Umbria
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Chiese | Chiesa di San Ponziano | Spoleto

Sorge nella immediata periferia di Spoleto, al di là della Porta Ponziana, oltre il torrente Tesino. La tradizione vuole che il complesso monasteriale sia sorto sul luogo ove, nel Il secolo d.C., venne martirizzato il giovane Ponziano divenuto poi patrono della città. La chiesa ed il convento di San Ponziano, pur avendo subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti - alla fine del XVIII secolo l`interno venne radicalmente restaurato - conserva ancora strutture architettoniche e decorazioni originarie di indubbio interesse artistico. Bella è la facciata romanica con la superficie ben spaziata dalle cornici, il semplice ma elegante portale ed il rosone, quest`ultimo purtroppo non ben conservato. Interessante è anche la cripta: la sua struttura architettonica si avvale di pezzi provenienti da altre costruzioni. Nel Monastero che presenta ancora resti dell`antico edificio, si trovano le monache di clausura.

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Personaggi storici | Accoramboni Bartolomeo | Preci

Bartolomeo, vescovo di Spoleto (1250-1271). Egli concesse alla abbazia di sant`Eutizio la giurisdizione su varie chiese della montagna e, nel 1254, fondò a Spoleto lo Spedale degli Esposti, dopo aver rinvenuto dei neonati nel fondo di un pozzo, presso l`anfiteatro romano. Una stella avrebbe brillato sopra il pozzo, per cui il monastero fu chiamato della Stella. L`ospizio fu compiuto nel 1259.

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Personaggi storici | Accoramboni Girolamo | Preci

Girolamo (1469-1537), dottore, fisico e medico-chirurgo, lettore di medicina all`Università di Padova nel 1496 e di Perugia nel 1505. Nel 1515 fu chiamato a Roma quale Archiatra pontificio da Leone X, poi fu con Clemente VII fino al sacco di Roma. Nel 1527 tornò ad insegnare a Padova e, nel 1536, fu Archiatra di Paolo III e lettore all`Università di Roma. Famoso il suo libro De latte. Nel 1534 pubblicò in Venezia il trattato De Putredine, nel 1536, un altro De catarro. A Gubbio, nel quartiere di San Pietro, fece costruire un palazzetto, oggi sede della Cassa di Risparmio, dove è scritto il suo nome. Girolamo era nato a Preci, anche se è detto eugubino: i suoi discendenti sono eugubini.

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Personaggi storici | Accoramboni Giuseppe | Preci

Giuseppe, cardinale nato a Preci circa il 1672 e morto a Frascati nel 1747. Alla scuola del celebre Luca Palma si approfondì nelle scienze giuridiche, acquistando grande rinomanza nella curia romana. Uditore di Rota prima, avvocato curiale e uditore del cardinale Michelangelo Conti, eletto questi papa (Innocenzo XIII), fu creato arcivescovo. Benedetto XIII lo nominò cardinale nel 1728. In undici anni di governo del vescovado di Imola arricchì la cattedrale, restaurò il seminario, visitò tutta la diocesi e tenne il sinodo del 1738. Nel 1739 rinunciò alla diocesi e tornò a Roma, e, nel 1743, passò a quella di Frascati, che resse fino alla morte. Fabio, figlio di Girolamo, fu professore di diritto a Padova, così bene che la scuola assunse il nome di Scuola Fabiana. Passò poi a Roma con Paolo III, che lo voleva far cardinale. Morì il 14 luglio 1559, lasciando molte opere, tra cui: Repetitiones variae iuris civilis (1557), Commento sulla Legge Falcidia (ined. alla Bibl. Padova).

