Umbria
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Personaggi storici | Bernardo | Assisi

Bernardo (b.) da Quintavalle. Il primo seguace di San Francesco. Era ricco e nobile assisano: un giorno invitò a pranzo Francesco e lo seguì. Era il 16/5/1209, nella piazza poi di S. Chiara, donò tutti i suoi beni ai poveri, si scalzò ad esempio di Francesco. Dante lo ricorda: Parad. XI/79-81: «Tanto che il venerabile Bernardo si scalzò prima e dietro tanta pace corse e correndo li pareva esser tardo ». Fu la « prima plantula » dell`Ordine minoritico. Fu con il santo a Roma da Innocenzo III per chiedere l`approvazione della Regola. Poi si recò a Firenze e Bologna, dove dette avvio al francescanesimo. Andò con il b. Egidio in Spagna, dove, pare, fu ministro provinciale (1217-19). Fu a Siena tra il 1241 e il 1243, come dice il Salimbene nella sua Cronaca. Non è certa la data della sua morte: tra il 1241 e il 1246. Morì ad Assisi, come gli aveva già predetto San Francesco e fu sepolto nella Basilica inferiore. E` festeggiato il 10 febbraio.

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Curiosità | Bestemmia | Perugia, Ferentillo, Deruta, Castiglione del lago

Bestemmia. Molti comuni avevano nei loro statuti precise disposizioni contro i bestemmiatori. Tenevano un elenco aggiornato di essi e li punivano severamente. Ad esempio a Ferentillo : prima bestemmia multa di 10 libre, un giorno di carcere senza cibo e bevanda; seconda bestemmia: 20 libre e un giorno di carcere a digiuno; terza bestemmia: dieci ore di merlina (v.), cioè esposizione in catene nei giorni di festa davanti al palazzo comunale; per gli incorreggibili c`era la condanna alle trireme pontificie. Gli statuti di Perugia prevedevano la liberazione di carcerati per le feste maggiori: ne erano esclusi i bestemmiatori di Dio e della Vergine; anche qui gravi pene per i recidivi: molte le rubriche relative negli Statuti. Così a Gaiche (111/1), a Poggio Aquilone (rubr. 44). A Deruta l`argomento è trattato alle rubriche 193 e 194; a Benano al IV/2; a Collescipoli al cap. 69; a Monterubiaglio al Libro III/VII; ecc. Gli statuti dei capitani del contado perugino al capitolo VII, prevedev

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Personaggi storici | Bevignate | Perugia

Bevignate (fra) da Perugia, Monaco silvestrino, architetto. Operò nella seconda metà del duecento: fu soprastante a tutte le fabbriche perugine. Suo è il disegno della Fontana Maggiore (v.) di Perugia (1275), terminata nel 1278, con formelle del Pisano, l`idraulica di Vincenzo Boninsegna, la conca in bronzo di Rosso Padellaio. Come firma il Bevignate vi lasciò una iscrizione laudativa: « Benvegnate bonus, sapientis, ad omnia pronus ». Tra il 1257 e il 1277 progettò e diresse l`acquedotto per portare acqua a Perugia dal monte Pacciano (Tezio). A lui si attribuisce pure il disegno del palazzo dei Priori della città. Sembra che egli sia stato il primo costruttore del Duomo di Orvieto (12951300), innalzando le tre navate di stile romanico, cui successe Giovanni Uguccione. Per Gubbio disegnò-la chiesa romanico-gotica di San Francesco, terminata nel 1292. A Perugia fu incaricato dal Consiglio Generale dell`ampliamento di San Lorenzo : il Bevignate procedette allo smantellamento della vecchia

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Personaggi storici | Bianconi (b.) Giacomo | Bevagna

