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Home > Comuni dell'Umbria  Palazzi storici


43  Palazzi storici 




Palazzi storici | Palazzetto del Podestà | Foligno

Palazzetto del Podestà. Era unito da un ponte sospeso, attraverso l`attuale Via Gramsci, con il Palazzo Trinci. Fu sede del Comune ai primi del `200, di fronte alla maestosa facciata minore appena eretta della Cattedrale, ed in simmetria rispetto al pozzo venuto alla luce nel 1980 in posizione anomala nei confronti della piazza attuale. L`edificio terminava con una loggia aperta. Sulle mensole che scandiscono il movimento degli archi erano poste alcune teste romane appartenenti alla raccolta archeologica dei Trinci: una celebrazione della figura umana nelle diverse fasi della sua vita. All`interno della loggia è stato soltanto di recente riportato alla luce un ciclo di affreschi monocromi il cui messaggio è di difficile lettura. E probabile che vi si narrasse la storia della famiglia Trinci con esemplificazioni delle virtù del buon governo. Il Palazzo venne interessato da un ampio intervento di ristrutturazione nell`ultimo quarto del `400, essendo podestà Polidoro Tiberti.

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Palazzi storici | Palazzo dei Priori | Perugia

In piazza IV novembre sorge lo stupendo Palazzo dei Priori che allunga il suo fianco curvilineo sulla animatissima e centrale via Vannucci. Esso rappresenta uno degli esempi più raffinati ed interessanti dell`architettura gotica. Venne in parte realizzato alla fine del XII secolo, in parte all`inizio del XIII.La facciata che aggetta sulla piazza, più severa e contenuta rispetto al resto dell`edificio, è caratterizzata da una grande scalinata che dà accesso, tramite un solenne portale, alla Sala dei Notari e da un porticato che tiene oggi il posto della Chiesa di San Severo. In alto, poggianti su delle mensole, i simboli di Perugia: il grifo ed il leone (quest`ultimo indica che la città fu comune guelfo).Il fianco del palazzo che si affaccia su Corso Vannucci - l`altro invece si snoda su una stretta stradina e si incorpora ad altri edifici medievali - si caratterizza per il suo andamento ondulato veramente singolare, per la bellissima serie di trifore e per uno stupendo portale riccamen

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Palazzi storici | Palazzo Gallenga | Perugia

Sulla piazza Fortebraccio sorge il palazzo Gallenga Stuart elegante ed austero edificio settecentesco, sede dell`Università degli Stranieri. Perugia infatti, che è città di lunga tradizione culturale e che fu sede di centri di studi fin dal XIV secolo, all`inizio di questo secolo ha anche istituito questa Università per la diffusione della lingua e della letteratura italiana nel mondo e per facilitare gli scambi culturali tra i vari paesi e tra le varie civiltà.Su questa stessa piazza sorge poi quello che è considerato il monumento principe della città: l`arco Etrusco. Imponente per dimensioni e per compattezza della struttura architettonica, austero per il suo colore ferrigno e per la fierezza e la possanza della sua móle, fu questo l`ingresso settentrionale dell`antico centro etrusco ed anche la porta di maggiore importanza. Esso venne restaurato nel I secolo a.C. dall`imperatore Augusto; nel XVI secolo venne invece aggiunta la graziosa fontana in basso e l`elegante loggiato che si a

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Palazzi storici | Palazzo dei Consoli | Gubbio

La sua sagoma domina incontrastata il panorama di Gubbio ergendosi superba con la sua mole ma anche con la sua eleganza, al di sopra di un fitto agglomerato di case medievali e aggettando, con la sua fronte, sulla bellissima piazza della Signoria. L`edificio, per la possanza della sua struttura portante, ha fatto supporre che venisse realizzato dal Gattapone, architetto eugubino le cui costruzioni sono state sempre caratterizzate da una poderosa articolazione delle parti. Probabilmente ne fu invece autore Angelo da Orvieto, come sembra farci supporre il fatto che il suo nome è stampigliato sul portale d`ingresso dell`edificio. Il Palazzo ha la forma di un parallelepipedo. La fronte, aperta dal portale che si trova al di sopra di una scalinata e da una serie di finestre disposte nella parte più alta, mostra in prevalenza le pareti lisce e soltanto sottolineate da semipilastri. Nella parte superiore corre una serie di archetti pensili ed una bella merlatura. L`interno del Palazzo, do

