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SPELLO - TEATRO SUBASIO La bella stagione 2007-2008 stagione di teatro contemporaneo

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Eventi teatrali Umbria



SPELLO - TEATRO SUBASIO
La bella stagione 2007-2008
stagione di teatro contemporaneo


Venerdì 9 e Sabato 10 novembre 2007 ore 21.15
(in abbonamento venerdì 9)
DONATI OLESEN – TE.MA. PRODUZIONI
Per colpa di Bacco
…da ubriacarsi di risate…
di Christian Massas • Giorgio Donati • Jacob Olesen
con Giorgio Donati • Jacob Olesen
regia Giorgio Donati • Jacob Olesen

Sabato 17 novembre 2007 ore 21.15
I SOLISTI DI PERUGIA
Concerto*
fuori abbonamento

Sabato 24 novembre 2007 ore 21.15
M'ARTE
Volevo dirti
di Sabrina Petyx
con Serena Barone • Ester Cucinotti • Caterina Marcianò • Sabrina Petyx
regia Giuseppe Cutino

Domenica 9 dicembre 2007 ore 21.15
MERCADANTE TEATRO STABILE DI NAPOLI
Gomorra
tratto da Gomorra di Roberto Saviano
adattamento teatrale di Roberto Saviano • Mario Gelardi
con Ivan Castiglione • Francesco Di Leva • Antonio Ianniello • Ernesto Mahieux •
Giuseppe Miale Di Mauro • Adriano Pantaleo
regia Mario Gelardi

Venerdì 14 e sabato 15 dicembre ore 21.15
SARDEGNA TEATRO
Io CHIschiotte*
*fuori abbonamento
scritto e diretto da Antonio Petris
con Graziano Sirci • Loretta Bonamente • Gisella Speranza

Venerdì 11 e Sabato 12 gennaio 2008 ore 21.15
(in abbonamento venerdì 11)
FABBRICA
Appunti per un film sulla lotta di classe
con Ascanio Celestini
musiche Roberto Boarini • Gianluca Casadei • Matteo D'Agostino

Domenica 27 gennaio 2008 ore 21.15
VITO
Bello ciao
con Vito
e Alessandra Frabetti
scritto da Maurizio Garuti


Venerdì 8 febbraio 2008 ore 21.15
TEATRO VALDOCA
Misterioso concerto trio
versi Mariangela Gualtieri
con Mariangela Gualtieri • Dario Giovannini • Muna Mussie
regia Cesare Ronconi

Venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.15
BABILONIA TEATRI
made in italy
spettacolo vincitore Premio Scenario 2007
di e con Valeria Raimondi • Enrico Castellani

Venerdì 7 marzo 2008 ore 21.15
LIMINALIA
Per dire e per finire*
omaggio in forma di cabaret a Samuel Beckett
*fuori abbonamento
di e con Silvia Bevilacqua • Francesco Torchia

Venerdì 14 marzo 2008 ore 21.15
ARGOT PRODUZIONI – MARIA PAIATO
La Maria Zanella
Premio Ubu 2005
di Sergio Pierattini
con Maria Paiato
regia Maurizio Panici

Sabato 29 marzo 2008 ore 21.15
TEATRO DALLARMADIO
Rivelazioni
menzione speciale Premio Ustica 2007
di Antonello Murgia • Fabio Marceddu
con Cristiana Cocco • Fabio Marceddu • Raffaele Marceddu • Diego Milia • Tiziana Pani • Antonello Murgia
regia Antonello Murgia

Venerdì 4 aprile 2008
COMPAGNIA KRYPTON – EGUMTEATRO
Nella solitudine dei campi di cotone
di Bernard-Marie Koltès
con Fulvio Cauteruccio • Michele Di Mauro
regia Annalisa Bianco • Virginio Liberti