Bianconi (b.) Giacomo, da Bevagna (1220-1301), domenicano, teologo. Discepolo di Alberto Magno a Colonia, si trovò a Bevagna subito dopo il sacco, che ne aveva fatto il conte D`Aquino, per ordine di Federico Il, nel 1249. Con opera illuminata e saggia, egli convinse i conterranei a far risorgere la patria. Nacquero così una serie di edifici pubblici e privati, tra cui il palazzo dei consoli, per opera del maestro Prode, che, nel 1270, eresse pure quello di Spello. Il palazzo è tuttora sulla piazza di Bevagna, con la sua mole massiccia, ingentilita da bifore. Nel 1291 il Beato si fece assegnare dal comune la chiesa di San Giorgio, presso il palazzo stesso e vi fondò un convento di domenicani, rifacendo la chiesa, che poi prese il nome dei SS. Domenico e Giacomo. In questa stessa chiesa egli fu sepolto nel 1302, in un`arca ornata con al centro lo stemma dei Bianconi, come ancora oggi si vede. Nel 1629-30, fu beatificato da Urbano VIII; fu rifatto il chiostro del convento dei domenicani,

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Curiosità | Bicicletta | Narni-Terni-Spoleto-Foligno-Perugia-Bastia Umbra

Bicicletta. L`antesignano della bicicletta fu il velocipide, con una grande ruota anteriore (altezza m. 1,50) sulla quale era issato il viaggiatore, e una piccola dietro. Sul mozzo della ruota grande agivano direttamente i pedali. Le gomme erano naturalmente piene. Le prime gare di abilità si tennero a Bastia nel 1887. Poi da per tutto si videro questi mostri. A Perugia, nel marzo 1888, sorse il Veloce Club. Due soci (Eliso Rivera e Luigi Serafini) vinsero la gara a Fermo. Nel 1889 la città di Perugia stabilì le ore e per quali strade i velocipedi potevano circolare. Tra le norme: siano muniti di campanello e lanterna; come comportarsi davanti ai cavalli. Nel 1893 fu vietata la circolazione in città, dato che un tale aveva urtato malamente una donna e perdipiù era privo di campanello. Intanto il mostro cambia in meglio sono apparsi i bicicletto, che, però, furono subito femminilizzati in bicicletta. A queste fu concesso di circolare in Perugia da Piazza d`Armi al Frontone, purché muni

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Personaggi storici | Bini-Cima Giovanni | Assisi

Bini-Cima Giovanni (1845-1905). Poeta, nato ad Assisi, dove a 17 anni già insegnava greco al ginnasio. Passò poi al liceo di Perugia, dove partecipò ai fatti del 1859. Fu scrittore non privo di ispirazione e di grazia, forse il migliore del secolo scorso. Politicamente fu ora repubblicano ora monarchico. Scrisse squisite poesie per la morte di Vittorio Emanuele II. Carducci, nel 1878, apprezzò molto i suoi versi. Nel 1881 uscì Inno ad Amore. Via via i Volumi della Strenna perugina. Collaborò ai giornali locali, tra cui La Provincia ed egli stesso diresse il numero domenicale, dedicato alle lettere. Nel 1888, allaa morte di Cavallotti, si ritrovò repubblicano, in un acceso discorso commemorativo. Fu subito sollevato dall`insegnamento nel regio convitto nazionale di Assisi. Nel 1899 pubblicò Occidua, versi di un poeta conservatore. Dimentico delle poesie precedenti, nel 1900 piansee il Re Buono. Morì nel novembre del 1905.

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Personaggi storici | Boldrino da Panicale | Panicale

Boldrino da Panicale. Nacque nel 1331 da Ambrogio Paneri e Lucrezia Ceppotti. Era un robusto contadino domatore di cavalli, che, per evitare vendette contro chi gli aveva ucciso il padre, se ne andò. Si arruolò nella Compagnia dell`Acuto, al servizio di Pisa (1361/1364), nella guerra contro Firenze. Fu poi con Alberico (1370) contro il cardinale Roberto di Ginevra; staccatosi da lui nel 1378 passò a Firenze, ove costituì una propria compagnia di 200 lance (500 uomini a cavallo) e altrettanti fanti. Era scaltro, volubile e facile a passare al soldo di un altro per puro mestiere di guerra senza ideali. Fu maestro di Muzio Attendolo Sforza. Il 30/4/1380 partecipò alla battaglia di Marino con Alberico da Barbiano. Nel 1383 fu a fianco di Michelozzo Michelotti, con l`altro venturiero Bartolomeo di Pietramala (v.) per la conquista di Assisi a favore di Guglielmo, capo della parte di Sopra, contro Perugia. Boldrino e Bartolomeo sconfissero le truppe perugine (1384), spingendosi a Ponte San

