Umbria
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Curiosità | Baronia e Zagania | Spoleto

Baronia e Zagania. È la divisione tra nobili e popolo, rispettivamente in maiores et minores cives. Il termine fu usato soprattutto a Spoleto nel primo cinquantennio del sec. XIII. Dopo gravi e luttuosi avvenimenti tra le due fazioni (Sansi, V), che innalzavano armi e bandiere nemiche, la pace fu fatta, per la predicazione di fra Orlandino, il 18/XI/ 1251, davanti al Podestà. In effetti il popolo ebbe dopo maggiore parte nel governo del comune.

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Curiosità | Bartoccio | Perugia

Bartoccio. E` il personaggio-maschera del villano perugino del Piano del Tevere : rozzo e arguto, buontempone e saggio. Parla il suo inconfondibile dialetto. Il suo nome fu legato all`uso di far circolare satire e attacchi politici, sotto forma di bartocciate, simili alle pasquinate di Roma. Le bartocciate venivano stampate specialmente a carnevale e i fogli venivano gettati sulla folla mascherata: i debiti, le tasse, il governo, le donne, le faccende cittadine, tutto condito dalla festosità carnevalesca, brio, vivacità e soprattutto dal gustoso dialetto. Le bartocciate assunsero anche forma letteraria con Ruggero Torelli (v.).

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Personaggi storici | Bartolelli Cesare | Umbertide

Bartolelli Cesare (morto 1634). Nato a Umbertide, si addottorò in Perugia in utroque. Divenne giudice a Città di Castello. Poi passò a Roma, dove fu circondato da alta considerazione. Il cardinale Aldobrandini lo volle con sé e gli affidò l`amministrazione generale della sua principesca famiglia. Clemente VIII lo inviò a Praga, per trattare importanti questioni con l`imperatore d`Austria. Nel 1602 lo nominò vescovo di Forlì, dove restò fino alla morte. In Umbertide fece costruire, nel 1626, la cappella per la statua di San Rocco nella chiesa di San Francesco, dove si nota il suo stemma.

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Personaggi storici | Bartolomeo | Gubbio

Bartolomeo (b.) da Gubbio (morto 1236). Detto anche di Romagna. Probabilmente barone, già avvocato alla Curia Romana. Si ritirò a vita eremitica sulla montagna tra Gubbio e Massa Trabaria. Qui fu visitato da San Francesco, nel 1222. Il romito chiese di essere vestito dell`abito del Terz`ordine francescano. Il Santo lo vestì e gli dette autorizzazione di vestire altri eremiti, ponendolo a capo di quella che forse fu la prima comunità regolare del Terz`ordine francescano. Dedito alla povertà e alla penitenza, Bartolomeo morì il 23/ 10/1236. Nel Martirologio francescano è indicato come beato. Bibl.: Bibliotheca Sanctorum, pag. 888, vol. III.

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Personaggi storici | Bartolomeo d`Alviano | Todi

Bartolomeo d`Alviano (1455-1515). Nato forse ad Alviano, forse a Todi, fu il più celebre dei capitani di ventura umbri. La madre Isabella degli Atti morì nel darlo alla luce. Fu allevato nel suo palazzo dalla zia Milia Monaldeschi, moglie di Corrado d`Alviano, fratello di suo padre Francesco : ebbe due fratelli, Luigi (Aloisio) e Bernardino. Crebbe brutto, piccolo di statura e d`aspetto ignobile, di stentata favella. Ma ben presto si fece luce e soppiantò nella guida della famiglia i fratelli maggiori. Fin da giovinetto attese alla carriera delle armi, sotto la guida di Napoleone Orsini e fu istruito nelle lettere dal tuderte Antonio Pacini e delle Lettere si servì poi per scrivere i Commentari delle sue imprese belliche, per scrivere poesie e fondare più tardi l`Accademia di Pordenone e arricchire Alviano di un`ottima biblioteca e una ricca pinacoteca, oggi disperse. Questo amore umanistico finirà con il far latinizzare il proprio cognome in Liviani, ciò che arrecherà enormi confusion

