Umbria
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101  Info eventi 




Info eventi | QUINTANA | FOLIGNO

STORIA DELLA RIPRESA DI UN`ANTICA GARA La Giostra della Quintana, nella sua attuale edizione moderna, fa riferimento ad una data precisa, ma ad una circostanza del tutto casuale. Nel 1946 la "Società di Mutuo Soccorso fra operai,agricoltori ed altri cittadini in Foligno" intendeva celebrare in modo opportuno, e tale da lasciare un ricordo perenne, l`85° anniversario della sua fondazione. Tra le diverse ipotesi per i festeggiamenti, fu accettata senza riserva alcuna quella avanzata da un socio del sodalizio, Emilio De Pasquale,"assiduo frequentatore della documentazione storica cittadina". Egli propose la ripresa di un`antica competizione equestre in costume d`epoca: una corsa alla Quintana effettuata in Foligno il 10 Febbraio del 1613, in occasione del Carnevale, descritta in ogni particolare dal cancelliere di quel tempo, Ettore Tesorieri. Questo testo era stato trascritto dall`antico documento ed edito nel 1906 dall`erudito folignate Monsignor Michele Faloci Pulignani, come nupti

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Info eventi | Montefalco - FUGA DEL BOVE | Montefalco

LA "FUGA DEL BOVE" Le origini Rivive ogni anno a Montefalco, la "Corsa dei Bovi", rievocazione incruenta di un giuoco popolare di cui parlano diffusamente le cronache antiche della città. "...tiratu da cento vraccia, strittu da 'na corda..", prigioniero, il Bove saliva, nei giorni di Natale, le vie cittadine. Ad attenderne il passaggio per soppesarne la combattività, la resistenza, una folla tumultuosa e vociante. Protetti da robuste cancellate in quercia, i più pregustavano già le violente emozioni della lotta contro la bestia poderosa, la sicura vittoria degli animosi che l'avrebbero di lì a poco, sfidata e sopraffatta. Nella piazza del Certame, la "Giostra"! Abbeverato di vino e pepe, schiumante, furente, il bove scaricava la sua rabbia ferina contro gli uomini che agitando stracci scarlatti e pupazzi di pezza lo incitavano beffardi, contro le botti di legno in cui cercavano scampo alla sua furia. Finche la bestia, stremata dal giuoco crudele, non cedeva alle mute dei cani ring

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Info eventi | Foligno, Fiera dei Soprastanti | Foligno

Foligno. Città di Fiera Testimonianze “E' nominata assai questa Città per una nobilissima Fiera, che si suoI fare ogn' anno, cominciando dalli 20 di Maggio, fino alli 20 di Luglio; ove concorre moltitudine de' Mercanti da diverse parti del Mondo, portando ogni sorte di Mercantia, In questi due mesi, da tempo immemorabile in qua (cessando la giurisdittione del Governatore e del Podestà) governano la Città, e Territorio, con titolo di Soprastanti della Fiera, cinque Gentil'huomini dell'Ordine e Conseglio de' Nobili, che si estraono ogn' anno a sorte,' li quali hanno facoltà di conoscere e terminar summarie, simpliciter et de plano…..,in tutte le cause Civili e criminali ch'occorrono (fra Folignati, fra Folignati e Forestieri e Forestieri) e punire e castigare li delinguenti etiam usque admortem inclusive; e le pene pecuniarie e le confiscationi a loro medesimi applicare…..”.     E' quanto scrive nel 1646 Ludovico Jacobilli nel suo, Discorso della Città di Fo

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Info eventi | Il Mercato delle Gaite | Bevagna

