Sant`Agostino e San Domenico. un carattere quasi locale: gotico, costruito da una pianta a navata unica, con abside rettangolare o poligona, collegata da dieci robusti arconi trasversali a sesto acuto, impostati su grossi pilastri aggettanti, cui corrispondono all`esterno pesanti contrafforti a sezione cilindrica o quadrata, e ricoperta da un tetto a capriate, che poggia direttamente sul giro degli archi. A causa dei rimaneggiamenti dei secoli XVI (1514 e 1550), e XVIII le primitive strutture gotiche sono poco leggibili nelle altre chiese, ma il duomo è stato di recente restituito all`aspetto primitivo nell`interno, mentre l`esterno è sempre quello originale. Sulla facciata porta a sesto acuto, finestrone con cinque bassorilievi antichi: i quattro simboli evangelisti e uno con l`Agnus Dei, della fine del XIII secolo. Voluta da S. Ubaldo, fu terminata nel 1241. Durante i restauri interni, fu scopert

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Chiese | Duomo di Narni | Narni

Duomo di Narni. Fu edificato nel secolo XII (1111 è scritto sull`architrave della porta principale). Fu consacrato da Eugenio Il nel 1145 e dedicato al primo vescovo di Narni, San Giovenale. Si vedono le trasformazioni subite. La facciata laterale è più imponente. Quella principale ebbe una prima trasformazione nel secolo XIV. Fu rialzata e nel 1497 vi fu costruito il portico dai maestri lombardi. Il rosone fu sostituito nel sec. XVII dal finestrone. Il portico è costituito da tre ampi archi, su colonne: sopra gli archi corre una fascia con festoni, putti e stemmi. L`interno è a tre navate, di origine romanica. L`abside romanicaa fu sostituita da una più grande nel sec. XIV, epoca in cui fu creata la quarta navata per annettere l`antico oratorio dei Santi Patroni. La volta è del sec. XV. Nel 1642 fu fatta la ricognizione delle reliquie di San Giovenale e fu iniziato l`ampiamento del transetto e delle cappelle della crocera, lavoro terminato nel 1700. La parte più interessante è l`orat

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Chiese | Duomo di Nocera Umbra | Nocera Umbra

Duomo di Nocera Umbra. Si trova sul pinnacolo della città, a strapiombo sulla valle del Topino, davanti alla torre del Campanaccio, ciò che resta della munitissima rocca e delle fortezze che cingevano la città. Si hanno notizie della primitiva cattedrale- nei sec. XI e XII: forse era una costruzione romanica, ma comunque assai più antica. Nel 1222 vi fu accolto il corpo del santo vescovo di Nocera, Rinaldo (v.). Nel 1248 truppe di Federico II vollero confermare violentemente il proprio dominio sulla città guelfa e la sottoposero a sacco e rovine. La cattedrale fu scaricata, unitamente al convento dei frati minori. Da allora funse da cattedrale la chiesa di San Giovanni. Esattamente duecento anni dopo la distruzione, nel 1448, fu iniziata la ricostruzione del duomo. 11 6 luglio 1487, benché non completamente finita, vi fu riportato il corpo di San Rinaldo. Molti furono i lavori eseguiti dopo, sia per rifinire, sia per rifare. Così come la vediamo oggi fu completata dal vescovo Piervis

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Chiese | Duomo di Norcia | Norcia

Duomo di Norcia. Dove ora è la Castellina (v.), una volta era la chiesa di Santa Maria Argentea, sorta su un tempietto dedicato alla Dea Fortuna Nortia (da cui il nome di Norcia). Pochi resti di questa antica pieve si vedono ancora nei sotterranei della fortezza. Il tempio fu trasformato nel III secolo dell`impero, ad opera dell`apostolo S. Feliciano (v.) in oratorio cristiano dal medesimo titolo. Cioè il titolo di Argenta fu attribuito a Santa Maria e la chiesetta, retta dal presbitero Pierenzio, divenne sede dei primi vescovi nursini : Costanzo, Stefano, Primelio, Giovanni e Celeste. La prima comunità cristiana fu inserita in una comunità ebraica. Dopo le distruzioni operate dai longobardi, san Gregorio Magno, con lettera n. 36 (Libro XIII), del 603, concentrò alcune diocesi in quella di Spoleto, dove era vescovo Crisanto. Così avvenne pure di Norcia. Adriano I, nel 799, confermò questa decisione. L`oratorio fu trasformato in cripta nel X secolo e sopra sorse la bella pieve romanica.

