Umbria
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Costruzioni storiche | Anfiteatro romano | Bevagna

A Bevagna era dietro la chiesa della Madonna delle Rose: se ne vede la forma nel terreno. A Terni c`era l`anfiteatro Fausto : di esso restano notevoli ruderi architettonici. Fu eretto nel 32 d.C. dalla munificenza di Fausto Tizio Liberale, seviro augustale di Interamna, per celebrare la vittoria su Seiano delle truppe di Tiberio. Sorse accanto al tempio di Giove Fulminatore, oggi vicino alla cattedrale. La forma esterna era ellittica, con porte a conci. Dal materiale usato si crede che la lapide indichi una restaurazione, mentre il fabbricato fosse più antico. Fino al 1653 era intatto nelle strutture, poi fu occupato da costruzioni. Il diametro massimo era di 157 metri. Nel 1932 il complesso fu rimesso in luce

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Personaggi storici | Angela (beata) | Foligno

Angela (beata) da Foligno (1248-1309). Ebbe una giovinezza agiata e condusse una vita comune tra le cose serie e le frivolezze di quell`età. In seguito alla perdita del marito e dei figli, avvenuta in breve tempo, fu presa da una profonda crisi spirituale, dalla quale si liberò dopo una confessione resa ad un francescano suo parente. Entrò nel terzo ordine francescano su suggerimento di questo frate Arnaldo, che fu il suo direttore spirituale e il suo segretario. Si dedicò con straordinario fervore e totale abbandono a rigide pratiche di devozione, di penitenza e di assistenza ai lebbrosi. Frate Arnaldo venne raccogliendo il contenuto delle rivelazioni ultraterrene, cui Angela andò soggetta dal 1292 al 1296. Esse, composte in latino su una fedele traduzione dal volgare, anche con riflessi dialettali della Beata, costituiscono il libro delle mirabili visioni, consolazioni e istruzioni e la materia della sua dottrina teologica, per la quale Angela fu denominata Magistra theologorum. Con

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Personaggi storici | Angeli Rinaldo | Nocera Umbra

Angeli Rinaldo (Nocera Umbra 1850 - Roma 1914). Sacerdote, ordinato nel 1873 a Perugia dal card. Pecci, da questi fu chiamato, subito dopo l`elezione a pontefice, quale suo cappellano segreto e segretario particolare, incarico ricoperto per tutto l`arco del pontificato fino alla morte di Leone XIII nel 1903. Nello stesso anno fu poi nominato, per le benemerenze acquisite, canonico di San Pietro. Fu anche segretario della Commissione per la preservazione della Fede, deputato ai monasteri nel 1905, giudice per la Commissione palatina al Vaticano. Protonotario apostolico. Fu lui a sollecitare il vescovo di Nocera, Mons. Anselmini, a richiamare in diocesi il giovane sacerdote Mari, pure nocerino, addetto alla biblioteca Vaticana, già apertamente modernista.

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Personaggi storici | Angelico (beato) | Foligno - nato a Vicchio

Angelico (beato) ossia Fra` Giovanni da Fiesole (Vicchio 1387 - Roma 1455). Emigrò in Foligno per ragioni politiche (non aveva riconosciuto l`antipapa Alessandro V, come avevano fatto tutti i frati del suo convento di Fiesole, tra cui Sant`Antonino). Fu accolto dal vescovo poeta Frezzi (v.). Era il 516/1409 e vi restò fino al 1415. Suo è un polittico del 1437 con Madonna e Santi, per la chiesa di S. Domenico di Perugia, ora alla Galleria umbra. Nel 1447 assunse il compito di decorare la volta della Cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto, dove era venuto per evitare la calura dell`estate romana (giugno-settembre). Ma interruppe il lavoro per tornare a Roma ad affrescare la Cappella di San Nicolò in Vaticano, invitato da papa Nicolò V Parentucelli. I cartoni da lui preparati unitamente all`allievo Gozzoli, furono utilizzati da Luca Signorelli. Di lui sono solo due vele: Cristo Giudice e il Coro dei Profeti. I grandi capolavori dell`Angelico sono a Roma e in Toscana.

