Umbria
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Il Palio della Balestra

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Info eventi Umbria


Accanto alla più nota Corsa dei Ceri si svolge ogni anno a Gubbio un'altra manifestazione folkloristica che vanta anch'essa origini molto antiche e che rievoca nei costumi, nelle armi, negli emblemi, nei modi, momenti di vita e di storia del lontano Medio Evo. Parliamo del Palio della Balestra, una gara di abilità e di precisione combattuta tra i balestrieri più abili della città e quelli di Borgo San Sepolcro, una località della vicina Toscana.
La sfida avviene una prima volta a Gubbio durante l'ultima domenica di maggio e successivamente nell'altra cittadina a settembre. Consiste nel colpire un bersaglio denominato "tasso" che viene appeso alla facciata del palazzo Comunale sulla piazza della Signoria, mediante dei proiettili o "verettoni" lanciati con le balestre da postazione. Tali balestre, che ancor oggi sono costruite a Gubbio arricchendo così il quadro delle attività artigianali di lontana memoria che sopravvivono fiorenti nella città, vennero usate fin dai tempi delle Crociate e costituirono un'arma terribile. Nei diversi Comuni italiani si formarono addirittura società di balestrieri specializzate nell'addestramento dei soldati e nell'uso di questi attrezzi; società che in alcuni casi, come quello di Gubbio, sopravvissero anche dopo che l'invenzione delle armi da fuoco aveva portato al superamento di certe tecniche di combattimento.
Fu allora che probabilmente si cominciarono ad organizzare gare, tornei ove si potesse continuare ad esercitare l'arte guerresca e mettere in luce la propria abilità. E furono proprio queste sfide all'origine del Palio della Balestra.
A questa interessante manifestazione si affiancano anche altri momenti folkloristici di particolare interesse: il corteo storico, che vede sfilare per le vie della città bellissimi costumi dell'epoca e stendardi e l'esibizione degli sbandieratori che completano, in modo pittoresco e suggestivo, la rievocazione delle tradizioni di Gubbio ed aspetti ed abitudini di un tempo che non finisce mai di sorprenderci e di coinvolgerci con il suo fascino.
Ci troviamo verso i confini con le Marche; i centri che ora incontriamo, semplici ma graziosi, si snodano tutti lungo l'importantissima via Flaminia che da Roma, attraverso Terni e Foligno, si porta fino a Fano.
Nei pressi della località di Sigillo si trova la rinomata Grotta del Monte Cucco che costituisce una delle mete più interessanti di questa zona della regione. La grotta infatti, posta sulla cima del monte da cui prende nome, è costituita da un complesso di cavità calcaree ove è possibile osservare il fenomeno carsico. Il momento indubbiamente più bello ed esaltante si trova nella Grotta Margherita ove le diverse formazioni stalattitiche e stalagmitiche creano effetti incomparabili.



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