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Personaggi storici | Bonacci Maria Alinda Brunamonti | Perugia

Bonacci Maria Alinda Brunamonti. Poetessa (Perugia 21/8/1841/3/4/1903). Delicata scrittrice, che seppee cantare con commosso lirismo le infinite bellezze e gli angoli più suggestivi della nostra regione: Piediluco, Pale, Trevi, il Trasimeno..., con gentilezza zanelliana. La famiglia era originaria di Recanati. Il padre, Gratiliano, la indirizzò personalmente a severi studi classici e letterari: fin da giovinetta conosceva assai bene i classici latini, Dante e sapeva anche il greco; ebbe pure gusto per le arti figurative e si applicò a studi filosofici. Iniziò con il comporre a 15 anni versi di carattere religioso, che dette alle stampe con il titolo di Canti nel 1856 e dedicò a Pio IX. Nel 1854 la sua famiglia dovette lasciare Perugia per motivi politici, trasferendosi prima a Foligno e poi a Recanati. Questo avvenimento le ispirò melanconici versi: Canti Campestri (Perugia, 1876), idilli ed elegie, che arieggiano superficialmente il Leopardi e il Tasso. Gli avvenimenti perugini del 1

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Personaggi storici | Bonazzi Luigi | Perugia

Bonazzi Luigi (Perugia 1811-1879). Storico. Da giovane fu attore e letterato. Diresse un teatro a Città di Castello, poi a lui intitolato. Da vecchio, come hobby, prese a scrivere la Storia di Perugia. La Storia gli fu commissionata dal comune, che per anni gli corrispose lo stipendio di professore di retorica al liceo, sollevandolo dall`insegnamento, purché avesse scritto. Il lavoro fu pubblicato a spese del comune nel 1879. E’ un poderoso lavoro, vivo, vigoroso, moralmente e letterariamente efficace, che divenne fondamentale per le generazioni umbre posteriori. Il Bonazzi è una spiccata personalità nella cultura del secolo scorso. Alla lunga tradizione storica, egli congiunse il culto amoroso verso la forte apertura nazionale,, con vivaci capacità di scrittore, educato e personale, generoso, con venature elegiache e ironiche, specialmente nel secondo volume. Come attore egli era stato allievo di Gustavo Modena, con il quale esordì a Gubbio nel 1843. Al Modena dedicò un illuminato vo

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Personaggi storici | Bonciari Marcantonio | Corciano

Bonciari Marcantonio (Corciano 1553 - Perugia 1616). Illustre professore, nato nel paesino di Antria, in comune di Corciano. Fino da fanciullo si mostrò di molto ingegno, bellezza e indole gentile. Un monaco camaldolese gli predisse un famoso avvenire. I genitori lo affidarono a scuola da un dotto, ma sgraziato sacerdote di Perugia, che lo sottopose nei suoi solo otto anni a forte impegno. Si ammalò e fu ritirato. Lo mandarono a Corciano, dove si recava a piedi tutti i giorni. Il cardinale Della Corgna, che lo notava passare davanti alla sua villa di Pieve del Vescovo, lo fermò un giorno e, sentito quale fresca intelligenza avesse, lo consigliò a entrare in seminario. Qui si segnalò in letteratura e filosofia. Il cardinale lo portò a Roma e lo affidò al grande Marcantonio Mureto, pubblico lettore di umane lettere. Tornato a Perugia, insegnò nel seminario fino alla morte del cardinale. Poi si ridette agli studi. Nel 1590 tornò ad insegnare e dalla sua scuola uscirono uomini illustri. L

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Personaggi storici | Bonfigli Benedetto | Perugia