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Informazioni Turistiche | Duomo di Orvieto | Orvieto

Duomo di Orvieto. il monumento più insigne della città ed è una delle più belle chiese d`Italia, voluto da Urbano IV per custodire il Sacro Corporale, recante le macchie del sangue di Cristo, dopo il miracolo di Bolsena (1263). Nicolò IV pose la prima pietra il 13/11/1290 e i lavori durarono circa tre secoli. Il primo architetto fu forse Arnolfo di Cambio, allora in Orvieto; che disegnò la facciata monocuspidale. Il primo costruttore fu Fra Bevignate di Perugia, che innalzò le tre navate di stile romanico. A lui successe un costruttore locale, Giovanni Uguccione, che riprese lo stile gotico nella crocera e nell`abside. Al momento di erigere le volte, queste misero in pericolo le pareti del transetto e dell`abside. Fu chiamato allora il celebre architetto Lorenzo Maitani, il quale rinforzò tutto l`edificio con archi rampanti, e progettò la facciata tricuspidale, come oggi si ammira. Il Maitani seguì i lavori fino alla morte (1330). Sua moglie Niccolina lasciò i suoi beni al duomo. I fi

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Chiese | Duomo di Perugia | Perugia

Duomo di Perugia. Della prima chiesa poco si conosce; si sa che era piccola e rozza, in stile romanico e forse costruita sulle rovine di un tempio pagano, di origine etrusca. Certo è che sorgeva dove ora è l`attuale San Lorenzo. Anche la prima chiesa era dedicata a questo Santo, ma nel 700, essendovi state trasportate le spoglie di sant`Ercolano dalla chiesa di San Pietro, fu dedicata anche a lui, divenendo così la seconda cattedrale, essendo stata la prima San Pietro. Il 22 marzo 1300 il consiglio generale si riunì a San Francesco per deliberare l`ampliamento del vecchio san Lorenzo, non rispondendo più tale chiesa ai bisogni dell`accresciuta popolazione. Fu incaricato dei lavori Fra` Bevignate, che morì mentre terminava la demolizione della vecchia chiesa e iniziava il tracciato delle fondamenta della nuova. Il 20 agosto 1345 fu posta la prima pietra, ma la chiesa restò incompiuta per oltre un secolo. Furono ripresi i lavori il 4/3/1437 ed ultimati nel 1490, anche se mai terminate f

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Chiese | Duomo di Spoleto | Spoleto

Duomo di Spoleto. Quando, all`epoca longobarda, la giurisdizione della cattedrale di Achilleo, S. Pietro della zona cimiteriale, fu trasferita entro la città, fu edificata (sec. V111-1X) la nuova chiesa, detta S. Primiano, poi « S. Maria del Vescovato », della quale la prima notiziarisale al 956. Essa fu ricostruita dopo la pacificazione del Barbarossa con Spoleto, e nel 1198 fu consacrata da papa Innocenzo III in occasione della sua venuta per prender possesso del Ducato, ceduto dal Duca imperiale Corrado d`Urslingen. Si sviluppò così una chiesa grandiosa, secondo uno stile romanico classicheggiante. Nel 1227 doveva esser terminata, perché fu riconsacrata da Onorio III e ivi Gregorio IX canonizzò S. Antonio da Padova nel 1232. Fu dedicata a S. Maria Assunta. La chiesa del secolo XII aveva una facciata simile al S. Paolo inter Vineas a quattro spioventi, che scandivano esternamente le tre navate interne, con un timpano centrale più alto. Lo indicherebbero le due lesene interrotte tra