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Personaggi storici | Bartolomeo di Lorenzo | Gualdo Tadino

Bartolomeo di Lorenzo ( morto 1434). Capitano di ventura da Gualdo Tadino. Si sa che militò prima agli stipendi del Duca di Urbino, poi con Niccolò Fortebraccio, il quale lo fece decapitare a Castelnuovo il 19/12/1434, perché tramava di passare sotto le bandiere sforzesche, nemiche dei Fortebracci.

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Personaggi storici | Bartolomeo di Tommaso | Foligno

Bartolomeo di Tommaso (Foligno 1425-1455: periodo di attività). Pittore, domenicano. Egli svolse un ruolo importante nella cultura pittorica dell`Italia centrale, verso la metà del secolo XV. Compositivo, ingenuo, dotato di sensibilità emotiva e interpretativa, muove dai senesi e dai fiorentini e dalla pittura marchigiana, che egli rielabora, fondendo tali estrazioni, e dà vita alla scuola umbra tardo-gotica nella cerchia di Nicolò Alunno e di Matteo da Gualdo. Sono sue opere: un affresco di Santa Barbara nella pinacoteca di Foligno; il polittico Rospigliosi nella Pinacoteca Vaticana; tavola della Maddalena ora alla collezione Cini di Venezia; affreschi nella Cappella Paradisi di San Francesco in Terni; fuga in Egitto nella chiesa di San Salvatore in Foligno; un trittico commissionato da Rinaldo Trinci, priore di San Salvatore, in Foligno. Nella chiesa della Madonna delle Grazie di Rasiglia, Madonna sorretta da due angeli; lavorò agli affreschi della sala degli svizzeri in Vaticano e

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Personaggi storici | Barzini Luigi | Orvieto

Barzini Luigi (Orvieto 1874 - Milano 1947). Fu il primo redattore viaggiante italiano e ben presto si acquistò grande popolarità, contribuendo a creare in Italia un giornalismo moderno e attivo. Fu redattore del Fanfulla di Roma, poi passò al Corriere della Sera, dove rimase per 25 anni, iniziando le sue corrispondenze sulla guerra anglo-boera, quella attività di inviato speciale, che doveva portarlo ad essere testimone diretto dei più grandi avvenimenti dell`inizio del secolo, dalla guerra russo-giapponese del 1905, alle prime gare automobilistiche, ai primi tentativi di volo umano, alle guerre balcaniche e alla prima guerra mondiale. Nel 1922, fondò a New York il quotidiano italiano Corriere d`America; tornato in Italia nel 1932, diresse il Mattino di Napoli. Nel 1933 passò a collaborare al Popolo d`Italia. Le sue corrispondenze furono raccolte in molti volumi, che ebbero una notevole fortuna.

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Chiese | Basilica di Santa Chiara | Assisi

Basilica di Santa Chiara in Assisi. La facciata colpisce per la sua tipica semplicità francescana: con alternate fasce orizzontali di pietra rossa e bianca locali. È monocuspide, divisa in tre parti da cornici sorrette da mensole. Portale strombato, rosone e, sopra, un occhio. Caratteristici tre archi rampanti, posti a sostenere la spinta delle volte. L`abside è poligonale, adorna di tre monofore, e il campanile romanico è il più alto di Assisi, a pianta quadrata, con bifore, monofore e cuspide. La basilica, di stile gotico, fu iniziata nel 1257, due anni dopo la canonizzazione della Santa, fu terminata intorno a11260. Quell`anno, il 3 ottobre, vi fu traslata la salma della Santa e fu consacrata da papa Urbano IV nel 1263. Non se ne conosce l`architetto, ma se ne attribuisce il disegno a fra` Filippo da Campello. Fu poi ampliata con le cappelle laterali ai primi del `300 e, della fine del secolo sono gli archi rampanti. Già dal 1255 le clarisse di San Damiano si erano spostate 11 vicin

