Umbria
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144  chiese 




Chiese | Santuario di Santa Rita | Cascia

La chiesa sorge nel cuore della Cascia medievale prospettando la sua facciata sulla piazza dedicata alla Santa. La costruzione venne realizzata dal 1937 al 1947 in forme piuttosto anacronistiche poichè fonde insieme l`imitazione di vari stili: classico, bizantino, ed anche romanico. Precedentemente sul posto esisteva una chiesetta di antica origine sebbene fosse stata più volte trasformata nel corso dei secoli. L`interno del Santuario si presenta riccamente decorato da marmi e da affreschi che hanno per soggetto gli episodi più salienti della vita della Santa degli Impossibili e dei suoi miracoli. La parte più interessante è la Cappella di Santa Rita ove si trova custodito, ben visibile attraverso l`urna che la contiene, il suo corpo. Nella chiesa si trova anche la reliquia del "corpo di Cristo", cioè le pagine di un libro di preghiere insanguinate da un`ostia consacrata. Accanto al Santuario si trova il semplice e raccolto monastero che conserva molti ricordi cristiani.

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Chiese | Cattedrale di S. Lorenzo | Perugia

Osserviamo ora gli altri edifici della piazza. Poco discosta dalla fontana, alta su una gradinata, sorge la fiancata della trecentesca Cattedrale di San Lorenzo, con la sua bella decorazione in marmi rosati che creano un motivo, geometrico lungo tutta la parte inferiore. Il Crocefisso che si vede in alto, protetto da un vetro, è quello che venne scelto dai Perugini a protezione della città nella lotta che essi sostennero nei confronti del papato per sottrarsi ad una tassazione imposta da Paolo III sul sale (di qui il nome di "guerra del sale") nel 1539. Ancora lungo il fianco, sopra un piedistallo, si eleva la bellissima statua bronzea di Giulio III realizzata dallo scultorte perugino Vincenzo Danti. Anche interessante è il quattrocentesco pergamo a mosaici cosmateschi che si trova vicino alla porta d`ingresso. Si noti ancora, ma non facente parte della Chiesa, la elegante Loggia Braccio Fortebraccio realizzata nel XV secolo. La facciata della Cattedrale, rifatta in epoca barocca,

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Chiese | Chiesa di San Domenico | Perugia

La Chiesa di San Domenico ha origini trecentesche: la struttura esterna, sebbene riedificata dal Maderno nel `600, risulta possente ed austera per l`articolazione anche un po` irregolare delle sue architetture. L`interno è anch`esso imponente e presenta un pregevole insieme di opere d`arte, un bel coro in legno, alcune pitture di scuola umbra e soprattutto un interessantissimo e bel monumento sepolcrale per il Papa Benedetto XI per la cui realizzazione si sono fatti nomi di insigni scultori del`300. Una grandiosa e luminosa vetrata si apre nell`abside. Accanto alla chiesa si trova il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL`UMBRIA: è una preziosa raccolta di materiali e sculture preistoriche, etrusche e romane provenienti dal territorio perugino ed umbro. Il Museo, che accoglie la donazione della famiglia Friggeri, si è notevolmente ingrandito per il conglobamento di altre collezioni e dei successivi ritrovamenti e reperti riportati alla luce in diverse zone della regione.

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Chiese | Basilica di Sant` Ubaldo | Gubbio

La basilica, che è dedicata a Sant`Ubaldo, vescovo di Gubbio nella prima metà del XII secolo e da allora suo patrono, rappresenta per la città e per i suoi cittadini il nucleo religioso, affettivo, storico e folkloristico insieme. Essa, posta in posizione panoramica sulle pendici del monte Ingino, domina la vallata sottostante ed il centro storico di Gubbio. La chiesa è il punto di arrivo di quella entusiasmante e famosissima "Corsa dei Ceri" che si svolge ogni anno il 15 maggio. I Ceri stessi sono conservati per tutto l`anno nella basilica (e qui infatti è possibile ammirarli) e fatti scendere in città solo in occasione di quella manifestazione. L`edificio religioso risale al Medio Evo; ha forme semplici e suggestive: è preceduto da un bel chiostro e, nell`interno, è diviso in 5 navate. Sull`altare si conservano le reliquie di Sant`Ubaldo, qui trasportate nel 1194. La basilica può essere raggiunta dal centro di Gubbio mediante la funivia (ed è un percorso molto suggestivo per la sin