Venerdì 11 aprile 2008 ore 21.15
UTHOPIA TEATRO – TRA CIELO E TERRA festival
La vita a rate*
*fuori abbonamento
di Paolo Triestino
con Mariangela Berazzi • Valter Corelli • Ciro Masella
regia, scena e costumi Ciro Masella

Venerdì 18 aprile 2008 ore 21.15
CLAUDIA PUGLISI
San Bernardo
spettacolo vincitore Premio Ustica 2007
di Claudia Puglisi
con Aurelio Ciaperoni • Claudia Pugliesi • Dario Frasca • Diana D'Angelo • Valentina Apollone • Alessandro Claudio Costagliela


READING POETICI
fuori abbonamento
ingresso libero

Venerdì 9 maggio 2008 ore 21.15

Poesie di Aldo Pardi
Poesie di Paola Tacconi


Venerdì 16 maggio 2008 ore 21.15

Fachearrido
poesie di Barbara Pinchi
poesie originali e voce Barbara Pinchi
musiche Originali Fabrizio Volpi
chitarra Fabrizio Volpi
clarinetto in Sib e Clarinetto Basso Gabriele Scarabattoli
immagini Simona Badiali
occhi esterni Carla Gariazzo



SPETTACOLI LABORATORI TEATRALI
fuori abbonamento
ingresso € 5

Sabato 24 maggio ore 21.15
LABORATORIO TEATRALE DI SPELLO
Spettacolo finale del laboratorio teatrale per ragazzi
laboratorio a cura di Stefano Cipiciani e Emanuela Faraglia


Venerdì 30 maggio ore 21.15
LABORATORIO TEATRALE DI SPELLO "LA MELAGRANA"
Spettacolo finale del laboratorio teatrale per adulti
laboratorio a cura di Claudio Carini




BIGLIETTI E ABBONAMENTI

BIGLIETTI
Intero € 13
Ridotto € 9 (sotto 26 anni e sopra 60 anni)

ABBONAMENTO A 11 SPETTACOLI
Intero € 99
Ridotto € 66 (sotto 26 anni e sopra 60 anni)


PREZZI SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO
Io CHIsciotte, Beckett Cabaret, La vita a rate, In Between, Solisti di Perugia
Intero € 13
Ridotto € 9 (sotto 26 anni e sopra 60 anni)
Abbonati alla stagione € 9

Spettacoli laboratori teatrali € 5
Reading poetici ingresso libero


BIGLIETTERIA
TEATRO SUBASIO
Il giorno dello spettacolo dalle ore 17.00

VENDITA ABBONAMENTI
Da giovedì 1 a mercoledì 7 novembre 2008
dalle ore 17 alle ore 20 presso il Teatro Subasio


PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI

PRENOTAZIONI
Prenotazioni telefoniche:
FONTEMAGGIORE tel. 075 5286651
La settimana dello spettacolo, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 14

I biglietti prenotati vanno ritirati la sera dello spettacolo
tassativamente entro le ore 20.45

INFORMAZIONI
FONTEMAGGIORE TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE
Strada delle Fratte 3a/7 – 06071 Perugia
Tel. 075.5289555 – 075.5286651
Fax 075.5287487
www.fontemaggiore.it
direzione@fontemaggiore.it

TEATRO SUBASIO (solo nei giorni di spettacolo)
Tel. 0742.301689

COMUNE DI SPELLO Ufficio cultura
Tel. 0742.300042 – 0742.300039
www.comune.spello.pg.it

COMITATO DI GESTIONE
Comune di Spello
Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione
Associazioni culturali
Scuole del territorio comunale
Venerdì 9 e Sabato 10 novembre 2007
(in abbonamento venerdì 9)
DONATI OLESEN – TE.MA. PRODUZIONI
Per colpa di Bacco
…da ubriacarsi di risate…
di Christian Massas, Giorgio Donati e Jacob Olesen
con Giorgio Donati e Jacob Olesen
tastiere e fisarmonica Sandro Parisi
luci e fonica Carlo Oriani Ambrosiani
collaborazione artistica Giovanni Calò
regia Giorgio Donati e Jacob Olesen