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Personaggi storici | Accoramboni Vittoria | Gubbio

Vittoria, fu ritenuta una delle maggiori poetesse del suo tempo. Nacque a Gubbio il 15/1/1557. Scrisse Il lamento o Disperata di Virginia N., dopo l`assassinio del marito Francesco Peretti, poema in terza rima, che si trova manoscritto all`Ambrosiana. Alcuni studiosi, tra cui lo Gnoli, negano a Vittoria la paternità del libro. Era bellissima e il padre la fece maritare a soli 16 anni: il matrimonio fu infelice. Il marito fu ucciso ed ella fu sospettata del delitto. In seconde nozze prese il duca di Bracciano, Paolo Orsini, dal quale fu amata alla follia: restò ben presto vedova anche di lui e nuovi sospetti scesero su di lei. Appena un mese dopo, a soli 28 anni, anch`essa fu trucidata a Padova (1586), forse dal fratello di Paolo, per interessi o per amore non ricambiato. Come per Beatrice Cenci (v.), poeti, pittori, drammaturghi ne fecero oggetto di opere più o meno romanzate. Il Guerrazzi aveva preparato un romanzo, che poi non terminò. Anche qui c`è una madre complice: Tarquinia Albe

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Curiosità | Stecca di fedeltà | Nocera, Gualdo, Fossato, Valfabbrica

Stecca di fedeltà. Fu uno dei più singolari simboli della fedeltà e dell`amore tra due fidanzati. Usava soprattutto nella valle del Caldognola: Nocera, Gualdo, Fossato, Valfabbrica. Fu vivo fino al tramontare del secolo scorso. Si trattava del più solenne pegno d`amore al momento del fidanzamento. In genere si dava dal ragazzo alla ragazza il giorno di San Giovanni Battista, santo della fedeltà, unitamente ad un mazzo di fiori (talora anche per calendimaggio o l`ultimo di settembre). Corrispondeva alla promessa formale e irreversibile di matrimonio, aveva il valore e il significato di un vero contratto. La stessa era fatta e incisa dallo stesso fidanzato: le incisioni si facevano solo sulla parte anteriore ed erano ricoperte di minio. Potevano essere due cuori affrontati, due cuori fioriti, due cuori intrecciati; oppure il nodo di Salomone a 12 o 14 annodature, foglie, fiori, uccelli, ramoscelli con frutta (figli). L`uomo si raffigurava con il bastoncino (se era un ricco) o con uno str

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Personaggi storici | Stefanucci Pirro (Todi - morto 1595). | Todi

Stefanucci Pirro (Todi - morto 1595). Accademico a Perugia con lo pseudonimo di l`Acceso, scrisse la storia in latino di Todi, con un dialogo tra Iohannes Fabuis et Ignatius, di 476 pagine; Storiaa di Todi dalla edificazione al 1580; Fasti dei decemviri di Todi, dal 1337 al 1586 (opera distrutta dai repubblicani nel 1799); Memorie sacre e profane della città, con vita del b. lacopone da Todi; Vite dei Santi di Todi; Poemetto in ottava rima in onore della città (ora introvabile); inoltre molti saggi su persone importanti todine; una raccolta di Rime si troverebbe alla biblioteca di Iesi. Bibl.: F. MANCINI, Todi e i suoi castelli.

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Personaggi storici | Agnese (Santa) (1197-1253) | Assisi

Sorella minore di Chiara di Assisi, quindi figlia di Favarone di Offreduccio degli Scifi e di Ortolana Fiumi. Quindici giorni dopo che la sorella Chiara era fuggita per seguire Francesco (1211), corse da lei nel monastero di Sant`Angelo di Panso, alle falde del Subasio. I parenti cercarono di distoglierla. Fu pure percossa brutalmente dal potente zio Monaldo, che violò la quiete del convento. Francesco la chiamò per questo Agnese, somigliando così alla santa martire quindicenne. Si chiamava infatti Caterina. Nel 1220 fu inviata abbadessa al monastero di Monticelli di Firenze. Fu poi a Padova, Mantova e Venezia, Castiglion Fiorentino, Imola e Penne. Tornò ad Assisi, dove Gesù Bambino le posò sulle braccia. Morì 5 gg. dopo la sorella, il 17 agosto 1253. Fu sepolta in San Damiano e quindi, nel 1260, nella basilica di Santa Chiara, appena pronta. Si conserva di lei una lettera alla sorella Chiara, dove è scritto il rammarico di lasciarla per Monticelli. Fu subito venerata per santa. Nel 1