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Chiese | Il Duomo | Todi

L`edificio si erge superbo e bellissimo al culmine di un`ampia scalinata sul lato nord della piazza concludendo, in modo davvero incomparabile e suggestivo, questo stupendo insieme. La costruzione risale ai primi anni del XII secolo, ma ha conosciuto alcune trasformazioni ed anche alcuni abbellimenti che sono da ascrivere ad epoche diverse. Durante la dominazione romana, il luogo ove oggi sorge questa chiesa era occupato da uno degli edifici che attorniavano la centralissima area del Foro, forse proprio da un tempio. La facciata del Duomo è particolarmente interessante e bella: ha la forma quadrangolare e tutta la superficie è ripartita da lesene. La impreziosiscono tre rosoni e tre portali tra i quali spiccano, per eleganza delle forme e per la delicatezza della decorazione, quelli centrali. L`interno anch`esso indubbiamente armonioso nel suo impianto architettonico e scandito in navate da pilastri e colonne decorati da pregevoli capitelli, presenta alcune interessanti opere pittori

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Chiese | Chiesa di San Fortunato | Todi

Vi si giunge dalla piazza del Popolo prendendo la via Mazzini che si apre lungo il fianco del Palazzo dei Priori. Si rasentano alcuni interessanti edifici medievali e quindi il bel Teatro Comunale fino a giungere alla piazza Jacopone da Todi (ove sorge anche il suo monumento) ed infine a quella della Repubblica. La chiesa si erge al di sopra di una scalinata che supera una collinetta dalle pendici dolci e verdeggianti. La facciata, di stile gotico e realizzata nel XV secolo, - il resto della costruzione ebbe invece inizio nel XIII - presenta uno stupendo portale adornato in modo prezioso e delicato da un insieme di sculture e di colonnine. Anche l`interno è elegante e quanto mai armonioso per la sua struttura architettonica di ampio respiro. Qui si trova anche la tomba di Fra` Jacopone da Todi ed alcune belle opere pittoriche e scultoree, come una bellissima "Madonna col Bambino" di Masolino da Panicale, artista sensibile e delicato, ed alcuni affreschi di scuola giottesca che dec

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Chiese | Santa Maria della Consolazione | Todi

La chiesa si trova alla periferia di Todi, al di fuori delle mura della città e si eleva, solitaria e solenne, su un`area verdeggiante che domina la valle sottostante. Come ideatore di questo edificio religioso si è fatto il nome dell`architetto Bramante, grande artista rinascimentale che ha operato in prevalenza a Roma. L`ipotesi non viene suffragata da documenti ufficiali; appare però quasi certa l`attribuzione a lui in quanto il suo nome viene fatto fin dal `500, ma soprattutto perchè appare evidentissima la sua mano nell`impostazione generale dell`opera. È altrettanto certo che alla realizzazione diedero il loro contributo artisti famosi quali il Sangallo, il Vignola e il Peruzzi che, in campo architettonico, furono personalità di grandissimo rilievo. Ma a parte queste considerazioni, è fatto certissimo che il Tempio della Consolazione costituisce, in assoluto, uno dei migliori e più armoniosi esempi dell`arte rinascimentale in Italia e, per quel che concerne l`Umbria, uno dei r

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Chiese | La Basilica di San Francesco | Assisi

La costruzione venne iniziata subito dopo la morte di San Francesco per volere di frate Elia, suo successore nella direzione dell`ordine dei Frati Minori, ed anche grazie all`interessamento del Papa Gregorio IX. Fu opera dello stesso frate Elia il disegno della chiesa che vide, comunque, soprattutto dopo la morte dello stesso, la collaborazione di diversi architetti. La Basilica consta di due chiese sovrapposte (vi è anche una terza costituita dalla Cripta ove si trova il corpo del Santo), orientate in modo diverso per poter ovviare agli scoscendimenti del terreno. Nel 1230 buona parte della costruzione era già stata portata a termine perchè fu proprio in quell`anno che vi vennero trasferite solennemente le spoglie del Poverello di Assisi. Nel 1253 tutto il complesso era praticamente concluso, almeno per tutto ciò che concerneva la struttura architettonica; la decorazione pittorica invece verrà realizzata in momenti successivi. Chiesa inferiore di San Francesco Interno mirabile