Il mercato delle gaite trae ispirazione dall'antica divisione di Bevagna in quattro quartieri denominati Gaite su cui si basava l'organizzazione amministrativa della città in epoca medievale Lo scopo della manifestazione è quello di ricostruire con la maggiore attinenza storica e dovizia di particolari la vita quotidiana degli abitanti di Bevagna nel periodo compreso tra il 1250 e 1350 A tal scopo, fin dal 1983 un gruppo di studiosi esamina accuratamente lo Statuto cinquecentesco del Comune di Bevagna da cui sono tratte le informazioni necessarie alla ricostruzione storica della vita politica, amministrativa, economica e sociale. Per dieci giorni, quindi, alla fine di giugno Bevagna fa un tuffo, in questo remoto passato: le antiche botteghe dei mestieri medievali riaprono i loro battenti e riprendono le attività e le strade si popolano di bevanati che in abiti d'epoca vivono la quotidianità dei loro avi mangiando, lavorando, giocando proprio come loro. Oggi come allora la città si

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Info eventi | Festival dei Due Mondi | Spoleto

Fu istituito da Gian Carlo Menotti nel 1958 con lo scopo di creare un momento di incontro e di scambio tra la cultura italiana, americana ed europea. Oggi è una della manifestazioni di maggior prestigio a livello interna-zionale e offre spettacoli di prosa, danza, lirica e anche concerti, mostre d'arte e film nell'ambito della rassegna Spoletocinema. Nell'ambito del festival si svolge inoltre Spoletoscienza, conferenze dibattiti aperti al pubblico con la partecipazione di autorevoli personaggi del mondo della scienza, alcuni dei quali premi Nobel.

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Info eventi | Umbria Jazz | Perugia

Umbria Jazz Nata nel 1973, è una delle più importanti manifestazioni jazzistiche d'Europa. Ha ospitato, nelle sue edizioni, i più grandi jazzisti moderni. Lo spettacolo dura dieci interi giorni: dalla mattina alla sera, nel centro storico di Perugia tra gli antichi palazzi, si tengono un centinaio di concerti di jazz. Perugia diventa punto d'incontro per decine di migliaia di giovani, provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Oltre ai concerti, il festiva! comprende un seminario di due settimane tenuto dagli insegnanti della prestigiosa "Berklee" di Boston.

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Info eventi | Todi Arte Festival | Todi

Todi Arte Festival è una rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta e etnica, di arti visive, di incontri letterari, che si svolge nell'ultima decade del mese di Luglio. Si tratta di un appuntamento molto atteso, non solo a livello locale ma nazionale, in quanto costituisce una delle vetrine più ambite dagli operatori dello spettacolo. Nel 1999 ne ha assunto la Sovrintendenza Simona Marchini che si è fatta interprete di una diffusa esigenza di rinnovamento, sia nelle proposte artistiche che della più generale impostazione. Intento del Todi Arte Festival è infatti quello di rendersi punto d'incontro, sul piano della rappresentazione teatrale, di differenti culture e espressioni artistiche, dando spazio a voci appartenenti anche a circuiti non istituzionali ma mobilitati su temi di coinvolgimento universale. Elemento costante dell'intera manifestazione è il messaggio umanitario, ideale e morale affidato alla serata di gala a favore dell'UNICEF che nelle varie

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Info eventi | Spello L`INFIORATA | Spello

La manifestazione de "L`INFIORATA",affonda le radici nel tempo, si perde nella memoria l`inizio di questa tradizionale, artistica iniziativa che fu poi trasformata, alcuni secoli fa, in omaggio al CORPUS DOMINI. Da tantissimo tempo infatti si usa addobbare con fiori il tracciato stradale percorso dalla Processione religiosa. Gli Spellani, tuttavia nei primi anni del ventesimo secolo, non completamente paghi di questo modesto ma significativo omaggio, iniziarono a conferire alle loro INFIORATE una caratteristica peculiare che, con l`andare degli anni, è assurta a sublime forma artistica. Dei fiori, prima distribuiti alla rinfusa sui selciati di epoca romana e mediovale si utilizzarono poi soltanto i petali e le foglie sempreverdi e si cominciarono a realizzare bellissimi tappeti di ginestra e finocchio selvatico, impreziositi da fregi di fiordaliso, margherite, petali vellutati, rose. Dai tappeti di ricercata fattura alla riproduzione di scene del Vecchio e Nuovo Testamento il passo fu