Bacco, Dio del vino, ha invitato il pubblico ad una conferenza-degustazione sul nettare di-vino. Nell'attesa del più grande esperto in materia, i suoi assistenti si danno da fare affinché l'evento sia all'altezza delle aspettative.
Si allestisce la tavola, si preparano i bicchieri e le bottiglie, secondo le rigorosissime raccomandazioni del "Capo": divieto assoluto di svelare gli argomenti della conferenza e ancor più assoluto divieto di assaggio del prezioso nettare. I due personaggi, un po' clown e un po' ciarlatani, non resistono alla tentazione e poco alla volta trasgrediscono tutte le regole. Vengono assaggiate tutte le bottiglie, svelate tutte le storie e gli aneddoti sul vino che Bacco avrebbe dovuto personalmente presentare. E con l'aumentare del tasso alcolico anche la musica si impossessa dei due. Pantomime di storie bibliche si intrecciano con "sbrinzi" e stornelli a contrasto, personaggi famosi vengono rappresentati in imbarazzanti situazioni etiliche, attraverso i secoli e al di fuori di ogni regola spazio-temporale.
Lo spettacolo è un viaggio attraverso i luoghi e i territori di produzione, ma soprattutto un viaggio nell'immaginario umano, da sempre stimolato e nutrito dal vino.

"Coniugando e miscelando con maestria e creatività arti diverse, dal mimo alla clownerie, dalle rivisitazioni musicali con l' uso degli strumenti più impensabili al teatro dell'assurdo, la compagnia ha dato vita a spettacoli unici e inimitabili, eleggendo a cifra stilistica la delicatezza al posto della volgarità, il garbo in luogo della dilagante sguaiatezza."
Erica Manforte, Il nostro tempo


Sabato 17 novembre 2007 ore 21.15
I SOLISTI DI PERUGIA
Concerto*
fuori abbonamento


Sabato 24 novembre 2007
M'ARTE
Volevo dirti
di Sabrina Petyx
con Serena Barone, Ester Cucinotti, Caterina Marcianò, Sabrina Petyx
scena e costumi Daniela Cernigliaro
luci Fabio Giommarelli
aiuto regia Letizia Porcaro
regia Giuseppe Cutino
una produzione M'Arte movimenti d'arte - Palermo Teatro Festival
in collaborazione con La Città del teatro - Cascina

Volevo dirti ciò che vive nascosto dietro i nostri occhi,
che si annida in quel breve spazio che va dal cuore al cervello,
dalla bocca alle mani, dal fegato ai piedi, dentro quella vertigine in cui riconoscere ed
incontrare l'ultima immagine che sia possibile sopportare di sé.

"Volevo dirti" della Compagnia M'arte di Palermo, vincitrice del Premio Scenario 2005, è uno spettacolo sulla passione e sulla vendetta.
Quattro donne in abito da sera, immobili dapprima, e che poi si animano spinte da un moto, da un cerimoniale attraverso il quale consumano un folle rito.
Irene, Agata, Tina e Lucia, nel "topos" di una convivenza forzata, si agitano come belve imprigionate. Hanno amato tutte un uomo, e ognuna di loro ne ricorda fatti e misfatti con rancore, affabulazioni irridenti, tratti di cattiveria, reazioni di soprusi.
Solo Lucia ne ricorda i tratti più belli, disturbando così il mosaico della vendetta.