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Palazzi storici | La Rocca | Spoleto

La costruzione della Rocca risale al XIV secolo, cioè al momento in cui lo Stato della Chiesa, nel tentativo di porre termine alle lotte intestine della città, inviò il suo legato Albornoz il` quale ne patrocinò la edificazione facendone in tal modo il caposaldo del potere pontificio. La Rocca venne realizzata dal Gattapone e, nei secoli successivi, fu ampliata ed abbellita. Essa fu la sede di personaggi illustri, a volte anche tristemente famosi come Lucrezia Borgia e suo fratello Cesare detto il Valentino. Divenne pertanto il centro del potere papale, ma anche corte splendida, tanto che nel XVI secolo, per volere del Pontefice Nicolò V e probabilmente per mano dell`architetto Rossellino, il suo interno venne trasformato e reso più lussuoso ed accogliente. La Rocca da molto tempo edificio penale, sarà adibita ad una versa funzione. Si pensa infatti di ristrutturarla per potervi ospita un Museo e manifestazioni di carattere culturale.

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Palazzi storici | Palazzo dei consoli di Gubbio | Gubbio

Palazzo dei consoli di Gubbio. Imponente ed elegante costruzione di stile romanico, con lievi influenze gotiche. Il 14/12/1321 i consoli e una deputazione di ventiquattro uomini, (6 per ciascun quartiere della città) deliberarono di innalzare il palazzo, quale monumento della libertà comunale. Il 19/1/ 1322 il consiglio generale approvò la costruzione. Si parte dalla roccia profonda e in dieci anni l`edificio sale di 27 metri. Nel 1331 si apre il portale. Il disegno del palazzo è di Gattapone (v.), architetto eugubino e di Angelo da Orvieto (v.). Quest`ultimo è autore della scalea a ventaglio, del portale a ghiera e delle bifore ai lati dell`ingresso (lavoro eseguito tra il 1332 e il 1337). Si usa la pietra locale, ora scurita dal tempo, con aspetto di metallo o peltro antico. L`ansia di salire è evidente. Nel 1346 il gonfaloniere e i consoli prendono possesso del palazzo, anche se non terminato. La facciata principale è tripartita da robuste modanature. Ha sei finestre accoppiate al

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Palazzi storici | Palazzo dei Papi in Orvieto | Orvieto

Palazzo dei Papi in Orvieto. Di stile gotico, eretto sotto Bonifacio VIII, nel 1292 circa. Ha un piano terra e, al primo piano, un grande salone, che serviva per le ambascerie, i concili, i concistori, quando i papi si trovavano in Orvieto, ciò che avveniva spesso. Il palazzo non presenta particolari notevoli, in una città così ricca di opere d`arte. In esso ora è sistemata l`opera del duomo e il museo medioevale; vi sono conservati cartoni di scuola bolognese (Carocci, Alfani, Franceschini) e quadri dello Zuccari, del Pomarancio, del Mariani, del Nebbia e del Mazzanti, già situati negli altari del duomo. Un polittico del Martini, un particolare dell`Annunciazione di Andrea della Robbia, una Maddalena del Signorelli; una ricca collezione di vasi orvietani del medioevo; merletti di Venezia e Genova. Alcune statue lignee e marmoree. Il reliquario di San Saverio di Ugolino Vieri; bozzetti su pergamena dei progetti del duomo e i parati, che costituiscono il tesoro della Cattedrale.