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Chiese | Basiliche di San Francesco | Assisi

Basiliche di San Francesco. Il primo tempio, il più bello, il più ricco di opere d`arte, dedicato al santo della povertà e dell`umiltà, è all`estremo nord-ovest di Assisi e consta di due chiese sovrapposte, la inferiore e la superiore. Nel VII centenario della morte del Santo, fu sistemata la cripta; per cui le chiese sono ormai tre (Ugo Tarchi: 1925-1932). Avvenuto il transito del Santo, la sera del 3 ottobre 1226, le sacre spoglie furono trafugate dalla Porziuncola in Assisi e poste provvisoriamente nella chiesetta di San Giorgio. Frate Elia (v.), allora vicario generale dell`Ordine, ideò la costruzione di un grande tempio. Contrastato dai frati più osservanti della povertà, Elia ebbe l`appoggio del cardinale Ugolino dei Conti di Segni, divenuto poi papa Gregorio IX, che il 16 luglio 1228 canonizzò il Santo e il giorno dopo pose la prima pietra. Il progetto è dello stesso Fra` Elia e certamente su suggerimento dei maestri Comacini e di esperti anche dell`Ordine (Filippo da Campello e

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Curiosità | Battello | Castiglione del lago, Tuoro Passignano sul Trasimeno, Magione

Il primo battello a benzina che solcò il lago trasimeno, fu nel 1889 ed era di proprietà del milionario Cesaroni. Il primo battello a vapore fu voluto dal Senatore Guglielmi nel 1905 e compì il viaggio tra feste e fuochi d`artificio; si chiamò Concordia e fu cantato dalla Aganoor.

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Costruzioni storiche | Battiferro | Terni

Battiferro. In comune di Terni. Antichissimo castello tra Spoleto e Terni, sul quale il comune di Spoleto pare avesse diritti fino dal secolo XI. Nel 1190 Transarico di Rustico di Arrone donò al comune di Spoleto la sua parte del castello, confermando le donazioni già fatte dall`avo e dal proavo al tempo di Tiberto (Minervio, XIII). Una parte del castello però apparteneva al duomo di Spoleto, che, nel 1190, tentò di vendere, ma, non riuscendo, desistette. Nel 1241 Federico II, e nel 1247 il cardinale Capocci, confermarono al comune di Spoleto il possesso di Battiferro. Nel 1296 tutti gli abitanti del paese lo abbandonarono, ma il comune di Spoleto ve li riportò con forza. Nel 1325 i signori di Battiferro, i Santi, filii domini Petri da Spoleto, si ribellarono alla curia del ducato, che confiscò per la Chiesa la rocca di quel castello. Nel 1410, dopo un assalto dato a Terni da milizie spoletine,la torre di Battiferro fu ampliata e il luogo meglio fortificato (Santi 111/23). Nel 1445 Nic

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Personaggi storici | Beatrice | Assisi

Beatrice (beata – morta 1260) Sorella minore di Santa Chiara di Assisi e quindi figlia della beata Ortolana e di Favarone degli Scifi. Quando le sorelle Chiara e Agnese e la madre si rinchiusero nel monastero di San Damiano, solo ella restò a casa, sotto le cure ambiziose del potente zio paterno Monaldo. A 18 anni, rimasta unica erede del grande patrimonio, i parenti volevano farla maritare. Ella impartì tutto ai poveri e seguì la madre e le sorelle a San Damiano e divenne emula delle stesse nell`orazione, la mortificazione, i digiuni e in altre opere buone. Pervenne a tale perfezione da ottenere da Dio il dono dei miracoli. Morì carica di meriti verso il 1260. Fu seppellita nel monastero, ma il suo corpo, come quello di Chiara e delle sorelle, fu poi traslato a San Giorgio in città, chiesina in seguito incorporata nella basilica di Santa Chiara.

