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Storia Dell' Umbria



Gli Umbri

Da loro prese dunque nome la regione che noi conosciamo come Umbria e solo recenti studi hanno restituito un'identità a questa popolazione, di cui fino a poco tempo fa si conosceva solo il nome, tramandatoci dagli autori antichi.

Per quello che attualmente conosciamo, gli Umbri svilupparono, a partire dal 700 a.C. circa, un'economia legata essenzialmente all'agricoltura e all'allevamento, mentre per la zona di Terni è documentata anche l'attività di estrazione e lavorazione del metallo, a testimonianza dell'antichissima vocazione della città.

Nel 500 a.C., circa, gli Umbri non conoscevano ancora la vita cittadina, difatti l'occupazione del territorio era basata su piccoli villaggi fortificati in altura e non su grandi città, come nella vicina Etruria. Punti di aggregazione furono soprattutto i grandi santuari, legati alle divinità del mondo agricolo-pastorale: qui infatti si raccoglievano varie comunità per celebrare festività e ricorrenze ma anche per prendere decisioni di carattere politico. A partire dal 450 a.C. circa gli Umbri furono sempre più influenzati dal mondo greco ed etrusco. Questa massiccia influenza ebbe come prima conseguenza la nascita di città sul modello greco-etrusco; i primi insediamenti sorsero a Otricoli, Amelia, Terni, Narni, Todi, Spoleto, Nocera, Foligno, Assisi, Bettona, Gualdo Tadino, Gubbio, Città di Castello: si suppone che i loro domini si estendessero dal mare Adriatico all’alta e media valle sulla destra del Tevere e forse toccassero il Tirreno.

Progressivamente, però, il territorio controllato dagli Umbri si restrinse sotto la pressione delle popolazioni vicine come i Sabini a sud, i Piceni a est, gli Etruschi e i Galli Senoni che si insediano a nord del Tevere nel cosiddetto Ager gallicus, costringe gli Umbri a restringere i propri domini.