"Uno spettacolo ottimamente realizzato e nel quale gli spettatori possono ritrovare i segni tipici della Sicilia più profonda, nascosta, estrema nell'amore e nell'odio, ma anche capace di cenni espressivi e densi di significato. Da vedere".
Mario Nuzzo, Hystrio


Domenica 9 dicembre 2007
MERCADANTE TEATRO STABILE DI NAPOLI
Gomorra
tratto da Gomorra di Roberto Saviano
adattamento teatrale di Roberto Saviano e Mario Gelardi
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello, Ernesto Mahieux,
Giuseppe Miale Di Mauro, Adriano Pantaleo
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
musiche Francesco Forni
video Ciro Pellegrino
regia Mario Gelardi


Gomorra di Roberto Saviano, vincitore del Premio Viareggio Opera Prima 2006, è stato un "caso" editoriale. Un libro sconcertante che racconta il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari.
L'adattamento teatrale del libro, elaborato a quattro mani dallo stesso Saviano con Mario Gelardi - che firma anche la regia - si configura come un inquietante gioco di specchi tra le molteplici sfaccettature della criminalità organizzata napoletana e tutte le sue tentacolari ramificazioni.
La riscrittura teatrale del testo letterario, iniziata ancor prima che il libro arrivasse alle stampe, ha permesso agli autori di lavorare su un materiale più ampio e quindi di elaborare un'analisi maggiormente estesa di alcuni personaggi del romanzo-reportage: un'opera che anche sulla scena mette coraggiosamente a nudo le espressioni più efferate delle attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d'olio sul territorio nazionale e internazionale.

"Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l'odore. L'odore dell'affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. … Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità."
Roberto Saviano, Gomorra


Venerdì 14 dicembre 2007 ore 21.15
SARDEGNA TEATRO
Io CHIschiotte*
*fuori abbonamento
scritto e diretto da Antonio Petris
con Graziano Sirci, Loretta Bonamente e Gisella Speranza
scene Cristina Ducci
costumi Marco Nateri
contributi video Carlotta Cerquetti
audio Stefano Spellucci
luci Graziano Albertella


"Io, CHIsciotte" prende spunto, per poi subito allontanarsi, dal Don Chisciotte di Cervantes.
Il protagonista è un folle e sogna l'amore che non ha più, ma a differenza del Don Chisciotte che spazia combattendo battaglie improbabili, questo si crea il suo percorso entrando nei testi letterari; non è un cavaliere errante, è, o meglio si convince di essere un poeta errante e fa un viaggio nella letteratura, entra nelle opere, molte di queste note al grande pubblico, cambiandole a suo piacimento.
Il Don Chisciotte di Cervantes diventa un pretesto per raccontare il dramma di un uomo moderno che per amore impazzisce e si ritrova oggi come un tempo a vivere lo stesso dolore, perché le dinamiche dell'amore nonostante i secoli non cambiano.


Venerdì 11 e Sabato 12 gennaio 2008
(in abbonamento venerdì 11)
FABBRICA
Appunti per un film sulla lotta di classe
con Ascanio Celestini
e i musicisti
Roberto Boarini, violoncello
Gianluca Casadei, fisarmonica
Matteo D'Agostino, chitarra
suono e luci di Andrea Pesce
una produzione FABBRICA
in collaborazione con
Teatro Stabile dell'Umbria, Fandango, associazione centenario Cgil

"A dicembre del 2005 incontro gli operatori di un call center dove lavorano quasi 4000 persone. Si chiama Atesia, è il più grande in Italia e uno dei maggiori in Europa. Poco più dell'1% sono assunti a tempo indeterminato, ma tutti gli altri sono precari. Quasi tutti lavorano a cottimo. Il loro guadagno è sempre meno di mille euro lordi al mese, ma spesso per non scendere sotto la metà di questo compenso medio sono costretti a fare anche tre lavori precari contemporaneamente.
Il call center sta nella periferia di Roma dove abito anch'io. Incominciano a raccontare anche a me la loro storia e io li ascolto, li registro, scrivo appunti. Appunti attorno a un personaggio che potrebbe avere poco più di trent'anni, che potrebbe lavorare in un call center, che potrebbe vivere in un condominio qualunque della periferia romana dove sono nato. Dove vivo.
Lo spettacolo così nato deve cambiare nel tempo nel tentativo di seguire i cambiamenti del lavoro precario in Italia. E mentre gli appunti aumentano, ci allontaniamo sempre di più dal primo tema del lavoro precario per andare verso quello della lotta di classe, un conflitto inevitabile in una società fatta di Prozac e Mulini Bianchi, di divi del cinema e chilocalorie."