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Costruzioni storiche | Beccatiquello | Spoleto

Beccatiquello. Piccolo castello nel piano di Spoleto, presso Beroide, lungo il tracciato dell`antica Flaminia. Non vi sono resti e se ne è perso anche il toponimo. Il 6/7/1310 fu preso dalle truppe guelfe di Perugia e alleati, collegati contro Spoleto, allora in mano ghibellina. Nel 1354 fu occupato dalle bande di fra` Moriale (Sansi III/181-254). Una torre con lo stesso nome, nel comune di Castiglione del Lago, fu sede di una dogana pontificia sul confine con la Toscana (BINACCHIELLA, Castiglione del Lago). Questa torre si trova a metà strada dalla stazione al lago di Chiusi. Alta, massiccia, in travertino, fu eretta dalla repubblica perugina a metà del sec. XIV, a pochi metri dal confine con la repubblica senese, che l`anno avanti aveva costruito, pure sul confine, un torrione ottagonale. I senesi, in dispregio dei perugini, l`avevano chiamato Beccatiquelto : i perugini lo battezzarono Beccatiquestaltro (consolidato poi in Beccatiquello). Le due torri, ora abbastanza provate dal tem

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Personaggi storici | Beccuti Francesco | Perugia

Beccuti Francesco (Perugia 15091558). Poeta, detto il Coppetto. Autore di poesie satiriche e burlesche di tipo Berniniano, e di liriche amorose, stampate postume. E` la personalità più interessante della corrente petrarchesca umbra. Ebbe una vita tormentata e dissipata e la sua poesia ha momenti di noia e di scetticismo, ma una coloritura linguistica notevole. Dedicò le sue liriche amorose a Francesco Bigazzini, piene di una urgenza sentimentale e sensuale. Traduttore di poeti classici, scrisse un idillio in ottave: Fato di Coridone, ed un poemetto mitologico Favola di Psiche, rimasto incompiuto. I suoi sonetti sono dei veri quadretti. Particolarmente sensuali le rime in lode della cortigiana Ortensia, cui dedicò pure due capitoli vituperosi. Noncovelle (cioè niente affatto) è una satira alla corte romana; In lode dell`osteria è una fresca poesia. Scrisse rime politiche, patriottiche e religiose. Non mancò di dissacrare il Petrarca in una poesia in morte della sua gatta, dove è la paro

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Personaggi storici | Bedi Giacomo di Benedetto | Gubbio

Bedi Giacomo di Benedetto. Pittore eugubino, attivo tra il 1432 e il 1475, discepolo del Nelli. Strano, con molti stili rivissuti, rude, dissacratore. A Gubbio si conosce di lui, nella chiesa di S. Secondo la serie delle Storie di S. Sebastiano (1458), figure di Padri della Chiesa e gli Evangelisti. In S. Domenico : finto trittico : annunciazionenatività-adorazione magi. Nella Chiesa dei Bianchi: storia della Passione, dove si resta ammirati e sorpresi da quelle facce grottesche, ottuse, sornione, con caratteri e abbigliamenti diversissimi.

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Personaggi storici | Belisari Goffredo | Perugia

Belisari Goffredo (Perugia 1766-1836). Chirurgo; laureato a Perugia, passò subito a Roma, per perfezionarsi in anatomia umana. Ciò che fece, sezionando i cadaveri agli ospedali della Consolazione e Lateranense, del quale fu direttore per tre anni. Tornò a Perugia, dove insegnò anatomia, praticamente, sui corpi delle persone, dando vita al gabinetto anatomico-patologico. Nel 1817 il governo decise di dare una casa onorevole ai pazzi: il vecchio convento delle benedettine di Santa Margherita in Perugia fu trasformato in casa per questi malati. Il Belisari fu incaricato di tutto: ci attese per quattro anni. Fece un viaggio in altre case simili e, tornato, dettò il Regolamento di vita, dove sono norme mediche, di vita in comune e di assistenza redentrice. I suoi rapporti triennali (ebbe il titolo di Ispettore) sono pagine di un clinico attento, preciso, coscienzioso. Nel 1834 lasciò il servizio, ma seguitò a interessarsi dei malati. Aiutato dall`architetto Luigi Poletti, costruì razionali

