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Giostra della Quintana di Foligno



Nel mese di Giugno nella splendida cittadina umbra di Foligno, si svolge una manifestazione senza uguali in Italia: si tratta della Giostra della Quintana.
La Giostra della Quintana è un torneo cavalleresco storico, rilanciato come un festival moderno nel 1946. Le sfide sono due durante l’anno: la prima appunto si svolge a giugno, e più precisamente durante una notte di Sabato (quello più vicino al 15) chiamata “La Sfida” e a settembre, si svolge invece la domenica (più vicina al 15) ed è chiamata “La Rivincita”.
La definizione di Quintana deriva dalla 5 ° strada dei campi militari romani, dove i soldati venivano addestrati per il combattimento con la lancia.
Il torneo prevede che i partecipanti alla Giostra della Quintana corrano contro una statua lignea, cercando di prendere un anello appeso al braccio destro della statua stessa. La prima definizione di Quintana è stata documentata come un vero e proprio torneo cavalleresco e risale al 1448. Nel 1613 i Priori inclusero la Quintana negli eventi che facevano parte delle feste per celebrare il Carnevale, e tutto è documentato storicamente nei vecchi scritti.
Ma è stato nel 1946 che è rinata l'attuale "Giostra della Quintana". Attualmente i cavalieri sono 10, ognuno dei quali rappresenta un Rione della città di Foligno. I cavalieri al galoppo, devono centrare ben 3 anelli con dimensioni più piccole ad ogni tornata, su un percorso ad 8. Gli anelli sono appesi ad una statua rotante che rappresenta Marte, il "Signore della Guerra", dalle antiche memorie classiche. La statua di Marte è in rovere, le date originali risalgono al 1613 (17 ° secolo).
Durante il periodo della manifestazione, il giorno prima della Giostra, tutta Foligno è in festa, e vi sono una serie di avvenimenti che coinvolgono l'intera città. Ad esempio, si può assistere ad una sfilata che vede partecipare ben 800 personaggi vestiti con abiti originali e preziosi dell’epoca: anche questa sfilata è storicamente documentata come una manifestazione che avveniva durante il giorno precedente la Giostra.
Inoltre Foligno ha davvero molto da offrire ai suoi visitatori: la piccola città è nota anche per la sua Cattedrale di San Feliciano, completata nel 1113. Si trova sulla piazza centrale della città, in Piazza della Repubblica vicino a Palazzo Trinci al cui interno si trovano la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Museo dell'Istituzione Comunale, il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei, tutti visitabili con il biglietto d'ingresso al Palazzo.

Nella nostra sezione FOTO potete trovare una galleria immagini dedicata alla Giostra della Quintana di Foligno con foto sia storiche che attuali.

Per apprezzare pienamente l'atmosfera medievale che si respira a Foligno a Giugno e Settembre consigliamo di scegliere un'Hotel o un Bed and Breakfast nel centro storico di Foligno, approfittando anche delle Offerte e Last Minute per la Giostra della Quintana di Foligno, toccherete con mano l'ottimo livello dell'ospitalità cittadina.

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Giostra della Quintana di Foligno

Informazioni più dettagliate riguardanti la Giostra, i Rioni e l'Albo d'oro potete consultare Wikipedia. Interessante l'elenco dei Rioni "Morti" inglobati nel 1946 in quelli attuali.
Altre risorse per conoscere la Giostra si possono trovare su YouTube. Pubblichiamo un video con riprese sia del Corteo che della Giostra e di altri momenti salienti di questa bella manifestazione umbra.







Un articolo molto interessante sulla Giostra della Quintana di Foligno è stato scritto da Aldo Zama nel 1977, lo riportiamo integralmente pensando possa essere utile per comprendere meglio questa fantastica rievocazione storica.