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Info eventi | Foligno - Segni Barocchi |

Istituita nel 1981, la manifestazione comprende spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e mostre in qualche modo improntate al barocco. La ricerca di questo stile nelle arti non si limita al solo '600, ma ai suoi influssi o riprese posteriori. La manifestazione si accompagna a feste in costume, giostre e giochi. Quando nel 1981 abbiamo ideato e progettato (con Fabio Bettoni, Piero Arcangeli e Carlo Ceccarelli) Segni Barocchi, siamo partiti dalla constatazione che il punto di riferimento costante della città dal dopo- guerra era la Giostra della Quintana. Assumendo una tessitura esistente, quale pretesto culturale nasce Segni Barocchi, a Foligno, che, come scrive lo Jacobilli nel 1646, "è quasi ombelico di molte città nobili". La prima edizione di Segni Barocchi, il cui programma prevedeva concerti a Foligno e nei Comuni del comprensorio e la mostra "Incisori napoletani del '600", si tenne così nel 1981. In una città dove la Giostra della Quintana dal 1946 ripropone ogni a

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Info eventi | LA FESTA DELLA PALOMBELLA AD ORVIETO | Orvieto

Di solito quieta e silenziosa, la Piazza del Duomo si anima in modo vivacissimo il giorno della Pentecoste.In quel giorno, infatti, sulla piazza si svolge uno spettacolo quanto mai curioso e caratteristico: la Festa della Palombella.Il meccanismo della festa consiste in una lunga corda metallica che, scendendo dal tetto della Chiesa di San Francesco (situata poco lontano) va a finire sulla gradinata ai piedi del Duomo.Alle estremità della corda si trovano due tabernacoli: uno raffigurante il Paradiso, che è posto sul tetto della Chiesa di San Francesco, e un altro raffigurante il Cenacolo, con gli Apostoli e la Vergine, che è invece posto sui gradini del Duomo.Quanto alla « Palombella » essa rappresenta lo Spirito Santo. La festa ha inizio allo scoccare del mezzogiorno. In quel preciso istante la « Palom¬bella », che si trova in u Paradiso » (cioè sul tetto della Chiesa di San Francesco), comincia a scivolare lungo la coi-da accompagnata da frago¬rosi spari di mortaretti. È un volo bre

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Info eventi | La corsa dei ceri | Gubbio

La Corsa dei Ceri è una delle feste più famose nel mondo, una delle manifestazioni più vive, più fantasmagoriche ed avvicenti. Festa religiosa e folkloristica, insieme di sacro e profano perchè fonde i riti pagani della primavera con quelli della devozione al Santo protettore della città, essa è anche l`espressione più sentita della gente eugubina. È una manifestazione travolgente, come lo è la corsa sfrenata dei Ceri attraverso le strade della città fino alla chiesa di Sant`Ubaldo sulla cima del monte Ingino che sovrasta Gubbio: travolgente per i "ceraioli" (i portatori dei Ceri), per la popolazione locale, ma anche per lo spettatore che, suo malgrado, si viene a trovare emotivamente coinvolto dall`entusiasmo, dal tifo, dal fragore dei tamburi, dalla esaltante prova di forza e di abilità. Le origini di questa festa risalgono quasi sicuramente al 1154, cioè al momento in cui la città di Gubbio, per ringraziare in modo degno Sant`Ubaldo, allora vescovo della città, che aveva propiziat

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Info eventi | Il Palio della Balestra | Gubbio