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Curiosità | Bellona | Umbertide

Bellona, una città morta con tale nome è stata individuata recentemente dal Prof. Augusto Mori sul Monte Murlo, presso Preggio (Umbertide). Fu un antico insediamento dedicato a questa dea guerriera, sorella di Marte, nel cui nome, ai piedi della statua di Roma, si dichiarava la guerra e oggetto di particolare devozione da queste parti. Si tratta ora della scoperta di grosse pietre squadrate di cave locali, che costituiscono frammenti di larghe mura e indizi di ambienti, di un tumulo sacrale e di una vasta necropoli del IV sec. a.C. Il lavoro di ricerca è stato appena abbozzato, in due o tre punti, distanti qualche centinaio di metri. E` ben poca cosa ancora: tuttavia si pensa a costruzioni etrusche: pietra serena, connessa senza cemento, con volta. E` sulla vetta del monte (m. 818) : certamente conosciuta al tempo dell`Impero, forse dette il nome al monte Murlo (da murulus ?). Fu forse un nodo stradale su un diverticolo Perugia-Cortona e la Valle del Tevere e quella del Trasimeno. Poco

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Personaggi storici | Bellucci Giuseppe | Perugia

Bellucci Giuseppe (1844-1921). Archeologo, escursionista e arrampicatore perugino. Egli organizzò scoprimenti e ricerche archeologiche e di arte antica, tra i più importanti del secolo scorso. I suoi scavi si ebbero tra Piediluco e Terni, sui Sibillini e un po` in tutta la regione, nell`Italia centrale e all`estero. Scrisse un volume prezioso: Preistoria in Umbria. Allestì molte mostre a Perugia, dove era professore universitario. Fu Commissario regio per il nuovo Istituto d`agraria di Perugia e, infine, Rettore dell`Università. Collezionò poi, nel convento di San Domenico, gran parte del materiale preistorico ed etnologico dell`Umbria e la ricca Galleria assunse il suo nome. Come professore di chimica, fece particolari studi sull`Ozono; trattò analisi di acque minerali e dei prodotti dell`industria; ricerche sulla formazione dell`amido nei granuli di clorofilla. Altri scritti: La Cascata delle Marmore, Sui monti, Al Monte Vettore, Nella profondità del cielo, La chimica e la fisica ne

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Costruzioni storiche | Belvedere | Sellano

Belvedere. Piccolo castello del sellanese, che fu possesso dei signori di Alviano, unitamente a Mevale e luvo (Giove). Nel 1258 i conti Offreduccio e Bartolomeo (senior) d`Alviano, vendettero i loro diritti al comune di Spoleto. Non avendo questa città soddisfatto quanto pattuito, gli Alviano seguitarono ad esercitarvi le loro ragioni. Nel 1287 Spoleto occupò militarmente il castello, ma il papa intervenne e lo dette in consegna al rettore del ducato (Bollettino di storia patria, anno XX/105). Passò a Spoleto solo nel 1296, mentre Mevale vi si sottopose spontaneamente nel 1304 (Sansi, 111/86, 125). Aggirandosi da quelle parti la banda di fra Moriale, Spoleto, lo fortificò nel 1354 (Riformagioni di quell`anno). Sul finire del secolo XIV, con i suoi appodiati, tornò agli Alviano, che la rivendettero a Norcia, cui gli abitanti avevano fatto atto di sottomissione già nel 1370. Agli inizi del secolo XVI, Spoletò rioccupò Belvedere, ma Clemente VII lo fece restituire a Norcia nel 1529.