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Personaggi storici | Angelina | Marsciano

Angelina (beata). Da Marsciano, dei conti di Titignano e Corbara, successori dei conti di Marsciano (1357-1435). Nacque nel castello di Montegiove di Orvieto dal conte Giacomo e da Alessandra Salimbeni. Di famiglia, dunque, nobile, ricchissima, proprietaria di molti castelli e di fondi terrieri; giovane bella, a soli 12 anni consacrò a Dio la sua verginità. Forzata a sposare, si unì in nozze verginali al conte Giovanni Termes, castellano di Civitella del Tronto, dove restò due anni. Morto il marito, distribuì le sue ingenti sostanze ai poveri (era unica erede della contea di Montegiove). Indossò il saio del Terzo Ordine Francescano, seguita da alcune giovani Contesse sue cugine e discepole. Ciò provocò un certo disagio a Civitella ed Angelina fu costretta dai Baroni del posto a lasciare la fortezza. Dopo un pellegrinaggio per il Perdono ad Assisi, nel 1385, a Foligno, con nuova percezione evangelica e francescana, fondò il monastero di Sant`Anna per Suore Terziarie Francescane regolari

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Personaggi storici | Angelina | Spoleto

Angelina (b.) da Spoleto (morta 1450). Vestì l`abito delle Clarisse circa l`anno 1440, nel monastero di San Gregorio Minore di Spoleto, essendovi abbadessa la zia Francesca. In detto monastero si esercitò nella assidua orazione, nelle vigilie, nell`astinenza. Fa- tanta la purezza del suo cuore che un giorno un angelo le portò un anello dello Sposo Celeste. Dopo dieci anni di vita così santa, morì a 25 anni il 29 maggio 1450. Alla sua morte avvennero dei miracoli: una donna di facili costumi andò per toccarle la mano, ma la santa la ritirò; storpi, zoppi, invasati furono da lei sanati.

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Personaggi storici | Angelo | Gualdo Tadino

Angelo (beato) da Gualdo Tadino. Nacque circa il 1270 nel villaggio di Casale, da piccolo agricoltore e fu guardiano di pecore. Era di animo caritatevole e facilmente elargiva ai poveri quel che poteva. Di ciò la madre un giorno lo redarguì severamente. Il ragazzo quindicenne lanciò contro di lei l`augurio di non vederla più viva e scappò da casa. Per fatalità la madre morì e nell`animo del giovane si formò un senso di colpa, per cui pellegrinò fino alla tomba di San Giacomo di Compostella in Spagna. Tornato, vestì l`abito monastico, come laico nel monastero di San Benedetto della sua città, ma poco dopo si ritirò presso Capodacqua sulla montagna gualdese, dove vivevano già altri eremiti. Non contento di ciò, si fece costruire lungo il rivo Romore una cella dai parenti e lì, appena ventenne, si chiuse in penitenza e contemplazione per trenta anni. Vi morì il 15/1/1324. La gente lo acclamò subito santo; ne portò la salma in cattedrale e, dopo grandi onoranze, vi fu tumulato. Nel 1343 le

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Personaggi storici | Angelo | Monteleone di Spoleto

Angelo (fra`) da Monteleone di Spoleto (t 1414). Lettore in sacra teologia, passò dai conventuali alla riforma di fra` Paoluccio Trinci (v.), allettato dal desiderio di santità e riforma dell`Ordine francescano. Proveniva dai moti di fra` Giovanni Della Valle (v.) e di fra` Gentile da Spoleto (v.), ma, avvenuta la loro soppressione, era tornato in comunità. Quando Giovanni da Stroncone fu designato da Paoluccio Trinci a succedergli quale commissario dell`Osservanza, Angelo era a Brogliano (v.). Ma poi Giovanni fu inviato a formare l`Osservanza in Toscana ed egli si scelse per coadiutore Angelo. «Prese per compagno frate Angelo da Monte Lione homo ancora santo, di grande oratione et contemplatione, al quale molte volte apparve Jesu Christo e nel suo nome operò molti miracoli et ebbe spirito di prophetia » (Jacobilli, p. 143). Già abitando nel romitorio di Stroncone, amico del beato Antonio da Stroncone, nipote di fra` Giovanni, ebbe una visione (1408) della SS. Trinità. In Toscana resse