Accanto alla più nota Corsa dei Ceri si svolge ogni anno a Gubbio un`altra manifestazione folkloristica che vanta anch`essa origini molto antiche e che rievoca nei costumi, nelle armi, negli emblemi, nei modi, momenti di vita e di storia del lontano Medio Evo. Parliamo del Palio della Balestra, una gara di abilità e di precisione combattuta tra i balestrieri più abili della città e quelli di Borgo San Sepolcro, una località della vicina Toscana. La sfida avviene una prima volta a Gubbio durante l`ultima domenica di maggio e successivamente nell`altra cittadina a settembre. Consiste nel colpire un bersaglio denominato "tasso" che viene appeso alla facciata del palazzo Comunale sulla piazza della Signoria, mediante dei proiettili o "verettoni" lanciati con le balestre da postazione. Tali balestre, che ancor oggi sono costruite a Gubbio arricchendo così il quadro delle attività artigianali di lontana memoria che sopravvivono fiorenti nella città, vennero usate fin dai tempi delle Crociat

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Info eventi | Balestra (Palio della). | Gubbio

Balestra (Palio della). Avviene a Gubbio, tre giorni dopo la corsa dei Ceri. Anche questa manifestazione ha origini antiche, almeno dal 1537. L`uso della balestra si diffuse durante le crociate, ma l`arma fu considerata così micidiale da essere proibita nel Concilio del 1139. La necessità di difendersi dalle truppe imperiali, fecero riconoscere ai comuni la necessità di organizzare associazioni di balestrieri, con propri campi di tiro ed obbligo di allenamento. Quando giunsero le armi da fuoco, le Societates Balesteriorum scomparvero. Ma alcune città conservatrici, come Gubbio, Arezzo, Lucca, Massa Marittima, San Sepolcro e San Marino, le trasformarono in società sportive e palii e incontri tra varie città. A Gubbio, il predetto 18 maggio, si contende nella Piazza della Signoria il Palio con i balestrieri di Borgo San Sepolcro o di Arezzo. I balestrieri indossano sfarzosi costumi medioevali e la giornata appare più come unaa manifestazione a favore dei turisti che una gara. Gubbio, p

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Info eventi | Calendimaggio | Assisi

Calendimaggio. E` forse la più spettacolare espressione folcloristica, che si svolge in Assisi, la notte tra il 30 aprile e il primo maggio (calendimaggio). $ la festa della primavera, dell`amore, della vita, della fertilità. La città si ridivide ancora nelle due zone storiche, Parte di Sopra e Parte di Sotto (v.), che in questa occasione cancellano gli infausti bagni di sangue del basso medioevo per contendere cantando canzoni antiche all`amicizia e alla gioia. Le canzoni rievocate vengono accompagnate da liuti, peltri e chiarine, tra mille fiammelle palpitanti sugli spalti e sulle colline, fiori del Subasio, costumi e apparati del tempo (cerimoniale, lingua, ecc.). Infine ne esce Madonna Primavera da tutti festeggiata. Questa manifestazione assisana si fa risalire al sec. X. Prima che cristiana, la festa del Calendimaggio fu pagana per celebrare i riti di maggio, della fertilità, della primavera. Si piantava un albero rubato nella notte del 30 aprile sul monte, si ponevano rami di f

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Info eventi | Compagnia o Cavalcata di Satriano | Assisi

Compagnia o Cavalcata di Satriano. E’ una pittoresca processione folcloristica, che si svolge nella secondi domenica di settembre ad Assisi. I cavalieri della compagnia di Satriano rievocano l`ultimo ritorno di San Francesco alla città natale. Gentiluomini e popolani ripercorrono a cavallo la strada, che scende, attraverso le gole del Subasio, da Nocera ad Assisi, scortando la logora tonaca del Santo. Il quale si aggravò a Bagnara di Nocera, ai piedi del Monte Pennino. Una piccola chiesa lo ricorda. La notizia giunse subito ad Assisi e allora partirono, su volere del Podestà Berlingerio di Iacopo, molti cavalieri e riportarono il Santo in patria, perché non morisse lontano dalla città natale. Il viaggio fu lungo e penoso. La carovana fece sosta al castello di Posti-gnano (v.) e proseguì lentamente per il sentiero rupestre, fino a Satriano e al colle delle Gazzelle, perché il Serafico soffrisse di meno. Quel cammino è restato fino ad oggi, così come allora. A Satriano oggi è una cappel