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Personaggi storici | Benaducci Francesco | Foligno

Benaducci Francesco (Foligno 21/ 11/1815 - Garda 1855). Patriota risorgimentale. Studiò nel seminario di Foligno e poi all`Università di Camerino, senza riuscire a laurearsi. Nel 1840 fu nominato esaminatore delle pubbliche scuole. Concorse nello stesso anno per la Cattedra di eloquenza e risultò il migliore; ottenne pertanto la nomina dal consiglio comunale. Non ebbe però l`approvazione a tale incarico per le sue idee liberali. Si impiegò allora come ragioniere al comune fino al 1849, quando, lasciato l`ufficio, si dette ai Moti. Lo stesso anno fu sottotenente al seguito del futuro generale Masi (v.), che allora comandava la Guardia Civica Mobilizzata. Poi Armellini lo nominò segretario della delegazione di Orvieto. Fu eletto deputato alla Costituente, ottenendo il maggior numero di suffragi, fra i 14 deputati umbri. Caduta la repubblica, i deputati della costituente furono esclusi dalla amnistia, sicché Benaducci vagò un po` per l`Italia e poi riparò a Londra con il cognato Cesare Ag

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Personaggi storici | Benedetto (San) | Norcia

Benedetto (San) da Norcia (circa 480-543). Nacque a Norcia da Eupiolo, magistrato e nobile della città. La sua nascita si riporta a circa il 480. La sua casa è indicata oggi nella cripta della chiesa dedicata al Santo nella città natale. Egli visse una giovinezza austera e studiosa, come si conveniva alla sua famiglia. Verso i 17 anni fu inviato a Roma per proseguire gli studi. Ma se ne ripartì pieno di orrore e fortemente amareggiato per la dissolutezza, che regnava tra la gioventù ed anche nelle sfere ecclesiastiche. Soprattutto le condizioni della Chiesa, straziata da lotte e miserie d`ogni genere, lo spinsero a lasciare il mondo per vivere in solitudine di preghiera e di mortificazione. « Vedendo che molti si abbandonavano a vizi, ritrasse quel piede che aveva quasi messo all`ingresso del mondo, per paura che, se avesse appreso qualche cosa della scienza mondana, sarebbe precipitato anche egli nell`immane baratro » (Gregorio Magno : Sulla vita e i miracoli dei Padri Italiani). Nel

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Personaggi storici | Benevoli Antonio | Preci

Benevoli Antonio (Preci, 1685-1758). E’ della schiera dei chirurghe preciani. Trascorse tutta la sua vita a Firenze, dove morì nel 1758. Illustre medico e dotto scrittore. Compilò cinque opuscoli, editi a Firenze (1724), tra cui: Lettere sopra la cataratta glaucomatosa. E’ un capolavoro di letteratura e competenza oculistica, dove si dimostra che la cataratta non è un corpo membranoso, come fino ad allora era creduto, ma è glaucomatoso, cioè il cristallino diventa opaco (cristallino intorbidato). Là terminologia usata dal Benevoli fu adottata dal vocabolario della Crusca. Come i suoi celebri conterranei, fu anche litotomo e scrisse (1724) un altro libro intitolato: Nuova proposizione intorno alla caruncola dell`uretra. Egli fu chirurgo all`ospedale di Santa Maria Novella di Firenze. Un altro Antonio Benevoli (t circa la metà del sec. XVII), forse il nonno, fu illustre medico a Firenze, anche lui, dove operò di ernia con somma perizia.