"C'è sempre un soffio della vita, ora aspro, ora beffardo, ora malinconico, ora disperato nel raccontare di Ascanio Celestini; c'è odore di umanità e – olezzo o profumo che sia – è sempre riconoscibile: è il nostro."
Magda Poli, Corriere della Sera


Domenica 27 gennaio 2008
VITO
Bello ciao
con Vito
e Alessandra Frabetti
scritto da Maurizio Garuti

Bello ciao è un one-man-show sulla Resistenza interpretato dal popolare comico bolognese Vito.
Resistenza vista dalla parte delle donne, in chiave comica ma non superficiale. Vale a dire col suo spessore di esperienza storica e antropologica. Si parla del territorio bolognese, ma non vuole essere uno spettacolo locale. Si tratta anzi di una sorta di Bologna-iItalia, narrata con l'ambizione di individuare caratteri "universali" di quell'esperienza, e di renderli fruibili anche fuori dal contesto di riferimento.
Come già in "Amarcord, follie della Bassa" lo spettacolo è costruito su una serie di monologhi. Anche stavolta si intende mescolare esperienze reali, come la storia di Irma Bandiera trucidata nel 44 a Bologna, nate dal vissuto di donne che hanno partecipato alla Resistenza e alla guerra, con storie inventate, come in una favola triste ma piena di speranza di quelle che i nonni raccontavano ai bambini.


"Resistenza, leggi razziali, bombe, tessere annonarie, fame, ma anche stentati incontri d'amore furtivo.
La memoria indugia in storie minime che crescono come epopee. A volte la storia sembra un possibile parto della fantasia, le carte si mescolano, il sorriso stempera in malinconico stupore e l'emozione vince la partita."
Giulio Baffi, La Repubblica Napoli


Venerdì 8 febbraio 2008
TEATRO VALDOCA
Misterioso concerto trio
versi Mariangela Gualtieri
con Mariangela Gualtieri, Dario Giovannini e Muna Mussie
musiche dal vivo Dario Giovannini
ricerca del suono Luca Fusconi, Dario Giovannini, Cesare Ronconi
scena e luci Cesare Ronconi
ricerca video e proiezioni Simona Diacci
regia Cesare Ronconi
coprodotto da Teatro Valdoca, Assalti al Cuore Festival di Musica e Letteratura, l'Arboreto di Mondaino, Teatro A. Bonci di Cesena


"Misterioso concerto trio" è, appunto, un concerto per pianoforte, voce e danza, che ha incontrato anche il pubblico meno abituato alla ricerca, con un esito sempre alto, fra stupore e commozione, riflessione e meraviglia.
Protagonista Mariangela Gualtieri, poeta e interprete dei propri versi: all'emozione che si prova davanti ad un autore recitante, si aggiunge, nel suo caso, una sapienza interpretativa appresa in anni di lavoro teatrale.
Misterioso Concerto è diretto da Cesare Ronconi, capace di intrecciare in modo raffinato il pianoforte dal vivo, la danza e la voce.

"Cesare Ronconi ha guidato noi tutti come direttore d'orchestra, come maestro di canto interiore, lasciando da parte l'esuberanza dei corpi in movimento.
Ci ha richiamati spessissimo ad una presenza piena, alla dedizione, alla libertà (stati difficili da tenere insieme).
Tutto per ‘fare cuore' con chi ascolta, farsi suo talismano."
Mariangela Gualtieri