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Info eventi | Corsa dei ceri | Gubbio

Corsa dei ceri. Ogni anno, la vigilia di Sant`Ubaldo, il 15 maggio (idi di maggio), si svolge a Gubbio la tradizionale festa dei ceri, in onore del Santo. Ditale tipica manifestazione incerte sono le origini, che taluni fanno risalire a riti antichissimi dei popoli umbri in onore di Cerere (da cui: Ceri), ma piuttosto si crede che abbia avuto inizio proprio a ricordo della vittoria riportata da Gubbio contro un immenso esercito di nemici, capeggiati da Perugia e amici di Barbarossa, nel 1154, seguendo il consiglio del vescovo sant`Ubaldo. Nella corsa sfrenata dei ceraioli si vuole simulare il trionfo ottenuto con il trasportare, come per voto, sull`erta china del colle e fino alla chiesa dedicata al Santo, i pesanti ceri, che dovrebbero simboleggiare i carrocci e le bandiere tolte ai nemici. C`è chi vuole che i ceri siano solo uno sviluppo dei precedenti alberi di maggio, relativi a feste dell`albero, del fuoco, della fecondità, largamente diffusi e di cui si trovano tracce anche nelle

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Info eventi | Fioritura | Norcia

Fioritura. Una volta era la festa dei Piani di Castelluccio e di Forca Canapine. Oggi, per l`Ascensione, si ascende (magari in macchina) su molti monti. Ma forse nessun prato ha tanti fiori come quelli del magnifico e imponente bacino glaciale di Castelluccio. Ha una svariatissima fioritura, con genziane, narcisi, miosotis, liliacroceas, viole tricolor, giusquiami, belladonna, assenzio, carlina acasilis, salvie, orchidee, che formano un pittoresco tappeto di mosaico. Sui dossi spuntano la felce maschio, tulipani, Lilia bulbifera, peonie officinales, gentiliana, chelidoni, digitali, poligale, licheni, rose canine, serpilli, ribes e lamponi e, più in alto, stelle alpine e leontopoli. La festa è antichissima e si ricollega al tradizionale ritorno delle greggi alla montagna, e raduna nella zona del pascolo, molta gente dei villaggi vicini con mazze e bastoni ornati di fiori, festanti in mezzo alla policroma fioritura primaverile. Ricorda pure la riconciliazione fra Nursini e Vissani, dopo

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Info eventi | Fuga del bove | Montefalco

Fuga del bove. Antica giostra medioevale, e molto in auge nel`600 a Montefalco. Si trattava di mettere in fuga un torello scatenato e infioccato per le vie della città. Rappresentanti dei quattro rioni (San Bartolomeo, Sant`Agostino, San Francesco, San Fortunato) inseguivano la bestia inferocita. Chi riusciva a raggiungerla e a impossessarsene aveva il palio e poteva straziare l`animale. Caduta in disuso all`inizio della prima guerra mondiale (1914), la giostra fu riesumata nel 1973, in chiave moderna, mantenendo la corsa e tutto il cerimoniale (magistrati, sbandieramenti, dame, cavalieri) e abolendo il bove. Si svolge in agosto. Analogamente a Orvieto, a Spoleto (dove il bove era fornito da Campello, fino al sec. XVII e si correva per Natale); a Gualdo Tadino (Corsa del Toro); a Narni, dove si correva per san Pancrazio. Questa parodia della Corrida fu introdotta da noi al tempo dei governatori pontifici di origine spagnola. A Gualdo Tadino sono ancora visibili, sul muro della cattedra

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Info eventi | Il Cantamaggio a Ficulle | Ficulle

