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Presentata a Perugia la rassegna di teatro e danza LA RUOTA DEL PAVONE Primo appuntamento lunedì 2 febbraio con il Ballet de Cuba in CUBA the musical

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Eventi teatrali Umbria



Questa mattina (30 gennaio), in una conferenza stampa svoltasi presso il Teatro del Pavone di Perugia, è stata presentata la rassegna di teatro e danza LA RUOTA DEL PAVONE, organizzata dalla Compagnia Donati & Olesen in collaborazione con l’Accademia del Pavone.                                                        L'iniziativa, che si colloca in un'ottica di arricchimento e complementarietà rispetto all' offerta culturale presente negli altri teatri cittadini e limitrofi, propone, dal 2 febbraio al 18 aprile, eventi di notevole livello artistico, messi in scena al Teatro del Pavone da compagnie famose. Una pluralità di spettacoli, nazionali ed internazionali, altrimenti difficilmente visibili nei circuiti tradizionali. Senza dimenticare l'ironia e il buonumore.
Si comincia infatti con un evento di straordinaria vitalità e allegria, la compagnia Ballet de Cuba (vincitrice del Festival Mundial de la Salsa 2003) che propone, lunedì 2 febbraio alle ore 21, il nuovo spettacolo CUBA the musical.
Il programma di danza continua lunedì 16 febbraio alle ore 21 con l'irresistibile eleganza e seduzione del Tango della Compañia Argentina Roberto Herrera, il cui talento ed esperienza professionale sono universalmente riconosciuti.
Anche il teatro è all'insegna del divertimento, a cominciare dall' ultimo lavoro di Jacopo Fo, Calzini sul como’ (ti amo ma non li trovo), divertente monologo sulle relazioni di coppia in scena domenica 8 marzo alle ore 21.
Donati &Olesen ci invitano, sabato 28 marzo alle ore 21, ad un'esilarante conferenza sul vino con la loro ultima creazione Per colpa di Bacco, dove storia, mito e gag si fondono con scoppiettanti e divertenti intermezzi musicali.
L'ultimo appuntamento con la danza , lunedì 6 aprile alle ore 21, rende omaggio a uno dei più grandi danzatori di tutti i tempi, Rudolf Nureyev. A rievocare il grande mito si esibiscono straordinari artisti di fama internazionale che, nel Galà Internazionale di Danza “Grazie Rudy”, ci fanno rivivere le emozioni suscitate da questa figura leggendaria.     
A chiudere la rassegna, sabato 18 aprile alle ore 21, è Mario Pirovano, unico artista in Italia che mette in scena testi di Dario Fo con la regia dello stesso autore. Lo spettacolo Lu Santo Jullare Françesco, che ha già riscosso notevoli consensi in campo nazionale ed internazionale, verrà presentato prossimamente al Festival di Edimburgo in Scozia e in altre città inglesi.
Per ulteriori informazioni sugli spettacoli della rassegna: Teatro del Pavone Tel. 075/5724911

Il Ballet de Cuba, vincitore del “Festival Mundial de la Salsa 2003”, presenta un nuovo straordinario spettacolo, “Cuba the musical”, con musiche dal vivo dell’ Orchestra di Raul Salvador Herrera Graña, leggendario gruppo della Havana fondato nel 1968 da talenti appassionati di musica tradizionale cubana.

Composta da ballerini e musicisti di insolito talento e straordinaria versatilità, provenienti dalla “Escuela Nacional de Arte de la Habana”, “Conjunto Folklorico Nacional” e dalla “Escuela de Danza Nacional de La Habana”, il Ballet de Cuba trascina il pubblico nel cuore della cultura cubana attraverso una magistrale fusione tra differenti tipi di danze.

Cresciuto nel solco della cultura popolare cubana, il Ballet de Cuba si è sempre ispirato alla storia dell’isola, alle contaminazioni di popoli e culture avvenute a Cuba già dal 1600, rileggendo in chiave moderna i miti ancestrali del mondo caraibico con idee originali e innovative.

La straordinaria interpretazione del corpo di ballo racconta la nascita della musica cubana attraverso la fusione dei concitati ritmi di origine africana con le melodie della musica popolare spagnola. Le danze eseguite appartengono al folklore haitiano e alla tradizione Yoruba africana, centrata sui riti della purificazione, possessione e del corteggiamento. Rituali in cui le coreografie rievocano talvolta la rappresentazione delle gesta dei vari dei.