"Le parole di Mariangela Gualtieri sono di una bellezza sconvolgente. Ma di che pasta è fatta questa bellezza? Intimità e dolore sono da sempre ciò che le nutre, ciò che nutre la vita, senza mai cedere al compiacimento di sé, al vezzo di un registro ricercato.
Non sono dunque parole belle ma necessarie. Le parole di Mariangela sono di una durezza che inchioda. Si nascondono dietro un tono basso, quotidiano, colloquiale, sembrano tirate sul tavolo di una cucina, di sfoglia grossa; a volte si inventano lì per lì, come di chi le parole non sa dire. Come le parole degli innamorati o dei bambini, che si divertono a inventare o storpiare."
Gianni Manzella, Il Manifesto


Venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.15
BABILONIA TEATRI
made in italy
spettacolo vincitore Premio Scenario 2007
di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
cura Valeria Raimondi
parole Enrico Castellani
scene Gianni Volpe
costumi Franca Piccoli
luci e audio Nicola Fasoli Marco Spagnoli Luca Scotton
movimenti di scena Giovanni Marocco Ilaria Dalle Donne
coproduzione Operaestate Festival Veneto

made in italy racconta in modo ironico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo a partire dai discorsi sentiti al bar, per strada, in pizzeria. Lo spettacolo procede per accumulo: fotografa e fagocita quello che ci circonda.
E' uno spettacolo che non racconta una storia. Procede per accostamenti, per intersezioni. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente interrotte. Morsicate. Le immagini e le parole nascono e muoiono di continuo. La musica è sempre presente e spesso detta la logica con cui le cose accadono. Come in un video-clip.
Sullo sfondo è presente una struttura che rimanda a un cartellone pubblicitario. A uno studio televisivo. A una luminaria natalizia.
Per un teatro pop.
Un teatro carico di input e di immagini: sovrabbondante di suggestioni, ma privo di soluzioni.

"Il Nord Est italiano ritratto come fabbrica di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; straordinario produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico […]
Strutture verbali semplici ma efficacissime fanno sbottare il riso e la percezione del non senso, in un lavoro che coniuga sapientemente stilizzazione interpretativa e parossismo gestuale. […]
Un lavoro dove si infrangono con sagacia e leggerezza tabù e divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e i conformismi."
Motivazione della Giuria del Premio Scenario 2007


Venerdì 7 marzo 2008 ore 21.15
LIMINALIA
Per dire e per finire*
Omaggio in forma di cabaret a Samuel Beckett
* fuori abbonamento
di e con Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia
     
Un omaggio a Samuel Beckett, un autore amato come nessun altro, al quale perennemente siamo tornati e dalle cui parole mai ci siamo allontanati.
Nella cornice di un cabaret surreale e lirico, davanti a due bidoni di spazzatura, illuminati dalle luci della ribalta, sfilano alcuni personaggi tratti dall'opera beckettiana. Si presentano, si esibiscono, pensano ad alta voce, così come sanno e possono pensare, giocano per un tempo breve alcuni frammenti della loro partita senza fine, e nel contempo – in apertura e in chiusura – gli attori che ne indossano i panni riflettono sulla loro scomoda "inattualità" e sul tempo presente.


Venerdì 14 marzo 2008
ARGOT PRODUZIONI – MARIA PAIATO
La Maria Zanella
Premio Ubu 2005
di Sergio Pierattini
con Maria Paiato
costumi Sandra Cardini
luci Sara Pascale
regia Maurizio Panici


Il testo racconta le paure, le angosce e le malinconie vissute da Maria Zanella, costretta dalla sorella a vendere quella casa, rovinata dall'alluvione, dove è nata e cresciuta e che è intrisa dei suoi ricordi. Una casa che reca ancora sulla facciata i segni, la riga nera, dell'alluvione, quella accaduta in Polesine nel 1951. Maria riuscirà a dare un'originale risposta alle sue paure, che sono quelle di tutti coloro che conoscono l'inesorabile dolore del distacco da ogni luogo affettivo.
"La Maria Zanella è una piccola donna polesana con problemi psichici che non la rendono pericolosa ma solo struggentemente ingenua, un'eterna bambina ... La Maria Zanella è fatta dei modi di fare di mia madre, di mio padre ... Quando ho studiato questo monologo mi sono resa conto di quante cose ho osservato e registrato da bambina guardando i miei parenti, ascoltando le donne che le sere d'estate parlavano di nascite e di lune, di ricordi di guerra, di aneddoti comici...
La Maria Zanella è tutto questo e anche l'opportunità di fare "il teatro" con la musicalità poco conosciuta del polesine, dei suoi argini che contengono il brontolio sommesso del Po, dell'orizzonte piatto delle campagne e del suo silenzio."
Maria Paiato