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Palazzi storici | Palazzo dei Priori di Perugia | Perugia

Palazzo dei Priori di Perugia. Fu iniziato nel 1293, con denaro pubblico e maestranze perugine. Architetti: Giacomo di Servadio e Giovannello di Benvenuto, pure perugini. I lavori furono ultimati nel 1297. Inizialmente il palazzo era orientato verso S. Lorenzo, dove si trovava anche il suo unico ingresso e giungeva fino alla decima finestra compresa lungo il corso. La scalea di accesso senz`altro era differente da quella attuale, rifatta nel 1902. Nel 1333 iniziarono nuovi lavori per l`ampliamento del palazzo dalla parte del corso, fino alla torre; fu incorporata la chiesa di S. Severo e altre case adiacenti, delle quali si vede ancora qualche vestigia. In quella occasione fu costruita la torre e vi fu collocata la campana del popolo, fusa nel convento di San Francesco, dal peso di libbre 18.274, ma anche l`orologio pubblico, uno dei primi d`Italia; fu scolpita anche la porta sul corso, che divenne poi l`ingresso principale. L`opera fu ultimata nel maggio del 1353 e i priori vi presero

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Palazzi storici | Palazzo Ducale di Gubbio | Gubbio

Palazzo Ducale di Gubbio. Fu costruito verso il 1470, su disegno del dalmata Luciano Laurana, per volere di Federico, duca di Urbino, signore anche di Gubbio e qui nato nel 1422. Il Laurana è l`architetto del grande palazzo ducale di Urbino. Sul posto, al tempo dei duchi longobardi, c`era la corte dell`amministrazione civica e che poi fu dimora dei consoli, del gonfaloniere di giustizia (la parola corte è termine longobardo), la platea comunis. Il castello è un magnifico esempio di architettura rinascimentale, pregevole per l`armonia, la sobrietà e l`eleganza delle linee. Nel lato destro, addossato al monte, poiché non v`era spazio per il colonnato, l`architetto ha usato una serie di mensoloni aggettanti per sostenere il corridoio sovrastante. In fondo, sul lato destro, è lo scalone d`onore, in pietra serena e con pilastri a candelabro. All`interno: il salone del trono, camini rinascimentali scolpiti, porte, capitelli, architravi di grande ricchezza artistica. Ovunque la sigla: FI) (Fe

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Palazzi storici | Palazzo Trinci | Foligno

Palazzo Trinci. Chiude il lato settentrionale della piazza maggiore di Foligno. Fu ricostruito sui palazzi precedenti dei Ceccarelli, acquistati da Ugolino IX Trinci, nel 1389; fu completato nel 1407: fu stupendamente fatto adornare da lui e dal figlio Corrado XII con affreschi ed opere d`arte. Dopo la cacciata dei Trinci (1439) passò alla Santa Sede e fu dimora dei governatori pontifici e per questo fu detto Palazzo del Governo. Nel 1458 Pio II lo fece restaurare (200 fiorini) e quindi Sisto IV Della Rovere nel 1475 e `77 (350 fiorini); nel 1478 vi abitò il governatore cardinale Raffaele Riario, nipote di Sisto IV. Molti i danni e le manomissioni subite attraverso i secoli per la presenza di vari uffici, in gran parte cancellati dai restauri curati dal Faloci tra il 1920 e il 1935. Oggi vi trovano sede le principali istituzioni culturali cittadine: la biblioteca, la pinacoteca, il museo, l`archivio di Stato, mentre due grandi sale vengono utilizzate per conferenze e concerti. La fa

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Palazzi storici | Palazzo Vitelli | Città di Castello