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Personaggi storici | Adanti Luigi | Todi

Adanti Luigi (1884-1957) è nato a Todi nel 1884. Dopo aver studiato nella sua città, si trasferì a Roma, esercitando la professione di tipografo e dando alla stampa alcune sue felici prove letterarie. Tornato a Todi, dette vita a una simpatica rassegna di vita cittadina, che intitolò Volontà. Nella piccola rivista, che gli sopravvisse, egli tracciò articoli di bella cultura e di sana saggezza. Morì il 17/9/1957. Su lacopone scrisse: Profilo di lacopone da Todi; Iacoponiana. Inoltre: Uffici (poesie), Ricerche religiose (1931) e Archivio della cultura italiana (1940).

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Personaggi storici | Agostini Giulio Cesare | Foligno

Agostini Giulio Cesare (Foligno 28/5/1814-Londra 1854). Patriota risorgimentale. Laureato in giurisprudenza, fu eletto deputato della Repubblica romana per la provincia della Comarca (Castelli romani). A Roma diresse il giornale Il Contemporaneo, incarico che non volle abbandonare nemmeno quando gli fu offerto quello di governatore di Montefalco. La fede nella repubblica non lo abbandonò mai, anche quando era tutto perduto. Il giorno della caduta di Roma, egli camminava per piazza San Pietro, con la sciarpa di deputato. Riparò a Londra con il cognato Benaducci (v.), dove mori il 10/6/1854. Esistono di lui vari discorsi alla costituente. Nel contesto di essa, l`Agostini rappresenta la parte più evoluta del popolo romano, mostrandone il sentimento diffuso di liberazione. C`è una raccolta di lettere inviate o ricevute dall`Agostini. La più importante è quella del Mazzini, datata a Ginevra il 16/9/1849, ora alla biblioteca comunale di Foligno. A Londra fu segretario del comitato nazionale

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Personaggi storici | Agostino da Norcia | Norcia

Agostino da Norcia (morto 1594). Nacque in questa città da onesti genitori. Visse una giovinezza elegante. Nel 1550 si fece cappuccino. Fu di carattere schietto, amabile a Dio e agli uomini. Fu sempre assai composto e modesto, che sembrava il ritratto della castigatezza: nessuno vide mai i suoi occhi, perché li teneva costantemente bassi. Parlava e camminava con gravità e trattava con prudenza. Fu perfetto religioso per l`obbedienza, l`umiltà, la pazienza, la castità, l`astinenza e il disprezzo di se stesso. Ebbe per questo l`Ufficio di maestro dei novizi. Parlava solo con Dio e per dire di Lui : non diceva parole oziose. Dopo il mattutino della notte, restava a pregare per tre o quattro ore; passava in orazione anche molte altre ore del giorno. Già da vivo ottenne da Dio doni singolari. Morì carico di meriti in Amelia il 5/10/1594.

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Curiosità | Albero di maggio. | Castel Giorgio

E` la tipica festa dei nostri paesi. Si tratta di un palo, che si alza al centro di una piazza, con in cima un prosciutto, salsicce, fiaschi di vino ed altro. L`albero è viscido di olio e sapone e l`arrampicata è difficilissima, tra le urla e gli incitamenti dei presenti. E` una casalinga festa, quasi scomparsa. Celebre quella di Castelgiorgio, dove l`alzata dell`albero (mt. 17) avveniva la vigilia e l`arrancata il giorno di San Pancrazio (13 maggio). E` detto anche albero della cuccagna, per i doni che offre. A Logna è detto Calenne, richiamando l`idea dei riti pagani del Calendimaggio (v.). A S. Pellegrino di Gualdo si alza il pioppo il 30 aprile.