Sabato 29 marzo 2008 ore 21.15
TEATRO DALLARMADIO
Rivelazioni
menzione speciale Premio Ustica 2007
di Antonello Murgia e Fabio Marceddu
con Cristiana Cocco, Fabio Marceddu, Raffaele Marceddu, Diego Milia, Tiziana Pani, Antonello Murgia
musiche originali Antonello Murgia
co-arrangiatore Diego Milia
regia Antonello Murgia

Una compagnia teatrale viene incarcerata perché il loro ultimo spettacolo viene giudicato offensivo e avverso allo stato teo-demo-cratico. Dopo tre anni di reclusione forzata, alla morte del Papa, viene loro concesso l'indultus pro commediantes.
Sospinti a calci sul palcoscenico di un teatro abbandonato, in una città fantasma, i sei commedianti si ritrovano a far funzionare l'ormai arrugginita macchina scenica e a disquisire tra citazioni colte e bassezze sulla perenne condizione dell'attore e del teatro in generale. Diventano quindi metafora delle nefandezze della società, in un prossimo futuro che vede acuiti ed esasperati gli effetti dell'inesorabile degrado antropologico dell'uomo "civilizzato".
Sei attori nella luce rada del crepuscolo, del nuovo medioevo, pedine inconsapevoli di un gioco al massacro, di una coatta abitudine alla violenza indotta da decenni di televisione.
Cent'anni di segreti raccontati attraverso le canzoni: la musica diviene un salto temporale, un ricordo, un'intima confessione che emerge prepotentemente, in uno spettacolo stralunato, ironico e profondo.

"Per l'originalità della scrittura drammaturgica e la sapiente esecuzione corale di una partitura narrativa che coniuga scene recitate e concertazioni vocali di ardita concezione, per proiettare in un fantascientifico medioevo prossimo venturo i mali che incombono su un presente minacciato da fondamentalismi e false ideologie."
Motivazioni della Giuria del Premio Ustica


Venerdì 4 aprile 2008
COMPAGNIA KRYPTON – EGUMTEATRO
Nella solitudine dei campi di cotone
di Bernard-Marie Koltès
traduzione Anna Barbera
con Fulvio Cauteruccio, Michele Di Mauro
scene Horacio De Figueiredo
costumi Marco Caboni
suono Otto Rankerlott
luci Loris Giancola
fonica Cristiano Caria
regia Annalisa Bianco, Virginio Liberti
produzione Compagnia teatrale Krypton – Egumteatro – Mitelfest 2006
con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze


"Un deal è una transazione commerciale che si basa su valori proibiti o severamente controllati, e che si conclude, in spazi neutri, indefiniti, e non previsti per questo uso, tra fornitori e postulanti, per tacita intesa, segni convenzionali o conversazioni a doppio senso
– allo scopo di limitare i rischi di tradimento e di imbroglio che una simile operazione implica –, non importa a che ora del giorno e della notte, indipendentemente dagli orari regolamentari di apertura dei luoghi di commercio omologati, ma negli orari di chiusura di questi."