Palazzo Vitelli. Sono tre i palazzi, che in Città di Castello portano questo nome: Palazzo Vitelli alla Cannoniera, quello di Sant`Egidio e la palazzina Vitelli. Il primo è storicamente più importante e fu edificato in tempi diversi. In un momento di illuminato dispotismo, i Vitelli, progettando il disarmo, costruirono questo palazzo sul luogo, ove sorgeva prima la Fonderia dei cannoni, da cui il nome. La facciata è attribuita al Vasari e al Gherardi, con i suoi splendidi graffiti. Donato alla città da Elia Volpi, il palazzo raccoglie e conserva opere d`arte, alcune delle quali recano la firma del Signorelli, di Raffaello, del Ghirlandaio, di Giacomo da Milano, di Francesco Tifernate, di Raffaellino del Colle, di Solliano e dei Fiamminghi. La volta dello scalone è affrescata secondo la moda allora in voga. Fosche leggende sono unite a questo palazzo, voluto da Paola da Parma, moglie del succube Alessandro Vitelli. Il più grandioso dei Palazzi Vitelli è quello di Sant`Egidio, voluto da

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Palazzi storici | Palazzo Petrignani | Amelia

Petrignani. Prospiciente la piazza Marconi in Amelia, c`è il palazzo Petrignani, che ricorda una delle più illustri famiglie cittadine. Il piano nobile conserva affreschi di Federico Zuccari ed è adibito a Uffici. Il palazzo fu donato alla Congregazione di Carità da Edilberto Rosa, insigne cultore di cose amerine. Il palazzo fu realizzato nella seconda metà del 1500 da Bartolomeo II Petrignani, signore di Attigliano, barone di Tenaglie e più volte decemviro del consiglio della città. Ben più illustre di lui fu il fratello Fantino, che, laureatosi a soli venti anni, si fece sacerdote, percorrendo rapida carriera. Pio IV lo creò abbreviatore e quindi prefetto dei Sacri palazzi; Gregorio XIII lo fece arcivescovo di Cosenza, trasferendolo poi Nunzio a Napoli e quindi in Spagna. Alla morte del papa, egli si ritirò a vita privata a Roma, ma Pio V lo nominò chierico della Camera Apostolica, quindi Governatore generale della Provincia romana (1592) e della Marca; da Clemente VIII, commissario

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Palazzi storici | II Palazzo Baldeschi | Perugia

II Palazzo Baldeschi al Corso, così detto per distinguerlo dal palazzo Baldeschi in piazza degli Aratri (attuale piazza Cavallotti), è il risultato della fusione di preesistenze che occupavano in antico l`area compresa tra corso Vannucci, via Danzetta, via Baldo, via dello Struzzo e via Baglioni. Tracce del nucleo medioevale intorno al quale si sviluppò il successivo, estesissimo corpo di fabbrica sono ancora visibili in via Baldo. Qui, nel 1361, abitava Baldo degli Ubaldi (o Baldeschi), celebre giureconsulto, professore di diritto in molti atenei italiani tra cui Perugia, Bologna, Pisa, Firenze, Padova e Pavia. Gli eredi di Baldo continuarono a incrementare il nucleo abitativo trecentesco. Linterno del palazzo presenta decorazioni eseguite in larga parte nel secolo XIX. Di particolare interesse è la Sala delle Muse affrescata dal tolentinese Mariano Piervittori nel 1856, anno in cui il committente, il conte Ubaldo Baldeschi, si unì in matrimonio alla contessinaTeda Balleani; questa è

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Palazzi storici | Palazzo della Penna | Perugia

Palazzo della Penna Collocato nel centro storico della città a breve distanza dal bastione meridionale della Rocca Paolina, Palazzo della Penna è una residenza gentilizia cinquecentesca, testimone di secolari stratificazioni architettoniche d`età etruscoromana, medioevale, rinascimentale, neoclassica e contemporanea. Al suo interno il museo ospita un articolato percorso espositivo che comprende opere di epoca barocca (collezione Martinelli),tra le quali spicca il bozzetto di un Cristo ligato di Gian Lorenzo Bernini; una sezione ottocentesca allestita con una selezione di materiali provenienti dall`Accademia di Belle Arti "P Vannucci" di cui si segnalano il gesso originale de leTre Grazie di Antonio Canova e il monumentale cartone di jean Baptiste Wicar raffigurante lo Sposalizio della Vergine; I a Collezione Gerardo Dottori che ospita numerosi capolavori del maestro futurista umbro tra i quali Incendio città e Trittico della velocità; la sezione "Beuys a Perugia", in cui sono esposte