Bonfigli Benedetto (1425-1496). Pittore perugino. E’ considerato uno degli iniziatori della scuola umbra, che, innestandosi allo stile fiorentino attraverso il Gozzoli e l`Alunno, evolve poi, con caratteri propri e personali, aprendo la strada al Pinturicchio e al Perugino, unitamente al Caporali. Di lui sono i Gonfaloni (v.), dipinti per le processioni penitenziali, durante le pesti e le carestie (tra il 1464 e il 1480). Una Madonna, che tiene sotto il manto la popolazione e il castello o la città, manto bene aperto dai Santi protettori e da San Michele, mentre contro di esso si spezzano le saette dell`ira divina. Diverse didascalie sono riportate sugli stessi. Si conservano in Perugia i gonfaloni di San Francesco al Prato, di S. Bernardino (1465), di Santa Maria Nuova (1472), di San Fiorenzo; in san Pietro gli si attribuisce il San Benedetto dipinto su una colonna, mentre è certamente sua la Pietà. Alla Galleria umbra (sala VIII) sua è l`Adorazione dei Magi (1453) già in S. Domenico

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Costruzioni storiche | Teatro Mancinelli - Orvieto | Orvieto

Siamo in corso Cavour ad Orvieto, lungo quello stesso asse viario che già in età etrusca attraversava la città da est ad ovest. E’ qui che al numero 122, a pochi passi dal Duomo e non distante dalla piazza principale, s’incontra il Teatro Mancinelli, edificio neoclassico considerato tra i più interessanti esempi architettonici di teatri ottocenteschi italiani. La struttura, sempre più richiesta dalle compagnie per le sue caratteristiche funzionali di “residenza artistica ideale”, fu riaperta al pubblico nel dicembre del 1993, dopo l’ attento restauro che gli restituì integra la sua bellezza originaria. Da allora il teatro orvietano ospita spettacoli di alto livello, programmati e gestiti con successo dall’Associazione TeMa, in collaborazione con il Comune di Orvieto. Di anno in anno le programmazioni proposte hanno raccolto il favore di un pubblico vasto ed eterogeneo, non solo proveniente da Orvieto ma anche da altre parti dell’Umbria e del centro Italia. Un fenomeno unico nella nostr

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Costruzioni storiche | Teatro Morlacchi - Perugia | Perugia

Perugia - Teatro Morlacchi capienza 785 posti proprietà Comune di Perugia gestione Teatro Stabile dell’Umbria telefono 075.575421 Sull`esempio e in competizione con il "Teatro del Pavone", espressione della classe nobiliare, la borghesia perugina nel 1777 fondò la "Società per l`edificazione di un nuovo teatro" a cui aderirono novanta famiglie. Sotto l`impulso di Annibale Mariotti, la società acquistò un vecchio convento di monache ed il 12 giugno 1778 furono iniziati i lavori tramite la parziale demolizione di esso. L`architetto perugino Alessio Lorenzini, a cui furono affidati i lavori, progettò la sala nella tradizionale conformazione a ferro di cavallo. Data la ristrettezza dell`area a disposizione, il Lorenzini, per poter attribuire un palco a ciascun membro della Società (cinque ordini di palchi per 27 palchi per ordine), fu costretto a disporre il Teatro in diagonale e a ridurre l`area da destinare all`ingresso del pubblico e quella del soprastante ridotto. Ne

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Costruzioni storiche | Teatro della Sapienza - Perugia | Perugia

Il monumentale edificio della Sapienza - primo collegio universitario in Italia e tra i primi del mondo - sorse nel 1362 per accogliere giovani italiani e stranieri, studenti della prestigiosa Università perugina. Una vasta sala a volte crociate occupava quai per intero il pianoterra prospiciente il cortile del pozzo, destinata ad ospitare le molteplici attività culturali e di rappresentanza della comunità. Il palco eretto contro la parete di fondo sul lato meridionale accoglieva inizialmente le esibizioni del coro ed i saggi di eloquenza, e nei secoli successivi, con il sopraggiungere dell`arioso respiro rinascimentale, le stimolanti novità del giovane teatro italiano. Nella seconda metà del XVIII secolo fra i nove teatri sorti a Perugia quello della Sapienza Vecchia, dapprima chiamato della Minerva, assume il nome ed il ruolo di Teatro Nazionale dell`Accademia di Belle Lettere ed Arti, distinguendosi per un nutrito repertorio annuale di opere italiane e straniere in musica ed in pros