Il “Cantamaggio” a Ficulle ha origini che si perdono nel tempo. Qualsiasi ficullese, a domanda, risponderà che “il Maggio a Ficulle si è sempre cantato”. La sera del 30 Aprile, appena fatta notte, squadre di decine di uomini (in seguito anche donne), per lo più contadini, partivano cantando a più non posso e con in testa il “sonatore” di organetto, per un lungo giro nelle campagne che si concludeva all’alba. Nei poderi trovavano sempre gente disposta a largheggiare in uova, pane, prosciutto, formaggio e, soprattutto, vino. Non è facile immaginare in quali condizioni vedevano sorgere il sole; si racconta che un anno il suonatore si accorse di essere finito in una “troscia” solo quando l’organetto smise di suonare perché si era riempito d’acqua. Il giorno dopo, la festa continuava con frittate giganti fatte con le uova raccolte e, tanto per cambiare, sbornie ricordevoli. Ma cosa canta il Maggio? Canta la gioia per l’arrivo dell’estate, canta la fecondità della terra e deg

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Info eventi | Palombella (Festa della...). - Orvieto | Orvieto

Palombella (Festa della...). Il giorno di Pentecoste, sulla piazza del duomo di Orvieto, si svolge la caratteristica festa della Palombella, con la quale, in maniera assai suggestiva, viene simbolicamente ricostruita la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Madonna. Una bianca colomba o palombella, legata ad una raggera di ferro, discende, sospinta da mortaretti, lungo un cavo d`acciaio, teso fra il tetto della chiesa di San Francesco (dove viene sistemato un palco riproducente il cielo e le nubi) ed un cenacolo di legno, appositamente allestito davanti alla porta maggiore del duomo. Il cenacolo riproduce fedelmente le forme del magnifico reliquario trecentesco di San Savino, opera degli orafi senesi Ugolini di Vieri e Viva di Lando, che si custodisce presso il Museo dell`Opera. A mezzogiorno in punto il vescovo ordina al capomastro della fabbrica del duomo di dare il segnale dell`accensione dei mortaretti e la .bianca colomba inizia la sua discesa, dal cui esito, secondo

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Info eventi | Quintana (Giostra della...) | Foligno

Quintana (Giostra della...). È un torneo cavalleresco che, nella seconda domenica di settembre di ogni anno, la città di Foligno rievoca; così denominato dalle esercitazioni equestri, che facevano i legionari romani nella « Via Quintana» dei loro accampamenti, e dalle « giostre dell`anello », della « quintana », e simili, in uso nel medioevo fra i nobili di tutta Europa. Il quintanus nell`accampamento romano era la cantina e il mercato dei soldati, quindi luogo di raduno e di festa. Tale giostra, che ha in Foligno una tradizione, che va dal 1153 al 1738, aveva luogo annualmente nella « piazza grande » in occasione della Festa di San Feliciano, Patrono della città. Nel 1153 fu corsa una giostra in onore di Federico I, che concesse alla famiglia Pandolfi, vincitrice del Torneo, tre elmi, per cui si chiamò poi ElmiPandolfi. Nel 1240 fu corsa per Federico II, il giorno di S. Feliciano (24 gennaio). Ma la giostra, nella sua storia secolare, cambiò più volte finalità, modalità di gara e car

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Info eventi | La Sfilata (Epoca medievale) | Città di Castello

La Sfilata (Epoca medievale) 20 gennaio In occasione della festività di San Sebastiano, l`antica Confraternita del Consiglio e la Compagnia tifernate dei balestrieri, rievocano un evento che affonda le radici nell`XI secolo. Negli antichi festeggiamenti i militi di Tiferno - così si chiamava Città di Castello - sfilavano in parata davanti ai palazzi pubblici del Comune e del Governatore. Oggi, questa tradizione in onore del Santo, viene riproposta con un corteo storico in costumi duecenteschi che sfila per le vie del centro storico.