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Chiese | Duomo di San Rufino | Assisi

Il Duomo, dedicato a San Rufino vescovo della città di Assisi nel III secolo d.C., rappresenta uno degli esempi più belli e singolari dell`architettura romanica. L`originaria costruzione venne completamente trasformata e rifatta nel XII secolo per essere portata a termine nel secolo successivo. Una lapide all`interno della Chiesa ne attribuisce il disegno a Giovanni da Gubbio. Bellissima è la facciata che presenta le superfici della zona inferiore spartite in quadrati ben marcati ed al tempo stesso sobri, al di sopra dei quali si profila un`elegante galleria. Nella parte alta si apre una grande arcata ogivale cieca. Tre bei portali decorati immettono nella chiesa. L`interno del Duomo ha perso quasi interamente l`aspetto originario in seguito alle trasformazioni operate da Galeazzo Alessi. Tra le opere degne di attenzione ricordiamo la "Crocefissione di Cristo" e la "Deposizione dalla Croce" realizzate da Dono Doni, una quanto mai espressiva "Pietà" di fattura tedesca, un bel coro l

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Chiese | Chiesa di Santa Chiara | Assisi

Santa Chiara, l`altra grande figlia di Assisi, seguace di San Francesco e fondatrice dell`ordine delle Clarisse, figura dolce e serafica al pari del suo conterraneo, riposa in questo tempio a lei dedicato, nella cripta sottostante la chiesa. La basilica, come struttura architettonica, ricorda molto da vicino quella della basilica Superiore di San Francesco. Si differenzia da essa per una maggiore semplicità e per la mancanza di quelle splendide decorazioni pittoriche che abbelliscono il suo illustre modello. Nella parte esterna, ed in particolare lungo la fiancata sinistra, alla costruzione si appoggiano dei possenti arconi. Nell`interno si può ammirare la grande tavola nella quale sono rappresentati gli episodi più significativi della vita della Santa, tavola attribuita al cosidetto "Maestro di Santa Chiara". Si osserverà inoltre il Crocefisso che, secondo la tradizione, avrebbe parlato a San Francesco per invitarlo a ricostruire la sua casa. Esso un tempo si trovava nella chieset

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Chiese | San Damiano | Assisi

Questa chiesa solitaria, nell`immediata periferia di Assisi, rappresenta un momento significativo per la conoscenza della città, ma ancor più significativo per una presa di contatto più profonda e più diretta con lo spirito francescano. Fu qui infatti che il Poverello di Assisi compose il famoso Cantico delle Creature; è qui che egli sentì la voce di Cristo provenire da una tavola posta sopra l`altare che lo invitava a restaurare la chiesa che infatti giaceva ormai ridotta a pochi ruderi. È qui che si riunì a lungo con i suoi primi compagni ed è qui che infine dimorò anche Santa Chiara. La chiesetta, immersa nella pace della dolce campagna umbra, è estremamente semplice, sobria. La facciata presenta un basso porticato e delle cappelline laterali con affreschi cinquecenteschi. L`interno, altrettanto semplice e sobrio, è ad un`unica navata, molto prolungata nella parte absidale, la cui conformazione fa pensare quasi ad una profonda grotta. L`insieme è molto suggestivo: la scura penom

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Chiese | Basilica di Santa Maria degli Angeli | Assisi

Santa Maria degli Angeli La Basilica di Santa Maria degli Angeli sorge nella periferia di Assisi. La sua sagoma superba e splendente di marmi bianchi, la statua dorata, scintillante al sole, posta sulla sommità della facciata, si stagliano nitide lungo la pianura che si estende ai piedi della cittadina. Essa venne realizzata per custodire degnamente alcuni dei luoghi più cari legati alla vita di San Francesco: la Porziuncola (la semplice casupola ove il Poverello di Assisi si riunì con i suoi seguaci agli inizi della sua predicazione elaborando le linee principali del suo Ordine), la Cappella del Transito, che fu il luogo ove egli morì ed infine la Cappella delle Rose, altro luogo prediletto dal Santo. La Basilica sorse su progetto di Galeazzo Alessi nel XVI secolo, ma venne ricostruita quasi completamente nel XIX secolo ad opera di Luigi Poletti e nel XX dal Bazzani poichè aveva subito gravi danneggiamenti dal terremoto. La facciata presenta forme di imitazione rinascimentale fram