Durante lo spettacolo si ripercorrono musiche e danze popolarissime conosciute in tutto il mondo; in scena la gioiosa compostezza della Guaracha e del Son, la malinconia struggente del Bolero, la verve sfacciata del Mambo, la frizzante allegria del Cha Cha Cha, sino al folclore cubano più autentico originario dell’entroterra, espresso nella Caringa, Papalote, il Zapateo.

In perfetto equilibrio tra tradizione e tendenza, il Ballet de Cuba, completa questo emozionante viaggio proponendo il nuovo baile cubano. Ritmi latin jazz si alternano con la travolgente salsa cubana, la più tipica espressione della cultura cubana del passato e del presente.

Coinvolgente, colorato, dinamico ed originale, lo spettacolo “Cuba the musical” innamora, seduce, contagia il pubblico in un’esplosione di gioia e divertimento, trascinandolo nel cuore della cultura cubana.

TANGO
COMPAÑIA ARGENTINA ROBERTO HERRERA
musiche: Decarisìmo Quintetto

Un talento universalmente riconosciuto abbinato ad un'esperienza professionale di spicco sono le chiavi della fama internazionale di Roberto Herrera. Egli è divenuto il punto di riferimento più importante ed influente sia per il tango tradizionale che per le forme più recenti di questa espressione artistica.
Sulle note della musica del famoso Decarisìmo Quinteto, Roberto Herrera e la sua straordinaria compagnia presenteranno un grande spettacolo dove l’irresistibile eleganza, sensualità e seduzione del tango si fondono armonicamente con la forza del folclore argentino.
I ballerini della Compañía di Roberto Herrera sono ciò che Buenos Aires ha di meglio da offrire tra i giovani talenti della danza. Hanno tutti solide formazioni nelle danze popolari argentine così come nella danza classica e jazz. Il tango è una passione che hanno vissuto e perfezionato fino a farne una professione, calcando i principali teatri di tutto il mondo.
La prima parte dello spettacolo ci trasporta attraverso coreografie e musiche tradizionali di Buenos Aires dell’epoca d’oro, dove il tango si respirava nella vita quotidiana. La storia della città è raccontata attraverso le milonghe e i numerosi personaggi che, nel tempo, le hanno frequentate e rese un’anima pulsante della città. La vita che si svolge dentro di esse testimonia, al di là di ogni cambiamento, come il tango rimanga l’essenza dell’ anima del popolo argentino.
Nella seconda parte dello spettacolo fa la sua apparizione il folclore argentino, realtà di una cultura antica e sempre presente nella musica e nella danza popolare contemporanea.
L’orchestra Decarisìmo Quinteto impreziosisce il quadro coreografico con proprie composizioni inedite (“Lluvia de estrellas” - “Permanece”), oltre a riproporre nuovi arrangiamenti dei più grandi Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese, Julio De Caro, musicisti e ballerini di questa straordinaria compagnia trasmetteranno il “Nuevo Tango argentino”, una nuova generazione “tanguera”.

Roberto Herrera
Parlare della compagnia significa parlare essenzialmente del suo fondatore e coreografo, Roberto Herrera, una delle figure di spicco del tango argentino. Maestro, coreografo e ballerino di fama nazionale e internazionale, Roberto Herrera è stato primo ballerino del “Ballet Nacional Argentino” diretto da Santiago Ayala “El Chúcaro” e Norma Viola. Nel 1986 è uno dei protagonisti del film “Tango Bar”. Fa parte del cast del più famoso spettacolo di tango “Tango Argentino” che ha circuitato per anni in tutto il mondo, nel 1992 e nel 2006 a Buenos Aires, e nel 2000 a Broadway.
Dal 1993 al 1995 è stato primo ballerino di “Tango Pasión”, con l’Orchestra Sexteto Mayor. Fonda nel 1995 la sua "Compañia Argentina de Tango Roberto Herrera" che si avvale dei migliori solisti di tango di Buenos Aires. Il loro spettacolo, "Tango una Historia", ha circuitato dal 1995 al 2002. Nel 1997 il regista Alan Parker lo sceglie per inaugurare, con una sua coreografia originale, la prima del film Evita. Nasce successivamente una collaborazione con il maestro Osvaldo Pugliese, partecipando come solista della sua Gran Orquesta. Il sodalizio porta alla produzione di diversi spettacoli rappresentati in Argentina e in tutto il Sudamerica. Nel giugno 2006 ha partecipato alla tournée in Francia e Belgio dello spettacolo “Buenos Aires Tango” con le Orchestre El Arranque, Vale Tango e Decarísimo Quinteto. A settembre 2006 ha rappresentato lo stesso spettacolo all’Auditorium di Roma per due settimane consecutive con grande successo di pubblico. A marzo 2007 ha partecipato ad una nuova tournée dello stesso spettacolo, insieme all’Orchestra “El Arranque”, nell’ambito del celebre Hong Kong Arts Festival, registrando il tutto esaurito durante una settimana di rappresentazioni. Dal 2004 Roberto Herrera ha in attivo due spettacoli da lui ideati, diretti ed interpretati: “Tango Nuevo” (Argentina 2004, Italia 2005, Singapore e Bali 2007) e “Tango” (Italia 2007/8). Roberto Herrera ha tenuto stage e si è esibito nei seguenti paesi: Italia, Austria, Norvegia, Svezia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Germania, Polonia, USA, Brasile, Giappone, Corea, Bali, Singapore, Hong Kong e Australia. Il suo stile di ballo e le sue doti da insegnante sono considerati universalmente di altissimo livello.