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Personaggi storici | Angelo | Orvieto

Angelo da Orvieto (notizie : 1317-1368). Celebre architetto, che lavorò nella sua città al duomo e ad alcuni palazzi. A Città di Castello eresse, almeno in parte, il Palazzo del Comune (1338) e quello del podestà (1368) firmati: architector Urbe de Veteris Angelus. A Gubbio a lui si attribuisce il Palazzo dei Consoli, dove la sua firma è sul portale, e altri palazzi. Egli è un egregio esponente dello stile gotico-romanico contenuto del tempo, che sa bene inquadrare nell`ambiente. Nel 1317 restaurò l`acquedotto di Perugia.

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Personaggi storici | Angeloni Francesco | Gubbio

Angeloni (abate) Francesco (Gubbio 1559 - Roma 1652). Storico, novelliere, numismatico. Scrisse: Storia augusta da G. Cesare a Costantino Magno, illustrati con la verità delle antiche medaglie (1641). Ma l`opera assai più importante è la Storia di Terni (1646), lavoro al quale tutti gli studiosi hanno attinto. Scrisse pure due commedie, circa 100 novelle, delle quali 38 sono a noi pervenute e un dialogo morale. Fece parte dell’ Accademia degli Insensati di Perugia, fu protonotario apostolico e segretario del Cardinale Ippolito Aldobrandini.

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Costruzioni storiche | Castello Antignano | Bevagna

Antignano. Castello posto sulle colline di Bevagna. Fu sede di una contea, :detta appunto di Antignano e Coccorone (Montefalco). Da cui dipendeva pure Bevagna e Foligno e, dal 1227, anche Cannara e Gualdo Cattaneo. Con l`inizio della supremazia di Foligno, la contea di Antignano si indebolì e scomparve. Oggi è difficile individuare pure il luogo esatto di Antignano. Mainardo o Monaldo (v.), legittimo successore al ducato di Spoleto, fu sollevato da re Lotario (824). In compenso ebbe la contea di Nocera. Tra i successori sono Monaldo VI e Napoleone I. Al primo toccò Antignano e Coccorone, al secondo Nocera (v. Postignano). Sempre fedeli all`impero e ai Federico, che furono loro ospiti, rappresentarono il partito ghibellino in Umbria, coprirono cariche importanti (siniscalco, protonotario, ecc.).Declinata la fortuna del secondo Federico, i beni della contea furono assorbiti dal comune di Bevagna; Montefalco si era affrancato da questa città. I conti riebbero dalla Chiesa i loro titoli on

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Costruzioni storiche | Antognolla | Perugia

Antognolla. Castello sulle pendici nord del monte Tezio, in comune di Perugia. E’ un magnifico fortilizio-villa trecentesco, incastonato tra rocce e boschi. Il monumento è tuttora intatto: ha forma circolare, con mura alte, grosse torri d`appoggio, le porte e il mastio svettante, che si sopraeleva del doppio delle mura. C`è un secondo muro attorno al piazzale esterno. Mura, torri e mastio, tutti merlati alla guelfa.Secondo quanto ci dice il Ciatti, fu fondato fin dall`epoca di Lucio Antonio, che, dopo l`assedio di Perugia, vi si sarebbe ritirato per ordine di Augusto. Ad Antognolla sarebbe stato occultato il corpo di Sant`Ercolano, dopo il suo martirio. Verso il 1300 i proprietari attrezzarono il castello in modo da resistere alla artiglieria da campagna. Di certo si sa che gli Antognolli o Antognolla era una famiglia assai importante in Perugia, dove aveva casa in Porta Santa Susanna: dei suoi appartenenti si parla molto nelle cronache e nei pubblici annali, dal sec. XIII e nei succes

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Personaggi storici | Antonietti Colomba | Bastia Umbra