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Costruzioni storiche | Teatro Verdi - Terni | Terni

Il Teatro venne inaugurato nel 1849. Nel 1908 subì delle ristrutturazioni ed un ampliamento del palcoscenico; il nome venne cambiato da "Nuovo Teatro" a "Teatro Verdi".Sorse sull`area del Forno Pubblico (il quale era una trasformazione del Palazzo dei Priori che venne trasferito al Palazzo Carrara). La prima pietra fu posta nel 1840, presente l`autore del progetto, il pregiato Architetto Pontificio dei Sacri Palazzi Apostolici, Luigi Poletti, modenese. Il teatro fu inaugurato nel carnevale 1849-50, con le opere: "Saffo" e "Giovanna d`Arco". Nel 1892-93 ebbe un primo miglioramento sotto l`amministrazione del Sindaco Conte Massarucci. Nel 1908 venne ampliato il palcoscenico Amm.ne Sindaco V. Faustini. Nel 1930 venne restaurato.Nel 1943 fu distrutto dai bombardamenti che ridussero tutta la città in un cumulo di rovine. Della vecchia struttura oggi rimane solo la facciata, mentre l`interno è stato completamente ricostruito nel 1949 da Fernando Lucioli, che ha ricevuto il teatro in concessi

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Costruzioni storiche | Teatro Politeama Clarici - Foligno | Foligno

Costruito negli anni 50 da Pietro Clarici, è stato concepito come imponente struttura polifunzionale. Il Politeama è stato completamente ristrutturato nel 1998 dal figlio Pier Domenico e trasformato in multisala a quattro schermi, mantenendo per la sala più grande la destinazione a cinema/teatro. Prima struttura del genere in Umbria, è stata premiata con il Biglietto d`Oro Agis-Anec quale realizzazione tra le più innovative d`Italia. capienza posti 600 proprietà e gestione Pier Domenico Clarici Botteghino del Teatro da una settimana prima dello spettacolo tel. 0742 352232

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Personaggi storici | Bontempi Angelini Giovanni Andrea | Perugia

Bontempi Angelini Giovanni Andrea (Perugia 1624-1705). Musicista famoso, soprattutto per la teoria musicale. Al primitivo cognome aggiunse quello di Bontempi. Fu alla corte di Dresda in Sassonia dal 1647 e vi acquistò grande rinomanza come maestro di cappella. Compose l`opera Paride (1662), che fu il primo melodramma italiano introdotto in Sassonia. Dal 1664 prese a dedicarsi all`ingegneria teatrale. Tornò in Italia nel 1666 e vi restò fino al 1671, quando ripartì per Dresda, dove fece rappresentare le opere Dafne (1672) e lupiter (1673). Nel 1697 ritornò in Italia. Fu annoverato tra gli accademici Insensati. Scrisse molti trattati sulla composizione, tra cui vanno ancora apprezzati: Nova quatuor vocibus componendi methodus (1669) e Historia musica, nella quale si ha piena cognizione della teoria e pratica antica nella musica armonica (1665). Si stabilì a Brufa di Torgiano, dove prima acquistò una casa, poi un terreno, molini a olio ed altro. Costruì pure la chiesa dei ss. Cosma e Dam

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Personaggi storici | Bonucci Francesco | Perugia

Bonucci Francesco (Perugia 1826-1869). Si laureò in Perugia in medicina, ma preferiva gli studi di psicologia. Prese a frequentare il manicomio della sua città e a 26 anni pubblicò Fisiologia e patologia dell`anima umana: dopo uno studio dell`anima, passa a trattare le alienazioni mentali, tra gravi e leggere. Libro fortunatissimo in Italia. Nel 1846 fu nominato primario e, nel 1868, Direttore; consacrò tutta la vita non solo nell`assistenza, ma nel concedere agli alienati quanta più libertà era compatibile, con amorevoli trattamenti, divagazioni, lavoro adeguato. Non trascurò anche la medicina in generale: scrisse Considerazioni sulla paralisi generale progressiva (1862); Della memoria nella mania dal punto di vista medico-legale (1864); Del Genio e della Pazzia (186566). Scoprì la demenza pellagrosa (dal granturco e quella da sogni (deliri onirici). Nel 1860 il Pepoli lo chiamò a coprire la cattedra di fisiologia nella patria università. Altre opere: Sommario di fisiologia dell`Uomo;