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Chiese | Duomo di Terni | Terni

Duomo di Terni. Pare sorga su un tempio romano a Giove Fulminatore. Gli studiosi vogliono individuare nell`attuale cripta la prima cattedrale, facendola risalire al V secolo e rifatta verso il 550, sotto il vescovo Anastasio. Qui è conservata la tomba di questo Santo, avente ai lati due formelle cosmatesche, con un altare sorretto da un`antica ara pagana, vicino ad un elegante sarcofago. Alcuni resti della costruzione romanica sono conservati in sacrestia, con, nelle formelle, lodi al Santo : Tua, Sancte Anastasi, interventio ad baratrum ubi nulla est redentio succurrat ne guido vadat; e l`altra: Celesti Regno potiatur rusticus huius precibus ac meritis Anastasii presulis almi. Secondo studi più recenti si ritiene che la cripta fosse stata edificata insieme con la cattedrale, sotto l`altare di questa, sempre al tempo di Sant`Anastasio (metà VI secolo), ristrutturata nel IX secolo, quando la cripta andò sotto il livello di campagna, come si vede dalle tre absidi sotterrate. Probabilmen

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Chiese | Duomo di Todi | Todi

Duomo di Todi. Dedicato all`Annunziata. Sorse al posto di un tempio sacro ad Apollo. La cattedrale di Todi è edificio composito e pur stilisticamente unitario. La data di fondazione è anteriore al 1150, ma fu continuamente rimaneggiata fino al secolo XVII, specialmente nei secoli XIII e XIV. Dell`edificio originario, dei maestri Comacini, rimane l`abside, in cui il tema si sposa a motivi lombardi. Il momento gotico ne informa tutta la struttura attuale: ampio interno basilicale a tre navate, con presbiterio sopraelevato, in cui colonne (forse quelle del tempio pagano) e pilastri alternati, recano bellissimi capitelli gotici. La facciata rettangolare è partita da alte lesene, con tre portali e tre rosoni, dei quali, quello centrale, fu aggiunto nel 1520. Questa facciata, che si eleva dopo 29 gradini, ha fatto perdere alla chiesa i caratteri essenziali dell`antica struttura con i suoi preziosissimi architettonici e ricche decorazioni. L`interno, a tre navate altissime, presenta nell`ins

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Personaggi storici | Egidio | Assisi

Egidio (b.) da Assisi (morto Perugia 1262). È il terzo compagno di Francesco. Dante: Paradiso IX/83, lo ricorda: « Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro ». Si convertì il giorno di San Giorgio, 23 aprile 1209. Fu mite e semplice, amante dell`umiltà e della povertà. Quando si recò per vestire l`abito, Francesco esclamò felice: Dio ci ha mandato un buon fratello. Francesco lo amò teneramente. Ci viene descritto lieto e sorridente, anche attraverso le tribolazioni, le rinunce e le fatiche di ogni sorta. San Francesco diceva: un vero cavaliere della tavola rotonda. Per svolgere l`apostolato si recò a Compostella, al Gargano, a Bari, in Palestina e a Roma, tra il 1209 e il 1214. Tra il 1215 e 1219, fu eremita a Favarone; tra il 1219 e 1229, fu ad Assisi e nel 1225-26, fu a Rieti, presso il cardinale Niccolò. Per compensare le elemosine, che riceveva, egli si adattava ai lavori più umili. Era chierico, ma non volle essere sacerdote. Si ritirò poi a Monteripido (v.) di Perugia, dove visse a l

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Personaggi storici | Eraclio (Sant`) | Foligno