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Info eventi | Il Carnevale Ritrovato (XVII secolo) Periodo di Carnevale | Foligno

In stile barocco, ispirato alle "Feste, Giostre ed altre piacevolezze della Foligno dei secoli XVI e XVII", il Carnevale Ritrovato è sia un saluto all`arrivo delle allegrie carnevalesche sia un omaggio a San Feliciano, patrono della città. Rigorosamente d`epoca sono maschere, costumi, danze, musici, cantastorie, saltimbanchi, cortei, banchetti. Grande è la suggestione delle feste negli storici palazzi. Per l`occasione si replica l`antico cerimoniale con l`ostensione della statua della Quintana - la Giostra a cui si collega si correva anticamente a Carnevale - e il corteggio maschile con nobili e tamburini per le vie della città. In Piazza della Repubblica, il Cavaliere vincitore dell`ultima Giostra della Quintana riceve la lancia d`oro spezzata, simbolo di tutti quei valori di cui la Giostra è fedele custode. Giochi popolari e allegrezze varie si svolgono nei rioni, nelle taverne e per le strade con allestimenti e costumi ispirati al Seicento.

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Info eventi | Celebrazioni Benedettine (Epoca medievale) 21 marzo | Norcia

I festeggiamenti che a primavera celebrano San Benedetto, patrono di Norcia e d`Europa, si riallacciano alla tradizione medievale dell`offerta dei "ceri" e dei "palii" che venivano donati dagli antichi castelli - oggi frazioni - e dalle gaite, ovvero i rioni in cui è ancora oggi divisa la città. Per l`occasione un corteo sfila in abiti medievali introdotto dalla figura di San Benedetto. Il rullare dei tamburi scandisce l`inizio degli atti di devozione. I primi a rendere omaggio al clero sono i sedici "castelli" del Comune di Norcia che offrono il loro stendardo, seguono le "guaite" con la consegna dei doppieri di cera, infine i consoli che donano il gonfalone della città. Segue nella piazza principale una competizione con un torneo di balestra antica fra le sei "guaite": Valle Donna, Orientale, Meggiana, Narenula, Palatina e Massari.

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Info eventi | CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) Festa del Tulipano (XVI secolo) | Castiglione del lago

Dal 1 ° giovedì alla 1 ° domenica di aprile A Castiglione del Lago si celebra l`arrivo della primavera con la grande Festa del Tulipano. La sera del sabato, le cinque contrade cittadine sfilano lungo le viuzze del centro, in un corteo storico ispirato all`epoca e alla figura di Ascanio Della Corgna, duca di Castiglione del Lago dal 1550, anno in cui il paese gli venne donato dallo zio Papa Giulio III. Altro momento della rievocazione sono i giochi in costume presso la rocca medievale. La competizione, che richiede forza fisica e grande agilità, si conclude con l`assegnazione del Palio del Tulipano. La festa termina la domenica pomeriggio con la sfilata e la premiazione dei carri allegorici allestiti dalle contrade, esclusivamente addobbati con tulipani.

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Info eventi | Primavera Medievale (Epoca medievale) | Bevagna

Dalla 2° metà di aprile alla 1° metà di maggio La Primavera Medievale è un evento collegato alla più nota manifestazione "Mercato delle Gaite" che si svolge nel mese di giugno. La festa propone infatti la versione primaverile di alcuni momenti del Medio Evo attraverso la fedele ricostruzione delle sue attività nel periodo compreso fra il 1250 e il 1350. Di particolare suggestione le botteghe artigianali in cui le gaite propongono il mestiere che le contraddistingue: cartiera (San Giovanni), scriptorium (San Pietro), bottega della tessitura (Santa Maria) e bottega delle monete (San Giorgio). Il bellissimo mercato coperto in piazza Filippo Silvestri ospita una mostra di prodotti e di abiti di foggia trecentesca. Per tutto il periodo si tengono inoltre corsi di cucina medievale, di tessitura e di tiro con l`arco. Fanno da cornice all`evento concerti, conferenze e il caratteristico banchetto d`epoca.