Antonietti Colomba (Bastia Umbra 19/10/1826 - Roma 1849). Eroina del Risorgimento. Figlia di Michele e di Diana Trabalza, si trasferì fanciulla a Foligno. Il 3 dicembre 1844 sposò il conte Luigi Porzi di Imola, cadetto delle guardie pontificie in Foligno. Nel 1848-49 il Porzi fu alla difesa di Venezia. Anche la sua donna si tagliò i capelli e vestì l`uniforme del marito, poi passato alle formazioni della Repubblica Romana. Romantica figura, volle essere accanto all`uomo amato e con lui combatté con virile coraggio nella battaglia di Velletri il 19/5/1849 contro i Borboni, a Villa Orsini e, infine, a Porta san Pancrazio in Roma, ove cadde, nella disperata difesa del bastione del Casino dei Quattro Venti (13/6/1849), colpita da una palla di cannone, mentre porgeva al marito la sacca ed altri oggetti per riparare la breccia. Fu sepolta nella chiesa di Santa Cecilia. Il Porzi emigrò in Uruguay. A Bastia le hanno innalzato un monumentino.

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Personaggi storici | Antonio di Giovanni | Città di Castello

Antonio di Giovanni. Di Città di Castello, celebre matematico, che, nel 1412, fu chiamato ad insegnare nella cattedra di geometria, aritmetica e algebra di Perugia, recentemente istituita (1383). Fu il primo ed anche quegli a cui fu assegnato il maggiore stipendio dell`Università, in 170 fiorini.

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Personaggi storici | Antonio (frate) | Montefalco

Antonio (fra`) da Montefalco. Fu minore osservante, insigne per virtù e dottrina, uomo politico, predicatore eccellente e vicario generale dell`ordine. Ricoprì varie nunziature. Da Callisto III fu mandato a predicare la crociata. Scrisse nel 1475 la vita di Santa Chiara da Montefalco. Nel 1446 fondò il convento dei frati minori osservanti, presso l`antica chiesa di San Fortunato (v.). Dopo la morte di Nicolò V (1455), i voti dei cardinali, raccolti in conclave, per la nomina del successore, si concentrarono sul nome di fra` Antonio, tanto che sembra che fosse stato nominato papa; ma per gli intrighi politici del tempo, fu eseguita una nuova votazione, dalla quale uscì eletto Alessandro Borgia, che assunse il nome di Callisto III. Morì nel 1484 nel convento dell`Aracoeli in Roma

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Costruzioni storiche | Arco di Druso | Spoleto

Arco di Druso. E’ a Spoleto: serviva di ingresso al Foro (oggi Piazza del mercato). E’ un arco ad un solo fornice, di grandi blocchi di pietra calcare locale; con semplice decorazione, ridotta ormai a frammenti: lesene angolari con capitelli corinzi reggono l`archivolto. Il coronamento è andato quasi completamente perduto. Nella chiave di volta c`era un emblema, ora scomparso. L`arco è in parte interrato, anche se molta parte fu fatta riemergere nel 1955-57 (pilone orientale). L`iscrizione sulla fronte, che dà verso il Foro, dice che esso fu innalzato nel 23 a.C. dal Senato spoletino in onore dei principi Druso e Germanico.

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Costruzioni storiche | Arco etrusco | Perugia

Arco etrusco di Perugia. E` il simbolo della guerriera Peroscia del passato:-Detto anche arco di Augusto. La porta è fiancheggiata da due torrioni protesi in avanti sul declivio. Quello di destra capitozzolato; quello di sinistra coronato da una elegante loggetta del `500, avendo alla base una fontana della stessa epoca. La parte centrale forma un`arcata con doppio giro di conci e di un arco superiore, oggi chiuso, che una volta era luogo di vedetta. La decorazione è etrusca, formata da bassi pilastrini, intervallati con scudi. Sull`arco è scritto: Augusta Perugia, del 40 a.C., quando la città fu ricostruita dopo l`assedio e l`incendio delle truppe di Ottaviano (v.). Dopo la torre di destra, le mura etrusche proseguono per lungo tratto, con macigni e un cordone sporgente in alto.

