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Storia Dell' Umbria



Gli Etruschi

Gli Etruschi, in particolare, mirando al controllo del corso del Tevere, allora un'importante via di commercio fluviale, si insediarono progressivamente nel territorio che era stato degli Umbri, occupando tutta la parte occidentale della regione. L'influenza etrusca si manifestò in campo civile, politico, sociale, artistico e religioso. Ne sono prova gli scritti dello storico e geografo greco Strabone, vissuto in età augustea, hanno consentito di ricostruire l’immagine di una civiltà progredita, fortemente influenzata dai potenti vicini Etruschi, organizzata in città stato, dotate di autonomia e probabilmente federate fra loro. Lo stesso genere di informazioni si deduce dal più importante documento della civiltà umbra, le Tavole Eugubine, sette tavole in bronzo, redatte tra il III e il I secolo a.C., che descrivono cerimonie e riti sacri metà in alfabeto etrusco e metà in alfabeto latino. Sono state trovate a Gubbio, e sono conservate nel Palazzo dei Consoli.

Le testimonianze della presenza etrusca sono tuttora una delle principali attrattive della regione.

Alla confluenza del Paglia con il Tevere, su un'enorme sperone di tufo, venne edificata, nel VI secolo a.C., a guardia della valle del Tevere, la città di Orvieto, forse l'estrusca Volsinii, l'Urbs Vetus (Città Vecchia) dei Romani, grande centro di cerniera tra Etruria settentrionale e meridionale. Anche città come Perugia e Todi furono prima umbre e poi etrusche e tutto il territorio circostante testimonia il controllo etrusco con le numerose tombe rimaste. A Perugia è possibile percorrere un vero e proprio itinerario etrusco, attraverso le tombe ipogee dei Volumni e di San Manno e quella dei Cutu. Orvieto è stata identificata con l’antica Volsinii etrusca: i reperti ritrovati nella città e nelle vicine necropoli sono conservati nel Museo Fondazione Claudio Faina e nel Museo dell’Opera del Duomo.