Umbria
Banner Advertisement - esposizioni:  - click:
Centri benessere  | Terme  | Itinerari  | Storia  | Arte  | Prodotti Tipici  | Parchi  | Sport  | Università  | Aziende  | Associazioni  | Teatri  |    

Bookmark and Share
Home > Comuni Dell'Umbria > Assisi > Chiese > La Basilica di San Francesco


La Basilica di San Francesco

torna pagina precedente stampa questa pagina vai alla galleria fotografica

visto (10876)


Chiese Umbria



La costruzione venne iniziata subito dopo la morte di San Francesco per volere di frate Elia, suo successore nella direzione dell'ordine dei Frati Minori, ed anche grazie all'interessamento del Papa Gregorio IX. Fu opera dello stesso frate Elia il disegno della chiesa che vide, comunque, soprattutto dopo la morte dello stesso, la collaborazione di diversi architetti.
La Basilica consta di due chiese sovrapposte (vi è anche una terza costituita dalla Cripta ove si trova il corpo del Santo), orientate in modo diverso per poter ovviare agli scoscendimenti del terreno. Nel 1230 buona parte della costruzione era già stata portata a termine perchè fu proprio in quell'anno che vi vennero trasferite solennemente le spoglie del Poverello di Assisi.
Nel 1253 tutto il complesso era praticamente concluso, almeno per tutto ciò che concerneva la struttura architettonica; la decorazione pittorica invece verrà realizzata in momenti successivi.

Chiesa inferiore di San Francesco
Interno mirabile, ricco del raccolto silenzio di una religiosità intima e pacata, splendido per le sue decorazioni pittoriche, intenso per la suggestione che emana da quella penombra che permea tutto l'ambiente e per quella struttura architettonica particolare che con i suoi ampi arconi gotici fortemente ribassati, crea un effetto ancor più singolare.
La chiesa è a croce latina (la pianta si presenta trasversale rispetto all'orientamento della facciata) preceduta da un bracci che circonda gli antichi narteci.
Visitiamo la Cappella di San Sebastiano (a sinistra appena si entra) ove sono esposte la tonaca, le scarpe ed altri ricordi appartenuti al Santo; di seguito è la stupenda Cappella di San Martino affrescata completamente da Simone Martini con storie della vita di San Martino. Si tratta di un vero e proprio capolavoro di questo insigne artista.
Nel transetto della chiesa si trova invece un ciclo di dipinti purtroppo molto deteriorati che si devono attribuire alla mano di grossi artisti quali Pietro Lorenzetti (di lui spicca sugli altri una "Crocefissione" e una "Madonna col Bambino" ed una "Deposizione dalla Croce"), lo stesso Giotto ed alcuni suoi seguaci. Vi sono ancora affreschi di Cimabue ("Madonna col Bambino"), il cosidetto "maestro di San Francesco", il "Maestro delle Vele" (così chiamato perchè ha decorato le vele sopra l'altare maggiore con le "Allegorie della Povertà, Castità, Obbedienza").
Un complesso grandioso e toccante che esalta in modo incomparabile questo interno.

Basilica di San Francesco - la Cripta
L'ingresso ad essa si trova a metà della navata della Chiesa Inferiore. Vi si accede tramite una scaletta.
È questo il luogo ove sono custodite le spoglie del Poverello di Assisi. Il suo corpo venne qui trasportato da quello stesso frate Elia che patrocinò la costruzione della Basilica, nel 1230, dopo che, per 4 anni, esse erano state temporaneamente custodite nella chiesa di San Giorgio (attualmente annessa alla chiesa di Santa Chiara).
La tomba del Santo, una semplicissima urna di pietra, appare al centro del vano dietro una grata di ferro protetta a sua volta da una struttura architettonica di recente realizzazione a cui si appoggia un altare.
Intorno alla cripta si trovano le urne dei compagni più vicini a San Francesco: Leone, Ruffino, Matteo ed Angelo.
Al centro pende la lampada votiva che ogni anno, in occasione dell'anniversario della sua morte, viene riempita con l'olio offerto a turno dai vari Comuni e Regioni Italiani.
In origine la cripta era un ambiente molto più semplice e rudimentale; oggi si è abbellita di quella struttura architettonica, una specie di grande Tabernacolo, e di quel rivestimento marmoreo che ne copre interamente le superfici.
Nonostante queste trasformazioni e questi abbellimenti essa costituisce sempre un vano raccolto, silenzioso e tutto permeato di quell'atmosfera profondamente mistica, commovente che ispira la presenza della tomba di un tale Santo.