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Palazzi storici | San Benedetto (abbazia di...) | Gualdo Tadino

San Benedetto (abbazia di...), in Gualdo Tadino. Al principio del secolo X, sorse tra le mura di Tadino (Porta di sotto) e l`attuale stazione, sul rialzo, tra Santa Maria di Rose e il voc. Pomaiolo. In un atto del 1002 è detto monasterium in honorem beati Benedirti, intra ducatum Spoletinum, in comitatu Nucerino, infra fundo Gualdi. Fu fondato dai conti di Nocera circa il 900. Nel 1006 Offredo lo ricostruì di nuovo e vi chiamò per abate Placido, di San Benedetto di Mugnano di Perugia. Offredo dotò di molti e vasti beni l`abbazia (2100 modioli di terra) e per qualche tempo vi fu monaco. Per la festa di San Benedetto i monaci offrivano ai conti due candele, mentre questi ricambiavano con un orcio di olio, mezzo porco e 12 pani, più la protezione. Da allora iniziò la prosperità e la floridezza dell`abbazia e la sua potenza, che si sviluppò nei secoli XI e XII, con altre donazioni di campi e vigne (1034). In particolare i conti di Vico ripetutamente legarono i loro beni al monastero (1060)

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Palazzi storici | Palazzo Pretorio | Città di Castello

Si trova proprio di fronte al Palazzo dei Consoli sulla stessa piazza della Signoria. Venne realizzato a metà del XIV secolo dal Gattapone in stile gotico, ma la sua struttura è stata alterata soprattutto nell`interno. In esso ha sede il Comune e l`Archivio. Di fronte a questo edificio e quindi ancora sulla piazza della Signoria ha luogo ogni anno il Palio della Balestra, l`altra importante festa tradizionale di Gubbio dopo la festa dei Ceri. La manifestazione prevede una gara che consiste nel colpire, con la balestra, il bersaglio infisso nella facciata del Palazzo Pretorio. Al vincitore della competizione andrà, come premio, il "palio". Successivamente viene svolto un corteo storico che attraversa le vie della città. La via dei Consoli è la strada principale del nucleo storico di Gubbio ed anche una delle più belle e suggestive. È ampia, maestosa, ma al tempo stesso raccolta e silenziosa, poichè la fiancheggiano, ancora immutati nel tempo, gli edifici dell`antica città medievale. Q

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Palazzi storici | Palazzo comunale | Foligno

Palazzo comunale. Edifico a tre piani il cui corpo centrale è scandito da sei colonne ioniche poggianti su un aggetto su cui si aprono cinque arcate a tutto sesto, domina la piazza con la facciata neoclassica eretta tra il 1835 e il 1838, in seguito al terremoto del 1832, su progetto dell`architetto Antonio Mollari. Per ragioni statiche fu incorporata nella facciata la torre edificata nel sec. XI 11, come si deduce anche dai merli ghibellini, poggiante su una base a grossi massi, forse resto di edificio romano, visibile nel lato prospiciente Via Colomba Antonietti. Nell`atrio un pozzo del 1575. La Sala del Consiglio, adorna di un camino del sec. XVI, fu decorata da Mariano Piervittori nel 1886-87 con tre grandi illustrazioni storiche: il capitano folignate Robbacastelli alla difesa di Milano nel 1158; il giovinetto Federico Il affidato al Comune di Foligno per la sua educazione; Colomba Antonietti muore nella difesa di Roma nel 1849. Segue la Sala delle Armi, nella cui volta sono dipin

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Palazzi storici | L` Auditorium San Domenico | Foligno