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Chiese | SANTA MARIA MAGGIORE | Spello

L`edificio si innalza sulla piazza Matteotti ed è stato realizzato nei secoli XII e XIII. La chiesa è particolarmente degna di attenzione per i bellissimi affreschi che vi si conservano. Nel suo interno infatti si trova la Cappella Baglioni ove si possono ammirare, oltre ad un bel pavimento in maioliche di Deruta, i dipinti del Pinturicchio. I soggetti da essi trattati sono vari ed in particolare riguardano Storie del Nuovo Testamento mentre, nella volta si trovano le effigi delle Sibille. Ancora nella chiesa di Santa Maria Maggiore si possono notare altri affreschi dovuti alla mano dello stesso artista, mentre, nel Presbiterio, trova posto un interessante Tabernacolo opera cinquecentesca di Rocco da Vicenza. Dipinti, arredi ed oggetti preziosi si trovano inoltre nel piccolo Museo che è stato istituito nella Cappella del Sepolcro.

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Chiese | Chiesa di San Pietro | Spoleto

Sorge nella immediata periferia di Spoleto. Essa si innalza superba e stupenda, al di sopra di un`alta gradinata nei pressi della poderosa mole della Rocca. La chiesa di San Pietro è indubbiamente uno dei monumenti più belli e più importanti dell`architettura umbra. Vero capolavoro dell`arte romanica, l`edificio religioso si esalta soprattutto per quegli incomparabili bassorilievi che adornano completamente la facciata e che appartengono al XII e XIII secolo. In essi, che trattano argomenti sacri attraverso figurazioni spesso simboliche, si riscontra sovente un gusto decorativo ed una schiettezza ed incisività narrativa davvero unici. La chiesa sorse in epoca medievale su un preesistente tempio dedicato a San Pietro dal vescovo Achilleo nel V secolo d.C. che voleva, in tal modo, venerarne le reliquie. L`edificio, per Spoleto, rappresentò per lungo periodo la vera e propria Cattedrale e soprattutto divenne luogo di sepoltura di molti vescovi, come è comprovato dai numerosi resti di

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Chiese | Il Duomo | Spoleto

Superbo capolavoro architettonico di questa splendida città, la Cattedrale di Santa Maria Assunta compendia in sé vari stili che sono testimonianza dei diversi momenti costruttivi di cui è stato protagonista, stili che però si fondono in un complesso sicuramente armonico ed unitario. Nell`edificio sono infatti presenti ad esempio materiali di epoca romana come è possibile riscontrare nel campanile; la struttura d`insieme è invece medievale e ciò si riscontra soprattutto nella facciata; rinascimentale è invece l`elegante porticato che precede la costruzione. Il Duomo si innalza in fondo alla piazza omonima, quella stessa area ove si tiene ogni anno il grande concerto conclusivo del Festival dei Due Mondi. La facciata della Cattedrale è particolarmente interessante: presenta innanzi tutto le superfici spartite in tre settori animati da rosoni ed archi ogivali. Al centro si apre un raffinato portale. In alto spicca un grande mosaico con la figura di Cristo benedicente che occupa l`arcat

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Chiese | Chiesa di San Ponziano | Spoleto

Sorge nella immediata periferia di Spoleto, al di là della Porta Ponziana, oltre il torrente Tesino. La tradizione vuole che il complesso monasteriale sia sorto sul luogo ove, nel Il secolo d.C., venne martirizzato il giovane Ponziano divenuto poi patrono della città. La chiesa ed il convento di San Ponziano, pur avendo subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti - alla fine del XVIII secolo l`interno venne radicalmente restaurato - conserva ancora strutture architettoniche e decorazioni originarie di indubbio interesse artistico. Bella è la facciata romanica con la superficie ben spaziata dalle cornici, il semplice ma elegante portale ed il rosone, quest`ultimo purtroppo non ben conservato. Interessante è anche la cripta: la sua struttura architettonica si avvale di pezzi provenienti da altre costruzioni. Nel Monastero che presenta ancora resti dell`antico edificio, si trovano le monache di clausura.

