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Storia Dell' Umbria
L'annessione allo Stato della Chiesa
Nel XV secolo le città sono spesso travagliate da lotte intestine, come nel
caso di Perugia, dove a volte le lotte tra le famiglie nobili degli Oddi e
dei Baglioni provocano sanguinosi scontri armati e non mancano di ribellarsi
al potere di Roma.
Lo Stato della Chiesa cominciò una decisa politica di espansione in Umbria:
politica che culminò con le azioni militari e politiche di papa Alessandro
VI e di suo figlio Cesare Borgia, fino a quando Paolo III, nel XVI secolo,
acquisì definitivamente la regione tra i suoi possessi.
Nel 1540 si scatena la cosiddetta guerra del sale: i perugini si levano in
armi contro lo Stato Pontificio per un’imposta sul sale (ecco perchè ancora
oggi in queste zone si produce e consuma il pane senza sale), ma la rivolta
fu repressa duramente da papa Paolo III che diede poi incarico ad Antonio da
Sangallo di costruire la Rocca Paolina sulle rovine delle dimore dei
Baglioni, fatte radere al suolo. Lo stesso Paolo III e i Pontefici che gli
succedettero fecero erigere delle grandi rocche in varie città della
regione, per potersi difendere dagli assalti di eventuali nemici.
I legami con Roma e Stato Pontificio hanno comunque il merito di portare in
Umbria architetti illustri: il bolognese Fieravante Fieravanti lavora a
Magione per i Cavalieri di Malta e la loro badia; Antonio Marchisi,
fiorentino, lavora alla chiesa della Madonna delle Lacrime, presso Trevi;
Rocco da Vicenza è attivo a Spello, Foligno, Trevi; il fiorentino Agostino
di Duccio lascia a Perugia l’oratorio di San Bernardino e Porta San Pietro;
nel Tempio della Consolazione a Todi si risente l’influsso del Bramante;
Michele Sanmicheli lavora a Orvieto, il Vignola a Norcia, Giovanni Domenico
Bianchi in Palazzo Cesi ad Acquasparta.
Per quasi trecento anni, e cioè dalla metà del Cinquecento fino ai primi
anni del secolo scorso, la storia dell'Umbria non fu caratterizzata da alcun
fatto importante. Durante tutto questo periodo, l'intera regione seguì le
sorti pacifiche dello Stato Pontificio.

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