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Personaggi storici | Borghesi Gian Ventura | Città di Castello

Borghesi Gian Ventura (Città di Castello 1640-1708). Pittore. Fu inizialmente allievo dello Sguazzino (G. B. Pacetti), suo concittadino, poi si perfezionò a Roma alla scuola di Pietro Berrettini e in architettura alla scuola di G. Lorenzo Bernini. A Roma pitturò la Natività e l`Incoronazione nella chiesa di San Nicola. Andò poi a Praga, lasciandovi molti lavori. Tornato a Roma, dipinse la Cappella di Propaganda Fide e fu fatto cavaliere da Innocenzo XI. Poi tornò a Città di Castello, dove svolse la sua attività (1685): alle Grazie: i Sette Santi Fondatori e S. Pellegrino (fece pure l`altare e il portale); a Belvedere: S. Vincenzo Martire; al Buonconsiglio: Madonna tra S. Caterina e Sant`Antonio; quadro di San Pietro d`Alcantara agli Zoccolanti (ora a S. Francesco d`Assisi); e altre opere in chiese ora scomparse.

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Personaggi storici | Borghesi Ippolito | Sigillo

Borghesi Ippolito (Sigillo 1568 - Napoli 1627). Pittore seicentista, manierista, che lavorò quasi sempre fuori della regione, specialmente a Napoli, dove affrescò le chiese più belle del reame, con la Flagellazione, la Deposizione (di impressionante drammaticità) e l`Assunzione (1603), conservata nella Cappella del Monte della Pietà, ritenuta il suo capolavoro. A Regoleto, in Valtellina, chiesa parrocchiale, Ippolitus Burghesius de Sigillo pingebat a.D. Mncvl: Vergine con Bambino e santi, e i 15 misteri del Rosario. A Sigillo ha lasciato una sola tela di altare con firma, data e autoritratto : l`Annunciazione (1617).

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Personaggi storici | Bragazzi Giuseppe | Foligno

Bragazzi Giuseppe. Avvocato e scrittore di Foligno (1808-1884). Fu socio e presidente della Accademia Fulginea. Fu autore di molte opere tra cui: Compendio di Storia di Fuligno per i giovani (1859); Se il fiume Topino siaa di diritto regio; Sulla causa e sul fine delle esercitazioni filosofiche; Di un sistema di istruzione; Elementi di arte: logica raccolti da buoni autori ad uso dei giovani. Il suo libro più noto resta. La Rosa dell`Umbria, pubblicato dalla Tipografia Campitelli nel 1864: è la prima guida storico-artistica di Foligno e delle città, che le fanno corona (Montefalco, Trevi, Bevagna, Spello, Assisi, Nocera, Cannara e Gualdo Tadino). La Cassa di Risparmio di Foligno ne ha curata una ristampa anastatica nel 1973. Il suo stile è elegante, il pensiero è assolutamente fedele alla Chiesa. Il Bragazzi scrisse anche testi per le scuole popolari.

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Personaggi storici | Braidi Michelangelo | Narni

Braidi Michelangelo. Pittore narnese (1569 - ca. 1660). Lavorò localmente. Fu un manierista, ma espresse certa originalità di composizione e di tonalità di colore. Nella sua opera c`è un progresso nell`uso del colore, che, da acceso delle opere giovanili, con predominio del rosso, raggiunge una più matura luminosità nelle opere successive. A S. Angelo in Massa (Narri), c`è una tela, che rappresenta la Natività: è firmata, con data 1595 e la precisazione che egli aveva 26 anni. Altra tela è nella chiesa della Quercia, altra a Taizzano; lavorò poi nella chiesa narnese di S. Agostino. Lavorò per le nobili famiglie Eroli e Cesi, sia in patria che a Roma: per Cesi affrescò la cappella omonima (ora Massimo) in S. Maria Maggiore.