Eraclio (Sant`). Valoroso soldato, nel III secolo, contemporaneo dell`altro grande apostolo per l`Umbria, San Feliciano. Aveva due compagni, Mauro e Giusto e, con loro, cercava di propagandare la nuova religione, facendo molti proseliti. Per questo fu carcerato unitamente a Feliciano. Dopo il martirio di questi (250), Eraclio fu messo in libertà per ordine dello stesso imperatore Decio, il quale aveva ordinato al prefetto Aure lio che, se Eraclio e i compagni si fossero rifiutati di sacrificare agli dei dell`impero, fossero stati uccisi crudelmente. E così avvenne. Furono decapitati circa due miglia fuori Foligno, lungo la Flaminia. Sul luogo del martirio ora è la piazza di Sant`Eraclio, grosso centro suburbano di Foligno: una stele di marmo (sec. XIV) con croce sorge sul posto. I loro corpi furono seppelliti presso quello di San Feliciano e si conservano nella cripta della cattedrale. In onore di Sant`Eraclio, che era il più anziano dei tre, fu eretta una chiesina, circa 1`VIII secol

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Costruzioni storiche | Auditorium S. Domenico | Foligno

Foligno - Auditorium S. Domenico capienza posti 662 proprietà e gestione Comune di Foligno telefono 0742.344563 La chiesa di S. Domenico con il convento annesso è certamente tra i monumenti architettonici più significativi di Foligno. Convento e chiesa hanno perduto da secoli la loro unità funzionale, ma non quella architettonica, che resta ancora oggi perfettamente identificabile. Utilizzata dal 1870 come scuderia dell`esercito, poi come palestra ed infine come magazzino comunale, nonostante tutto ha mantenuto al suo interno un`autentica antologia pittorica tardo gotica, che si dispiega sulle ampie pareti della navata narrando la Pietà del tempo. Il problema del recupero edilizio di S. Domenico è stato posto con forza nel 1972 e sembrò trovare concreta attuazione con la delibera comunale con la quale si manifestava l`intento di trasformare la chiesa in auditorium, restaurandola. Il progetto, redatto nel 1973, prevedeva di variare lo spazio interno definito dall`involu

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Costruzioni storiche | Gubbio - Teatro Comunale | Gubbio

capienza posti 414 proprietà e gestione Comune di Gubbio telefono 075.9275551 Il Teatro Comunale di Gubbio, già della Fama o Condominiale, si inizia a costruire a partire dal 1713 con dimensioni più modeste rispetto alle attuali. Un`accademia appositamente costituita da nobili eugubini promuove e finanzia l`iniziativa. Internamente l`edificio è progettato e decorato attorno al 1737 dall`architetto Maurizio Lottici e dal pittore Giovanni Mattioli, ambedue di Parma, con la soprintendenza dell`abate Bartolomeo Benveduti. Il Teatro viene inaugurato nel carnevale del 1738, sin dall`inizio è utilizzato per recite, concerti, burlette. La situazione strutturale si fa critica nel 1822: da questo anno inizia un quarantennio di intensa progettazione e profonda trasformazione dell`edificio. Il 28 febbraio 1840, con il contributo del Comune di Gubbio, iniziano i lavori del nuovo teatro, con un progetto dell`ingegnere Ercole Salmi che adotta i seguenti provvedimenti: inversione tra plat

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Costruzioni storiche | Gubbio - Teatro Romano | Gubbio

Gubbio - Teatro Romano Le belle rovine del Teatro Romano di Gubbio sono la testimonianza del glorioso passato della città in epoca romana. Edificato tra il 55 ed il 27 a.C., alla fine del periodo repubblicano, è costruito in blocchi squadrati di calcare rifiniti a bugnato. Si avvicinava per dimensioni ai teatri di Marcello e di Pompeo in Roma. Si calcola che la cavea potesse contenere ben 7.000 spettatori. L`edificio, in gran parte restaurato, conserva le arcate inferiori e parte di quelle superiori. Attualmente, il Teatro costituisce la suggestiva cornice per una stagione di rappresentazioni classiche all`aperto nel periodo luglio-agosto.

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