Calzini sul comò (ti amo ma non li trovo)
di e con Jacopo Fo



Dopo “Lo zen e l'arte di fare l'amore”, “Ti amo ma il tuo braccio destro mi fa schifo, tagliatelo!” e altri esilaranti monologhi, Jacopo Fo torna con “Calzini sul comò (ti amo ma non li trovo)”, un altro dei suoi spettacoli surreali e apparentemente, ma solo apparentemente, assurdi.                                                                                                   Secondo l'attore, la vita potrebbe essere meravigliosa se non ci fossero disastri sentimentali.        “Io mi sento di poter affrontare questo tema di fronte a una platea - dice - solo perché, modestamente, nel settore patimenti amorosi strazianti, notti insonni a piangere e a strapparsi i capelli e i peli delle ascelle, sono un'autorità internazionale”. Comunque in questo spettacolo non si parla proprio del dolore. Piuttosto di quelle domande trabocchetto tipo: “Ti sembro ingrassata?” Quelle che qualunque risposta si dia fanno del partner un uomo morto. Se dice di no lei risponde: “Si vede che non mi guardi più!” Se dice: “Sei ingrassata appena un pochino ma potresti fare un po' di ginnastica e torni subito in forma” è un uomo finito e gli amici del bar parleranno di lui al passato. “Comunque - annuncia Fo - parlerò anche delle soluzioni. E meno male. Eccone una: ho riscontrato miglioramenti drastici quando ho scoperto che è inutile essere sinceri, onesti e coerenti, trattare le donne da uomo a uomo. Se tu semplicemente non hai voglia di andare all'Ikea e glielo dici lei, semplicemente, ha una caduta del desiderio sessuale che supera la caduta del muro di Berlino. Se invece fai oscenamente finta di essere entusiasta dei tavolini di sequoia olandese daltonica rifiniti con olio di coccinella australiana, lei poi ti fa il famoso sorriso Ikea. E vi posso giurare che è meglio della caduta del muro di Berlino in tutti i sensi”.

Compagnia Donati & Olesen
PER COLPA DI BACCO
                                          
di Christian Massas, Giorgio Donati e Jacob Olesen
con Giorgio Donati e Jacob Olesen
alla fisarmonica Sandro Paradisi      
luci e fonica Carlo Oriani Ambrosini
scene Tiziano Fario
costumi Concetta Assennato
regia Giorgio Donati e Jacob Olesen
collaborazione artistica Giovanni Calò

Bacco, Dio del vino, ha invitato il pubblico ad una conferenza-degustazione sul nettare   di-vino. Nell’attesa del più grande esperto in materia, i suoi assistenti si danno da fare affinché l’evento sia all’altezza delle aspettative. Si allestisce la tavola, si preparano i bicchieri e le bottiglie, secondo le rigorosissime raccomandazioni del “Capo”: divieto assoluto di svelare gli argomenti della conferenza e ancor più assoluto divieto di assaggio del prezioso nettare. I due personaggi, un po’ clown e un po’ ciarlatani, non resistono alla tentazione e poco alla volta trasgrediscono tutte le regole. Vengono assaggiate tutte le bottiglie, svelate tutte le storie e gli aneddoti sul vino che Bacco avrebbe dovuto personalmente presentare. E con l’aumentare del tasso alcolico anche la musica si impossessa dei due. Pantomime di storie bibliche si intrecciano con “sbrinzi” e stornelli a contrasto, personaggi famosi vengono rappresentati in imbarazzanti situazioni etiliche, attraverso i secoli e al di fuori di ogni regola spazio-temporale. E’ un viaggio attraverso i luoghi e i territori di produzione, ma soprattutto un viaggio nell’immaginario umano, da sempre stimolato e nutrito dal vino, dove la poesia scoppietta di bollicine d’umorismo.      Un viaggio stupefacente attraverso i secoli, poiché la storia del vino è cominciata oltre 7000 anni fa, contemporaneamente alla civilizzazione, prima della scrittura.

