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SPOLETO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ la basilica di San Salvatore nella UNESCO World Heritage List




“Si tratta, senza alcuna esagerazione, di un avvenimento storico per la nostra città. È la straordinaria conferma del suo valore storico-artistico”.

Queste le dichiarazioni del Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti rilasciate questa mattina nel corso della conferenza stampa organizzata nello Spazio Umbria di Palazzo Collicola a cui hanno partecipato Giorgio Ferrara, direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto, l’assessore Andrea Marchini in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Campello sul Clitunno e l’architetto Giorgio Flamini, coordinatore del progetto “Italia Langobardorum” per i Comuni di Spoleto e Campello sul Clitunno.

“Entrare a far parte del novero dei Beni del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è un fatto che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione – ha aggiunto il Sindaco Benedetti - L’iscrizione nella World Heritage List comporta un’esposizione e una visibilità a livello mondiale che garantirà a Spoleto, già sede della Associazione Italia Langobardorum che rappresenta i sette siti, un plusvalore turistico e comunicazionale di grande impatto. Ma sopratutto, essere inseriti tra i luoghi del pianeta considerati patrimonio di tutta l’umanità, è una sorta di sigillo di garanzia capace di far concentrare l’interesse del mondo sui nostri tesori artistici e, quindi, di rafforzare i processi di tutela e di valorizzazione della nostra ricchezza storico-architettonica. Siamo consci anche della grande responsabilità che tutto questo comporta, ma Spoleto ha il prestigio necessario per far parte di un circuito culturale di grande spessore e rilevanza”.

“Sono tante le persone – ha concluso Benedetti - che hanno lavorato, con passione e rigore, per concretizzare questo sogno. Voglio ringraziarle tutte di cuore, in primis Giorgio Flamini, che in qualità di coordinatore del progetto, ha dato un contributo di fondamentale qualità e poi Vincenzo Cerami, che come assessore alla cultura ha seguito molto da vicino il progetto”.








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