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Costruzioni storiche | Brogliano | Foligno

Brogliano. Conventino a tre km. a est di Colfiorito, in una macchia fittissima, proprio al limite di confine tra l`Umbria e le Marche, edificato nel 1334 (mt. 850) dedicato a San Bartolomeo Brugliano, « In un asprissimo monte » (JACOBILLI, Vita di San Feliciano, pag. 124) « a spese Belli huomini di Colfiorito, dove andò a ritirarsi con alcuni compagni il beato fra Giovanni della Valle, dell`ordine minore di San Francesco, con licenza de` suoi superiori ed ivi visse con l`osservar ad litteram la Regola di San Francesco, et poi vi morì nel 1351 con gran santità et miracoli et fu sepolto in una cappella di essa chiesa. In questo luogo ebbe (nel 1368) principio l`Ordine degli Osservanti, detti Zoccolanti, per mezzo del beato fra` Paoluccio de` Trinci da Fuligno, chiamato Padre dell`Osservanza (v.) ». Il luogo è restato intatto per secoli. Lasciato dai Francescani nel secolo XVIII, abbandonato e deperito per un secolo, divenne proprietà dei Padri Somaschi (1961), che lo hanno restaurato. N

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Personaggi storici | Brufani Giacomo | Perugia

Brufani Giacomo (Perugia 1831-1891). Figlio di povera gente del contado, fu portato a Parigi a 13 anni per cameriere da un pittore straniero. Andò poi a Roma, dove fece mestieri vari. Conoscendo la lingua francese, comperò un cavallo e un legnetto e fece il Cicerone. Passò a Milano e a Londra. Qui apprese l`inglese e divenne un courrir di primo piano: organizzava viaggi, pernottamenti, alloggi e visite a chi doveva venire in Italia, ma anche viaggiare per l`Inghilterra: fondò a Londra il Club For Courriers. Intuita la necessità di un grande albergo a Perugia, capace di soddisfare i turisti, lo eresse, accanto ai bagni pubblici, ai tre archi. Gli fu di aiuto la moglie inglese Elisabeth Platt nel creare l`ambiente squisitamente turistico. Si erano sposati nel 1861. Non ebbero figli: presero con sé un nipote di lei, George Collins, che ereditò, nel 1891, l`albergo. Questi a sua volta con sua moglie, intensificarono l`aspetto anglosassone dell`albergo: le tre figlie si sposarono in Perugia

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Personaggi storici | Bruni Domenico | Umbertide

Bruni Domenico (Umbertide 1758-1821). Celebre cantante. Di modesta famiglia, fu mandato a studiare canto, data la sua bellissima voce, a Urbania con il maestro Paciotti; a 16 anni si esibì, riscuotendo un trionfo. Per conservare la sua bella voce bianca fu evirato. Passò a Roma, cantando nei principali teatri; fu chiamato a Firenze, al San Carlo di Napoli, alla Scala di Milano, Bologna, Brescia, Padova, Piacenza, Reggio Emilia, Trieste, Vicenza. Nel 1778 cantò nel teatro imperiale di Pietroburgo. Fu poi alle corti di Sassonia e Polonia; nel 1793 fu a Londra, come primo cantante dell`Opera italiana; poi a Parigi: ovunque riceveva il titolo di virtuoso di camera. Il duca di Modena fece coniare una medaglia in suo onore con sua effige. Nel 1797, si ritirò a Umbertide e visse fino al 1821, ricoprendo cariche pubbliche e dando lezione di musica.

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Personaggi storici | Bruschelli Felice | Nocera Umbra

Bruschelli Felice (1865-1920). Sacerdote nocerino, dal 1901 rettore del seminario, molto vicino alle idee del concittadino Mari (v.): gli fu amico sincero, quando questi dovette subire tutte le conseguenze del suo pensiero. Egli stesso fu sollevato dall`incarico nel 1915 per gli atteggiamenti larghi con i quali dirigeva il collegio. Infatti fu accusato dal suo vescovo fin dal 1905 di avere «nel governo del seminario applicato suoi particolari sistemi e criteri, i quali si giudicavano pericolosamente larghi... » (delibera dei deputati del seminario del 3/101905). Fu autore di un notevole studio : Su lo stato dei seminari nelle minori diocesi d`Italia, Roma, 1905.