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Chiese | Basilica di Santa Chiara | Assisi

Basilica di Santa Chiara in Assisi. La facciata colpisce per la sua tipica semplicità francescana: con alternate fasce orizzontali di pietra rossa e bianca locali. È monocuspide, divisa in tre parti da cornici sorrette da mensole. Portale strombato, rosone e, sopra, un occhio. Caratteristici tre archi rampanti, posti a sostenere la spinta delle volte. L`abside è poligonale, adorna di tre monofore, e il campanile romanico è il più alto di Assisi, a pianta quadrata, con bifore, monofore e cuspide. La basilica, di stile gotico, fu iniziata nel 1257, due anni dopo la canonizzazione della Santa, fu terminata intorno a11260. Quell`anno, il 3 ottobre, vi fu traslata la salma della Santa e fu consacrata da papa Urbano IV nel 1263. Non se ne conosce l`architetto, ma se ne attribuisce il disegno a fra` Filippo da Campello. Fu poi ampliata con le cappelle laterali ai primi del `300 e, della fine del secolo sono gli archi rampanti. Già dal 1255 le clarisse di San Damiano si erano spostate 11 vicin

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Chiese | Basiliche di San Francesco | Assisi

Basiliche di San Francesco. Il primo tempio, il più bello, il più ricco di opere d`arte, dedicato al santo della povertà e dell`umiltà, è all`estremo nord-ovest di Assisi e consta di due chiese sovrapposte, la inferiore e la superiore. Nel VII centenario della morte del Santo, fu sistemata la cripta; per cui le chiese sono ormai tre (Ugo Tarchi: 1925-1932). Avvenuto il transito del Santo, la sera del 3 ottobre 1226, le sacre spoglie furono trafugate dalla Porziuncola in Assisi e poste provvisoriamente nella chiesetta di San Giorgio. Frate Elia (v.), allora vicario generale dell`Ordine, ideò la costruzione di un grande tempio. Contrastato dai frati più osservanti della povertà, Elia ebbe l`appoggio del cardinale Ugolino dei Conti di Segni, divenuto poi papa Gregorio IX, che il 16 luglio 1228 canonizzò il Santo e il giorno dopo pose la prima pietra. Il progetto è dello stesso Fra` Elia e certamente su suggerimento dei maestri Comacini e di esperti anche dell`Ordine (Filippo da Campello e

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Chiese | Consolazione (Tempio della...). | Todi

Consolazione (Tempio della...). È la chiesa di Santa Maria della Consolazione, appena fuori le mura di Todi, come le altre opere bramantesche (ad es. San Biagio di Montepulciano), che così bene si inseriscono nell`ambiente. Alla sua costruzione, iniziata nel 1508 e terminata nel 1607 (un secolo), attesero Cola di Matteuccio da Caprarola (fino al 1512), quindi Ambrogio da Milano, Francesco da Vita, scalpellini lombardi, mentre per pareri tecnici furono chiamati il Peruzzi, il Sangallo, il Vignola, l`Alessi, lo Scalza. Il tempio ripete lo schema del Bramante: centricità, nata da una concezione dello spazio, i cui elementi stilistici ricordano la classica semplicità del compatriota Raffaello. Incrocio dei due bracci uguali, conclusi con tre absidi poligonali e una, quella a nord, che ha la funzione liturgica di coro, semicircolare. Le strutture si valgono di un pausato gioco di pilastri corinzi e di trabeazioni, con cui legano in perfetta aderenza le finestre dei frontoni triangolari e c

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Chiese | Duomo di Amelia | Amelia