L` Auditorium San Domenico, già Chiesa Conventuale dell`Ordine dei Predicatori (post 1285), è situata nell`omonima Piazza. Passata a seguito delle demaniazioni ottocentesche in proprietà del Comune di Foligno, dopo un`importante intervento di recupero, è stata oggi trasformata in Auditorium. La facciata ha un bel portale ogivale, l`interno con copertura a capanna tipica delle Chiese degli Ordini Mendicanti, conserva l`ossatura gotica. Articolati e frammentati gruppi di affreschi decorano la controfacciata, le pareti e la zona absidale. La decorazione pittorica costituisce una delle testimonianze più rilevanti nell`Italia Centrale della pittura a cavallo tra Tre e Quattrocento. La struttura è particolarmente adatta per concerti, opere teatrali su pedana semplice, convegni. Può ospitare 642 spettatori nella sala centrale ed è dotata di un ridotto, di un foyer, una caffetteria ed una sala video di 96 posti. Di proprietà comunale, I`Audiforíum è facilmente raggiungibile dalle principali di

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Palazzi storici | Palazzo Pierantoni | Foligno

Risultato di una ridefinizione strutturale realizzata tra Cinque-Settecento, è formato da costruzioni di epoche diverse. Conserva un ninfeo con residui dell`originario giardino e del pergolato. I Pierantoni riunificarono preesistenze e realizzarono il corpo di fabbrica unitario, a sei assi di finestre, che conclude la via omonima ed affaccia sul giardino retrostante con l`elegante prospetto a due balconi dalle ringhiere panciute. Si ignora l`anno di costruzione, da porre presumibilmente verso la metà del Seicento. Al piano nobile tre ambienti presentano volte dipinte (quattro, se comprendiamo la piccola stanza, un boudoir probabilmente, con eleganti ornati di gusto settecentesco): la Sala dell`Olimpo, di Cupido, di Apollo. Come al solito ignoriamo le destinazioni: il salone di rappresentanza, che possiamo identificare per la maggiore vastità, si trova fra le prime due sale, non conserva pitture, ma è qualificato soltanto da un bel camino stucco con lo stemma, probabilmente dei Pier

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Palazzi storici | Villa la faustana | Trevi

Percorrendo il vecchio tracciato della via Flaminia , si costeggia a sinistra l`alto muro di cinta della villa Faustana. Lungo la strada, sempre a sinistra, si apre il portale di accesso, attualmente chiuso, alla villa. Purtroppo l`ambiente circostante il prestigioso edificio è stato completamente manomesso a causa dell`attraversamento del tracciato ferroviario e dalla costruzione di una serie di opifici realizzati agli inizi del secolo (molino a grano e cartiera). La villa fu voluta e costruita nel 1566 dal protomedico di Roma Fausto Valenti, che, originario di Trevi, la volle edificare in prossimità del percorso storico della Flaminia. La dotò di un ampio giardino chiuso da alte mura, di una peschiera, di un orto con giochi d`acqua in prossimità delle sponde del fiume Clitunno. Per la sua bellezza fu celebre, tanto da meritare di essere riprodotta nel Palazzo del Vaticano, nella sala delle carte geografiche, con la scritta "Villa Faustana dè nobili Valenti di Trevi". E` stata rap

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Palazzi storici | Villa Fidelia | Spello

Villa Fidelia, ora Costanzi, sorge su un santuario romano costruito a terrazzamenti, facente parte di un complesso pubblico comprendente anche il teatro e le terme. Lorigine della Villa risale al XVI secolo, quando la famiglia Urbani, proprietaria dei terreni, riutilizzò i terrazzamenti per reimpiantarvi vigneti ed uliveti, e sulle fondamenta del tempio eresse gli edifici agricoli e la casa padronale con giardino all`italiana,ampliata nel `700 e successivamente nell`800. La villa oggi contiene la collezione Straka Coppa che ha origine dal collezionismo d`arte e antiquariato della famiglia Coppa.