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Personaggi storici | Benincasa Carlo Federico | Narni

Benincasa Carlo Federico. Pittore locale narnese del sec. XVII. La sua pittura ha lo stile del tempo. Fu abbastanza fecondo, ma gran parte della sua opera è andata distrutta. Restano affreschi firmati nella chiesa parrocchiale di Guadamello. A Gualdo di Narrai c`è una Madonna della Misericordia, che, sotto il manto, protegge i devoti dall`ira divina; c`è pure il Battesimo di Gesù (1648), con firma e dichiarazione che il lavoro è stato eseguito gratuitamente. Anche a Vigne (Narrai), nella chiesa parrocchiale. c`è una sua tela. A lui sono attribuiti gli affreschi dell`abside di S. Agostino in Narrai e la grande tela del soffitto. Tra le cose perdute vanno ricordate: le edicole del monastero di S. Margherita e gli affreschi della chiesa di S. Andrea del popolo, detta Madonna della Luna (chiesa trasformata in abitazione).

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Personaggi storici | Bentivegna (fra`) | Gubbio

Bentivegna (fra`) da Gubbio. Fondatore della setta ereticale Spirito della Libertà. Questa setta faceva processioni di disciplinati, con uomini e donne quasi nudi, con in una mano una Croce e nell`altra una frusta. Fra` Giovannuzzo di Bevagna, confessore di Santa Chiara da Montefalco, aderì nel 1304 a tale movimento. La Santa, che ebbe in visione questo pellegrinaggio di flagellanti per la valle spoletina, ne denunciò per prima la ereticità. Secondo il Clareno, Bentivegna era stato seguace di Gerardo Segarelli, della setta degli Apostoli. Nel 1286 Onorio IV condannò il movimento e consigliò chi ne avesse avuto vocazione, ad entrare in un ordine religioso. Bentivegna si fece francescano. Nel 1306 si trovava di convento a Montefalco, con l`ufficio di predicatore, unitamente al discepolo Jacopo da Montefalco. Dai loro colloqui con Chiara (come risulta dagli Atti del Processo di Canonizzazione, 1319) si conoscono le loro teorie ereticali: Libertà dell`uomo di fare ciò che vuole, inesisten

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Personaggi storici | Bentivegni o Bentivegna Bentivegna | Acquasparta

Bentivegni o Bentivegna Bentivegna (1230-1290). Della potente famiglia, che dominò la zona di Acquasparta e Massa Martana. E’ spesso descritto come fratello di Matteo d`Acquasparta, ma ciò è insicuro, mentre è più probabile sia parente di Angelario. Fu frate minore, tenne il magistero di teologia, fu rettore dell`ospedale di Todi (1255) e custode della provincia francescana dell`Umbria. Fu cappellano domestico del cardinale di Palestrina, Stefano e del card. Gaetano Orsini (1266); Nicolò III lo creò vescovo di Todi nel 1276 e nel 1278 cardinale di Albano (succedendo a San Bonaventura), suo confessore personale e capo della penitenzeria apostolica, incarico che mantenne per tutta la vita: tale attività è documentata da un registro o libro di formule, cioè da 61 lettere, inviate come penitenziere (ad es. dispense per filiazioni illegittime, ordinazioni irregolari, inosservanze dell`interdetto, casi di violenze da parte di ecclesiastici, apostasie e dispense matrimoniali). Vi appare un gi

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Personaggi storici | Bentivenga o Bentivegna Angelo o Angelario | Todi

Bentivenga o Bentivegna Angelo o Angelario (morto 1282). Forse tuderte e forse frate minore. E’ forse quel frate Angelario di Acquasparta, che partecipò ai lavori di inquisizione nel ducato di Spoleto tra il 1267 e il 1274. Ma anche il cognome non è sicuro. Nel 1278 fu nominato vescovo di Todi, succedendo al fratello Bentivegna (se pure ne era fratello). Come vescovo si interessò vivamente degli affari della comunità e, nel 1278, si adoperò per l`elezione del podestà e per sottrarre Todi dalla giurisdizione esosa del rettore del Patrimonio e che la città fosse assolta da una forte multa da parte della curia papale, comminata per le lotte intestine della città. Di questa assunse la carica di podestà per un biennio fino al 1/10/1280. Costituì l`archivio vescovile di Todi, ottenendo copia di tutti gli atti notarili relativi alla chiesa. Morì nei primi mesi del 1282. Bibl.: Dizionario bibliografico italiano, pag. 386, vol. 8.