Chiesa superiore - la facciata
Dalla piazza Inferiore, attraverso un'ampia gradinata, si supera quel terrazzamento del terreno sul quale poggia la chiesa Superiore di San Francesco. Ci veniamo a trovare in un'area spaziosa, tranquilla, su un ampio prato verdeggiante che si estende fino alle prima case di Assisi mentre l'occhio può abbracciare anche la vicina Rocca.
In contrasto cromatico con questa piazza singolare, si erige semplicissima ma elegante, la bella facciata in marmo rosato. Essa è spartita in tre parti da sobri cornicioni.
Nella parte inferiore si apre un bel portale dalle linee estremamente sobrie; in quella centrale si impone all'attenzione un rosone particolarmente raffinato nella sua fattura. La parte più alta infine ha una terminazione a campana ed include un'altra rosa. L'orientamento di questa facciata, rispetto a quella inferiore, è spostato di 90". Lo stile è quello gotico, quanto mai lineare e sobrio. Si può anzi affermare che questa chiesa ha costituito il prototipo dell'architettura francescana in Umbria.

INTERNO DELLA CHIESA SUPERIORE: GLI AFFRESCHI DI GIOTTO Siamo di fronte ad uno dei cicli pittorici più significativi della storia dell'arte italiana. Le pareti dell'unica navata, sono completamente affrescate dalla mano di Giotto che, in 28 riquardi, narra gli episodi più salienti della vita di San Francesco traendoli dalla "legenda Major" di San Bonaventura. Sono capolavori indimenticabili: le figure si impongono con la loro solida strutturazione, con l'incisività dei loro gesti; la narrazione si sussegue serrata, semplice e con un'evidenza ed una chiarezza di grande forza espressiva; la volumetria dei personaggi e dei paesaggi crea, per la prima volta, accenni di prospettiva e di tridimensionalità. Ma, soprattutto, la mai io del grande artista è riuscita a dare una dimensione umana, seppur grandiosa, epica, alla vita del Poverello di Assisi e ciò esalta insieme la figura di San Francesco e l'arte di Giotto.

I riquadri: (a partire dalla parete destra dopo l'altare) 1) L'offerta del mantello a San Francesco 2) San Francesco dona il mantello ad un povero 3) San Francesco vede le armi destinate alla Crociata. 4) Il Crocefisso sollecita San Francesco a restaurare la sua chiesa (San Damiano) 5) San Francesco si spoglia delle vesti 6) il Papa Innocenzo III vede San Francesco che sorregge la sua Chiesa 7) Innocenzo III approva la Regola 8) Visione del carro di fuoco 9) Il posto in cielo che è stato riservato a San Francesco 10) San Francesco sfida i musulmani 12) San Francesco in estasi 13) San Francesco istituisce il presepe a Greccio 14) San Francesco fa scaturire una sorgente 15) La predica agli uccelli 16) Morte del signore di Celano 17) San Francesco davanti al Papa Onorio III 18) San Francesco appare ai frati di Arles 19) San Francesco riceve le stigmate 20) Morte di San Francesco 21) San Francesco appare al Vescovo di Assisi 22) Gerolamo si convince delle stigmate di San Francesco 23) Trasporto della salma 24) Canonizzazione 25) San Francesco appare a Gregorio IX 26) San Francesco guarisce un ferito 27) San Francesco resuscita un morto 28) San Francesco libera Pietro di Alife.






 Per ogni informazione riguardante l'Umbria Contattaci Segnalateci un errore




Inserisci un link a questa pagina nel tuo sito. Preleva il codice.

<<< Torna indietro





Menù

Servizi

Mappa