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Personaggi storici | Alberti Fabio | Bevagna

Alberti Fabio. Bevanate. Raccolse ed elaborò le notizie storiche, artistiche e archeologiche sulla sua città e riunì nella nuova residenza comunale (consolare), nel 1787, le lapidi romane sparse nella zona. Fu ricercatore paziente e onesto, pochi elementi sfuggirono alla sua attenzione. Tuttavia non mancò di accogliere nel suo volume Rerum Mevanensium tabulae chronologichae (manoscritto presso il comune di Bevagna) e Notizie antiche e moderne riguardanti Bevagna, Atti del Martirio di S. Vincenzo primo vescovo di Bevagna, anche leggende e notizie atte a salvare la tradizione, già espresse dal Camassei (v.), come quella di una città estesissima, mitologica, ecc. (SPETIA, Studio su Bevagna).

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Personaggi storici | Alberti Filippo | Umbertide

Alberti Filippo (1548-1612). Di Umbertide, letterato. Scrisse poesie e liriche di ottimo livello. Amico dei migliori poeti della sua epoca, lo fu in particolare del Tasso, che lo conobbe alla corte di Ferrara e lo ricorda nelle sue poesie. Il suo impegno principale è: Elogi degli uomini illustri perugini. Morì a Perugia.

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Personaggi storici | Albertino (San) | Montone

Albertino (San) da Montone, camaldolese (Fonte Avellana t 23 agosto 1294). Fu abate generale dei camaldolesi per trenta anni e condusse il suo ufficio con giustizia e prudenza. Era il tempo nel quale nascevano i liberi comuni medioevali, ciò che non sempre era visto di buon occhio dagli ecclesiastici, conservatori di diritti civili. Egli propugnò la libertà del popolo di emanciparsi politicamente dall`impero e dai feudatari, sia laici che ecclesiastici, organizzandosi ed eleggendo i loro capi. La Chiesa, sì, era stata in tempi di sbandamento e di incuria del potere centrale, tutrice del lavoro, attorno ai monasteri e alle pievi, ma ora si doveva dare piena emancipazione ai lavoratori, divenuti maggiorenni. Si trattava pure di far capire alla baldanza dei nuovi comuni che giustizia voleva che restassero fedeli alla Chiesa nel campo spirituale. Così egli favorì il ritorno ai comuni di proprietà amministrate dalle abbazie. Fu più volte arbitro in varie controversie. Sant`Albertino è molto

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Personaggi storici | Alberto Maria | Sigillo

Alberto Maria (t 1696), ven., Camaldolese, da Sigillo. Anima di penitente austerissima, mai sufficientemente ammirata, si distinse in special modo per vera, profonda, sentita umiltà, per grande obbedienza, per la sua prolungata orazione e meditazione di giorno e di notte, per esattissima custodia della solitudine e del silenzio, per osservanza delle astinenze e dei digiuni, per aspre discipline e cilici, per singolari vigilie e severità nel domare il corpo; per rigorosa povertà e distacco dalle cose anche necessarie. Morì a Vicenza, dopo 42 anni di vita religiosa. Il necrologio camaldolese, che lo considera venerabile, pone la sua commemorazione il 5 ottobre. Bibl.: D. BARTOLETTI, Sigillo nell`Umbria.

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Personaggi storici | Aleandri Alessandro | Bevagna

Aleandri Alessandro. Bevanate del sec. XVIII, letterato e scienziato; fu anche presidente del Senato della repubblica romana del 1798-99. Tra le varie pubblicazioni, si leggono ancora quelle che trattano di macchine volanti, delle quali era innamorato. Nel trattato Ricerche sull`arte aerostatica, inneggia al volo. Erano i tempi dei Montgolfier, di Stahl ed altri. Egli propose che tutta la scienza e la pratica nautica si chiamassero ptetica. Poiché il Monti aveva allora pubblicato una indovinatissima poesia, che circolava in Italia, sull`argomento, anche l`Aleandri scrisse un poemetto, intitolato Le macchine aerostastiche (Foligno, tip. Fofi, 1784) di 800 versi sciolti ed una lirica finale, che tuttavia non trovò il successo di quella montiana. Bibl.: CIRO TRABALZA, Studi e profili, 1903, pag. 86.

