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Chiara (Santa) da Montefalco

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Personaggi storici Umbria


Chiara (Santa) da Montefalco. Detta anche Della Croce. E' una delle Sante appartenenti ai mistici umbri a cavallo dei secoli XIII e XIV. La sorella Giovanna aveva chiesto al padre Damiano di potersi ritirare in un reclusorio privato da lui costruito. All'età di sei anni Chiara la seguì. Crebbe senza cultura, senza esperienza del turbolento mondo
di allora. Diceva di essere stata attratta da quel fuoco mistico, che bruciava verso Assisi. Eppure fu subito nota la sua sapienza ad uomini eminenti, che le fecero visita: medici, maestri, predicatori, confessori, giuristi. Ebbe il dono della chiaroveggenza: a qualcuno, che tentò spiritualmente di imbrogliarli, svelava l'inganno. Parlava latino e, una volta, ebbe un colloquio in francese con Margherita da Carcassona, venuta in Italia per il Giubileo del 1300.
Chiara meditò continuamente i dolori di Cristo Crocifisso. Alla sua morte furono trovati nel suo cuore una croce, i tre chiodi, la lancia, la spugna, la canna, la colonna, il flagello con cinque funicelle, la corona e tre sassolini, che collocati comunque sulla bilancia, separati o insieme, danno lo stesso peso: la Trinità. Chiara fu superiora del suo monastero appena ventitreenne, alla morte della sorella Giovanna (1291); subì i disagi e le privazioni dei primi passi della istituzione, andò per l'elemosina, quando la fame bussò alle porte. Amò Dio e il prossimo con tutto il cuore; aiutò gli infermi, fu madre delle sue consorelle. Ebbe estasi, specialmente nelle solennità principali.
La polemica secolare se Santa Chiara fosse francescana o agostiniana, non è stata mai risolta. Nel 1290 il vescovo di Spoleto dette al suo monastero la regola Agostiniana, ma nella chiesa di Santa Croce da lei eretta, la Santa è raffigurata, appena 25 anni dopo la sua morte, con abiti francescani. Aveva un fratello francescano, il suo primo biografo fu Antonio da Montefalco (v.) francescano. I confessori del monastero furono francescani fino oltre la metà del set. XV. Tale (santa) incertezza fu anche causa della clamorosa separazione delle monache del monastero nel 1478: 14 monache si ritirarono a San Leonardo e vissero nella regola francescana; solo tre, sostenute dal vescovo, restarono nel monastero antico. In realtà Chiara iniziò nel Terz'ordine francescano e seppure poi nell'ordine agostiniano, fu una eclettica dello spirito: fu la Santa della Croce, che accomuna i Santi di tutti gli ordini. Chiara morì il 17/8/1308 a 40 anni, cosunta dalle estasi e dalla violenza dell' amore di Dio, che la bruciava e già nel 1310 il processo di canonizzazione era a buon punto, per volontà del popolo, del rettore del ducato e soprattutto del vescovo spoletino Pietro dei Trinci. Comunque venerata come santa, anche per gli strepitosi miracoli, che avvenivano sulla sua tomba, fu beatificata solo nel 1742. Fu canonizzata da Leone XIII nel 1881. La chiesa a lei dedicata è del '700.



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