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Personaggi storici | Arnaldi Giovanni Battista | Spoleto

Arnaldi Giovanni Battista. Arcivescovo di Spoleto, al momento dell`annessione dell`Umbria al Regno Sardo e delle soppressioni (v.). Spoleto fu presa il 17 settembre 1860 ed annessa al Regno a novembre stesso anno. In verità gli spoletini, popolo e aristocrazia, restarono in blocco attaccati a Pio IX (v.), anche perché egli era stato loro amato arcivescovo. Pochi i mazziniani con Luigi Pianciani (v.) e pochi gli unionisti, come Pompeo Campello (v.), pochi i giovani organizzati dalle truppe di occupazione. In questo ambiente svolgeva allora la sua opera pastorale l`arcivescovo Giovanni Battista Arnaldi, uomo di costumi integerrimi e di una energia indomabile. Doti, che insieme al grande amore che egli nutriva per la Chiesa e per il papa, fecero di questo ligure trapiantato in Umbria, uno dei vescovi più intransigenti contro il regime liberale. Osannato dalla stampa cattolica, amato dal clero, stimato dai fedeli, non fece il minimo sforzo per cercare un accomodamento con la nuova situaz

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Personaggi storici | Aromatari (Degli) Giuseppe | Assisi

Aromatari (Degli) Giuseppe (Assisi 1587 - Venezia- 1660). Iniziò gli studi di medicina a Perugia, poi si trasferì a Montpellier, addottorandosi a 18 anni. Fu medico per cinquanta anni a Venezia. Fu disinteressato per i poveri, ma bravissimo da essere chiamato da principi. Fu in corrispondenza con persone di varie nazioni. Scrisse: Risposte e Falcidio Melampodio, in polemica con il Tassoni. Poi: Raccolta degli Autori del ben parlare: enciclopedia in 7 volumi (1643) sui retori più acclamati opera più volte stampata (stampato con lo pseudonimo di Subasiano). Ma molto più importante è il nostro nei libri scientifici botanici: De seminibus, acuto esame della riproduzione della pianta attraverso il seme; tema importante perché non ancora sviscerato da altri e ripreso da studiosi italiani ed esteri dopo di lui. Morì a 73 anni, in seguito a rottura di una gamba per caduta. Venezai gli tributò solenni onoranze e fu seppellito in San Luca. Bibl.: PIETRO PIZZONI, Gli umbri nel campo delle scient

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Curiosità | Artiglieria | Città di Castello

Artiglieria. Pare che il primo grosso pezzo di artiglieria usato in Umbria, sia quello che Corrado Trinci portò sotto le mura di Città di Castello, per aiutare Braccio, che assediava la città nel giugno. 1422. Le prime fonderie di cannoni furono a Foligno, Terni, Alviano, Città di Castello.

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Costruzioni storiche | Ascagnano | Umbertide

Ascagnano. Superbo castello sopra a Pierantonio, sul Tevere. Nel 1370 i nobili di Castiglion Golfino lo volevano togliere a Perugia, d`accordo con alcuni signori locali, per darlo alla Chiesa. Scoperti i fautori, furono imprigionati e i fedeli premiati. Nel 1395 il signore di Ascagnano, Giacomo, voleva accoglierci dei fuorusciti perugini: il comune mandò subito a dirupare il castello. I nobili di Ascagnano pare derivino dai Cinelli. Nel 1377 i signori del castello, con quelli di Poggio Manente e di Castiglion Golfino unirono gli stemmi e formarono una sola comunità. Tra il `700 e 1`800 fu di proprietà dei marchesi Florenzi. Ettore, marchese sempre squattrinato, nel 1832 l`aveva alienato. Per sua fortuna la sua bellissima moglie Marianna era amica di Re Ludovico I di Baviera, il quale, nella sua lunga vita, almeno 30 volte le fece visita, qui o nella villa di Colombella o a Monte del Lago. Volle farle gentile dono di ricomprarle il castello. Lì la marchesa, che era poetessa e filosofa,

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Curiosità | Automobile | Perugia