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Personaggi storici | Bentivenga o Bentivegna Matteo | Acquasparta

Bentivenga o Bentivegna Matteo (circa 1240-1302). Cardinale. Nato ad Acquasparta, entrò giovane nell`ordine dei Frati Minori. Alunno prima nel convento di S. Fortunato in Todi, frequentò poi l`università di Parigi. Nel 1281 venne nominato Lettore a Todi. Nel Capitolo adunatosi a Montpellier, Matteo fu eletto Ministro generale dell`Ordine (25/ 51287). L`anno seguente Papa Nicolò IV lo fece cardinale e grande penitenziere della Chiesa. Perdurando la sede vacante (1292), dopo la morte di Nicolò IV, il cardinale Matteo, per sottrarsi alle pressioni sia dei Colonna che degli Orsini, si ritirò a Rieti. Da lì allestì un forte esercito contro Narrai, che aveva assalito Stroncone. Sul finire del 1292 Matteo Bencivenga si recò a Perugia per il Conclave. Allorché Celestino V, dopo un governo di cinque mesi rinunciò al papato, Matteo fu tra i fautori più ardenti dell`elezione del cardinale Benedetto Gaetani, al quale era legato da antica amicizia. Nel 1297-98 lo troviamo Legato in Romagna per ri

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Personaggi storici | Benzi Pietro | Gualdo Tadino

Benzi Pietro (morto 1437). Arcivescovo. Nacque a Gualdo Tadino circa il 1300. Sacerdote di una parrocchia del luogo, dottore in Legge, fu nominato arcivescovo di Spalato (Dalmazia) per l`intervento di tale Antonio, suo concittadino, allora scrivano personale di papa Urbano IV. Era una sede ambitissima e ricchissima, ma allora in sommossa e pericolosa. La città era sul confine tra i regni di Ungheria e di Boemia. I due regni gli furono amici ed egli fece rifiorire la diocesi, i cui beni erano stati usurpati da nobili locali. Si trattava di domini estesissimi, quasi un piccolo regno, nel quale egli costruì fortezze e castelli. Contro il re Sigismondo d`Ungheria si batteva re Ladislao di Napoli e la popolazione era favorevole a questo ultimo. Nel 1402 scoppiò la rivoluzione e l`arcivescovo, amico di Sigismondo, fu malmenato e si salvò a stento in Ungheria, mentre il popolo inferocito dirupava le fortezze e i castelli da lui fatti erigere. Fu sostituito da altro vescovo. Egli fu fatto ves

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Personaggi storici | Bernardino di Mariotto | Perugia

Bernardino di Mariotto (Perugia circa il 1475-1566). Pittore. Forse discepolo di Fiorenzo di Lorenzo e di Ludovico di Angelo. Presto si trasferì nelle Marche. Opere giovanili perugine a lui attribuite sono : Tavola nel palazzo Connestabile Della Staffa (Madonna con Bambino, che tiene in mano un uccello, tra i santi Girolamo e Sebastiano); Tavola della collezione Salvatori (Cristo nudo, salvo il perizoma, ritto su un calice, tra serafini); e una tavoletta, ora alla Pinacoteca di Perugia (Madonna con Bambino e una monaca genuflessa, datata 1492). Forse preferì, come Lo Spagna, lasciare Perugia, così piena di artisti in cerca di lavoro altrove. Passò a San Severino Marche, dove si trattenne venti anni. Lungo la strada forse lavorò a Gualdo Tadino in collaborazione con Lorenzo di Alessandro. La sua prima opera firmata è a Bastia (Fabriano) Grande tavola, Madonna seduta, Bambino ritto sulle ginocchia, due angeli: Belardinus de Perugia pinxit. Tra le maggiori sue opere nelle Marche furono:

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