Duomo di Amelia. Forse la prima chiesa era antecedente al X sec. (869). La cattedrale fu rifatta dopo i danni di Federico II e quella attuale fu ricostruita nel 1640, dopo i guasti di un incendio. ad una navata, a croce latina, e spicca al sommo del colle, vicina alla poderosa torre romanica, a pianta dodecagoni, del 1050, sulle cui pareti si vedono frammenti antichi. Il duomo di Amelia è dedicato a Santa Ferminia (v.), vergine e martire, la cui festa è il 24 novembre. grandiosa, presenta affreschi nella cupola della crociera e statue nelle cappelle del transetto. Entrando, a destra si vede la colonna che la tradizione vuole strumento di martirio della Santa, le cui ceneri sono sotto l`altare maggiore unitamente a quelle di San Secondo. Nella cappella successiva sono due stendardi tolti ai turchi a Lepanto e i monumenti funerari di Baldo e Bartolomeo Farrattini dello Scalza (1574). L`abside mostra tele del sec. XVI, tra cui il martirio di Santa Firminia e il battesimo di Olimpiade de

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Chiese | Duomo di Assisi | Assisi

Duomo di Assisi. Vanta una delle più belle facciate delle chiese umbre. A fianco si eleva poderosa la torre campanaria. Originariamente era un sacello, dove, forse nel V secolo, il vescovo Basilio depose la salma di San Rufino, vescovo e martire di Assisi, morto per annegamento sul fiume Chiascio, nel 238. Questo sacello fu ampliato nel IX secolo. Il vescovo Ugone fece costruire su di esso, nel secolo XI (notizie del 1029) una chiesa: la seconda cattedrale in sostituzione di quella di Santa Maria Maggiore. Per una porticina, che mena al sotterraneo, si può visitare la cripta di questa chiesa, corrispondente alla prima campata del presente Duomo. a tre navate, con volte a crocera e abside. Contiene affreschi del secolo XI, simbolo degli evangelisti e un sarcofago del III secolo (nel bassorilievo : Diana che visita Endimione dormente), ove fu posta la salma di San Rufino. Il duomo odierno è la terza cattedrale di Assisi, dopo la detta chiesa di Santa Maria Maggiore e la chiesa ugoniana.

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Chiese | Duomo di Città della Pieve | Città della Pieve

Duomo di Città della Pieve. La diocesi di Città della Pieve fu istituita nel 1600 da Clemente VIII e fu eretta a cattedrale l`antica collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Il primitivo tempio fu costruito nel IV secolo ed è probabile che della prima costruzione siano gli antichi avanzi, che si vedono sotto l`abside. Verso 1`VIII secolo sorse la chiesa romanica, della quale rimangono alcuni resti nella cortina di pietra dell`attuale facciata, nella cortina a dentelli, che si vede salendo al campanile e in qualche pietra lavorata. L`edificio attuale risale ai secoli XVI e XVII. L`architettura non ha niente che lo renda pregevole. Importanti sono le opere di pittura, specialmente quelle del Perugino, che, nel 1510, affrescò la prima cappella a sinistra: San Giovanni, che battezza Cristo sul Giordano. Nella seconda cappella: Sposalizio della Madonna di Nicolò Circignani (1628). Sulla sinistra del presbiterio: Madonna in trono tra i Santi Francesco e Bonaventura e un devoto che offre un

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Chiese | Duomo di Città di Castello | Città di Castello

Duomo di Città di Castello. La prima cattedrale fu la chiesa di Santo Stefano, ufficiata dai vescovi Eubodio, Mario e Innocenzo. Quella attuale fu iniziata da San Florido, dopo la distruzione della città, da parte di Totila (546), poco prima del 600. Per la morte sopraggiunta, egli non la poté terminare. Ma il tempio fu presto ultimato con le generose offerte di tutti, in quanto ora ospitava anche le spoglie del ricostruttore della città e della Fede. Pare che la cattedrale sorgesse sulle rovine del tempio della Felicità, edificato da Plinio il Giovane (v.). La chiesa fu dedicata a San Lorenzo Martire. Nel 1012 l`edificio minacciava di andare in rovina e il vescovo Pietro lo ricostruì dalle fondamenta, dedicandolo a San Florido. La consacrazione avvenne il 22 agosto e vi furono miracoli. Nel 1529, il 22 agosto, la chiesa interamente rifatta, secondo l`arte rinascimentale, fu dedicata anche a Santo Amanzio. Nel 1450 il vescovo Alessandro Filodori vi fece trasportare i due corpi sotto l`

