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Teatro Morlacchi - Perugia

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Costruzioni storiche Umbria


Perugia - Teatro Morlacchi

capienza 785 posti
proprietà Comune di Perugia
gestione Teatro Stabile dell'Umbria
telefono 075.575421

Sull'esempio e in competizione con il "Teatro del Pavone", espressione della classe nobiliare, la borghesia perugina nel 1777 fondò la "Società per l'edificazione di un nuovo teatro" a cui aderirono novanta famiglie. Sotto l'impulso di Annibale Mariotti, la società acquistò un vecchio convento di monache ed il 12 giugno 1778 furono iniziati i lavori tramite la parziale demolizione di esso.

L'architetto perugino Alessio Lorenzini, a cui furono affidati i lavori, progettò la sala nella tradizionale conformazione a ferro di cavallo. Data la ristrettezza dell'area a disposizione, il Lorenzini, per poter attribuire un palco a ciascun membro della Società (cinque ordini di palchi per 27 palchi per ordine), fu costretto a disporre il Teatro in diagonale e a ridurre l'area da destinare all'ingresso del pubblico e quella del soprastante ridotto. Nell'aprile del 1780 l'opera fu compiuta ed il 7 agosto 1780 l'assemblea generale della Società deliberò l'approvazione dell'avvenuta esecuzione del lavori.

Il 15 agosto 1781 il teatro fu inaugurato sotto il nome di "Teatro Civico del Verzaro", che all'epoca aveva una capienza di 1.200 spettatori. Alla sua edificazione concorsero molti dei migliori artisti dell'epoca fra cui ricordiamo: Baldassarre Orsini (decorazione del plafone raffigurante Apollo e le Muse; del sipario raffigurante gli orti di Alcinoo, re dei Feaci e i giochi in onore di Ulisse); Carlo Spiridione Mariotti (medaglioni raffiguranti Icaro che sacrifica a Bacco la poesia Drammatica, la Tragedia, la Commedia e la favola Pastorale, oltre i sedici cammei della volta); Giovanni Cappelli (parapetti dei palchi).

Nel 1874 l'Accademia decise di ristrutturare ed ampliare il teatro così che divenne come oggi lo possiamo ammirare. Il compito fu affidato all'architetto Guglielmo Calderini, che curò in particolare la sagomatura e il rinnovo delle decorazioni a stucco della fronte dei palchi. La nuova inaugurazione fu l'occasione per assegnare al Teatro il nuovo nome di "Francesco Morlacchi", musicista e filosofo perugino di fama internazionale.

Il Teatro Morlacchi rimase attivo fino agli inizi del nostro secolo, ospitando tra l'altro attori di grande livello, come Irma Gramatica, Virgilio Talli e Oreste Calabrese. Gli anni del fascismo con il conseguente oscurantismo culturale e l'occupazione della città da parte dei tedeschi (che requisirono il teatro per destinarlo a spettacolini ad uso e consumo delle loro truppe) coincisero con il periodo di maggior decadenza del Teatro Morolacchi. All'indomani del secondo conflitto mondiale, il Teatro si presentava seriamente danneggiato. Nel 1942 l'Accademia, considerate le spese proibitive da affrontare per rendere agibile il teatro, donò l'edificio al Comune di Perugia, a condizione che questi si impegnasse al suo restauro e che l'uso andasse a favore della città.

Negli anni 1951-53 l'Amministrazione comunale finanziò i nuovi ingenti lavori: il palcoscenico fu innalzato ed ingrandito; furono costruiti due ballatoi, il primo come deposito, il secondo quale cabina per i comandi elettrici; furono rifatti i camerini e gli impianti igienici, fu rifatta la graticcia.

(Estratto da F. Luzi, Il Teatro Morlacchi di Perugia, Manziana - Roma, 1999)

Botteghino del teatro Tutti i giorni feriali
dalle 17.00 alle 20.00
tel. 075.5722555
Si accettano pagamenti con Carta di Credito



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