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Palazzi storici | Palazzo Comunale | Città di Castello

Palazzo Comunale Fu costruito nell`anno 1322 circa e fu ultimato solo fino al primo ordine di bifore nel 1338. Architetto fu Angelo da Orvieto, come segnato nella lunetta della porta maggiore, dove era lo stemma del Comune. Eleganti le bifore ad arco trilobo sui due fronti visibili. Nell`atrio una robusta crociera è sostenuta da forti pilastri ottogonali con capitelli finemente lavorati a fogliame. La scalinata nell’atrio è probabilmente del XVI secolo. Purtroppo per la qualità della pietra arenaria, le belle decorazioni esterne delle cornici e dei capitelli si cancellano con il passare degli anni.

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Palazzi storici | La villa della Montesca | Città di Castello

La villa della Montesca sorge a pochi Km da Città di Castello sulle pendici dell’omonima collina, in una posizione da cui si gode il miglior panorama della Città. Disegnata in stile fiorentino dall`architetto Broccini e affrescata dai pittori Panti, Marini e Bellanti, fu voluta dal Barone Leopoldo Franchetti, stabilitosi a Città di Castello nel 1880, dopo aver acquistato la tenuta della Montesca e di Rovigliano, diventando uno dei più facoltosi proprietari terrieri della zona. Il Barone Franchetti e la moglie Alice Hallgarten segnarono profondamente con l`impegno della loro attività sociale e culturale la realtà tifernate di inizio secolo. Infatti Franchetti, personaggio politico di fama nazionale, contribuì decisamente al progresso dell`agricoltura altotiberina ed Alice promosse iniziative di carattere economico, educativo ed assistenziale, ispirate non solo ad una elevata concezione di spiritualità ed altruismo, ma anche influenzate dalle moderne correnti di pensiero. Spesso ospitav

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Palazzi storici | Palazzo Comunale | Umbertide

Palazzo Comunale E´ uno dei palazzi più interessanti di Umbertide. Fino al 1700 il lato Nord dell´odierna Piazza Matteotti era fiancheggiato da umili case. Acquistate dai marchesi Bourbon di Sorbello furono abbattute per costruire un edificio di proprio uso. Nel XIX secolo appartenne alla famiglia Mavarelli che, il 19 giugno 1841 stipulò un contratto d´enfiteusi perpetua, cedendolo per la residenza municipale. Nel 1923 fu apportata al palazzo qualche modifica interna e deliberata l´affrancazione dal canone enfiteutico: per tale operazione furono allora stanziate settemila lire. In questo periodo fu anche rimosso il casotto di legno che ingombrava l´atrio. Vennero inoltre restaurati i quadri che ricordano personaggi umbertidesi e fu commissionata al prof. Frenguelli l´esecuzione in travertino dei due stemmi, d´Italia e di Umbertide, da murare tra le finestre centrali del primo piano. Il bombardamento aereo del 25 aprile 1944 e quelli successivi risparmiarono questa costruzi

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Palazzi storici | Palazzo del Capitano del Popolo | Gubbio

Fu una delle prime costruzioni pubbliche della fine del `200; è stato recentemente restaurato; incorporò costruzioni del X-XI secolo, come si può notare nei locali a pianterreno. Solida è la sua struttura con finestre ogivali e con cornici marcapiano. Molto interessante è un lavabo di pietra a tre rubinetti, esemplare raro e ben conservato. Qui (come c`informa P.L. Menichetti) fu la sede del Capitano del Popolo fino alla costruzione del Palazzo dei Consoli, epoca in cui fu trasferita nei locali della parte posteriore e bassa del palazzo stesso ove si accede da via Gattapone. Avanti all`edificio nel selciato si può vedere un pietrone ovale che potrebbe risalire all`epoca umbra; forse l`ara divina di cui si parla nelle famose Tavole Eugubine.