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Info eventi | Festa degli Statuti (Epoca medievale) 2° domenica di maggio. | Fossato di Vico

La domenica del 13 maggio 1386, davanti al Palazzo Comunale, vennero presentati con una cerimonia pubblica gli antichi statuti del castello di Fossato. La "publicatio statutorum", viene oggi rievocata in due diverse fasi: l`Arenga, ovvero l`elezione delle autorità e di altre figure, e la pubblicazione degli statuti. L`Arenga, che precede la manifestazione vera e propria, viene convocata l`ultimo sabato di marzo ed è aperta a tutti i capofamiglia di sesso maschile del territorio che vengono richiamati sulla piazza del castello alla presenza del podestà dell`anno precedente. E` invece nella seconda domenica di maggio che l`occasione rievocativi della presentazione degli statuti si svolge con tutta una serie di eventi quali cortei storici, botteghe e antichi mestieri, piatti tipici, giochi e mercati medievali.

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Info eventi | Corsa all`Anello (XIV secolo) 2a domenica di Maggio | Narni

La Corsa all`Anello risale all`anno 1371 e si svolge in occasione dei festeggiamenti per il patrono Giovenale. La giostra, descritta negli statuti medievali, consisteva in una gara di abilità in cui i giovani cavalieri della città si sfidavano nell`infilare con una lancia un anello d`argento appeso a due cordicelle tirate tra le case all`inizio di via Maggiore. Oggi nove cavalieri, tre per ogni rione - Fraporta, Mezule e Santa Maria - si cimentano in un`avvincente corsa ad inseguimento nel Campo dei Giochi di San Girolamo. La gara è ricca di tensione. Durante la corsa infatti ogni cavaliere incrocia il proprio avversario in un percorso ellittico e deve infilare tre anelli in successione, tenendo conto che chi infilerà per primo l`ultimo anello farà cadere quello del cavaliere avversario. La sera della vigilia un corteo storico in costumi trecenteschi sfila per le vie del centro storico addobbate con bandiere ed illuminate da fiaccole.

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Info eventi | Sbarco di San Vittore (Epoca romana) 2° domenica di maggio | Otricoli

San Vittore, patrono degli esuli e della città di Otricoli, viene festeggiato ogni anno con una suggestiva rievocazione. Narra la leggenda che il Santo, rifiutatosi di prestare servizio militare nonostante l`ordine dell`imperatore Massimiano, fu torturato con il piombo liquefatto. Fuggito, fu subito scoperto e giustiziato con la decapitazione. Nella chiesa di Santa Maria di Otricoli si conserva una tavola riproducente le scene del martirio. E` così che nel giorno della festa patronale si ricorda l`approdo di Vittore sulle rive del Tevere che per l`occasione vengono illuminate con fiaccole e fuochi d`artificio. I festeggiamenti si concludono con la rappresentazione del martirio del Santo presso l`antico teatro romano.

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Info eventi | Corteo Storico di Santa Rita (Epoca medievale) 21-22 maggio | Cascia

La notte del 21 maggio la popolazione di Cascia celebra la sua Santa con una tradizionale fiaccolata. Si comincia all`imbrunire, quando la cittadina e la vallata del fiume Corno vengono rischiarate da migliaia di lumi. Narra infatti la leggenda che la morte di Rita venne annunciata dalle campane messesi in movimento da sole. A quel suono la gente uscì in piena notte dalle case con fiaccole e torce. Oggi, la mattina del 22 maggio, dalla vicina Roccaporena, borgo natio di Santa Rita, si svolge il corteo storico in suo onore che rievoca gli episodi più significativi della vita della Santa. E questa un`antica usanza devozionale che si riallaccia ai pellegrinaggi verso Cascia fatti un tempo dalla popolazione locale per renderle omaggio.

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