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| Index | Cipolla | Farro | Frutti di Bosco | Lenticchia |
| Legumi | Miele | Olio | Pesce | Prosciutto |
| Patata Rossa | Sedano | Tartufo | Vino | Zafferano |
Lenticchia
La lenticchia è una delle più antiche piante alimentari che l'uomo ha conosciuto, originatasi nella regione medio-orientale della Mezzaluna Fertile, agli albori della civiltà agricola, e diffusasi poi in tutto il mondo. La coltura della lenticchia è praticata nelle aree svantaggiate a clima temperato, semiarido dove, grazie alla brevità del ciclo biologico e al ciclo autunno-primaverile, nonostante la siccità ricorrente, riesce a dare produzioni soddisfacenti, anche se modeste, di una granella di alto valore alimentare. In Umbria questa leguminosa è localizzata in ristrette aree di altopiano (Castelluccio in particolare, ma anche Annifo e Colfiorito), dove le condizioni di clima e di suolo conferiscono altissimo pregio qualitativo al prodotto per sapore e facilità di cottura.
La qualità più pregiata è quella coltivata a Castelluccio, a circa 1400 metri, con seme verde molto piccolo. La lenticchia di questa zona non è trattata chimicamente e non presenta residui antiparassitari, ciò è dovuto alle particolari condizioni ambientali ed alla lavorazione del terreno che si effettua senza l'uso di sostanze chimiche (diserbanti, pesticidi). L'aratura e la semina avvengono in primavera subito dopo lo scioglimento della neve; da quel momento fino alla raccolta non necessita di alcuna cura, ma solo di favorevoli condizioni atmosferiche.
A fine luglio o nella prima metà di agosto si procede alla carpitura o al taglio quando i piccoli baccelli non sono troppo secchi, nel qual caso si rischia di perdere tutti i semi. Dopo la raccolta, le piante sono disposte sul campo in file parallele per alcuni giorni, fino alla completa essiccazione delle lenticchie. Quando il seme è sufficientemente asciutto viene eseguita una grossolana selezione meccanica per eliminare eventuali particelle sassose o altri semi presenti. La pulizia del legume viene ancora effettuata a mano, chicco per chicco nelle settimane e nei mesi successivi alla raccolta.
La produzione media annua si può quantificare in poche centinaia di quintali sull'altipiano di Castelluccio e di circa 100 quintali nella zona di Annifo - Colfiorito distribuita su 120 ettari di superficie coltivata. I semi secchi di lenticchia costituiscono un ottimo alimento per l'uomo, ricco di sali minerali e proteine di buona qualità; non è necessario metterla a bagno prima della cottura che si esegue in 15/20 minuti. Le lenticchie degli altopiani Umbri non perdono la buccia, non scuociono e si prestano a varie utilizzazioni.
Alcune ricette con le lenticchie
- IMBRECCIATA
- POLENTA ALLA VALNERINA
- LENTICCHIA DI MONTAGNA
- Lenticchie del Monte Pennino
- Lenticchie di Borgarella
- Lenticchie con salsicce
- Lenticchie degli angeli
- Purè di lenticchie
- Pasta e lenticchie
- Lenticchie e farro
- Lenticchie del Castellacelo con salsicce
- Lenticchie del Castellacelo con zampone o cotechino
- Vellutata di lenticchie
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