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Personaggi storici | Alessandri (Degli) Filippo | Narni

Alessandri (Degli) Filippo. Narnese del sec. XVI. Studiò legge, esercitò l`avvocatura, ma preferì scrivere versi e prose. Fu amico del Tassoni, che lo eternò nei versi: ...Filippo di Narni... che non portò giammai scarpa, né vesta che fosser nuove o cappel nuovo in testa; e cento mila scudi ha su l`usura... Bibl.: F. RIZZATI, Umbria verde, pag. 287.

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Personaggi storici | Alessi Galeazzo | Perugia

Alessi Galeazzo (1512-ca. 1572). Architetto perugino, discepolo del Sangallo. Egli lavorò soprattutto nell`Italia settentrionale (Genova, Milano). In Umbria è suo il progetto della Basilica di Santa Maria degli Angeli, iniziata nel 1569 per volere di Pio V, con « la cupola bella », che Carducci erroneamente attribuisce al Vignola, il quale, forse, dette qualche consiglio all`Alessi. Inoltre rimaneggiò il Duomo d`Assisi, cambiando malamente il suo primitivo aspetto romanico e rovinando anche affreschi e tombe. È suo l`ampliamento del Palazzo dei Priori di Perugia, verso il corso (1565). A lui si attribuisce il progetto del Castello di Castiglione del Lago e del Palazzo Mazzuoli (già Della Gorgna) a Città della Pieve (1551). Disegnò pure la Pieve del Vescovo di Corciano e la Villa di Colle del Cardinale (ora : Colle Umberto). A Perugia disegnò il portale laterale del . Duomo (1568);..x una chiesetta in piazza delle )e; la facciata dell`ex chiesa di Santa Maria del popolo; il chiostro min

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Personaggi storici | Alfani Domenico | Perugia

Alfani Domenico (Perugia ca. 1480-1553). Pittore, collaboratore di Raffaello, per cui colori la cimasa della Deposizione dipinta per Atalanta Baglioni. Su disegno del Maestro pinse una Sacra Famiglia, ora alla Gall. di Perugia; dove (sala XX) sono anche: Pala con Madonna in trono e i Santi Pietro, Paolo, Lucia e Nicola (1524); Vergine con Bambino e i ss. Giov. Batt. e Giuliana (1532), già in Santa Giuliana; Pietà, già in S. Maria Nuova; Adorazione dei Magi, già in Sant`Agostino; Crocifisso tra i ss. Girolamo e Apollonia (1553). Nel Duomo di Città della Pieve: Vergine in Trono tra due angeli e santi (1521). Presepe (1536) nella chiesa di S. Francesco e Incoronazione della Vergine in Sant`Agostino di Perugia (1542); in S. Francesco di Deruta: Vergine con Bambino e i Santi Francesco, Bernardino, Antonio da Padova e Girolamo; in S. Francesco di Città della Pieve: Vergine con Santi e Angeli; un presepe a Monte Santo di Todi. A Castel Rigone lasciò una Epifania, poi trafugata dalle truppe to

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Personaggi storici | Alfani Orazio | Perugia

Alfani Orazio (Perugia ca. 1510 - Roma 1583), figlio naturale di Domenico, legittimato nel 1520, fu suo assiduo collaboratore e le opere dei due furono spesso attribuite variamente. Fu inferiore al padre. Subì l`influenza di Rosso Fiorentino e di Raffaellino del Colle. Fu in Sicilia dal 1539 al 1544, dove lavorò al Duomo e lasciò una Pietà nella chiesa di S. Pietro Martire. Tornò a Perugia, dove sono questi suoi lavori: due affreschi nella chiesa di S. Fiorenzo (1530); Resurrezione per la chiesa dei Benedettini, ora alla Pinacoteca; Decapitazione di S. Giov. Batt.; Storie dei ss. Pietro e Paolo nel coro di San Pietro; Martirio di San Sebastiano nel Duomo; Madonna della Cintura per la chiesa di S. Emiliano a Trevi.