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Chiese | Duomo di Foligno, La Cattedrale di San Feliciano | Foligno

Duomo di Foligno. La forma attuale è frutto di successive modificazioni, avvenute in epoche diverse. Il braccio sinistro del transetto è del 1201; il presbiterio è del sec. XV; il braccio destro del transetto è del sec. XVI. La facciata fu completata solo nel 1904, dopo aver ripristinata la parte inferiore (architetto Nicola Brunelli); la parte inferiore reca tracce di stile romanico (1133); la sua iscrizione su due righe, con caratteri capitali, su una fascia marmorea, corre per tutta la facciata: Anno milleno ter nono deno haec domus alma patris cum sancto Flamine nati tempestate famis nimie cepit renovaro a domino facto Calixto presule Marco extitit vir magnus Lotthomus Actus chomarcus quos Xpistus benedicat adiuvet amen. L`entrata principale ha le imposte di bronzo del professor Gian Battista Orzi (1905). L`interno della cattedrale, che è dedicata a San Feliciano vescovo e martire è a croce latina, ad una sola navata. La sua forma attuale risale all`architetto folignate Giuseppe Pi

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Chiese | Duomo di Gualdo Tadino | Gualdo Tadino

Duomo di Gualdo Tadino. La Chiesa di Tadinum ebbe fino dall`inizio una piccola diocesi. Con il continuo passaggio dei barbari, la città fu distrutta e gli abitanti dispersi. Nel 569 San Gregorio Magno, incaricò Gaudioso, vescovo di Gubbio a recarsi a Tadino per cercare di fare eleggere dal popolo un vescovo, che riorganizzasse la Chiesa. Tadino fu ricostruita attorno all`abbazia di San Benedetto in Val di Rasina, poi ridistrutta, fu rifatta a Val di Gorgo, dove andò a fuoco. Infine fu ricostruita dove è ora. Essendo i tempi poco tranquilli, il vecchio monastero di San Benedetto si trasferì dentro le mura (sec. XIII). Qui eressero l`attuale chiesa di San Benedetto. C`è scritto in lettere gotiche: A.D. MccLVr. Alla metà del quattrocento subì ampliamenti e restauri e fu rifatto il campanile. Fu sede di una delle due parrocchie della città (l`altra era San Donato). Nel 1441, esauriti i monaci, divenne commenda secolare. Nicolò V vi fece fare grandi restauri e notevoli abbellimenti. Oltre i

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Chiese | Duomo di Gubbio | Gubbio

Duomo di Gubbio. dello stile delle altre tre grandi chiese della città: San Giovanni, Sant`Agostino e San Domenico. un carattere quasi locale: gotico, costruito da una pianta a navata unica, con abside rettangolare o poligona, collegata da dieci robusti arconi trasversali a sesto acuto, impostati su grossi pilastri aggettanti, cui corrispondono all`esterno pesanti contrafforti a sezione cilindrica o quadrata, e ricoperta da un tetto a capriate, che poggia direttamente sul giro degli archi. A causa dei rimaneggiamenti dei secoli XVI (1514 e 1550), e XVIII le primitive strutture gotiche sono poco leggibili nelle altre chiese, ma il duomo è stato di recente restituito all`aspetto primitivo nell`interno, mentre l`esterno è sempre quello originale. Sulla facciata porta a sesto acuto, finestrone con cinque bassorilievi antichi: i quattro simboli evangelisti e uno con l`Agnus Dei, della fine del XIII secolo. Voluta da S. Ubaldo, fu terminata nel 1241. Durante i restauri interni, fu scopert

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Chiese | Duomo di Narni | Narni