Automobile. Le prime automobili si videro in Umbria allo scadere del secolo scorso. La prima auto entrò in Perugia l`11/8/1898. Era una vettura a tre ruote, che portava due persone e una terza dietro. Certo Federico Benigni, inviato dall`Emporio ciclistico, la prelevò alla stazione, salì in città e percorse il Corso. Forse era una De Dion Bouton, non è certo. Raggiungeva i 40 chilometri orari ! Essa fu acquistata da Ferruccio Fruttini, che, nel giugno 1900, vi seguì la corsa ciclistica Firenze-Acquapendente. Antonio Sereni fu il secondo a Perugia ad avere una auto ed era a 4 ruote, nella primavera del 1899: una Benz a un solo cilindro. La benzina allora si prendeva in farmacia e costava una lira al libro (ma crebbe subito). Il primo giro automobilistico in Umbria passò nel maggio 1901: a Terni il 4, a Perugia il 5: era composto di 32 vetture e c`era perfino una chauffeuse ! Le prime patenti automobilistiche furono rilasciate dal Genio Civile di Perugia nel 1902 (l`ingegnere non sapeva

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Costruzioni storiche | Badia di Montecorona | Umbertide

Badia di Montecorona (ossia : San Salvatore di Montecorona). È a quattro chilometri da Umbertide, a destra del Tevere. É un complesso di fabbricati, tra cui spicca la monumentale chiesa e il campanile ottagonale. Si ritiene sia stata fondata nel 1009 da San Romualdo : la chiesa fu consacrata da S. Giovanni da Lodi, vescovo di Gubbio nel 1105 (come si vedeva in una lapide, rovinata nel sec, XVI: Anno Domini MCV-V nonos), e fu dedicata alla Madonna, a Santa Sofia e a Santa Agnese. Lo stesso San Pier Damiano forse vi fu abate nel 1050. Fu un monastero assai importante e, nel 1275, aveva giurisdizione su 21 chiese. Esso e la chiesa sorsero come opera romanica pregevole; la chiesa è divisa in tre navate absidate, con il presbiterio sensibilmente rialzato sulla vasta cripta, che reca alcune colonnine di granito orientale. Il monumento ha subito vari rifacimenti attraverso i secoli, specialmente barocchi, che sono ottimamente conservati. I capitelli della cripta ci riportano al 1000, di forma

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Costruzioni storiche | Badia di Petroia | Città di Castello

Badia di Petroia. È nella valle del Nestore, in comune di Città di Castello. Questa abbadia benedettina fu fondata tra il IX e il X secolo, forse nel 961, da Ugo, dei Marchesi del Monte, che ne furono sempre munifici protettori. Ebbe grande rinomanza economica, sociale e religiosa nel medio evo. Appare tuttora superba e monumentale, ed è chiaro lo scopo della sua ubicazione in questo punto di probabile regolazione del corso del fiume. La costruzione conserva vari documenti scultori e architettonici di età romana, paleocristiana e pre-romanica, in parte reimpiegati nella bellissima cripta, che è dell`XI e XII secolo. Attorno alla chiesa dedicata a Sant`Egidio, si è sviluppato il paese omonimo, occupando anzi alcune parti delle navate e del monastero. Per questo la chiesa fu ridotta a metà della sua lunghezza. Ultimamente sono stati scoperti dietro la facciata quattro archi su alti colonnati, che ne accrescono la suggestione. Nel medio evo fu insieme rocca e monastero, in tempi, che colt

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Costruzioni storiche | Balduini | Narni

Balduini. Fu uno dei castelli del distretto narnese tra i più forti nel medioevo. Con Miranda, Rocca Carlea erano tra i più noti. Si trovava tra Coppe e Lugnola ed era sede del conte di Lugnola. Apparteneva ai Rapizzoni-Arnolfi (v.). Prese a decadere nel sec. XIII ed ora è distrutto.