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Personaggi storici | Alfani Francesco | Perugia

Alfani Francesco (1635). Perugino, capitano, spadaccino di prim`ordine, diabolico bandito. Confessò di aver compiuto 78 omicidi, innumerevoli rapine e incendi. Fu catturato e messo nella fortezza di Perugia, dove fu consolato dalla compagnia di Stratonica, figlia del carceriere; intanto ammaestrava i compagni con orripilanti suggerimenti. Fu portato davanti al cardinale Legato, Bonifazio Bevilacqua, che lo chiamò macellaio di carne umana, promettendogli la imminente esecuzione. Nella notte l`Alfani, con una fune legata al cannone, scese le mura e sparì. Si rifugiò nel marchesato sovrano di Monte Santa Maria. Entrato nello Stato di Toscana, il granduca, invece di punirlo, lo assunse al suo servizio nelle galere, dandogli modo di viaggiare per il Mediterraneo, ma anche di distinguersi per le sue imprese militari, tanto da ottenere il perdono dal granduca e dal papa. Passò, dopo altre briganterie, al soldo di Venezia, e finalmente morì a Cortona nel gennaio 1635. Bibl.: BONAZZI, Storia d

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Curiosità | Aliena | Norcia

Aliena. Forse così chiamata dai nursini, perché in territorio una volta di estremo confine e lungamente conteso da Cascia. Fu di origine romana, come risulta da reperti: un frontone di sarcofago a timpano triangolare è stato inse rito nel muro della chiesa. Esso servì alla sepoltura di tre persone: Homena, Tite Cluia - Taelarius Q.F. - Caesia sex Fael. Nel paese passava un diverticolo romano, che univa questi luoghi con Norcia e Cascia. Data la sua asperità, al tempo delle lotte tra comuni, fu luogo di banditi. La chiesa fu fondata prima del mille e dedicata a Sant`Eutizio, donde la dipendenza da quella abbazia. Il territorio era stato donato nel 1024 a quella di Farfa, passò a Sant`Eutizio nel 1253, sotto Innocenzo IV. Le lotte tra Norcia e Cascia furono qui particolarmente violente, Aliena fu quasi sempre per Norcia. Nel 1471 aiutarono i nursini a costruire una piccola fortezza, la torre d`Agriano, fatta poi dirupare da Sisto IV, perché causa di litigi confinari. Le liti cessarono

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Curiosità | Allegrini Francesco | Gubbio

Allegrini Francesco (Gubbio 1587-1663). E` il maggiore pittore umbro di affreschi del `600. Tuttavia egli lavorò sempre a Roma e in Liguria, pochissimo in patria. Nella chiesa di Sant`Antonio di Scheggia è un quadro a lui attribuito : Madonna con Bambino, tra San Giovanni Battista e Sant`Antonio da Padova. Fu allievo del cavalier d`Arpino e non se ne distaccò mai. Trascurato nel disegno, è lodato per la vaghezza dei colori e l`invenzione. Soggetto da lui preferito: le battaglie. A Roma sono celebri gli affreschi alle Logge vaticane e nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano. I suoi figli Flaminio e Angelica, suoi allievi, riuscirono a loro volta buoni artisti: lavorarono lontano da Gubbio. Flaminio eseguì i grotteschi e i putti vicino alla porta, che mette nella sala Clementina delle Logge Vaticane, su ordinazione di Gregorio XIII; arcata undicesima.

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Personaggi storici | Aminale Lodovico | Terni

Aminale Lodovico (secolo XV-XVI). Ternano. Giovanotto robusto, di forma erculea, di coraggio non comune. Avrebbe dovuto apprendere il mestiere di falegname nella bottega paterna, ma non ne ebbe voglia e si buttò a fare il soldato. Fu uno dei tredici, che a Barletta sfidò altrettanti francesi, scelto forse per la sua prestanza fisica. Anche egli ebbe la sua parte di gloria in quel 13 febbraio 1503, quando gli italiani si battevano per regalare il napoletano agli stranieri. Qualcuno ha messo in dubbio l`origine ternana di Lodovico Aminale, ma il cognome si trova in atti di archivio di altri ternani. Questo soldato fu scelto per la disfida personalmente da Prospero Colonna. La tradizione vorrebbe che egli fosse nato nel 1477, in Via dell`Arringo, dove falegnami e fabbri carpentieri erano frequentissimi. Il ragazzo passò la giovinezza con uno zio, scudiero degli Orsini, e crebbe nella passione per le armi e dei cavalli, e divenne tardivo soldato di ventura. Tornava spesso a Terni, dove ave