Duomo di Narni. Fu edificato nel secolo XII (1111 è scritto sull`architrave della porta principale). Fu consacrato da Eugenio Il nel 1145 e dedicato al primo vescovo di Narni, San Giovenale. Si vedono le trasformazioni subite. La facciata laterale è più imponente. Quella principale ebbe una prima trasformazione nel secolo XIV. Fu rialzata e nel 1497 vi fu costruito il portico dai maestri lombardi. Il rosone fu sostituito nel sec. XVII dal finestrone. Il portico è costituito da tre ampi archi, su colonne: sopra gli archi corre una fascia con festoni, putti e stemmi. L`interno è a tre navate, di origine romanica. L`abside romanicaa fu sostituita da una più grande nel sec. XIV, epoca in cui fu creata la quarta navata per annettere l`antico oratorio dei Santi Patroni. La volta è del sec. XV. Nel 1642 fu fatta la ricognizione delle reliquie di San Giovenale e fu iniziato l`ampiamento del transetto e delle cappelle della crocera, lavoro terminato nel 1700. La parte più interessante è l`orat

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Chiese | Duomo di Nocera Umbra | Nocera Umbra

Duomo di Nocera Umbra. Si trova sul pinnacolo della città, a strapiombo sulla valle del Topino, davanti alla torre del Campanaccio, ciò che resta della munitissima rocca e delle fortezze che cingevano la città. Si hanno notizie della primitiva cattedrale- nei sec. XI e XII: forse era una costruzione romanica, ma comunque assai più antica. Nel 1222 vi fu accolto il corpo del santo vescovo di Nocera, Rinaldo (v.). Nel 1248 truppe di Federico II vollero confermare violentemente il proprio dominio sulla città guelfa e la sottoposero a sacco e rovine. La cattedrale fu scaricata, unitamente al convento dei frati minori. Da allora funse da cattedrale la chiesa di San Giovanni. Esattamente duecento anni dopo la distruzione, nel 1448, fu iniziata la ricostruzione del duomo. 11 6 luglio 1487, benché non completamente finita, vi fu riportato il corpo di San Rinaldo. Molti furono i lavori eseguiti dopo, sia per rifinire, sia per rifare. Così come la vediamo oggi fu completata dal vescovo Piervis

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Chiese | Duomo di Norcia | Norcia

Duomo di Norcia. Dove ora è la Castellina (v.), una volta era la chiesa di Santa Maria Argentea, sorta su un tempietto dedicato alla Dea Fortuna Nortia (da cui il nome di Norcia). Pochi resti di questa antica pieve si vedono ancora nei sotterranei della fortezza. Il tempio fu trasformato nel III secolo dell`impero, ad opera dell`apostolo S. Feliciano (v.) in oratorio cristiano dal medesimo titolo. Cioè il titolo di Argenta fu attribuito a Santa Maria e la chiesetta, retta dal presbitero Pierenzio, divenne sede dei primi vescovi nursini : Costanzo, Stefano, Primelio, Giovanni e Celeste. La prima comunità cristiana fu inserita in una comunità ebraica. Dopo le distruzioni operate dai longobardi, san Gregorio Magno, con lettera n. 36 (Libro XIII), del 603, concentrò alcune diocesi in quella di Spoleto, dove era vescovo Crisanto. Così avvenne pure di Norcia. Adriano I, nel 799, confermò questa decisione. L`oratorio fu trasformato in cripta nel X secolo e sopra sorse la bella pieve romanica.

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Chiese | Duomo di Perugia | Perugia

Duomo di Perugia. Della prima chiesa poco si conosce; si sa che era piccola e rozza, in stile romanico e forse costruita sulle rovine di un tempio pagano, di origine etrusca. Certo è che sorgeva dove ora è l`attuale San Lorenzo. Anche la prima chiesa era dedicata a questo Santo, ma nel 700, essendovi state trasportate le spoglie di sant`Ercolano dalla chiesa di San Pietro, fu dedicata anche a lui, divenendo così la seconda cattedrale, essendo stata la prima San Pietro. Il 22 marzo 1300 il consiglio generale si riunì a San Francesco per deliberare l`ampliamento del vecchio san Lorenzo, non rispondendo più tale chiesa ai bisogni dell`accresciuta popolazione. Fu incaricato dei lavori Fra` Bevignate, che morì mentre terminava la demolizione della vecchia chiesa e iniziava il tracciato delle fondamenta della nuova. Il 20 agosto 1345 fu posta la prima pietra, ma la chiesa restò incompiuta per oltre un secolo. Furono ripresi i lavori il 4/3/1437 ed ultimati nel 1490, anche se mai terminate f

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