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Info eventi | Balestra (Palio della). | Gubbio

Balestra (Palio della). Avviene a Gubbio, tre giorni dopo la corsa dei Ceri. Anche questa manifestazione ha origini antiche, almeno dal 1537. L`uso della balestra si diffuse durante le crociate, ma l`arma fu considerata così micidiale da essere proibita nel Concilio del 1139. La necessità di difendersi dalle truppe imperiali, fecero riconoscere ai comuni la necessità di organizzare associazioni di balestrieri, con propri campi di tiro ed obbligo di allenamento. Quando giunsero le armi da fuoco, le Societates Balesteriorum scomparvero. Ma alcune città conservatrici, come Gubbio, Arezzo, Lucca, Massa Marittima, San Sepolcro e San Marino, le trasformarono in società sportive e palii e incontri tra varie città. A Gubbio, il predetto 18 maggio, si contende nella Piazza della Signoria il Palio con i balestrieri di Borgo San Sepolcro o di Arezzo. I balestrieri indossano sfarzosi costumi medioevali e la giornata appare più come unaa manifestazione a favore dei turisti che una gara. Gubbio, p

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Curiosità | Balia o Baylia | Trevi Assisi Bettona

Balia o Baylia. Termine di origine francese antico, adottato nelle repubbliche di Firenze, Siena e Perugia con significato di territorio amministrato. Per estensione venne alla lunga a significare: frazione, parte del contado. Ciò che, nel ducato, equivaleva a waita. Ad es. il contado Bettonese era diviso in quattro Baylie, corrispondenti alle quattro porte o rioni della città (sec. XIV). Il comune di Assisi, nel 1232, fu diviso in 51 Bailie; quello di Trevi in quattro (1213). Baiuli o Baioli furono gli ufficiali comunali addetti, fra l`altro, a portare ordini nel contado.

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Personaggi storici | Ballerini Fabrizio | Perugia Corciano

Ballerini Fabrizio. Forse avvocato o notaio, forse perugino o corcianese. Viaggiò molto per l`Italia e narrò i suoi viaggi di devoto e di turista. Il 14/5/1588, con altri due amici di Corciano, partì per visitare San Giacomo di Compostella in Spagna. Fu un viaggio avventuroso, anche per mare (Livorno-Barcellona), con soste lunghissime in Corsica e in Sardegna. Sciolto il voto, visitarono Valladolid, L`Escuriale, Madrid (dove furono pure imprigionati). Il ritorno fu per mare da Barcellona a Marsiglia: il resto a piedi per Monaco-Genova-Firenze. Scrisse un libro intitolato Viaggio, nel quale è notevole la minuziosità delle descrizioni dei luoghi, delle città e delle popolazioni vedute. In appendice è riportato un vocabolarietto delle parole spagnole più comuni. Dopotutto riuscì ad intensificare i rapporti italo-spagnoli.

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Curiosità | Barbanera | Foligno

Barbanera. E’ un almanacco, che si stampa a Foligno da alcuni secoli. Esso ebbe i suoi antenati nel più antico lunario folignate, che si stampò fin dal 1554 nella tipografia di Vincenzo Cantagalli. La tipografia Mariotti fin dai primi del 1700, stampò lunari o calendari a foglio e a libretto, soprattutto sotto questa forma, con i titoli di Apocatastasi Celeste, Almanacco universale, Il chiaro o scuro delle stelle. Fu imitato da altre tipografie folignati e da allora si riversarono sul mercato decine di almanacchi e lunari. Nel 1664, apparve il Barbanera, il più famoso di tutti, edito da Campitelli. Il Barbanera, anche oggi, ha mantenuto la sua veste, con carta, caratteri e struttura secolari. Dopo l`elenco delle gerarchie ecclesiastiche, le feste, le lune, le effemeridi, le stagioni, le eclissi, le quattro tempora, gli zodiaci, i perigei e gli apogei, i computi ecclesiastici per l`anno, c`è il dialogo fra Silvano e Barbanera sui fatti passati e futuri. Seguono, mese per mese, consigli

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Costruzioni storiche | Barigiano | Assisi

Barigiano. Fortilizio sulle colline attorno ad Assisi. Nel 1433 assunse il nome di Torricella, via via divenuto Torcella. Il fortilizio portava il nome dei proprietari, i Barigiano, famiglia assai potente sul posto e documentata fino dal 1202. Nel 1350 si posero al servizio di Perugia. Ebbero magistrati, notai e, nel 1394, furono castellani della Rocca di Assisi. Secondo Giacanella (Toponomastica Assisana, 1979), il nome deriverebbe dal latino bargillus, cioè uomo libero nell`ultimo periodo della dominazione longobarda.

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