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Palazzi storici | PALAZZO DEL BARGELLO | Gubbio

Fu eretto nei primissimi anni del Trecento. Costruzione solida, elegantissima, ben conservata con solo qualche ben riuscito restauro. E` a tre piani con cornici marcapiano ed è curata nei minimi particolari, come ad esempio la finestrella centinata e il piccolo poggiolo reggiasta. Vi si può osservare la famosa "Porta del Morto", cosiddetta inesattamente perché in realtà era la porta di casa rialzata per sicurezza, potendo ritirare di notte la relativa piccola scala di legno di circa 80 cm, che si appoggiava alla soglia. Ad ogni modo tale termine deriva dal fatto che vi si esponeva il defunto affinché i conoscenti potessero dargli l`ultimo saluto e sentirsi così dispensati di salire in casa; ciò era possibile poiché si poteva accedere anche dal fondaco ai piani superiori. Davanti a questo gioiello d`architettura, in mezzo alla piazzetta antistante, si trova la "Fontana dei Matti" (`500). E` così chiamata perché, secondo un`antica tradizione, chi compie tre giri attorno a questa fontan

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Palazzi storici | CASA DI S. UBALDO | Gubbio

Questo edificio, ora sede del Centro di Studi Umbri, ha la facciata che presenta le caratteristiche del periodo in cui viene costruito l`antistante Palazzo dei Consoli. La tradizione vuole che in questa casa sia dimorata la famiglia Baldassini e lo stesso S. Ubaldo. Quivi, come abbiamo detto, è esposto l`affresco di Guido Palmerucci "S. Antonio abate", sta-cato dalla nicchia laterale della Chiesa di S. Maria dei Laici. E` affascinante notare da questo punto di via Baldas -ni le quattro ardite arcate trecentesche, che sorreggono Piazza Grande, tra i due colossali palazzi storici (dei Consoli e del Podestà)

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Palazzi storici | PALAZZO DEL PRETORIO (O DEL PODESTA`) | Gubbio

Nel 1349, epoca dell`inaugurazione del Palazzo dei Consoli, stava sorgendo il Palazzo del Podestà. Questo palazzo fu "esecutivo" a differenza dell`antistante "legislativo". L`autore dello stesso (molto probabilmente, come abbiamo detto, il Gattapone) lo aveva progettato altrettanto sublime come il gemello, con il quale, assieme alla Piazza Pensile, formano un solo complesso triadico architettonico. Dalle riformanze risulta che il Gattapone fu più volte incaricato, in qualità provvisoria, di "mensurator e geumetra", di verificare ufficialmente se il lavoro fosse eseguito dagli appaltatori secondo gli schemi e contratti stabiliti. L`architetto divise la parte centrale palazzo in tre sale a volta a crociera sorrette da una colonna centrale: di rappresentanza, delle assemblee popolari e del Consiglio. Il palazzo non fu ultimato data l`urgenza di terminare presto i lavori, in quanto le possibilità economiche comunali si facevano sempre più difficili ed incominciava ad infierire la peste

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Palazzi storici | PALAZZO BENI | Gubbio

E` un`imponente costruzione eretta negli ultimi anni del `300 dai Beni (ghibellini) al loro rientro dall`esilio. Ben conservato all`esterno, ad eccezione del portale che nel sec. XVII sostituì l`originario, determinandone una deplorevole deturpazione. L`interno dell`edificio è stato di recente ristrutturato. In questo palazzo soggiornarono i papi Martino V nel 1420 e Giulio II nel 1506. Nella stessa via in cui si trova il palazzo, ossia in via Cavour (già della Dogana), al n. 11 è il Palazzo Toschi Mosca (un tempo Ondedei Bentivolgli) ora sede dell`Astenotrofio omonimo. Non si vedono segni delle primitive strutture architettoniche dopo che fu ristrutturato nel XVIII secolo. D`effetto è la barocca sala maggiore con decorazioni in stucco.

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Palazzi storici | PALAZZO PAMPHILY | Gubbio

E` situato in piazza Bosone (al n. 7) ed è nato dalla riunione di più edifici antichi. E` interessante perché fa parte di quelle costruzioni che segnano un momento di transizione architettonica: infatti in esso l`architetto ha saputo ricavare dalle forme austere, linee che sono già un preludio allo stile rinascimentale grandioso e leggiadro.

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