Giostra della Quintana è un torneo cavalleresco che, in Giugno e in Settembre di ogni anno, la città di Foligno rievoca; così denominato dalle esercitazioni equestri, che facevano i legionari romani nella « Via Quintana» dei loro accampamenti, e dalle « giostre dell'anello », della « quintana », e simili, in uso nel medioevo fra i nobili di tutta Europa.
Il quintanus nell'accampamento romano era la cantina e il mercato dei soldati, quindi luogo di raduno e di festa.
Tale giostra, che ha in Foligno una tradizione, che va dal 1153 al 1738, aveva luogo annualmente nella « piazza grande » in occasione della Festa di San Feliciano, Patrono della città. Nel 1153 fu corsa una giostra in onore di Federico I, che concesse alla famiglia Pandolfi, vincitrice del Torneo, tre elmi, per cui si chiamò poi ElmiPandolfi.
Nel 1240 fu corsa per Federico II, il giorno di S. Feliciano (24 gennaio).
Ma la giostra, nella sua storia secolare, cambiò più volte finalità, modalità di gara e carattere, come si legge negli antichi « capitoli della giostra », conservati nella Biblioteca comunale (1603), dettati dal patrizio Ettore Tesorieri. Fra essi è particolarmente importante quello che tramanda precise e dettagliate notizie su una giostra del 1613, che, per iniziativa dello stesso Tesorieri, Magnifico Cancelliere pro tempore del Comune, di Curzio degli Onofri, lacobilli Angelo e Giulio Franchini, si trasformò, da pura e semplice esibizione cavalleresca, in manifestazione a carattere spettacolare ed inconsueto. In quella occasione fu fatto il simulacro, giunto fino a noi; fu stabilito un fondo di 100 scudi, il cui frutto annuale di scudi 8 doveva servire per acquistare una collana d'oro da assegnare al vincitore (se la giostra non fosse stata corsa, gli 8 scudi andavano a un monastero di monache povere).
Per questo la Giostra attuale, riesumata nel 1946, è ambientata, con grande aderenza storica, nella Foligno del 16201640. Creano una suggestiva atmosfera seicentesca gli sfarzosi costumi di oltre cinquecento figuranti e di dieci cavalieri, campioni dei Rioni in cui è divisa la Città: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, Mora, Morlupo, Pugilli, Spada. I contradaioli seguono con acceso spirito agonistico le prove, per i propri colori. La gara equestre consiste oggi nell'infilzare ed asportare, al galoppo e con la lancia in resta, l'anello che tiene, a braccio teso, nella mano destra, la Quintana (o Inquintana), cioè la stessa storica statua in noce, rappresentante un guerriero, che servì da bersaglio, finché la giostra non cadde in disuso. Qualora venga riscontrata parità di punteggio fra i cavalieri, la gara viene ripetuta con anelli di diametro inferiore e nella prova ultima vince chi asporta gli anelli impiegando il minor tempo. La sera del sabato precedente la Giostra, dal balcone centrale della civica residenza, da parte del primo magistrato della città viene data lettura del bando. Quindi un grandioso corteo, costituito di cavalieri, scudieri, palafrenieri, dame e damigelle a cavallo e armigeri, sfila per le vie cittadine, addobbate con i vessilli rionali e illuminate con fiaccole. Precede la giostra la solenne benedizione impartita dal Vescovo ai cavalieri allineati sulla piazza antistante il Duomo.
Risale al 1448 la prima testimonianza di una Quintana corsa in occasione della Festa di San Felicitino da giovani nobili cavalieri, i quali dovevano con la lancia infilare un anello posto davanti alle scale del palazzo dei signori priori. Sei alabardieri regolavano tutta la manifestazione. In seguito la giostra della Quintana o dell'Inquintana, o dell'Anello, o del Saracino, come veniva anche chiamata, si è sempre svolta ogni anno, salvo saltuarie interruzioni per calamità che colpirono Foligno, come la grande carestia del 1591, e durante l'occupazione francese, fino al 1833, quando, già in disuso da qualche tempo, fu definitivamente abolita dalle autorità di allora per ragioni di ordine pubblico e il simulacro, che si esponeva per tutto il carnevale in piazza, venne chiuso in magazzino (la nobile famiglia Gregori ne fu per secoli la conservatrice). Naturalmente nel corso dei secoli questa giostra subì dei cambiamenti consistenti principalmente nel mutare bersaglio (ad es.: invece di infilare un anello, colpire con la lancia il viso o centrare altra parte di una statua); nell'essere aperto a tutti e non solo ai nobili; nel variare il valore del punteggio dei colpi; nell'applicazione di penalità per la perdita della lancia o di oggetti di vestiario; nel far correre i cavalieri a squadre, anziché individualmente (nelle giostre dal 1713 in poi); nello spostare la data da San Felicitino a Carnevale; nel dare un significato nuovo alla giostra, come nell'edizione del 1613, resa nota da un opuscolo pubblicato nel 1906 da Faloci Pulignani, nella quale i cavalieri dovevano chiarire l'oscuro dubbio se in questo mondo sia di maggior contento a cavalier d'onore la conservazione della grazia del suo principe oppure il continuato favore di bellissima et gentilissima dama, parteggiando per l'uno o per l'altro dei due pareri. Modifiche, dunque, più formali che sostanziali, volute dai priori probabilmente per migliorare e variare la manifestazione.
La Quintana si corse pure a Perugia (fiera dei morti), a Camerino (1658), a Città di Castello (1400), a Orvieto nel rione Serancia, a Todi. A Trevi, otto giorni prima di S. Emiliano si esponeva in piazza la statua della Inquintana, che dava inizio al carnevale: vi si correva il palio dell'anello, offerto dagli Ebrei.
Bibl.: ALDO ZAMA, Giostra della Quintana di Foligno, 1977.





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