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Personaggi storici | Andrea | Assisi

Andrea da Assisi (ca. 1484-1524). Pittóré; uno dei più fedeli aiuti del Perugino. A lui si deve molto del lavoro nella Sala del Cambio di Perugia del Vannucci (1500). E` conosciuto anche per Andrea di Aloigi o l`ingegno. Restano di lui frammenti di una grande Crocifissione sopra l`esterno dell`abside della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli.

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Personaggi storici | Andrea (beato) | Cascia

Andrea (beato) da Cascia (morto 1532). Nato a Logna di Cascia, entrò nel noviziato francescano di Colforcella, poco lontano da casa sua. Di famiglia ghibellina, egli stesso una volta lasciò il convento per partecipare ad una zuffa. Riammesso in religione, pianse amaramente questo fatto. Divenne sacerdote ed esperto teologo, fu notevole predicatore. Volle allontanarsi dalle sue parti e chiese di essere missionario. Passò per la Corsica, in momenti di peste e si dedicò al popolo infelice. Passato in Spagna, dette esempio di fulgida virtù nel convento di Siviglia. Giunto finalmente a Ceuta e a Fez vi predicò il Vangelo. Fu arrestato dal capitano dei Mori Muliebren e accusato di predicare contro il Corano. Liberato, seguitò la sua missione. Condannato ancora, volle mostrare ai Mori la prova del fuoco (ordalia), dal quale uscì indenne. I musulmani, credendolo uno stregone, lo martirizzarono a Fez, trascinandolo per le strade, finché esalò l`ultimo respiro(10/1/1532). In Spagna fu subito ven

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Personaggi storici | Fra Andrea | Perugia

Andrea (frate) da Perugia (morto 1328). Francescano, inviato da Clemente V in Cina, unitamente a fra Pellegrino da Città di Castello, a Kombalich (Pechino), come coadiutore dell`arcivescovo. L`imperatore tartaro trattava i cattolici molto bene: ai nostri dette una stabile pensione. Morto il vescovo di Zayton, ne fu eletto Andrea, ma egli non accettò accettò invece fra Pellegrino. Morto pure questi (1323), dovette andarvi. L`imperatore lo fece scortare da 8 cavalcature e ricevette molti onori. Vi trovò una stupenda chiesa, vicino alla quale egli costruì un convento per i confratelli: lì visse fino alla morte. Tutte queste cose egli racconta in una lettera scritta dalla Cina nel 1326 al Padre Superiore di San Francesco al Prato di Perugia: il viaggio durissimo dell`andata, delle prime avventure, delle meraviglie, che aveva veduto e che accenna appena, perché non pensa di essere creduto, della liberalità dell`Imperatore e della vita da vescovo : molti i convertiti, salvo tra i Giudei e Mu

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Costruzioni storiche | Anfiteatro romano | Spoleto

A Spoleto è ubicato fuori della primitiva cinta muraria, lungo le sponde del torrente Tesino. Le sue misure sono di m. assali 115 X 85. Di esso restano buona parte di un piano e di altro superiore: le sue pietre furono utilizzate per costruire la rocca albornoziana, o fu coperto da edifici; si vedono 17 arcate dell`ambulacro di m. 3,80, chiuse; e da 10 arcate aperte, con archi di tegole e volte in opera a sacco. Forse aveva pure un attico. È del II sec. d.C. (Di MARCO, Spoletium, 1975, pag. 55).

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Costruzioni storiche | Anfiteatro romano | Spello

A Spello, è a ponente della città: ebbe una meravigliosa acustica: riportato alla luce dall`interramento, conserva archi di ambulacri; ora completamente abbandonato e in disfacimento : è del I sec. d.C. Era a forma di elise di m. 108X82; aveva due ingressi e realizzato in pietra rossa del Subasio.

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