Galà Internazionale di Danza "Grazie Rudy"
Omaggio a Rudolf Nureyev
              
              

Rudolf Nureyev, il più grande ballerino di tutti i tempi il cui talento rimane ancora oggi ineguagliato, ha segnato un'epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza del ‘900. Eccelso danzatore, le sue doti espressive e virtuosistiche hanno esaltato talento ed irrequieta genialità e si univano ad un incredibile carisma ed una presenza scenica unica ed ammaliante. Le sue coreografie hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Inoltre, come intelligente scopritore di nuovi talenti, Nureyev ha saputo motivare alla passione per la danza e alla ricerca per la perfezione tecnica tante giovani promesse, che oggi, arricchite dal suo prezioso bagaglio artistico, fanno rivivere la sua ispirazione nello spettacolo Galà Internazionale di Danza “Grazie Rudy”, a lui dedicato in occasione del 15° anniversario della sua morte. Lo spettacolo si ripropone in una nuova produzione dove, a rievocare il grande mito della danza, si esibiranno solisti internazionali come Alen Bottaini, primo ballerino del “Bayerische Staatsballet” (Monaco di Baviera - Germania) e “Guest artists” di molteplici compagnie di balletto internazionali, Guy Albouy, Marina Antonova (Kiev Ballet " Deutsches Oper am Rhein) e altri straordinari artisti che condividono l’emozione di far rivivere una figura leggendaria in una serata davvero speciale. Sul palco, ai preziosi pas de deux del repertorio classico interpretati da Nureyev, come Il Corsaro, Il Lago dei Cigni, Giselle, Don Quijote, Lo Schiaccianoci, si alterneranno singolari coreografie come Le Bourgeois e Walpurgis Night.

Mario Pirovano
Lu Santo Jullare Françesco
di Dario Fo

                                          

Mario Pirovano, attento come sempre all'attualità e ai suoi problemi, porta sulle scene il tema della pace e della guerra riproponendo l'opera di Dario Fo “Lu Santo Jullare Françesco”, in particolare il discorso di Francesco ai Bolognesi.
E' la famosa “concione” del 1222, ricostruita da Fo sulla base della tradizione popolare, delle cronache e delle testimonianze dirette: non una predica moralistica ma un' affabulazione ironica, poetica, a volte sarcastica a mo' dei giullari del tempo.
Era lo stesso Francesco, tanto diverso in realtà dall'immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi “jullare di Dio”. E questo proprio negli anni in cui l'Imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Jugulatores” considerandoli buffoni osceni! Afferma Dario Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Sappiamo da un gran numero di storici che il santo “jullare” non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l'andamento del sermone; non ne seguiva i canoni, lo svolgimento e la catarsi morale a conclusione. Iniziava sempre con un ribaltone.” Sappiamo pure che cantava, recitava, si muoveva con tutto il corpo, braccia, gambe, piedi, suscitando divertimento ma anche commozione fra i presenti. Il 15 agosto 1222 Francesco si trovava a Bologna, dove era stato invitato a tenere un'orazione sul tema che stava più a cuore in quel momento ai Bolognesi: la guerra, che di nuovo era esplosa contro gli Imolesi con il suo seguito di crudeltà, stragi e distruzione. Francesco sceglie di rivolgersi ai presenti con una “concione giullaresca”, una predica basata sull'ironia, che fa ricorso al particolare linguaggio dei giullari fatto di lombardo, siciliano, umbro e napoletano, inframmezzato da vocaboli latini, spagnoli e provenzali comprensibile in ogni dove.

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  • Citt: Perugia posizione  Mappa citt
  • Zona: Comprensorio di Perugia
  • Inizio Evento: 02/02/2009
  • Fine Evento: 02/02/2009
  • Richiesta Info: clicca qui | Richieste Gi Effettuate (1)


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