In questo testo, il più famoso di Bernard-Marie Koltès, due uomini - un cliente e un dealer –a notte tarda si incontrano per caso.
Uno di loro dice che ha qualcosa da vendere. L'altro sta al gioco e dice che forse comprerà. Di cosa si tratta? Non si sa, forse l'amore, forse qualche oggetto, forse il tempo, forse il pensiero, forse l'ascolto.
Un dialogo serrato che è una sfida, un allontanarsi, un cacciarsi, un inseguirsi dei due personaggi in labirinti verbali violenti quanto uno scontro fisico. Eppure l'opposizione tra i due sembra nascondere un bisogno di possessione reciproco, qualcosa che li lega indissolubilmente l'un l'altro…

"Uno spettacolo intenso e ambiguo".
Claudio Melchior, Il Gazzettino

"Le cento facce del magistrale Michele Di Mauro e la grinta di un bravissimo Fulvio Cauteruccio si scatenano in novanta minuti d'inventiva, commoventi, aggressivi, sentimentali".
Franco Quadri, La Repubblica


Venerdì 11 aprile 2008 ore 21.15
UTHOPIA TEATRO – TRA CIELO E TERRA
La vita a rate*
*fuori abbonamento
di Paolo Triestino
con Mariangela Berazzi, Valter Corelli, Ciro Masella
luci Simone De Angelis scenotecnica Leris Milan
suono Angelo Benedetti
regia, scena e costumi Ciro Masella

Una commedia sui soldi, gli amori, gli amanti, gli uccelli, le rose… in un futuro da sogno dove basta poco per scoprirsi in un irreale e comicissimo incubo.


Venerdì 18 aprile 2008 ore 21.15
CLAUDIA PUGLISI
San Bernardo
spettacolo vincitore Premio Ustica 2007
di Claudia Pugliesi
con Aurelio Ciaperoni, Claudia Puglisi, Dario Frasca, Diana D'Angelo, Valentina Apollone, Alessandro Claudio Costagliela, Salvatore Equizzi

"Lo spettacolo racconta gli ultimi giorni che precedono la cattura del boss latitante Bernardo Provenzano. Il testo gioca sulla straordinaria coincidenza per la quale il santo patrono di Corleone è proprio San Bernardo (convertitosi dopo avere ucciso diversi uomini, molti dei quali appartenenti alle forze dell'ordine).
Ma chi è Bernardo Provenzano? E chi ha coperto la sua latitanza per quarantatre anni? Politici, senz'altro, ma anche imprenditori, uomini delle forze dell'ordine, medici, avvocati. Così tante persone coinvolte, da rappresentare di fatto la nuova classe dominante. E poi c'è il "popolo mafioso". Quello che in Bernardo riconosce il suo santo protettore. Gente che chiede aiuto e che, finalmente, lo riceve.
L'Italia è Mafia, dunque! Ed è la Sicilia il luogo da cui tutto ha inizio. Ogni siciliano porta la tara della mafia. Noi ci comportiamo come se questa storia, pur nascendo da noi, non ci appartenesse. Allora raccontiamo un'altra storia.
La storia di un cane in un quadro, di un vecchio malato, di quelli che sperano in un futuro diverso, e di quelli che il futuro lo fanno. Una storia di politici e sicari, di sanità e contadini. Una storia surreale, e proprio per questo, immensamente reale."

"Raccontare Bernardo Provenzano attraverso gli ultimi giorni della vita del santo patrono di Corleone, con l'aiuto di un cane san bernardo e la complicità di donne che ne interpretano i voleri dispensando aiuti e consigli. In una grottesca confusione fra santità e latitanza, criminali e benefattori, vittime e carnefici, sullo sfondo di una società civile che "non si lamenta" […].
Un lavoro che rivela le doti di autrice e regista di una giovane palermitana, Claudia Puglisi, che racconta la mafia senza ricorrere alla retorica dei cliché né agli stilemi della denuncia, ma con gli strumenti inequivoci della sagacia e dell'ironia."
Motivazioni della giuria del Premio Ustica


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  • Città: Spello posizione  Mappa città
  • Zona: Comprensorio di Foligno
  • Inizio Evento: 09/11/2007
  • Fine Evento: 18/04/2007
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