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Personaggi storici | Bruschi Domenico | Perugia

Bruschi Domenico (Perugia 1787-1863). Filosofo, giudice, avvocato di grido, dal 1802 professore all`Università di diritto civile, istituzioni giustinianee e giurisprudenza criminale. A 19 anni si addottorò in filosofia e medicina. Andò poi a Firenze a perfezionarsi in botanica, ma studiò anche fisica, chimica, mineralogia, anatomia comparata, zoologia e astronomia. Per breve tempo fu medico condotto in un paesello umbro. Passò poi a insegnare botanica nell`università (1812), trasformandola da descrittiva in scientifica. Trasformò l`orto degli Olivetani, dove allora era stata portata l`Università, in Orto botanico e raccolse un Erbario di 4000 piante (non esiste più, ne rimane solo il catalogo manoscritto). Durante l`epidemia del 1816-17 si rifece pure medico. Nel 1824 dette inizio alla rivista Repertorio medico-chirurgico. Nel 1826, mentre era in cattedra, divenne improvvisamente cieco. Scrisse allora Istituzioni di Materia Medica, che gli dette grande fama, fu ripetutamente stampata:

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Curiosità | Buffalo Bill | Perugia

Buffalo Bill, ossia William Cadis. Nel 1906, in aprile, fece una sosta anche in Umbria. Aveva 60 anni allora ed aveva girato mezzo mondo, da 40. Presentò il suo Far West Show, uno spettacolare circo all`aperto, trasportato da 4 treni, 500 cavalli, molti bisonti, vaccine del Texas, 800 inservienti cow boy e indiani, arabi e giapponesi. A Perugia fu per una sola sera; con due spettacoli.

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Personaggi storici | Bufone | Narni

Bufone. Fu un castello importante nell`alto medioevo, lungo la Flaminia. Il castello è citato spesso nei documenti dell`archivio comunale di Narni e in quelli della diocesi. Esso era anche a guardia del porto di Santa Lucida, situato in basso, sulla riva sinistra del Nera, tra San Liberato e Montoro. Questo porto è ricordato in documenti storici, fino dal tempo dei romani, quando serviva moltissimo in alternativa alla Flaminia, se questa era impegnata per lo spostamento di truppe; ma anche per viaggi in incognito e più sicuri da imboscate. Si può credere che vi partissero per Roma zattere cariche di laterizi, essendo qui molte fornaci e fabbriche. Era considerato il porto di Narni, che, si ricordi, fu conquistata dai romani per via fluviale (249 a.C.). Il castello di Bufone aveva una porta, che si apriva verso quel porto. Della porta resta il solo arco e delle mura del castello, la `torre e parte del muraglione con le finestrelle di difesa. Certamente il castello sorse sul luogo, dove

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Personaggi storici | Cacciavillani Francesco | Perugia

Cacciavillani Francesco (Perugia morto 1850). Fu un prete assai modesto, indefesso ricercatore di memorie patrie, consacrò tutta la vita, dai primi del 1800 al 1850, a ricopiare ogni notizia storica, che illustrasse i fatti di Perugia e a corredare ogni volume di indici minutissimi. Ariodante Fabretti dice di ri cordarlo nella sua cameretta fuori Porta S. Pietro, intento da mane a sera a mettere in ordine e in miglior forma ridurre la sua collezione: circa duecento volumi, che per testamento poi lasciò ai benedettini di Perugia. Il padre dello stesso Fabretti fu suo alunno nell`orfanotrofio di Perugia. Durante le giornate del 1799, per evitare le cannonate sparate dal Frontone e da S. Pietro, il Cacciavillani condusse i piccoli a Solomeo di Corciano, nella villa del marchese Antinori. « Fu una indimenticabile villeggiatura, anche per la libertà che egli concesse ai ragazzi di andare a pesca di notte nella Caina di pesci e ranocchi. Finché una notte incontrarono i briganti aretini, con

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